Mangiare miele fa bene

Il miele e le due domande più comuni che si pongono le persone: Il miele fa ingrassare? Sì e no, come tutto, dipende dalla quantità consumata. Il miele fa male? No, anche se i soggetti allergici a pollini ecc. ovviamente dovrebbero porre attenzione.

Mangiare miele fa bene, mangiare miele può apportare diversi bene fici all'organismo, e se consumato nelle giuste quantità e momenti, il miele non fa ingrassare come si tende erroneamente a credere. Il miele è un prodotto ricco di proprietà terapeutiche curative e soprattutto nutrizionali è un alimento che come tutti sanno, viene prodotto dalle api e dal nettare dei fiori o dalla melata ovvero secrezioni zuccherine originate dall'intervento degli insetti parassiti che raccolgono, trasformano, immagazzinano e lasciano maturare nei favi dell'alveare.

Mangiare miele fa bene

Benefici del miele

Quante calorie ha il miele?

100 grammi di prodotto forniscono 320 calorie contro le 400 di una analoga quantità di saccarosio.

Perché preferire il miele al dolcificante?

Essendo costituito prevalentemente di zuccheri semplici (glucosio e fruttosio) presenta una facile digeribilità. Il glucosio entra infatti direttamente in circolo e viene quindi utilizzato immediatamente mentre il fruttosio è consumato più lentamente garantendo un apporto energetico diluito nel tempo.

È per questo motivo che viene consigliato nell'alimentazione dello sportivo, nell'alimentazione geriatrica e nella dieta degli studenti.

Un'altra sua prerogativa è quella di avere un elevato potere dolcificante (superiore a quello del saccarosio) quindi a livello dietetico permette di realizzare un piccolo risparmio calorico.

A causa del trascurabile contenuto in protidi, lipidi e vitamine il miele non è un alimento completo.

Tra i suoi componenti minori il miele presenta anche sostanze alle quali vengono riconosciute proprietà benefiche:

  • proprietà ricostituenti
  • antiossidanti
  • antibatteriche

Le varie tipologie di miele:

  • Acacia: liquido trasparente; da bianco acqua a giallo paglierino chiaro; tenue floreale; vellutato, di confetto, delicato, fine
  • Agrumi: cristallizzato a granulazione variabile; bianco traslucido; caratteristico del fiore di origine, fresco, penetrante; caratteristico e delicato, lievemente acidulo
  • Castagno: liquido più o meno trasparente; da ambra ad ambra scuro con tonalità rossastra; molto intenso, floreale balsamico caratteristico; forte, persistente, un po' tannico, retrogusto amaro
  • Corbezzolo: liquido o cristallizzato a granulazione fine, cremoso; ambra più o meno scuro con sfumature grigio verdastre; abbastanza forte, fresco, caratteristico di vegetale; intensamente amaro, persistente, fresco
  • Erica: cristallizzato a granulazione medio fine, per lo più denso; ambra aranciato più o meno intenso; floreale intenso caratteristico, fresco; forte floreale che ricorda l'anice, persistente
  • Eucalipto: cristallizzato fine, compatto, adesivo; da ambra chiaro ad ambra con tonalità grigio-verdastre; forte, caratteristico, pungente, intenso dei fiori; maltato, di cotto, aromatico persistente (effetto "mou")
  • Fruttiferi (Prunus, Pirus, Malus): cristallizzato a granulazione fine, pastoso, fondente; ambra chiaro grigiastro o rossiccio; forte dei fiori di mandorle amare; fresco, intenso, leggermente amaro, caratteristico
  • Girasole: cristallizzato a granulazione medio fine, compatto; giallo dorato più o meno intenso, vivace; leggero di vegetale che ricorda il polline fresco; neutro, asciutto, caratteristico aroma di polline
  • Leguminose (trifoglio, erba medica, lupinella, ginestrino): cristallizzato a granulazione fine, pastoso; da bianco opaco ad ambra chiaro; debole, leggermente floreale con qualche nota di fieno e/o di idrogeno solforato; delicato, abbastanza neutro, a volte acidulo e leggermente piccante in gola
  • Melata d'abete: liquido raramente cristallizzato; ambra scuro con riflessi rosso verdastri; intenso, balsamico-resinoso; forte, leggermente maltato, vellutato, balsamico-resinoso
  • Melata di latifoglie: cristallizzato a granulazione fine, ritardata; ambra-nocciola scuro opaco; forte, penetrante, a volte pesante; forte di vegetale fresco, caratteristico
  • Rosmarino: cristallizzato a granulazione medio fine; bianco o ambra chiarissimo; tenue ma caratteristico dei fiori di origine; molto fine, delicato, debolmente aromatico
  • Sulla: cristallizzato a granulazione fine, pastoso; bianco cera o ambra chiarissimo opaco; molto tenue, floreale, leggermente di fieno; neutro, senza alcun retrogusto
  • Tarassaco: cristallizzato a granulazione fine, compatto, adesivo; giallo limone vivo spesso con sfumature grigiastre; forte dei fiori, leggermente ureato, pungente; forte, persistente, piccante in gola, lievemente ureato
  • Tiglio: cristallizzato a granulazione fine, pastoso, un po' adesivo; da ambra giallognolo ad ambra scuro rossastro; forte, caratteristico, leggermente mentolato; balsamico, di mentolo, molto persistente.

Il miele ed i vari tipi di miele italiani

Naturale benessere

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Mangiare il miele

il miele è troppo buono. non posso farne a meno

Il miele fa bene ed è buono

Sono a dieta da giugno ed ho sostituito lo zucchero nelle bevande con il miele; che bello sapere che ha meno calorie del dolcificante e che fa anche bene!!!

Miele biologico italiano

Sarebbe sempre da preferire il miele biologico artigianale, chiaramente italiano. Inoltre dovrebbe essere Non pastorizzato. Solo così avremo la certezza di un miele che ha conservato tutte le sue proprietà.
Quindi fate molta attenzione quando lo acquistate. io ad esempio ho iniziato ad acquistarlo online.

Miele come sostituto dello zucchero

Grazie a dio esistono le api io l'ho sostituito allo zucchero

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