Morbillo: Il morbillo sintomi e cure

Il morbillo è una malattia infettiva acuta e molto contagiosa che colpisce in prevalenza i bambini ma che in certi casi può apparire anche in soggetti adulti.

Come si manifesta il morbillo? Come avviene il contagio del morbillo? Ci sono cure e conseguenze? Queste sono le domande più comuni che la gente si pone qualora fosse contagiata dal morbillo.

Il morbillo è una malattia infettiva virale altamente contagiosa che tuttavia una volta presa fornisce al corpo una immunità permanente.

Morbillo: Il morbillo sintomi e cure

Morbillo

Storia del morbillo:

Il morbillo è una malattia nota ancora ai tempi del medioevo che a suo tempo fu "importata" dall'Oriente in Europa ed ancora oggi il morbillo diffuso in tutto il mondo.

Contagio del morbillo:

Il morbillo è generato da un virus di piccola entità che si trasmette con grande facilità causando il contagio da un individuo ammalato ad uno sano attraverso le particelle di muco delle prime vie respiratorie e soprattutto attraverso le goccioline di saliva che possono essere emesse, ad esempio parlando o con colpi di tosse.

Purtroppo una cosa importante di cui tener debito conto quando si parla di morbillo, consiste proprio nella sua facilità di contagio e proprio per questo nella maggior parte dei casi possono essere frequenti "piccole epidemie e focolai", specialmente durante la stagione primaverile e quella autunnal e spesso gli unici ad ammalarsi sono i bambini, mentre negli adulti e neonati entro i primi novanta giorni di vita vengono raramente contagiati.

Il morbillo una volta preso non torna più:

Una cosa nota da sempre è che l'organismo una volta colpito dal morbillo si ammala ma allo stesso tempo produce gli anticorpi che gli permettono qualora venisse nuovamente esposto al contagio di neutralizzare il virus e quindi il soggetto diventa cosi resistente alla malattia.

Perchè neonati e adulti si ammalano raramente di morbillo?

La regione essenziale per cui un neonato non si ammala di morbillo, consiste nel avere ricevuto gli anticorpi dalla madre durante la gravidanza che a suo tempo o è stata contagiata da bambina oppure a sua volta ha ereditato anche lei gli anticorpi durante la gravidanza.

Come si presenta il morbillo?

Nella maggior parte dei casi il morbillo ha un decorso che può essere suddiviso diviso in quattro periodi:

  • Il primo periodo è quello relativo alla incubazione
  • Il secondo periodo è quello catarrale
  • Il terzo è il periodo esantematico
  • Il quarto è rappresentato dalla convalescenza con la relativa desquamazione

Come inizia il contagio?

Il contagio in fase iniziale non apporta alcun sintomo ed il virus permane ospite silenzioso nell'organismo solitamente per almeno una decina di giorni e passati questi il soggetto entra nel periodo catarrale che questo invece è caratterizzato da sintomi quali:

  • febbre (che può aumentare e scendere rapidamente)
  • comparsa nella bocca ed anche all'interno della guancia (quasi sempre in corrispondenza dei molari) di piccole chiazze biancastre dal contorno arrossato chiamate in gergo "macchie di Koplik" (il primo ad avergli dato un nome).

Questa fase nella maggior parte dei casi non dura più di due o tre giorni ed in questi, il bambino appare svogliato, stanco, insonnolito ed in più tende ad avere poco appetito, starnutisce può accusare tosse e l'esposizione alla luce affatica ancora di più gli occhi già arrossati e lacrimosi.

Ed è proprio in questo momento che la possibilità di contagio può essere ancora più elevata e che l'infezione venga diffusa ad altri familiari, compagni di giochi,amici o conoscenti.

Il soggetto contagiato da morbillo entra nel terzo periodo (esantematico) quando la febbre tende a scendere e le piccole macchie iniziano ad avere più rilievo, aumentare di numero e di volume fino a cambiare colore (passando da rosa a rosso intenso) ed in questa fase la febbre torna ad alzarsi ulteriormente causando al soggetto, raffreddore, tosse marcata ed anche diarrea, oltre che una maggiore spossatezza fisica, ma fortunatamente questo periodo ha tempo ridotto tanto che già, verso il terzo o quarto giorno dalla comparsa dell'esantema (macchie rosse), la febbre si abbassa rapidamente ed il grave stato di malessere uniti ai sintomi soracitati scompaiono quasi all'improvviso, comprese anche le caratteristiche macchie.

Tutta via per prudenza prima di considerare terminata la malattia occorre aspettare con prudenza il termine dell'ultima fase del ciclo che consiste nella desquamazione ovvero il momenti in cui le chiazze generate in precedenza iniziano a scomparire dal corpo nella loro totalità senza lasciare alcuna traccia.

La descuamazione che porta alla fine del morbillo avviene in particolare relazione al viso e sul collo ed è caratterizzata dalla staccatura di strati dell'epidermide di colore bruno, simili a forfora.

Resta pero' da tenere presente che questo ultimo riferimento alla desquamazione in alcuni casi, come ad esempio le lievi forme di morbillo può non essere presente.

Come avviene la diagnosi del morbillo?

Visti i sintomi caratteristici con i quali si presenta il morbillo, la diagnosi non è certo di grande difficoltà da parte di un professionista, in quanto bastano tener presenti i sintomi caratterizzanti come l'esantema, le macchie di Koplik, la febbre in abbinamento a congiuntivite e a raffreddore oltre che malessere generale.

Gli elementi sintomatici indicati in precedenza sono attribuibili alla maggior parte dei casi di contagio da morbillo ma è bene ricordare che l'esantema morbilloso può assumere forme diverse, ovvero le macchie possono anche essere sono molto piccole e pallide oppure grandi e invase da piccole vescicole ed in taluni casi, i capillari in corrispondenza delle chiazze anche se lasciano fuoriuscire una piccola quantità di sangue, non comportano gravità anche se potrebbe sembrare il contrario.

Si guarisce dal morbillo?

Il morbillo nella grande maggioranza dei casi ha una evuluzione che lo porta alla guarigione.

Complicazioni del morbillo:

Ogni malattia se trascurata può essere aggravata da complicazioni e questo vale anche per il morbillo, nel quale possono incidere in maniera negativa tutte le cattive condizioni ambientali unite alla scarsa igiene e l'esposizione al freddo le quali facilitano l' insorgenza della broncopolmonite che risulta essere la la complicazione più comune.

Cure per il morbillo

Nel trattamento del morbillo oltre a venir impiegate specifiche terapie con prodotti appositamente scelti dal professionista in base allo stato del paziente, possono essere utili in aggiunta anche semplici accorgimenti per dare sollievo al soggetto interessato, come il lavaggio degli occhi con acqua tiepida e l'accurata pulizia delle palpebre allo scopo di rendere meno fastidiosa la congiuntivite, per alleviare il raffreddore invece può essere utile goccia di soluzione apposita per favorire la respirazione mentre qualora fosse presente anche diarrea, basterà solamente aver cura di fornire all'ammalato la giusta dieta liquida.

Nb. il vaccino non obbligatorio per il morbillo è utile nei casi in cui venga fatto prima del contagio.

Informazioni varie sul morbillo

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