Mesotelioma: i mesoteliomi

Il mesotelioma è una neoplasia che origina dal mesotelio, uno strato di cellule che riveste le cavità sierose del nostro corpo.

Mesotelioma è un termine medico generale per classificare i mesoteliomi, che a seconda di quale organo vanno a rivestire esternamente, hanno una denominazione specifica, infatti parliamo di peritoneo, che riveste la cavità addominale e parte di quella pelvica, parliamo anche di pleura, che riveste invece i due polmoni, e parliamo di pericardio, che riveste esternamente il muscolo cardiaco.

Mesotelioma: i mesoteliomi

Mesotelioma

I mesoteliomi

La quasi totalità dei casi attualmente rilevati di mesoteliomi  sono a carico delle pleure, e tale tumore è correlato all’esposizione alle fibre aerodisperse dell’asbesto, o detto anche più comunemente amianto, con una latenza temporale particolarmente elevata (fino a 45 anni), e un decorso di  uno o due anni. Il mesotelio è un rivestimento sieroso che ha la funzione di proteggere gli organi che va a rivestire, ad esempio la pleura, è costituita da un doppio foglietto mesoteliale, uno parietale, cioè esterno, ed uno viscerale, ovvero interno e cioè a contatto con il polmone, e tra questi due foglietti vi è una sorta di liquido trasparente, il liquido pleurico, che ha la funzione di poter permettere ai polmoni di espandersi quando si effettua una inspirazione profonda senza entrare in attrito con la gabbia toracica.

Mesiotelioma ed amianto

Come abbiamo già detto, il mesotelioma, è un tipo di tumore che si presenta con maggiore frequenza in quelle persone che sono state esposte per lungo tempo all’amianto, e quando il mesotelio viene interessato da questa patologia, esso può causare dolori e altri problemi, fino ad arrivare alla formazione di un cancro al mesotelioma, detto più semplicemente mesotelioma.

Diffusione del mesiotelioma

Il mesotelioma è una forma di cancro abbastanza rara ma in compenso molto grave, e nella maggior parte dei casi questa neoplasia non può essere trattata e curata. Tuttavia, esistono dei casi, per così dire benigni, che riescono a trovare soluzione. Generalmente, il termine mesotelioma si riferisce quasi sempre a quella grossa fetta di casi in cui il cancro viene ritenuto maligno, in quanto i casi a esito felice rappresentano una percentuale estremamente ridotta.

Il mesotelioma è una patologia grava ma fortunatamente rara

Oggigiorno, il mesotelioma è una forma di cancro molto conosciuta e pubblicizzata, nonostante la sua relativa rarità, e questo lo dobbiamo al fatto che l’unica causa riconosciuta della sua formazione è l’esposizione all’amianto, in particolare è sufficiente anche l’inalazione o l’ingestione di piccole e microscopiche fibre di amianto per poter generare il tumore. Tumori, che sono tra le principali cause di morte sul lavoro nelle industrie nel diciannovesimo e ventesimo secolo.

Come si presenta il mesotelioma?

La malattia ha un periodo di latenza insolitamente lungo, in quanto le persone che sono state esposte all’asbesto, non possono sviluppare i primi sintomi di questa malattia prima che siano passati almeno quindici, vent’anni dall’esposizione, e talvolta ne possono trascorrere anche quarantacinque, prima che si verifichi la malattia. Ed è per questo che, il largo utilizzo di amianto nelle industrie come materiale industriale intorno agli anni settanta, sta producendo ancora nuove diagnosi di mesoteliomi tra i lavoratori che oggi sono in pensione. In altri casi, il mesotelioma si è presentato anche in persone che non avevano avuto una precedente esposizione all’asbesto, e nella maggior parte di questi casi si trattava dei familiari delle persone che avevano lavorato a contatto con l’amianto, che hanno inalato le fibre o le particelle di tale materiale attraverso la manipolazione di vestiti, di scarpe, e attraverso i capelli, e quindi tramite le fodere dei cuscini dei propri familiari, che quindi si sono rivelati essere il veicolo di trasmissione del tumore. Inoltre in questi casi rientrano anche le persone che vivevano nei quartieri limitrofi alle industrie che lavoravano l’amianto, grazie alla diffusione nell’aria delle particelle di polvere di questo materiale.

Studi sul mesotelioma

Le ricerche hanno dimostrato che un solo anno di esposizione all’amianto può essere sufficiente a scatenare il mesotelioma in una persona sana, in quanto queste particelle si insediano nel mesotelio, causando la crescita di cellule cancerose.

Quali sono i sintomi manifestano in coloro che sono affetti da mesotelioma?

Alcuni dei sintomi del mesotelioma, che sono comuni alle varie forme di tale neoplasia sono:

  • Una perdita di peso;
  • Gonfiore addominale;
  • Dolore nella cavità addominale, a causa dell’accumulo di liquido nella cavità, nei polmoni o nel cuore;
  • Occlusione intestinale;
  • Alterazione della coagulazione del sangue;
  • Anemia;
  • Febbre;
  • Difficoltà a deglutire;
  • Gonfiore del collo o del viso;
  • La cachessia, una grave forma di deperimento organico, caratterizzata dal progressivo deterioramento di tutte le funzioni metaboliche, essa è enormemente associata ai tumori maligni, in cui rappresenta un processo passivo provocato dall’azione depauperante del tumore nei confronti di proteine, lipidi, glucidi e purine, che molto spesso provocano escavazione dei tratti somatici.

Come vengono classificati i mesoteliomi?

Esistono due classificazioni di base per le cellule tumorali del mesotelioma:

  • Mesotelioma epitelioide;
  • Mesotelioma sarcomatoide.

Questa classificazione viene effettuata in base al tipo di cellule che vengono a far parte dei mesoteliomi, ma esiste una terza possibilità di interessamento delle cellule, ovvero parliamo di mesotelioma bifasico, in cui le cellule coinvolte sono di entrambe le tipologie. Quindi come vediamo, le cellule tumorali che si sviluppano dal tumore del mesotelio, possono essere di due tipi, ma possiamo avere tre forme diverse di tumore. Le cellule tumorali epitelioidi sono il tipo più comune di cellule riscontrate nei mesoteliomi, mentre invece le cellule sarcomatoidi sono meno comuni e sono molto spesso correlate ai mesoteliomi peritoneali.

Il mesotelioma epitelioide ed i trattamenti per la cura

Il mesotelioma epitelioide, conosciuto anche come mesotelioma epiteliale, è una forma di mesotelioma maligno che colpisce specificamente le cellule epiteliali, che vanno a costituire il tessuto che riveste la parete esterna degli organi interni. Circa il cinquanta, settanta per cento di tutti i casi diagnosticati di mesotelioma sono classificati come epitelioidi. Le cellule epitelioidi sono cellule epiteliali che iniziano a funzionare in modo non corretto, e iniziano successivamente a riprodursi in maniera incontrollata, diventando così cellule tumorali.
Inizialmente, il mesotelioma epitelioide era considerato molto frequente, in quanto esso veniva scambiato con un'altra forma di tumore, che è l’adenocarcinoma, a causa della forma delle cellule, per cui si giungeva ad una errata diagnosi al microscopio.

I sintomi del mesotelioma epiteliale dipendono dalla zona o dall’organo in cui si trova il tumore, che può essere stomaco,polmoni, addome, ed inoltre dipende molto anche da un’eventuale diffusione nell’organismo.

I trattamenti del mesotelioma epitelioide generalmente prevedono un approccio da più punti di vista, in quanto sono da valutare più fattori quali:

  • lo stato di progressione del tumore;
  • la stato della salute generale;
  • l’età del paziente.

Molto spesso, se il paziente è in condizione di poter essere operato, si procede con la resezione del tumore, lì dove essa sia ancora possibile, e tale intervento consiste nel rimuovere sezioni del mesotelio che sono state influenzate dalle cellule tumorali, ed inoltre l’intervento può comprendere l’asportazione per intero o di una parte dell’organo interessato.

Con o senza intervento chirurgico, il trattamento del mesotelioma richiede in genere una combinazione di chemioterapia e radioterapia, e a volte, un primo trattamento viene effettuato con delle radiazioni lanciate durante l’intervento chirurgico. La chemioterapia di solito viene soprattutto utilizzata per rallentare il progresso del mesotelioma attraverso dei farmaci, alcuni dei quali riescono a sortire degli effetti positivi, in quanto riescono ad interferire con la sintesi di DNA e RNA da parte di queste cellule, è da ricordare infatti che caratteristica peculiare delle cellule tumorali in generale è appunto quella di riprodursi in modo incontrollato. In questo modo, è possibile dare al paziente un tempo di sopravvivenza più lungo rispetto a quello prospettato dall’evolversi spontaneo del mesotelioma.

Il mesotelioma sarcomatoide e i trattamenti

Il mesotelioma sarcomatoide è la seconda forma di mesotelioma, e di tutti i casi di mesotelioma, esso rappresenta una quota che va dal sette al venti per cento del totale, e questo è un dato abbastanza positivo sotto alcuni aspetti dal momento che le cellule sarcomatoidi sono difficili da trattare con la chemioterapia. Questo tipo di mesotelioma può verificarsi in molti punti del tessuto mesoteliale, ed è classificato dalla presenza di cellule ovali ed irregolari, con un nucleo dai contorni non bene distinti e poco visibili. Come il mesotelioma epitelioide, anche quello sarcomatoide può essere confuso con altri tipi di cancro, e di conseguenza può essere difficile da diagnosticare.

I sintomi del mesotelioma sarcomatoide dipendono essenzialmente dalla parte di mesotelio che è interessata dal tumore, e dallo stato di progressione della malattia.

Infatti, se il mesotelioma si trova nella pleura, il paziente avverte come sintomi:

  • respiro corto;
  • tosse persistente;
  • pressione o dolore al torace o alla schiena;
  • respiro affannoso;
  • difficoltà respiratorie;
  • febbre;
  • sudorazione notturna;
  • stanchezza;
  • perdita di peso.

Se invece, il mesotelioma si trova nel peritoneo, il paziente potrebbe accusare sintomi quali:

  • nausea;
  • vomito;
  • perdita di appetito;
  • perdita di peso;
  • pressione o dolore all’addome;
  • blocco intestinale;
  • febbre;
  • sudorazioni notturne;
  • affaticamento.

Raramente il mesotelioma sarcomatoide può attaccare il mesotelio del cuore, ovvero il pericardio; a se questo accade, alcuni dei sintomi che possono essere avvertiti sono:

  • pressione o dolore al torace;
  • tosse persistente e secca;
  • febbre;
  • sudorazione notturna;
  • perdita di peso;
  • stanchezza.

La diagnosi del mesotelioma sarcomatoide è molto difficile da fare per tutta una serie di motivi, primo fra tutti, i primi sintomi del mesotelioma sono simili a molti altri, le condizioni sono meno gravi e possono essere facilmente attribuiti a qualcos’altro. Per ottenere una diagnosi precisa, di solito sono necessarie sofisticate procedure diagnostiche. Talvolta, viene utilizzata l’analisi immunoistochimica, che utilizza enzimi, coloranti o oro, per marcare le sostanze prodotte dalle cellule sarcomatoidi. Dal momento che il mesotelioma sarcomatoide può essere confuso con altri tipi di cancro, se si è stati esposti all’asbesto, e ci è stato diagnosticato il carcinoma sarcomatoide, è bene chiedere un secondo parere ad un altro medico, in quanto ricevere una diagnosi corretta è importante per diverse ragioni. Infatti, dal momento che il mesotelioma sarcomatoide è considerato incurabile, mentre invece altri tipi di cancro possono essere trattati più facilmente, conoscere qual è la vostra reale prognosi è importante per definire al meglio quali sono i trattamenti da indirizzare contro quella forma di cancro, ed inoltre se si sta prendendo in considerazione l’ipotesi di intraprendere un’arringa legale poiché si sospetta che la malattia sia dovuta all’esposizione all’amianto, ricevere una diagnosi corretta è essenziale per poter procedere.
Il trattamento per il mesotelioma sarcomatoide, di solito non si discosta dal trattamento per altri tipi di mesoteliomi, in realtà non esiste una vera e propria cura, ma si effettuano dei trattamenti per cercare di ridurre la quantità di cellule tumorali che ci sono nel corpo, rallentando così la progressione del tumore, per cercare di rendere gli ultimi mesi di vita del paziente il più piacevole possibile attraverso delle cure palliative.
Mentre invece i trattamenti curativi possono includere la chirurgia, la radioterapia, la chemioterapia, o una combinazione di una di queste. Ci sono poi altri trattamenti sperimentali che sono stati ricercati, ed altri che invece sono in via di sperimentazione in studi clinici.

Il mesotelioma bifasico

Il mesotelioma bifasico è invece un mesotelioma diagnosticato in quei pazienti in cui si ha un riscontro sia di cellule epitelioidi e sia di cellule sarcomatoidi miste fra loro o in aree separate del tumore. I sintomi sono simili ad altri tipi di mesoteliomi e quindi dipendono dalla zona in cui esso si trova. I mesoteliomi bifasici rappresentano circa il venti, trentacinque per cento dei mesoteliomi in totale.

Mesotelioma benigno e mesotelioma maligno

I mesoteliomi benigni, innanzitutto, rappresentano una percentuale di circa il dieci per cento di tutti i casi di mesoteliomi diagnosticati, e offrono una prognosi molto più positiva rispetto al restante novanta per cento, che invece sono maligni.

Una differenza sostanziale tra i mesoteliomi benigni e quelli maligni, è che i primi possono anche non essere dovuti ad un esposizione all’asbesto, mentre invece quelli maligni dipendono sicuramente da un’esposizione all’amianto.

Inoltre le cellule del mesotelioma benigno non tendono a diffondersi ad altri organi, sebbene esse si riproducano comunque in maniera incontrollata.

Ci sono diversi tipi di mesoteliomi maligni, a seconda della posizione del corpo in cui il tumore si sviluppa in principio.

Quelli più comuni sono:

  • il mesotelioma pleurico, che attacca la pleura, che riveste i polmoni;
  • il mesotelioma peritoneale, che attacca invece il peritoneo, che riveste gli organi addominali e parte degli organi pelvici.

I sintomi dei mesoteliomi maligni dipendono dal luogo in cui essi si stabiliscono, e quindi abbiamo sintomi che riguardano i mesoteliomi pleurici, che sono:

  • tosse persistente;
  • respiro corto;
  • difficoltà respiratorie;
  • affanno;
  • dolore, pressione o senso di oppressione al petto o alla schiena;
  • febbre;
  • sudorazione notturna;
  • perdita di peso inspiegabile;
  • affaticamento;
  • sensazione di malessere.

Per quanto riguarda invece, i mesoteliomi che interessano il peritoneo, tra i sintomi ricordiamo:

  • gonfiore addominale;
  • dolore addominale;
  • febbre;
  • sudorazione notturna;
  • nausea;
  • perdita di appetito;
  • occlusione intestinale;
  • perdita di peso;
  • affaticamento;
  • sensazione di malessere.

I trattamenti e le terapie indicate per il mesotelioma

Innanzitutto c’è da dire che i mesoteliomi maligni, come quello pleurico, quello peritoneale, sono terminali. Il paziente medio riesce a sopravvivere in media fino a circa un anno dopo la diagnosi, e poiché si tratta di una media, siamo consapevoli che ci sono pazienti che sopravvivono solo alcuni mesi, altri che invece riescono anche a sopravvivere per più di un anno o anche fino a cinque anni. La percentuale di sopravvivenza dipende da molti fattori, uno dei quali, e il più importante, è la presenza di una diagnosi precoce, in quanto pazienti diagnosticati ad uno stadio precoce, di solito possono avvalersi di più opzioni di trattamento disponibili.

Tra le opzioni di trattamento che possono essere consigliate per le persone affette da mesotelioma maligno esistono fondamentalmente tre tipi di trattamento:

  • trattamenti palliativi;
  • trattamenti curativi;
  • trattamenti sperimentali.

I trattamenti palliativi prevedono provvedimenti che tentano di confortare il paziente e di alleviarne il dolore. Possiamo disporre di cure palliative mediche che includono farmaci antidolorifici, la chirurgia, o altre terapie per ridurre il dolore, il gonfiore, che servono a rimuovere liquidi o tumori di grandi dimensioni. E poi ci sono delle cure palliative non mediche, che una persona può trovare efficaci, ma che non hanno dimostrato di rallentare o guarire la malattia, e che comprendono una speciale dieta, lo yoga o la meditazione, la preghiera, gli integratori alimentari, la terapia con ossigeno, e altri.

Per quanto riguarda invece i trattamenti curativi, c’è da dire che abbiamo a disposizione trattamenti come la chemioterapia, la radioterapia,la chirurgia, che possono curare altri tipi di cancro, ma non i mesoteliomi, e nel migliore dei casi con tali tecniche di intervento, si può ridurre la quantità di cellule tumorali nel corpo e rallentarne la diffusione.

I trattamenti sperimentali sono quei trattamenti a cui i ricercatori dei mesoteliomi stanno lavorando senza sosta per cercare di trovare una cura per questo tipo di cancro, che purtroppo è inarrestabile. Ad oggi, diverse terapie sperimentali disponibili negli studi clinici offrono qualche speranza che una cura possa essere trovata in futuro, alcune di queste terapie comprendono l’immunoterapia, la terapia genica, la terapia fotodinamica, e la terapia antiangiogenesi.

Considerazione finale sul mesotelioma

Insomma, se non proprio nell’immediato, prima o poi una cura efficace sarà a nostra portata, e quanto prima potremo vedere questo giorno, e più presto potremo annunciare che il mesotelioma non è più una forma di cancro terminale ed incurabile.

Informazioni su sintomi cause e trattamenti di terapia per il mesotelioma.

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