Miele di castagno

Le proprietà benefiche curative e terapeutiche del gustoso miele di castagno sono note e riconosciute da parte di molti esperti.

Per via delle sue proprietà ed il buon sapore, il miele di castagno è uno dei più importanti nella gamma dei mieli di produzione nazionale, con le sue varianti secondo il luogo di provenienza, ad esempio il miele di castagno della Calabria, il miele di castagno delle Langhe, il miele di castagno della Valdastico, e tanti altri, tutti ottimi e con la propria personalità, dovuta al clima e al tipo di terreno della zona da cui proviene e dalla varietà del castagno.

Miele di castagno

Miele di castagno

Il castagno

Immaginiamo ora un albero maestoso, imponente, che esisteva già molti, moltissimi anni fa, non centinaia di anni come a dire una manciata di secoli, no, migliaia, sicuramente più di due, cioè duemila, ma c’è stato anche chi gliene ha “attribuiti” dai tremila ai quattromila. Anni!

E che gode ancora buona salute, coccolato e protetto, nonché visitato da moltissima gente, regalando ogni nuovo anno la sua ombra protettiva, la bellezza delle sue foglie e la dolcezza dei suoi frutti, e ancora il nettare alle api per produrre il miele di castagno, sicuramente la più grande fabbrica di nettare di tutti i tempi, non c’è alcun dubbio, vista la veneranda età.

Ma dove vive questa meraviglia, nel Giardino dell’Eden?Un poco più vicino a noi, sulle pendici dell’Etna, nel comune di Sant’Alfio, provincia di Catania, nella nostra meravigliosa Sicilia. E’ il Castagno dei Cento Cavalli, l’albero più famoso d’Italia e probabilmente anche il nonno di tutti gli alberi d’Europa. Gli americani credevano di essere i soli a vantare alberi eccezionali come le sequoie, che senza dubbio sono imponenti e maestose e tanto altro, ma però anche noi ci difendiamo, e lo facciamo con un albero che fa parte della storia delle foreste dell’Europa meridionale.

Due video interessanti sul castagno

E a soli trecento metri di distanza svetta, si fa per dire, vista la modesta altezza, un altro castagno millenario, il Castagno della Nave, più grosso che alto: infatti per una circonferenza del tronco di 20 metri vanta un’altezza di soli 19 metri. Comunque sempre di un monumento vivente si tratta, e infatti è compreso nella lista degli alberi definiti monumentali. Il rammarico di chi scrive è che nei due pellegrinaggi sull’Etna in eruzione pochi anni orsono, non essendo a conoscenza di queste meraviglie della natura non ha colto l’attimo per passare ad ammirarli, ma sarà certamente il primo impegno in occasione del prossimo passaggio da quelle parti.

Castanea sativa – un albero generoso

Il castagno europeo (Castanea sativa, Miller) è stato fin dai tempi remoti uno degli alberi più importanti tra le specie forestali dell’Europa meridionale. Pianta longeva e di elevato portamento, in grado di raggiungere anche dimensioni notevoli, è presente in tutte le regioni montuose a clima temperato, praticamente in tutta l’Europa mediterranea, e secondo la latitudine viene coltivato fra i 300 e gli 800 metri nelle zone alpine, mentre più si scende lungo l’Appennino lo si può incontrare anche a 1000 metri s.l.m., fino a quote più alte come i 1300 metri nell’Appennino meridionale. La sua distribuzione sul territorio nazionale è abbastanza frammentata, essendo legata alle particolari condizioni climatiche ed  al tipo di terreno. Le zone con maggior diffusione riguardano soprattutto il versante tirrenico, dalla Liguria alla Calabria, con una forte concentrazione in Campania, che assicura un terzo della produzione nazionale di castagne. Molto più rara la diffusione sul versante adriatico, mentre nel Triveneto ci sono zone dove la coltivazione del castagno è una tradizione tra le più radicate.

I prodotti del Castagno

L’economia delle popolazioni montane si basava prevalentemente sull’allevamento del bestiame, l’agricoltura e lo sfruttamento delle risorse boschive. In tale contesto il castagno costituiva una delle primarie risorse su cui poter contare. E la cura con cui le piante venivano coltivate stava a dimostrare l’importanza assegnata a questa pianta del bosco, tra le prime fonti di reddito della famiglia.

Il Legno di castagno

Il legno del castagno, grazie alle sue caratteristiche di resistenza al tempo e all’umidità ed alla facilità di lavorazione, era materia prima ampiamente utilizzata per la realizzazione di travi, infissi, pali di sostegno, doghe per tini e botti, mobili. Inoltre, essendo un legno ricco di tannino veniva impiegato insieme alla corteccia per la produzione di tannino destinato alla concia delle pelli. A partire dalla seconda metà del secolo scorso altretecniche di produzione del tannino hanno ridotto l’importanza del legno di castagno per questo uso.

Il Frutto del castagno

Fin dai tempi più remoti il frutto del castagno ha costituito un’importante risorsa alimentare per le popolazioni rurali delle zone montane e collinari, perché dalle castagne veniva ricavata la farina, che costituiva uno degli alimenti principali per gran parte dell’anno. Questo impiego al presente ha un’importanza molto marginale nell’industria dolciaria. E’ invece sempre più diffuso il consumo di marroni e castagne nel periodo autunnale, mentre una parte del raccolto è destinato alla produzione industriale di confetture e in pasticceria, con i deliziosi marron glacé.

Effetti benefici e Proprietà terapeutiche e curative del miele di castagno

Anche se marginale, nella farmacopea popolare il castagno è considerata una pianta officinale. La corteccia ha proprietà astringenti, grazie al suo alto contenuto di tannino. Viene anche utilizzato come componente nelle creme per il trattamento della pelle. L’infuso con le foglie viene consigliato oltre che per le proprietà astringenti anche come calmante della tosse e per le sue proprietà antisettiche. Da ricordare inoltre che la polpa delle castagne viene impiegata per la preparazione di maschere facciali, grazie alle sue proprietà emollienti e detergenti.

E il miele?

Eccoci. E ti pareva che le api, che ne sanno una più di tutti trascurassero di bottinare il nettare da un albero così imponente, generoso, addirittura monumentale? Impossibile. A loro non poteva scappare, e infatti il miele di castagno è uno dei più importanti tra i mieli di produzione nazionale. Fortunatamente è anche più diffuso del prezioso miele di corbezzolo (anche se in anni recenti è insorto qualche nuovo problema, come vedremo più avanti) e vanta inoltre parecchie proprietà che derivano dal castagno, il più antico e nobile albero d’Europa.

Proprietà del miele di castagno

Può capitare a chi lo dovesse assaggiare la prima volta, avendo in memoria il sapore del miele come inteso da tutti, di rimanere un po’ perplesso. Il colore è abbastanza scuro, l’odore pungente, ed il sapore è vagamente amaro. Vuoi vedere che è una brutta copia del miele di corbezzolo? Certo che no.Nonostante il singolare sapore, o forse proprio per questo il miele di castagno sta crescendo in popolarità, sta conquistando sempre più il favore del consumatore e per fortuna si trova ancora, anche se la sua presenza sul mercato si va riducendo molto velocemente, come le castagne, per colpa di un parassita arrivato dalla Cina, via Giappone, come vedremo dopo. Chi non ama i gusti troppo dolci può trovare nel miele di castagno quello che va cercando, trattandosi di un miele di carattere che più che come dolcificante è perfetto come insaporitore o aromatizzante. Provarlo su una fetta di pane tostato con burro significa dischiudere una rivelazione: la scoperta di un’inedita sinfonia di sapori. Con la ricotta poi… e provare a presentargli un formaggio stagionato, tipo il grana padano o il parmigiano reggiano?
Da non dimenticare infine che per le sue caratteristiche peculiari il miele di castagno è il più indicato tra i numerosi tipi di miele in tutti i casi di cattiva circolazione del sangue, è consigliato alle persone anemiche, a chi soffre di affaticamento e di astenia e a chi si propone di riguadagnare peso.

Il cinipide galligeno del castagno

E questa è la nota dolente. Non fossero bastate le conosciute malattie che colpiscono il castagno, dal 2002 se n’è aggiunta una nuova, proveniente dalla Cina: il cinipide galligeno del castagno. Non si tratta di un virus, né di un batterio, e nemmeno di un fungo, bensì di un imenottero, una piccola vespa che viene considerato l’insetto più pericoloso per il castagno. Originaria della Cina, viene chiamata anche vespa cinese, si è diffusa dapprima in Corea, poi in Giappone e negli Stati Uniti. Arrivata in Italia nel 2002 dal Giappone, probabilmente per merito di alcuni vivaisti del nord che avevano importato nuovi ibridi dal Giappone, senza curarsi troppo di controllare il materiale, come avrebbero dovuto. Il materiale con la malattia si è così diffuso da Cuneo (2002) in tutto il territorio in pochissimi anni, ed ora si sta tentando faticosamente di correre ai ripari con l’unico sistema valido a combattere la malattia: la lotta biologica grazie ad un altro insetto antagonista, il torymussinensis,  che controlla la diffusione della micidiale vespa cinese. Ci vorrà del tempo per risalire la china, e già in questi ultimissimi anni i media ci hanno informato della scarsità di raccolto della castagne a causa della famigerata vespa cinese. Di conseguenza anche il raccolto del miele di castagno è falcidiato perché la malattia colpisce la pianta già durante la fioritura. Purtroppo ci dobbiamo preparare ad un periodo di scarsità di miele di castagno, che diventerà quindi sempre più raro e ricercato, proprio come il corbezzolo.

Informazioni relative al miele di castagno ed alle sue proprietà terapeutiche.

Salute alimentazione

Scrivi un commento in merito all'articolo dal titolo miele di castagno

Il miele di castagno è ottimo

E' la pima volta che lo gusto ma è veramente un miele ottimo e continuerò a prendere sempre il castagno. ciao

Miele di castagno contro mal di gola e tosse

sono anni che ne faccio uso lo trovo un ottimo rimedio per il mal di gola e tosse. oltre al gusto piacevole da provare.

Il miele di castagno è strepitoso

E da anni che ne faccio uno uso strepitoso sia in inverno che in estate con i miei due figli, circa 15 kg. all'anno !!!!

Il miele di castagno è un antibiotico naturale

il miele di castagno è un vero e proprio antibiotico naturale per tutte le vie aeree e soprattutto libera voce per chi canta.

Assumo tutte le mattine miele di castagno

Il mio medico di base, che è una dotoressa bravissima, mi ha consigliato di assumere ogni mattina a digiuno un cucchiaio di miele di castagno quale fonte di energia in sostituzione dei vari prodotti da banco che si vendono in farmacia.
Lo sto facendo da qualche settimana e non prendo più le varie pasticche che promettono effetti quasi miracolosi. Almeno non ci sono contraddizioni e non ci sono limiti temporali per l'uso.

Miele di castagno per l'astenia

Mi è stato consigliato per l'astenia. Inizierò a prenderlo. Vi saprò dire!

Miele di castagno come rimedio naturale per la tosse

mi hanno consigliato il miele di castagno che fa bene per la tosse e confermo che è un ottimo calmante. lo consiglio, almeno è naturale !!!!

Il miele di castagno è buonissimo!

ho sempre snobbato il miele in generale, ma devo dire che assaggiare il miele di castagno è stata una rivelazione. col parmigiano poi...!

Ho iniziato a mangiare il miele di castagno l'anno scorso per curiosita`.

Ho iniziato l'anno scorso per curiosita`... Si sa che la castagna ha un non so che di amaro. Da quando l`ho assaggiato fa parte della colazione e nel periodo che mi ammalo di bronchite (ci soffro spesso) e` una mano santa. Fa bene davvero!

Il miele di castagno fa riprendere le forze, con elevato contenuto di polifenoli e di ferro, è perfetto durante la convalescenza. per queste propietà fa bene anche ha chi è anemico e a chi fa sport.

Lascia il tuo commento: