Mola vescicolare Mola idatiforme

La mola vescicolare è un problema conosciuto maggiormente, alla donne in età avanzata che entrano in gravidanza.

La mola vescicolare detta anche mola idatiforme è malattia del corion dai sintomi precisi e che può essere sia parziale che completa, la mola vescicolare in gravidanza è una problematica che coinvolge la membrana che avvolge l'embrione e gli annessi embrionali ed è caratterizzata dalla mutazione parziale o totale dei villi coriali in vescicolette rotondeggianti i quali possono raggiungere il diametro anche di due o tre centimetri e risultare pieni di liquido chiaro e unite tra di loro per formare un "grappolo". Le cause della mola vescicolare ancora non sono molto chiare ma tuttavia da varie ricerche è emerso che tale fenomeno ha una frequenza maggiore nelle gravidanze di donne in età.

Mola vescicolare Mola idatiforme

Mola vescicolare idatiforme

Sintomi tipici della mola vescicolare

I sintomi di questa problematica vanno ad includersi nel quadro di una gravidanza e possono consistere in:

  • volume dell'utero irregolare o di dimensioni superiori allo standard tipici in base ai mesi di gravidanza 
  • perdite sanguigne irregolari
  • espulsione delle vescichette assieme al sangue
  • utero dalla consistenza molle

La mola vescicolare può provocare l'interruzione della gravidanza solitamente entro il terzo/quinto mese con espulsione spontanea della mola stessa che può essere accompagnata anche da gravi emorragie.

Le dimensioni della mola sono variabili ma possono diventare veramente importanti ed in genere tra le vescicole della mola non si ritrova l'embrione in quanto morto precocemente, ma qualora lo sviluppo della mola fosse incompleto l'embrione può ancora essere presente.

Trattamento della mola vescicolare:

Per porre rimedio alla mola vescicolare è richiesto lo svuotamento completo dell'utero anche in caso che la sua espulsione sia spontanea ed una volta svolta l'operazione il tessuto verrà sottoposto ad un esame istologico per accertare che non vi sia in atto una trasformazione maligna in un corhncarcinoma ovvero un tumore ad elevato grado di malignità.

Purtroppo in alcuni casi il tessuto molare anche se non presentase maligno può infiltrarsi nella muscolatura uterina (prendendo il nome di mola destruente) ed arrivare a causare anche la perforazione dell'utero che in questo caso dovrebbe essere trattato con apposite ed ulteriori tecniche chirurgiche.

Una volta terminate le terapia la donna si dovrà necessariamente prestare a lunghi controlli preventivi (specie in caso di perdite di sangue dei genitali) utili per monitorare la situazione e prevenire eventuali problematiche maligne ai tessuti.

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