Mirtillo nero
Mirtillo nero composizione e proprietà
Il frutto fresco del mirtillo deve contenere non meno dello 0,3% di antocianidine (espresse come crisantemina), mentre il frutto essicato non meno dell’1% di tannini (pirogallolo). Nella Farmacopea Ufficiale è presente come estratto secco idroalcolico (23-26% antocianosidi). Nel frutto sono presenti i seguenti principi attivi:
- Eterosidi flavonoidici (asperuloside, quercitrina, isoquercetina, quercetin-3-ramnoside).
- Antocianosidi 3% (delfinidina, cianidina, malvidina, petunidina, peonidina, pelargonidina, peonidina, irsutidina).
- Tannini catechinici (5-12%).
- Acidi organici (1-1,7%); provitamina A, vit.C e vitamine del complesso B.
Al Mirtillo si riconoscono le seguenti proprietà:
- Antiossidanti, radical scavenger.
- Protettive e favorenti il meccanismo della visione.
- Vitamina P simili con azione capillarotropica ed angioprotettiva; rilassanti la muscolatura liscia dei vasi; antiaggreganti piastriniche.
- Antiedemigene, antinfiammatorie, antiulcera.
- Astringenti, antisettiche, adsorbenti.
Agli antocianosidi si riconoscono:
- attività antiossidante, radical scavenger;
- attività favorenti la visione crepuscolare;
- attività endotelioprotettiva e vitaminoP simile con normalizzazione della permeabilità e della resistenza parietale dei microvasi;
- attività distensiva della muscolatura liscia vasale e delle arteriole coronariche;
- azione riducente l’aggregazione piastrinica;
- attività favorente la biosintesi del collagene e dei mucopolisaccaridi;
- attività favorente la secrezione di muco con effetto gastroprotettivo contro l’ulcera.
Agli eterosidi flavonoidici si attribuiscono:
- attività vitaminoP simile con effetto capillarotropico ed angioprotettivo
- attività antiedematosa e diuretica
- attività spasmolitica
- attività ottimizzante le funzioni cardiache
Ai tannini si riconoscono attività:
- astringenti, emostatiche, antinfettive, antinfiammatorie, antidiarroiche.
Attività antiossidanti, radical scavenger
Gli antocianosidi esercitano proprietà antiossidanti con effetti protettivi a livello di cellule e globuli rossi, a livello del sistema vascolare e del sistema neurologico, rallentando i processi degenerativi indotti dalle singole specie reattive dell’ossigeno (ROS). La loro presenza risulta particolarmente utile con il procedere dell’età quando si osserva un aumento della vulnerabilità allo stress ossidativo (OSV) con predisposizione alle malattie neuro degenerative. I composti del Mirtillo sono in grado di combattere l’OSV riducendo il rischio di malattie cardiovascolari e rallentando il processo del deterioramento neurologico legato all’età. I polifenoli si localizzano nelle cellule endoteliali a livello sia della membrana che del citosol proteggendo gli endoteli dai danni indotti dallo stress ossidativo (implicato nella patogenesi della sindrome da stanchezza cronica) e dallo stress di natura infiammatoria.
Attività favorenti la visione
Gli antocianosidi in vivo ed in vitro modulano l’attività di alcuni enzimi retinici (lattato deidrogenasi) attivando la rigenerazione dei pigmenti retinici (rodopsina): favoriscono quindi l’adattamento al buio ed aumentano l’acuità visiva durante la visione crepuscolare e notturna. I risultati più significativi si osservano tuttavia nelle situazioni caratterizzate da ridotta attività visiva. Infatti in uno studio in doppio-cieco, placebo-controllato su 15 giovani maschi con buona funzionalità visiva, assunzioni giornaliere di 160 mg di estratto di Mirtillo (antocianosidi 25%) 3 volte al giorno per 3 settimane non hanno evidenziato significativi miglioramenti nella visione notturna né nella sensibilità al contrasto notturno. L’estratto risulta efficace nella retinopatia diabetica ed in altre forme di patologia oftalmica quali ad esempio la degenerazione maculare, la cataratta di origine diabetica e quella senile corticale, il glaucoma.
Attività angioprotettive, capillarotropiche, antiedemigene, antiaggreganti piastriniche
Diversi studi clinici hanno confermato come i principi attivi dell’estratto di Mirtillo siano in grado di ottimizzare la microcircolazione. L’attività vitaminoP simile (eterosidi flavonoidici) con azione capillarotropica ed angioprotettiva dovuta all’attività antiossidante ed agli effetti inibenti la ialuronidasi con riduzione della depolimerizzazione dell’ac.ialuronico a livello pericapillare, risulta utile nel trattamento dei disturbi vascolari periferici con insufficienza venoso-linfatica negli arti inferiori ed edema indotto da eccessiva permeabilità capillare. Anche gli antocianosidi esercitano attività endotelioprotettiva diminuendo la fragilità e normalizzando la permeabilità e la resistenza parietale dei microvasi, riducendo l’accumulo di glicoproteine a livello della membrana basale (microangiopatia diabetica), inibendo gli enzimi proteolitici elastasi e collagenasi e quindi favorendo la biosintesi e l’efficienza del collagene e dei mucopolisaccaridi nel connettivo, migliorando il microcircolo ed il deflusso venoso con diminuzione o rimozione dell’edema per riduzione del contenuto proteico dell’essudato.
Attività sulla muscolatura liscia vasale
Gli antocianosidi esercitano effetti distensivi la muscolatura liscia delle pareti vasali e delle arteriole coronariche: inibiscono l’azione della angiotensina II con rilascio di fattori rilassanti la parete vasale (prostacicline).
Attività antinfiammatoria, antiulcera, cicatrizzante, antinfettiva ed antidiarroica
Essiccata, dalle proprietà astringenti, antisettiche ed assorbenti, risulta utile negli stati diarroici di bambini ed adulti, nonché nei processi infiammatori del tratto oro-faringeo. Gli effetti antiulcera gastroprotettivi sono dovuti ad un aumento nella secrezione mucosale gastrica. Applicazioni topiche dell’estratto di Mirtillo accelerano efficacemente il processo di cicatrizzazione delle ferite cutanee.
La medicina popolare riconosce al succo di Mirtillo proprietà antisettiche a livello urinario ma gli studi clinici recenti) privilegiano per tali proprietà il Mirtillo americano (Vaccinium macrocarpon) le cui proantocianidine sono in grado di inibire l’adesività dei microrganismi alle cellule epiteliali che rivestono le vie urinarie.
Indicazioni d’uso
- Fragilità capillare primitiva o secondaria (diabete, aterosclerosi, ecc.).
- Stasi venose con turbe del circolo venoso superficiale e profondo (varici, crampi notturni, geloni, cellulite, flebopatie, emorroidi, edemi perimalleolari).
- In oftalmologia trova impiego nel migliorare l’acuità visiva e la visione notturna, nella retinopatia diabetica, nella cataratta, nel glaucoma e nella ambliopia da tossici.
- Diarrea acuta aspecifica (solo droga essiccata) particolarmente nel bambino e nell’anziano.
- Trattamento topico di flogosi orofaringee.
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