Miele di Acacia

Il miele di acacia oltre ad essere buonissimo è uno dei mieli più famosi per via delle sue proprietà terapeutiche.

Il Miele di Acacia è il più conosciuto, maggiormente apprezzato e richiesto per le sue proprietà terapeutiche, senza dubbio il miele uniflora più presente nei punti vendita di ogni dimensione, dalla grande distribuzione al piccolo negozio di paese, ma anche nei negozi specializzati, dove si possono trovare mieli di acacia biologici tipici di varie zone di produzione, come ad esempio il miele di acacia del Montello, il miele di acacia delle Prealpi Piemontesi,  il miele di acacia delle Prealpi Lombarde, il miele di acacia di Toscana.

Miele di Acacia

Miele di Acacia

Quanto è buono il miele di acacia

Il Miele di Acacia rappresenta per l’apicoltore italiano il più importante  tra i vari tipi di mieli uniflora, ma la produzione è soggetta purtroppo ogni anno all’andamento climatico durante il periodo di fioritura dell’acacia. Anche in presenza di un’annata favorevole, tuttavia, la produzione nazionale non è sufficiente per soddisfare la richiesta, pertanto vengono importati grandi quantitativi di miele di acacia da alcuni paesi dell’Est Europa e dall’Estremo Oriente.

La Robinia Pseudoacacia L. – un po’ di storia

E’ il nome scientifico dell’albero conosciuto con il nome di Acacia. Il nome Robinia deriva da JeanRobin, giardiniere francese (1550-1629) al servizio della Corte di Francia, che fu il primo a introdurre in Europa la pianta che poi avrebbe preso il suo nome. Riuscì infatti a mettere a dimora e far germogliare a Parigi,  in Place Saint Julien le Pauvre(che più tardi avrebbe preso l’attuale nome di  Place René-Viviani – Montebello) alcuni semi di una pianta, proveniente dal Nuovo Mondo, che  gli erano stati consegnati dall’amico John Tradescant,un inglese del Suffolk che si presentava come naturalista, giardiniere, collezionista e viaggiatore. Correva l’anno 1602. Nell’arco della sua vita Jean Robin servì Enrico III, Enrico IV e Luigi XIII.
Enrico IV aveva molta stima del suo giardiniere, che praticava l’abitudine di pubblicare tutte le novità e i risultati dei suoi studi botanici, ed in segno di riconoscenza lo insignì del titolo di “arborista, botanico del Re, curatore del Giardino”. Il Giardino di cui Robin era curatore era il Giardino della Facoltà di Medicina, dove venivano coltivate tutte le piante medicinali del Re. E’ da osservare che l’acacia, originaria dei Monti Appalachi,  era presente in tutto il continente nord e centro americano e contava almeno una ventina di specie diverse. Per gli europei si trattava di una novità, come tutte le specie botaniche arrivate dal Nuovo Mondo, come la patata e il pomodoro.
Oggigiorno le varietà nel mondo sono molto più numerose, ma quella che ci interessa e che è presente pressoché ovunque è proprio l’acacia di Jean Robin, quella che porta il nome scientifico di Robinia Pseudoacacia L. in suo onore.  Per abitudine e per comodità continueremo comunque a chiamarla Acacia, come fa tutto l’universo mondo, ben sapendo che stiamo parlando della “Robinia Pseudoacacia L.”.  E adesso andiamo a vedere l’antenata delle nostre acacie, allora:

LInk - www.acacia-robinier.be/Premier_robinier_Paris_Jean_Robin_1601.html

Non si tratta di un albero imponente come la quercia o il castagno, e nemmeno tanto longevo. Infatti la pluricentenaria età dell’albero più vecchio di Parigi che abbiamo appena visto, è una eccezione, essendo raro trovare altrove alberi di acacia centenari. La sua vita media è inferiore al secolo, tuttavia è una pianta molto robusta che dispone di un apparato radicale particolarmente aggressivo, al punto da essere considerata pianta infestante.
All’inizio si diffuse come pianta ornamentale da giardino, ma la sua diffusione fu rapida al punto da “scappare di mano”, nel senso che si propagava velocemente su qualsiasi genere di terreno grazie alle sue straordinarie capacità di moltiplicarsi per disseminazione naturale e tramite l’apparato radicale molto pollonifero.

Quali sono i punti a favore dell’acacia?

Al di là di questo aspetto invadente l’acacia ha dalla sua parte molteplici virtù, che mettono in ultimo piano la sua invadenza, peraltro facilmente controllabile. Andiamo allora a esaminare tutti i punti a suo favore.

  • E’ una pianta rustica di poche esigenze, che si adatta a vari tipi di terreno migliorandolo. Essendo infatti una leguminosa viene considerata una miglioratrice dei terreni poveri grazie ai benefici derivanti dalla fissazione dell’azoto al terreno.
  • Essendo caratterizzata da una crescita veloce e da un apparato radicale robusto ed esteso viene idealmente impiegata per rafforzare le scarpate, ad esempio lungo le ferrovie, le strade e le autostrade, ad evitare erosione e per consolidare i terreni franosi.
  • Come pianta spinosa è ideale per formare siepi di confine, creando una barriera difensiva.
  • Formidabile produttrice di legname. Il legno di acacia è duro e al contempo flessibile. In passato veniva idealmente impiegato per la costruzione delle ruote a raggi dei mezzi agricoli, per fabbricare ingranaggi, scale, pali di sostegno, bastoni e utensili da cucina.
  • Pianta ornamentale con i suoi profumatissimi fiori.
  • Ottimo combustibile impiegato come legna da ardere.
  • Importantissima pianta mellifera per la produzione di uno dei mieli uniflora più importanti.
  • Commestibilità dei fiori.

Tutti validi motivi per considerare l’acacia una pianta amica, anche se un po’ aggressiva… basta tenerla a bada, e con tutto quello che ci mette a disposizione, tra legno, nettare, fiori, opera di protezione civile e bonifica di terreni, oltre al profumare l’aria nel mese di maggio e soddisfare la vista di fronte alla bellezza della prorompente fioritura, possiamo ben sopportare la sua intraprendente voglia di vivere e moltiplicarsi.

Il legno di acacia

Nelle attività rurali il legno di acacia viene usato per la produzione di pali di sostegno e per attrezzature pesanti. In passato era più importante perché, come visto,grazie alle sue caratteristiche di durezza e flessibilità trovava impiego nella costruzione di molteplici attrezzi necessari all’attività agricola.
Un nuovo recente impiego che ne valorizza le qualità e di monetizzazione da non trascurare riguarda la produzione di pregiati listelli e blocchetti da pavimentazione. Un pavimento in legno d’acacia accende la voglia, di averlo!

La produzione di legna da ardere, in riferimento all’acacia è cosa di tutto rispetto, e chi ha la fortuna di poterne godere la scoppiettante compagnia nelle sere invernali sa benissimo che, dovendo fare una premiazione tra i vari tipi di legna, quello d’acacia una postazione sul podio la otterrebbe sicuramente.

Il miele di acacia

Per gli apicoltori l’acacia è una pianta di estrema importanza, dato che dai suoi fiori le api possono ricavare in abbondanza un miele pregiato, il più richiesto. Un miele delicato e dalle proprietà che lo rendono adatto per dolcificare alimenti in sostituzione dello zucchero, indicato per i bambini e per i diabetici leggericome primo miele tra tutti è indicato perché il più ricco di fruttosio, la cui assimilazione nell’organismo non richiede l’intervento dell’insulina. Purtroppo l’acacia ha la brutta abitudine di fiorire durante il mese di maggio, in un periodo certamente non stabile sotto l’aspetto meteorologico, e infatti in certe annate particolarmente sfavorevoli l’abbondanza di piogge, magari anche violente, può compromettere in parte o anche tutto il raccolto.

Ad esempio, l’annata 2010 non è stata molto fortunata e il raccolto ne ha risentito… vediamo un breve video al riguardo: youtube.com/watch?v=nUAgENTZT9w&feature=related

Fortunatamente quest’anno è andata molto meglio, un’annata di quelle che vengono ogni dieci anni. La fioritura dell’acacia è rigogliosa e non passa inosservata alla vista e soprattutto all’olfatto, un profumo inebriante che stordisce perfino le api, che si tuffano affannosamente sui calici dei fiori stracolmi di nettare, da mattina a sera inoltrata. Chi scrive ha visto le api bottinare anche di notte con la luna piena, durante il culmine della fioritura e in condizioni climatiche ottimali. Il risultato è che, se in quei quindici giorni il tempo aiuta e la famiglia è in piena efficienza, la produzione può raggiungere anche i 20 kilogrammi a settimana, per alveare! Il silenzio dei boschi è rotto solo dal lieve, ma instancabile ronzio delle api in azione.

Proprietà terapeutiche e benefici del miele di acacia

In aggiunta alle peculiari proprietà che sono offerte da tutti i tipi di miele uniflora e multiflora, di cui si è parlato in altri capitoli, ma che è sempre utile ricordare, vale a dire:

  • è un prodotto naturale che non ha bisogno di alcun conservante
  • ha un elevato potere dolcificante ed energetico
  • è immediatamente assimilabile perché costituito da zuccheri semplici quali il glucosio e il fruttosio, in percentuali diverse, secondo le fioriture da cui proviene
  • è di facile digeribilità e apporta inoltre proteine, vitamine, sali minerali e amminoacidi

Ciascun tipo di miele viene indicato per alcune specifiche cure, ad esempio per la tosse il miele di eucalipto, per la circolazione del sangue il miele di castagno, per il sonno tranquillo il miele di tiglio, e così via.

A caratterizzare il miele di acacia oltre al suo successo per la caratteristica di non cristallizzare e per la dolcezza che conquista tutti, anche chi non è molto goloso, sono due proprietà molto importanti che è bene sottolineare una volta di più:

  • Sappiamo tutti che chi soffre di diabete non può assumere zuccheri. Il miele di acacia è l’unico tipo di miele indicato anche ai diabetici leggeri, perché in percentuale nella composizione è quello che contiene più fruttosio, assimilabile dall’organismo senza dover ricorrere all’insulina.
  • È l’unico tipo di miele che i pediatri consigliano anche per i lattanti di età inferiore ai 12 mesi, come dolcificante del latte vaccino.

Tra le caratteristiche del miele di acacia vanno ricordate la limpidezza, il profumo leggero ed il sapore delicato, ma dolcissimo. Usato come dolcificante di bevande non ne modifica il sapore e inoltre i pediatri lo consigliano come il più indicato anche per i lattanti in aggiunta nel latte del biberon, quando invece altri tipi di miele sono sconsigliati nel primo anno di età per il rischio, anche se remoto, che potrebbe contenere una piccola quantità di spore chiamate Clostridiumbotulinum, organismo che causa il botulismo. Le spore non hanno effetto nell’intestino delle persone adulte e dei bambini più grandi, ma possono prosperare nell’intestino di un neonato, provocando il botulismo infantile, una forma di avvelenamento da alimenti.

Le frittelle di acacia

Nel periodo di fioritura delle acacie gli apicoltori sono impegnati a seguire il lavoro delle api, a controllare che tutto proceda per il meglio, a guardare mille volte le previsioni del tempo, sperando sempre che le perturbazioni passino più a nord, al di là delle Alpi. Chi ama le passeggiate in campagna o nei boschi assapora l’inebriante profumo della fioritura, specialmente di buon mattino, quando il profumo è ancora più intenso. Oltre che gustare il profumo i fiori li possiamo utilizzare anche per fare delle strepitose frittelle, sia dolci che salate. Basterà cercare di raccogliere i fiori quando sono ancora in boccio o ad inizio apertura, osservando di non scegliere quelli lungo le strade, meglio nel bosco. Siccome una dimostrazione vale più di dieci pagine scritte andiamo a vedere due brevi video dove vengono presentate le due ricette, la dolce e l’altra più strana.

youtube.com/watch?v=0MnyAXZy874

Le frittelle dolci di Guerrino

www.youtube.com/watch?NR=1&v=jUwEGyIVpJs

La Robinia Strascicata

Non ci resta che aspettare la prossima fioritura allora, ai primi di maggio del 2012! Sperando che Giove Pluvio sia clemente in quei giorni, per noi e anche per le nostre amiche api.

Il miele di acacia e tutte le sue proprietà terapeutiche.

Salute alimentazione

Scrivi un commento in merito all'articolo dal titolo miele di Acacia

Miele di acacia ottimo per mio figlio

da quando uso il miele di acacia per mio figlio che ha sei anni, ha messo da parte il raffreddore ed ha un energia impressionante, risulta sempre attivo

Miele di acacia contro la stitichezza

io lo sto provando per la mia stitichezza sta andando bene essendo una emotiva non so se ha una lunga duratà consigliatelo ai pedriatri....

Miele

Io ho preso il miele di eucalipto e devo dire che mi e' stato molto utile...!!

Uso il miele di acacia al posto dello zucchero e ci guadagno di energia e gusto

Da alcuni mesi ho sostituito il miele di Acacia allo zucchero, e ritengo che oltre al gusto diverso nelle bevande,le energie fisiche sono migliorate!!!! (da una nonna attiva.....)

Il miele è ottimo per addolcire e non solo

Approvo i commenti anzidetti anche io lo uso per addolcire il caffè e le spremute di pompelmo e di limone , a colazione lo spalmo sulle fette biscottate, lo sciolgo con la camomilla e vi assicuro che è un toccasana per la tosse

Miele di acacia dapertutto!

A parte consumarlo abitualmente nella camomila e nel té, nonché nello yogurt bianco, ho preso anche l'abitudine a mettere il miele, che può essere di Arancia come di Tiglio o di Acacia, nel latte e Nescafè: una vera squisitezza!

Il mio sostituto dello zucchero è il miele di acacia

Lo uso spesso come dolcificante al posto dello zucchero, è molto buono e mi dà tanta tanta energia!

Miele da acacia buono e salutare

Buonissimo il miele di acacia, a colazione ne metto sempre un cucchiaino nel latte caldo o nello yogurt bianco (quello magro, diventa squisito). In termini di calorie non c'è una differenza cosi grande con lo zucchero, ma io lo ritengo molto più salutare.

da quando uso il miele di acacia non o più il raffreddore e mi sento in forma.

Un bicchiere di acqua tiepida con un cucchiaio di miele risolve la stitichezza

io prendo ogni mattina un cucchiaio di miele in un bicchiere con acqua tiepida e ho risolto il problema di stitichezza.

Bontà e dolcezza del miele di acacia

Il miele di acacia è buonissimo e ha un sapore molto dolce. io lo sto studiando a scuola in laboratorio ed è veramente interessante. ora sto facendo una ricerca..........
veramente buono.

Il miele di acacia .... Un vero toccasana non solo per noi ma anche per i nostri amici a quattro zampe. Quando esco con le mie due canine per cercare i pregiati Tartufi Bianchi delle Colline Sanminiatesi faccio mangiare un cucchiaino abbondante di miele di acacia a Titta e Stellina mentre io dolcifico il mio caffè decaffeinato con propoli, miele di acacia e rosa canina. Abbiamo tutte e tre un energia straordinaria e resistiamo molto di più ai malanni stagionali.

Lascia il tuo commento: