Morbillo: quanto dura il morbillo

Il morbillo è una malattia infettiva e molto contagiosa, talvolta pericolosa per le conseguenze che può portare, una volta contratta lascia il soggetto immune, cioè la si può contrarre una sola volta nella vita.

Cosa causa il morbillo? Il morbillo è una malattia che insorge raramente nei primi sei mesi di vita, perché nel periodo precedente si è protetti dagli anticorpi che la madre trasmette al bambino durante la gravidanza, se, ovviamente, la madre abbia già contratto la malattia.

Morbillo: quanto dura il morbillo

Quanto dura il morbillo

Come si trasmette il morbillo?

Il Virus del morbillo si trasmette molto facilmente, anche venendo a contatto per poco con un soggetto affetto dalla malattia, perché si trasmette per via respiratoria, soprattutto attraverso le goccioline di saliva emesse con la tosse, con gli sternuti o semplicemente parlando.

Il bambino che contrae il morbillo è contagioso dal quinto giorno di incubazione e fino alla comparsa dell'eruzione cutanea.

In seguito al contatto con bambini affetti il virus penetra nell'organismo dove per circa 10 giorni continua a moltiplicarsi, è questo il periodo di incubazione, senza mostrare significativi segnali, fino a quando la malattia non si mostra.

Come si manifesta il morbillo?

I primi sintomi con cui si manifesta il morbillo sono:

  • arrossamento degli occhi
  • lacrimazione, il bambino per questo sta meglio se è in penombra
  • secrezione nasale abbondante
  • mal di gola
  • tosse secca e insistente
  • febbre moderata
  • ingrossamento dei linfonodi cervicali posteriori
  • macchie di Koplik, ovvero, in questa fase della malattia compaiono macchie bianche, simili a grani di sale, circondate da un sottile orlo rosso, sulla mucosa arrossata del cavo orale, in corrispondenza dei denti molari. Queste macchioline spariscono circa due giorni dopo la comparsa dell'esantema.

Dopo questa fase iniziale

  • la febbre si innalza tra i 38° e i 40°
  • compare l'esantema tra terza e la quinta giornata. Esso si presenta con macchioline rosse irregolari per forma e dimensioni, che in un breve lasso di tempo diventano più scure, confluiscono fra loro e, se si premono con un dito, sbiancano.

L'esantema compare inizialmente sul viso, sul collo dietro gli orecchi e poi si diffonde rapidamente al tronco e agli arti inferiori, fino al dorso del piede.

A questo punto della malattia la febbre diminuisce, i sintomi cominciano a migliorare, tranne la tosse che permane, anche per più di una settimana.

Può esservi ancora in questo stadio della malattia un lieve prurito e dopo 4-7 giorni dalla sua comparsa l'eruzione cutanea scompare con una lievissima desquamazione della pelle, che dura 2-3 giorni.

Talvolta alla scomparsa delle eruzioni cutanee può restare una lieve iperpigmentazione(pelle più scura) delle zone interessate.

Quando il morbillo diventa pericoloso?

In caso di complicazioni il morbillo può diventare molto pericoloso, esse si manifestano verso la fine della malattia e sono spesso precedute da rialzo della febbre.

Le più frequenti sono:

  • tracheobronchiti
  • broncopolmoniti virali e batteriche
  • laringite
  • otite media
  • encefalite (la sua percentuale è di 1-2 bambini su 1000), molto pericolosa perché può essere mortale e lascia spesso danni neurologici permanenti
  • panencefalite sclerosante subacuta
  • (malattia cronoica del sistema nervoso).

Cosa fare in caso di morbillo?

È importante chiamare il medico per farsi confermare la diagnosi e per la prescrizione di un'eventuale terapia. Per il morbillo, così come per le altre malattie virali, non c'è una cura, ma ci si può solo limitare ad alleviare i disturbi, per cui:

  • il bambino deve stare a letto
  • somministrare paracetamolo per ridurre la febbre
  • mantenere una buona idratazione con abbondante e frequente somministrazione di liquidi
  • somministrare sedativi della tosse
  • tenere un umidificatore nella stanza del bambino
  • somministrare farmaci contro il vomito
  • tenere l'ambiente in penombra.

In ogni caso è bene consultare il medico, anche se non con urgenza, quando:

  • dall'occhio escono secrezioni gialle
  • quando si presenta dolore alle orecchie
  • quando la secrezione nasale per più di 24 ore si presenta gialla
  • quando la febbre continua dopo 4 giorni dalla comparsa dell'eruzione cutanea
  • quando la febbre ricompare dopo una pausa di almeno 24 ore

È necessario chiamare il medico con urgenza se:

  • il bambino appare molto prostrato
  • lamenta un forte mal di testa
  • è sonnolento e si fatica a svegliarlo
  • è confuso
  • delira
  • fatica a respirare

Si può prevenire il morbillo?

Vista l'alta diffusione della malattia e la facilità di contagio, ma soprattutto a causa della gravità che il morbillo può assumere la vaccinazione è altamente consigliata.

In caso il bambino non si sia vaccinato ed è esposto al contagio è bene informare, nel più breve tempo possibile, il pediatra, perché la malattia può essere prevenuta o se ne può ridurre la gravità entro 6-7 giorni dall'esposizione, con la somministrazione per iniezione di immunoglobuline umane.

Quanto dura il morbillo? Cosa fare?

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