Metatarsalgia: la metatarsalgia del piede

Metatarsalgia? Metatarsalgia piede, quali sono le cure e i rimedi? La metatarsalgia è il termine tecnico per indicare una condizione di salute che interessa la pianta del piede, causando dolore e fastidio al soggetto colpito; la metatarsalgia non è definita come una malattia, ma è considerata un sintomo che colpisce il piede e, più precisamente, la testa del metatarso (complesso composto da cinque ossa).


Tutto inizia dalla diagnosi della metatarsalgia:

Solitamente non è proprio semplice trovare le cause della metatarsalgia, in quanto può derivare da una serie di condizioni che colpiscono il piede: ci sarà infatti bisogno di un'indagine appropriata, in modo da trovare l'origine del dolore alla pianta del piede. Solo così starete poi certi di trovare anche la strategia da seguire per ridurre la metatarsalgia e tornare a camminare senza problemi.

Metatarsalgia: la metatarsalgia del piede

Metatarsalgia


Una breve panoramica sull'anatomia del piede:

Partendo dal fatto che i vostri piedi sono in continuo sforzo a causa del peso che sopportano per mantenere in equilibrio il vostro corpo, non sarà quindi tanto strano il fatto che essi saranno quindi composti da numerose ossa. I suoi gruppi ossei possono venir semplicemente suddivisi in tre categorie, e cioè le ossa tarsali, le ossa del metatarso e le falangi. Le ossa tarsali sono le più grandi tra quelle che formano il piede, ed il calcagno è sicuramente il loro maggiore esponente. Il metatarso, invece, è un gruppo composto da cinque ossa, le quali presentano nomi differenti tra loro: il primo osso tra questi è quello che si unisce dal piede all'alluce il quale è composto da due falangi, al contrario delle altre dita che sono invece composte da tre articolazioni. Il piede non è però formato solamente da ossa, in quanto ci sono anche diversi muscoli, tendini e legamente che lo rendono completo e funzionale. Sono queste fascie di tessuti che garantiscono la forza necessaria al piede per sorreggere il peso del vostro corpo, garantendone l'equilibrio ed il corretto movimento.

Vedremo ora che cos'è la metatarsalgia e come si sviluppa su di un soggetto, compromettendone la stabilità.


Che cos'è la metatarsalgia?

La condizione chiamata metatarsalgia è un problema che si sviluppa sulla pianta del piede, portando un individuo a provare dolore alla testa del metatarso, area che coinvolge tutta la zona inferiore escludendo però i lati del piede. La metatarsalgia può essere comunque considerata come una conseguenza di altri problemi legati alla salute in quanto non è una patologia, ma un sintomo. Se volete liberarvi della metatarsalgia, per cominciare sarà quindi importante capire quali sono le condizioni che scatenano questa condizione, così come quali sono i fattori che possono entrare in gioco per liberarvene.

Metatarsalgia bilaterale cosa significa?

Molto semplice, in questo caso si utilizza il termine bilaterale per indicare che la patologia non è presente in una sola zona.


Le cause della metatarsalgia

La metatarsalgia può avere diverse cause, tra le quali troviamo:

  • Un'eccesso di attività fisica è sicuramente una delle cause più comuni da cui deriva la metatarsalgia, in quanto alcuni sport possono causare un'infiammazione del metatarso e dei tessuti circostanti. Gli esercizi che comportano quindi un allenamento delle gambe possono quindi portare a soffrire molto spesso di metatarsalgia, motivo per cui bisognerà prestare molta attenzione al modo in cui si svolge la propria routine di allenamento o sport.
  • Le scarpe a tacco alto sono sicuramente da considerare tra le più alte fonti di stress metatarsartale. Il tipo di calzatura che indossate è importantissima per la salute dei vostri piedi, ecco perché dovete assicurarvi che sia comodo o traspirante, riducendo così al minimo i fattori negativi per la loro salute.
  • Essere in sovrappeso è sicuramente una condizione fastidiosa per diversi motivi, se poi può portare a soffrire di metatarsalgia ecco allora che avrete una motivazione in più per dimagrire alcuni chili.
  • Avere una caviglia rigida significa automaticamente aumentare la pressione esercitata sulla pianta del piede, portando dolore e fastidio al soggetto: questo è il primo segno della metatarsalgia, motivo per cui dovete assolutamente prevenire che ciò accada. Alcune terapie di massaggi possono aiutare a sciogliere le articolazioni della caviglia, in maniera da ridurre il dolore e migliorare la mobilità del piede.
  • Il piede cavo è una caratteristica del corpo che deriva da uno squilibrio dei muscoli del piede, i quali non permettono la giusta linea della pianta del piede, rendendo al soggetto impossibile appoggiarla perfettamente al suolo. Sebbene molte volte questo sia un problema di tipo ereditario, i casi piùc omuni derivano invece da un disturbo neurologico come la paralisi cerebrale, la spina bifida, la distrofia muscolare o la poliomielite. Un piede cavo significa aumentare ulteriormente la pressione esercitata sulla pianta del piede, portando a soffrire di metatarsalgia.
  • Piede a martello: Il problema del "dito ad artiglio o piede a martello" è che constringe il piede a rimanere in una posizione totalmente innaturale, facendoli soffrire a causa dello squilibrio tra le sue articolazioni ed i suoi tendini. Ci sono una serie di condizioni che possono causare queste deformità dei piedi, tra le quali possiamo trovare delle lesioni alle dita, borsiti e artrite reumatoide ecc.
  • Borsite dell'alluce (alluce valgo). L'alluce valgo non è altro che una deformità della base delle articolazioni dell'alluce, che lo portano ad essere piegato verso l'interno, andando ad interferire con il dito vicino. Spesso, la zona di contatto tra le due dita diviene spessa e ruvida, finchè i tessuti non possono infiammarsi, diventando gonfi e doloranti. Questa condizione che interessa la zona dei piedi può portare a soffrire di metatarsalgia, ecco il motivo per cui non dovreste stare qui.
  • Un intervento chirurgico al piede può spesso avere come effetto collaterale lo svilupparsi di una metatarsalgia.
  • Una frattura del metatarso, come conseguenza di una troppo elevata fonte di stress. Solitamente queste fratture derivano da un sovraccarico di lavoro alla zona già debilitata del piede, ecco quindi che bisognerebbe capire quando si sta tirando troppo la corda, rischiando di spezzarla.
  • L'artrite causa l'infiammazione dei legamenti e dei tessuti del piede, fattore che può inevitabilmente portare a soffrire di metatarsalgia. Se questo è il vostro caso, consultate dunque un medico per farvi consigliare il piano d'azione migliore per la condizione in cui vi trovate.
  • Anche il diabete può portare a soffrire di metatarsalgia.

Vediamo ora una condizione di salute davvero fastidiosa che colpisce il piede, stiamo parlando del neuroma di Morton.


Il neuroma di Morton:

Un neuroma è solitamente definito come un ispessimento nervoso che si sviluppa in determiante parti del corpo. Il problema in questione che coslpisce il piede è conosciuto come neuroma di Morton, e interessa la zona tra il terzo ed il quarto dito. Anche se questa condizione la maggior parte delle volte interessa la zona del metatarso, ciò non toglie che può svilupparsi anche in altre zone del corpo, portando dolore ed irritazione. Il problema del neuroma è che può raggiungere lo stadio irreversibile, se non curato in tempo, a causa dell'eccessiva pressione che porta al danneggiamento dei nervi del piede.


Le cause e i sintomi del neuroma di Morton:

Il neuroma di Morton può derivare da un grandissimo numero di cause, in quanto tutto ciò che porta ad una pressione eccessiva nella pianta del piede può dar via al processo di irritazione dei nervi. Un tipo di calzatura troppo scomoda e rigida e molto spesso una delle origini più comuni che porta a questa condizione.

Le persone che soffrono già di per sè a causa di alcune condizioni legate alla salute del piede, vedi l'alluce valgo o il piede a martello, saranno sicuramente più indicate a soffrire dello sviluppo del neuroma, così come le persone che hanno già subito danni ai tessuti del piede, sia che derivino da traumi e infortuni, sia come conseguenza di un'operazione finita male. I sintomi del neuroma di Morton includono bruciore, intorpidimento e dolore alla zona interessata, che comprometteranno inevitabilmente il movimento e la completa funzionalità del piede.


Quali sono i sintomi invece della metatarsalgia?

La metatarsalgia provoca un dolore lancinante alla pianta del piede, che può venir aggravato dalla posizione eretta, dalla camminata o dalla corsa. Alcune persone, ad esempio, descrivono i sintomi della metatarsalgia come se stessero camminando sopra dei ciottoli appuntiti. I sintomi della metatarsalgia, comunque, variano di persona in persona e possono includere entrambi i piedi così come possono interessarne solamente uno. Questa condizione, ad ogni modo, non si sviluppa improvvisamente senza lasciarvi neanche il tempo di agire, ma cresce pian piano e la sua completa formazione può aver bisogno anche di 15 giorni. E' importantissimo dunque prestare attenzione ai segni che il vostro corpo vi manda per avvertirvi che, al suo interno, qualcosa sta cambiando.


Diagnosi della metatarsalgia:

Se nel vostro piede si sviluppa dolore ed irritazione, sarà compito del medico scoprire qual'è la fonte del dolore, qual'è la causa del problema che affligge il vostro corpo, impedendovi di muovervi normalmente.

  • Gli esami del sangue saranno importantissimi per svelare la presenza di possibili condizioni di salute come il diabete o l'artrite.
  • Una radiografia del piede può mettere in evidenza alcuni problemi tra le articolazioni e le ossa del piede.
  • Ulteriori test come la risonanza magnetica del piede possono svelare l'origine del disturbo.


Il trattamento per la cura della metatarsalgia

Ci sono alcuni semplici accorgimenti che potete adottare per ridurre i sintomi della metatarsalgia, in maniera da liberarvi del dolore.

  • Riposate con i piedi elevati.
  • Riducete i chili in eccesso del vostro corpo, in maniera da ridurre anche lo sforzo esercitato dai piedi.
  • Indossate scarpe comode, che non compromettano il comfort del piede.
  • Degli inserti applicabili sopra la suola interna delle scarpe possono migliorare il benessere del piede anche mentre indossa la scarpa, riducendo quindi lo stress sulla sua pianta.
  • La fisioterapia può risultare davvero utile per migliorare l'elasticità e la flessibilità del piede.
  • Anche dei comuni anti-dolorifici e farmaci anti-infiammatori possono aiutarvi a ridurre il dolore derivato dalla metatarsalgia.


Gli esercizi per la metatarsalgia

Ci sono alcuni semplici esercizi che possono aiutare a ridurre il dolore al piede, in particolar modo alla pianta, così da ridurre i sintomi della metatarsalgia che affliggono il vostro corpo.


Flessione del tendine d'achille

Un tendine d'achille ben sciolto ed elastico è un'ottima forma di prevenzione nei confronti della metatarsalgia. Un semplicissimo esercizio può essere quello di posizionarsi in piedi sopra uno scalino, con i talloni che spuntano fuori; fateli scendere fino a toccare terra, flettendo i tessuti tendinei del piede.

Estensione della caviglia

Le caviglie, a causa del movimento di tutti i giorni possono irrigidirsi e perdere di mobilità. Per questo potete provare un altro semplice attività, utile per migliorare l'elasticità del piede. Sedetevi su una sedia e accavallate le gambe; afferrate la caviglia della gamba posizionata sopra e cominciate a farla ruotare lentamente, prima in un senso, poi in un altro. Allungate ora la gamba e, afferrando la punta del piede, tirate. Non abbiate paura del leggero dolore iniziale, una volta allungato il tendine il fastidio svanirà.

La metatarsalgia è una condizione che può essere alleviata, se sapete come fare. Non dovete affatto soffrire inutilmente a causa di un disturbo che vi provoca dolore in una zona delicata come i piedi, ora che sapete come ridurne l'effetto: un consiglio che teniamo a darvi è quello di rispettare la salute dei vostri piedi, in quanto sono una parte fondamentale del vostro corpo. Se fino ad ora li avete un po' trascurati, è arrivato il momento di cominciare a coccolarli un po'.

La metatarsalgia è una complessa patologia che colpisce il piede ma fortunatamente esistono cure.

Malattie

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mi hanno diagnosticato una metatarsalgia dovuta a alluce valgo posso curarla invece di fare l'intervento?

Ho una metatarsalgia al piede destro, in pronto soccorso mi hanno prescritto Tachidol e Voltaren, devo approfondire con altri esami? Grazie! Teresa

Da due anni mi hanno diagnosticato la metarsalgia plantare, e anche con i plantari non riesco a risolvere il problema. Premetto che mi piace correre a piedi, e vorrei continuare. C'è qualcuno che può darmi qualche consiglio? Grazie

Consiglio per il mio caso di metatarsalgia

Sono stata operata il 19/09/12 al piede destro 2 e 3 raggio perchè le dita mi erano cedute, quindi
bloccate da una vite. In più già prima dell'intervento accusavo dolore sotto la pianta del piede , come delle spine, dovute alla metatarsalgia. Ho fatto tutte le ricerche del caso, tipo rx ed rm, risultando una forma artrosica alle dita. Dopo un mese dall'intervento sto' peggio di prima non riesco a deambulare per il dolore. Ho provato anche un plantare fatto su misura, ma nulla da fare. Aiutatemi !!!!!

Intervento contro la metatarsalgia

venerdi' 9 novembre forse risolvero' il mio problema di metatarsalgia con l'intervento!lo spero,xche' ora e' diventato veramente difficile e doloroso camminare!

Metatarsalgia sinistra post-intervento

ho una metatarsalgia sinistra post-intervento: da un anno la sintomatologia è in peggioramento, ora finalmente ho capito quale è il problema e spero con fisioterapia e plantare di risolverlo

Guarire dalla metatarsalgia

mi sono rincuorata a leggere che di metatarsalgia si può guarire, però sono già due anni che soffro e forse ho fatto terapie sbagliate:massoterapia, ultrasuoni in acqua, magnetoterapia e solo da poco uso una crema antidolorifica. Metterò in pratica i consigli su descritti e spero di risolvere il mio problema.

Soffro di metatarsalgia.. avete fatto l'alcolizzazzione al 100%?

salve è da circa 2 anni che soffro di metatarsalgia, ho da entrambi i piedi il neuroma di morton, mi hanno fatto gi à 5 infiltrazioni, uso i plantari scarpe solo tipo hogan ma continuo a stare male
mi sento veramente infelice, non posso fare una passeggiata, nè mettere 1 vestito, premetto che non ho mai usato tacchi alti, e adesso anche con i plantari sto male. sono disposta a operarmi anche se tutti me lo sconsigliano. Qualcuno di voi ha fatto l'alcolizzazzione al 100% ed è dolorosa? grazie

Metatarsalgia e pomata al metile salicilato

ultramaratoneta per più di 200 maratone. Si consiglia di usare per la metatarsalgia una pomata al metile salicilato al 10 per cento tipo dolo

metatarsalgia del piede

Non ho mai pensato che i piedi fossero cosi' importanti, lo imparato a mie spese, e sono due anni che cammino malissimo e nonostante sia andata da ortopedici, specialisti nei piedi, osteopati e dopo aver cambiato 3 plantari non ho concluso niente, ultimamente anche l'agopuntura. Francamente ho ricevuto più sollievo da queste pagine, che leggo sempre volentieri l'aiuto viene più dalla gente che vive il tuo problema e da qualche dottore anonimo che ti da qualche consiglio.

Articolo sulla metatarsalgia interessante e sconfortante al tempo stesso

L'argomentazione sulla metatarsalgia e' interessante e ad un tempo sconfortante, cosi' come i commenti che tuttavia portano consiglio.
Ho un dolore, da qualche mese, alla pianta del piede sinistro, gia' affetto da plattismo secondario e alluce valgo.
L'ortopedico, da me consultato, dopo avere visitato anche le ginocchia, ha affermato che cammino male, pertanto ha richiesto la radiografia del piede, che ho effettuato, e annunciato la necessita' di un plantare anche per il piede non dolorante. Ebbene dalla radiografia non risulta altro che l'alluce valgo. Evidentemente se avessi il neuroma di Morton, questo non si evidenzierebbe affatto con la radiografia. Il dolore persiste ma ,fortunatamente, non è acuto ma solo torpido, tanto è vero che vado regolarmente a ballare latino americano, due volte alla settimana per circa tre ore continuative, e il dolore non aumenta affatto. Uso l'accortezza di indossare solo scarpe a pianta larga e morbidissime. Martedi 17 settembre ho appuntamento con un medico dello sport, per sentire cosa mi consiglia, visto che mi sono iscritto a vari corsi in una palestra.. Per ora, vista l'esperienza altrui, su questo sito, sono propenso a provare con la pomata al metile di salicilato al 10 per cento. In seguito tentero' anche con i plantari, il calo ponderale e altro ancora. Vi faro' sapere. Sperem.

Metatarsalgia diagnosticata dal chirurgo ortopedico

Sono stata operata di alluce valgo dx circa 1 anno fa. Da allora, risolto un problema me ne sono sopraggiunti altri, forse dovuti al cambiamento di postura. Da qualche mese provo un dolore lancinante sotto le piante dei piedi, al punto che è diventato un vero e proprio handicap: non riesco a camminare per più di 5 mn consecutivi nonostante plantari e scarpe più che comode. La localizzazione del dolore evidenzia una metatarsalgia (già diagnosticata dal chirurgo ortopedico), ma vorrei evitare di subire altri interventi. Ora provo con pomata "metile di salicilato al 10%", e dopo visita dall'osteopata.

Soffro di metatarsalgia bilaterale in piedi cavi

sono stato operato circa due anni fa ad entrambi i piedi per corregere l'accentuata volta plantare e per rimettere in asse i talloni......risultato non ho risolto nessun problema di metatarsalgia e mi ritrovo con gli stessi problemi di prima della caduta dei tre metatarsi centrali !!!....non so' piu' cosa dire.

Tutto inutile! Illusioni e poi delusioni, tanti soldi spesi per plantari di tutti i tipi, scarpe ortopediche ( pessime forme unica differenza è il plantare sostituibile) carissime per come sono, terapie e podologo ogni 3 settimane. Questo paramedico toglie il callo ma, andrà bene? non è ben chiaro se consigliato, non si dice anche perché ci sono una marea di persone che ti tagliano le unghie e levano un po' di pelle indurita facendosi pagare come primari specialisti. Perché allora non dire molto onestamente di imparare a convivere, ognuno con il proprio specifico caso, con qualche sistema personalizzato e sperare, come purtroppo spesso, troppo spesso accade, per essere nel 2015, nei progressi futuri della medicina, se qualche scienziato si ricorderà che esistono anche i piedi!!

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