Mirto, Myrtus communis L.
Nome comune: Mirto
Francese: Myrte
Inglese: Common myrtle
Famiglia: Myrtaceae
Parte utilizzata: foglie, bacche
Costituenti principali:
- olio essenziale (0,20%): mirtenolo, mirtenilacetato, geraniolo; a-pinene, limonene,
canfene, cineolo... - tannini (14%); resina
Attività principali: aromatizzanti; astringenti, antisettiche
Impiego terapeutico: affezioni bronchiali; dispepsia
Uso topico: gengiviti, emorroidi, leucorrea
Sono utilizzati, a livello di medicina popolare, come stomachici ed aromatici, antisettici bronchiali, nella leucorrea, nelle forme diarroiche e nelle emorroidi (tannini).
Il suo olio essenziale possiede valenze terapeutiche analoghe a quello di Eucalipto, Melaleuca o Niaouli. L'azione mucolitica ed antisettica ne fa un valido presidio nelle affezioni bronchiali.
È un ottimo antisettico e stimolante cutaneo, utilizzato, per lo più, in frizioni, nelle forme reumatiche. Foglie e bacche contuse vengono impiegate sotto forma di decotti o infusi come preparazioni astringenti per il trattamento di gengiviti, emorroidi, pelle e mucose irritate.
Viene segnalato l'impiego nella psoriasi
(15-30 g di foglie per litro di infuso caldo) e come deodorante.
Curiosità
- «Con una fronda di mirto giocava, ed una fresca rosa, e la sua chioma le ombrava lieve l'omero e le spalle» (Alceo).
Mirto, Myrtus communis L. ...

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