Miele di tiglio

Il miele di tiglio è un tipo di miele molto diffuso e consumato da moltissimi appassionati per via delle sue proprietà benefiche oltre che al suo buon sapore.

Il miele di tiglio è uno dei mieli uniflora più apprezzati per le sue caratteristiche proprietà terapeutiche, che gli derivano dalle proprietà dell’albero da cui il nettare proviene, uno dei mieli uniflora più diffusi sul territorio nazionale, assieme al miele di acacia, al miele di tarassaco, al miele di castagno, ed al classico miele millefiori che, grazie alla ricchezza unica della flora mediterranea ha caratteristiche ineguagliabili nel panorama mondiale.

Miele di tiglio

Miele di tiglio

L’albero del tiglio

Tiglio è il nome comune che raggruppa una trentina di specie di piante arboree che appartengono al genere Tilia, famiglia delle Tiliacee. Sono alberi presenti praticamente in tutta l’area temperata dell’emisfero settentrionale e molto diffusi nel panorama del nostro Paese, sia in campagna che in città, dove spesso hanno il compito di ornare le vie con le loro chiome ricche di foglie e regalare un salutare refrigerio durante la stagione più calda. I tigli fanno parte del paesaggio in tutti i giardini pubblici delle città, con i loro fiori profumano l’aria e riparandoci dal solleone picchiante consentono una fresca sosta ristoratrice sulle panchine, magari a fianco di un’allegra fontanella dove le api di città vanno a bere tra un viaggio e l’altro, nella spola incessante quando il tiglio è in fiore. Non sono molti gli apicoltori in città, ma se qualcuno si vuole cimentare per passione o passatempo con l’alveare sul terrazzo di casa, può contare sul tiglio come principale fonte di nettare per le sue api nell’ambiente metropolitano.

Le principali caratteristiche dell’albero di tiglio sono:

  • un tronco robusto che si erge come un pilastro, alla cui base spuntano numerosi polloni e chioma rigogliosa con ramificazione abbondante,
  • un’altezza di tutto riguardo, visto che la pianta adulta può arrivare a misurare dai 25 ai 40 metri,
  • radici molto diramate e profonde,
  • chioma lussureggiante di forma ovoidale, con foglie di un verde carico a forma di cuore,
  • fiori ermafroditi di colore tendente al giallo, profumatissimi,
  • corteccia dapprima liscia sulla pianta giovane e più avanti rugosa e fessurata.

In Italia le due specie spontanee sono:

  • Tilia cordata, conosciuto anche come tiglio selvatico, e
  • Tilia platyphyllos, noto anche come tiglio nostrale o tiglio nostrano.

Sono alberi molto longevi, che arrivano facilmente a 250 anni, ma in Europa esistono anche tigli molto più vecchi, come ad esempio un bosco ceduo di tigli nel Gloucestershire (UK), all’interno del WestonbirtArboretum, che anche se potrebbe sembrare un grande arbusto e nonostante la sua modesta altezza, è quanto resta di una pianta enorme, sfruttata per secoli per la produzione di legname, la cui età è stata stimata in oltre 2.000 anni.

Un altro tiglio antico si trova nel cortile del Castello imperiale di Norimberga, che secondo la tradizione fu piantato dall’imperatrice Cunegonda, moglie di Enrico II di Germania, il che lo portava ad avere 900 anni nel 1900 quando fu catalogato. Nell’aspetto appare vecchio e malato, ma ancora nel 1900 sui pochi rami rimasti spuntavano le foglie e veniva curato teneramente. Anche il tiglio di NeuenstadtamKocher nel Baden-Wuerttemberg è degno di nota, ne parla anche Harriet L. Keeler nel suo libro “Our Native Trees and How to IdentifyThem” (I nostri alberi indigeni e come riconoscerli) edito nel 1900 a New York da Charles Scriber’sSons.

C’è poi il tiglio Alte Linde di Naters, in Svizzera, di cui si parla in un documento del 1357 e già a quel tempo definito dall’autore “enorme”.

Ai piedi dell’albero una targa ricorda che nel 1155 un albero di tiglio si trovava già in questo luogo.

Andiamo a vederlo:
www.virtualtourist.com/travel/Europe/Switzerland/Nanters-690994/Things_To_Do-Nanters-TG-C-1.html#tip=1718502

Non male, anche questo autorevole albero, che deve averne viste di vicende degli umani nel corso della sua lunga vita (per vedere bene l’immagine cliccare sulla foto dell’albero).

Anche in Italia ci sono numerosi tigli ultracentenari, sono famosi il tiglio di Macugnaga, che vanta circa 800 anni, il tiglio monumentale di Malborghetto in provincia di Udine, e il tiglio plurisecolare di Massaquano, comune di Vico Equense, nel cuore della penisola sorrentina. Purtroppo l’unica immagine disponibile riguarda il tiglio di Malborghetto durante il sonno invernale.

Eccolo:
www.flickr.com/photos/zappacosta/3147384769/

A volte, purtroppo anche una bella pianta deve essere soppressa. Vediamo nel breve video a seguire un vecchio tiglio selvatico a foglie piccole che dopo essere stato colpito da un fulmine minacciava di crollare sull’abitazione. Inevitabile la decisione di abbatterlo.

Dal paesaggio e dal nome dell’autore ci troviamo in Scandinavia:

www.vimeo.com/3935066

Il significato culturale del tiglio

Nella vecchia mitologia slava il tiglio era considerato un albero sacro, in particolare in Polonia molti villaggi hanno un nome che si ricollega al tiglio. L’albero del tiglio è inoltre un emblema nazionale della Slovacchia, della Slovenia e della Repubblica Ceca. Nel mondo cristiano ortodosso il legno di tiglio era il preferito come pannello su cui dipingere le icone, grazie alla facilità con cui lo si può lavorare e levigare e per la sua resistenza alla deformazione una volta stagionato.

Anche nella mitologia germanica pre-cristiana il tiglio era un albero altamente simbolico e sacro. Le varie comunità usavano riunirsi sotto l’albero del tiglio più importante del villaggio non solo per festeggiare e ballare, ma anche per dirimere le vertenze giudiziarie al fine di ristabilire la giustizia e la pace, ritenendo che l’albero avrebbe aiutato a svelare la verità. Fu così che il tiglio, anche dopo la cristianizzazione della Germania, è rimasto associato alla giurisprudenza. Del resto, la consuetudine di riunirsi sotto un tiglio per prendere le decisioni importanti era una tradizione anche in molte comunità della nostra penisola, dall’altopiano di Asiago, come ci ricorda Mario Rigoni Stern, al Beneventano, come narrato da Annibale Paloscia.

Ma ancora nella più antica mitologia greca troviamo una particolare considerazione dell’albero di tiglio: ne parlano Omero, Orazio, Virgilio, Plinio e Ovidio che nell’ottavo libro delle Metamorfosiracconta la leggenda di Filemone e Bauci che, al momento di morire, per esaudire il loro desiderio di restare uniti anche dopo la morte vennero trasformati da Zeus lei in una pianta di tiglio e lui in una quercia, uniti per il tronco. Ne risultò una pianta meravigliosa, che si ergeva davanti al tempio e che per molti anni fu venerata dai fedeli.

Il legno di tiglio

Il legno del tiglio è tenero e leggero, e per le sue caratteristiche ha trovato impieghi specifici che ne valorizzavano i pregi. Essendo un legno non propriamente resistente all’usura ed all’umidità non è certo indicato per la costruzione di attrezzi da lavoro, come ad esempio il legno di acacia, inoltre anche il suo valore come legno combustibile è molto basso. Tuttavia è un legno di facile lavorazione, che una volta stagionato non è soggetto a deformazione, che per la sua lavorabilità in tutte le direzioni si presta ottimamente alla realizzazione di oggetti di falegnameria leggera come cornici, giocattoli, sculture e bassorilievi, forme di scarpe e cappelli, dorsi di spazzole, zoccoli, e attrezzi per uso domestico in genere. È usato anche per la meccanica dei pianoforti ed altri strumenti a tastiera. In passato numerosi artisti hanno utilizzato il legno di tiglio per realizzare statue, soprattutto a carattere religioso. Per avere un’ampia dimostrazione fotografica è sufficiente andare su google e digitale “il legno di tiglio”, dopo l’invio apparirà la schermata con l’elenco dei siti, cliccare su immagini a sinistra dello schermo e apparirà una nutritissima selezione fotografica.

Qui di seguito andiamo invece a vedere un’opera famosa creata da Michelangelo in età giovanile, un Cristo in legno di tiglio:

www.youtube.com/watch?v=O8p0adsmvuQ

Il tiglio è una pianta officinale?

Certo che sì, ed ha anche ottime proprietà curative. La specie preferita per uso medico tra le due presenti sul nostro territorio è il tiglio selvatico, quello con foglie un po’ più piccole del tiglionostrale o tiglio nostrano, anche se i fiori di ambedue le specie si prestano ottimamente allo scopo.

Il tiglio vanta una elevata concentrazione di composti attivi che vengono utilizzati in erboristeria per il trattamento degli stati di agitazione, isteria e mal di testa. I fiori vengono impiegati anche nella produzione di essenze e profumi.

Dai fiori essiccati si ottiene un ottimo infuso da assumere la sera prima di andare a dormire, per calmare e favorire un sonno riposante. Il gusto della tisana di tiglio è gradevole, grazie agli oli aromatici dei fiori. Addolcirla poi con il miele di tiglio è ancora meglio, perché si aggiungono alle proprietà dei fiori anche quelle del miele che proviene dagli stessi fiori. C’è anche chi preferisce abbinare al tiglio un sacchettino di foglioline di menta: ne uscirà una tisana doppiamente gradevole, molto popolare in Francia, è infatti più probabile che un turista francese chieda un Tilleul-Menthe piuttosto che semplicemente un Tilleul.

I principi attivi presenti nei fiori di tiglio sono i flavonoidi, che agiscono come antiossidanti, gli oli volatili, componenti anti infiammatorie e tannini che hanno un’azione astringente.

I fiori di tiglio vengono usati in medicina per curare il raffreddore, la tosse, la febbre, le infiammazioni, l’ipertensione, l’emicrania. Hanno inoltre proprietà diuretiche, antispasmodiche e sedative. Recenti studi hanno dimostrato che i fiori di tiglio hanno anche proprietà epatoprotettive.

Le foglie vengono usate per favorire la sudorazione allo scopo di abbassare la febbre.

Il legno viene utilizzato per curare i disturbi del fegato e della cistifellea, oltre che per combattere la cellulite, le infiammazioni della pelle e dei tessuti molli circostanti. Dal legno bruciato inoltre si ottiene un carbone da assumere per il trattamento di disturbi intestinali, viene anche utilizzato per il trattamento di edema o di infezione, cellulite o ulcere alle gambe.

Un’ultima curiosità: le gemme e le foglie giovani sono commestibili anche crude:
www.youtube.com/watch?v=AbLTWiH5N0Q&feature=related

Il miele di tiglio – proprietà

I tigli in fioritura sono un’attrazione irresistibile per le api. Il miele di tiglio si presenta limpido e aromatico, cristallizza lentamente e in modo non granulato. Oltre a riunire tutte le proprietà che ogni miele porta in dote si distingue soprattutto per le proprietà che gli derivano dai fiori del tiglio, in particolare:

  • ha proprietà antispasmodichee agisce sul sistema nervoso come calmante,
  • ideale per dolcificare la tisana alla sera, meglio ancora se infuso di fiori di tiglio in modo da abbinare le proprietà comuni e aumentarne l’azione efficace,
  • è consigliato a chi soffre di insonnia,
  • ha proprietà epatoprotettrici,
  • è indicato per alleviare gli stati di ansia.

A queste particolari proprietà vanno naturalmente aggiunte quelle generali, presenti in tutti i tipi di miele. Ad esempio, anche se il più indicato per la tosse e le affezioni polmonari è il miele di eucalipto, per le sue proprietà balsamiche, a impedisce di assumere il miele di tiglio, se al momento è l’unico disponibile in casa. E’ pur sempre un alimento naturale e se anche in percentuale inferiore rispetto al miele di eucalipto, ha pur sempre tra i suoi componentigli elementi naturali ricavati dai fiori che sono in ogni caso benefici per il nostro organismo. L’importante da tenere presente è la raccomandazione di non pastorizzare il miele, perché il calore comprometterebbe gran parte della sua efficacia terapeutica.

A Concludere ascoltiamo con piacere la più nota canzone italiana nella quale il tiglio è protagonista. Buon ascolto e… alla prossima (www.youtube.com/watch?v=tC73qjynX7M).

Proprietà e caratteristiche del miele di tiglio.

Salute alimentazione

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Miele di tiglio

argomento descritto con molta cura. Il tiglio è una pianta che mi dà delle belle sensazioni e i suoi fiori in particolare hanno un profumo inebriante e indefinibile. lo adoro...

Miele di tiglio scritto in modo descrittivo e ben articolato

E' molto descrittivo, mi piace perchè l'articolo è ben articolato in tutto.

Interessanti articoli sul miele

I tuoi articoli sul miele sono molto interessanti, grazie.
Provai il miele di timo soltanto una volta, da piccola, ma non l'ho mai più dimenticato, tanto mi piacque. :)

Articolo sul miele di tiglio

Mi sono da poco appassionato al miele. La descrizione di questo articolo
è fatta veramente molto bene. Complimenti

Tiglio: albero, miele e polline

Sono un'apicoltrice appassionata, ti faccio i miei complimenti, hai descritto benissimo le caratteristiche dell'albero e soprattutto del miele di tiglio e ti consiglio di assaggiare il polline di tiglio, è una cosa sublime, a dir poco.

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