Morbo di Alzheimer

Dai sintomi alla terapia del morbo di Alzheimer.

Morbo di Alzheimer quali sono le cure, le cause ed i sintomi? Il morbo di Alzheimer è la più comune forma di demenza, il quale raggruppa una serie di sintomi associati al progressivo declino delle abilità mentali, quali la memoria e il ragionamento. Il morbo di Alzheimer è una malattia che attacca i nervi, le cellule cerebrali e i neurotrasmettitori (sostanze chimiche che portano i messaggi da e verso il cervello). Sebbene il morbo di Alzheimer è spesso associato con l'avanzare dell'età, l'esatta causa è tutto’ora sconosciuta.

Morbo di Alzheimer

Morbo di Alzheimer

Il morbo di Alzheimer è una patologia dal decorso progressivo, il quale significa che come si sviluppa continuerà a peggiorare.

Quanto è diffuso il morbo di Alzheimer?

Il morbo di Alzheimer è più comune nelle persone al di sopra dei 65 anni di età e colpisce un po’ più le donne degli uomini.

L'Associazione per l’Alzheimer stima che, nelle persone sopra i 65 anni di età, 1 su 14 è affetto dal morbo di Alzheimer.

Il rischio aumenta con l' avanzare dell’ età, e nellle persone che hanno più di 80 anni di età si pensa che la possibilità di sviluppare il morbo sia di una su sei.

La demenza colpisce circa 570.000 persone in paesi con una popolazione pari a quella dell’ Inghilterra, in circa il 60% dei casi di demenza, si può ritenere responsabile il morbo di Alzheimer.

La demenza nelle persone sotto i 65 anni, nota come demenza precoce, è molto meno comune.

Circa solo il 2% dei casi di demenza sono dovuti a demenza precoce.

I primi sintomi sono:

  • Piccoli problemi di memoria
  • Difficoltà nell’ espressione orale corretta

Questi sintomi subiscono un cambiamento come il morbo di Alzheimer si sviluppa, e possono portare a:

  • Confusione
  • Alterazioni della personalità
  • Cambiamento totale nel comportamento

Prospettive future di trovare una cura:

Anche se non c'è ancora una cura per l'Alzheimer, i farmaci disponibili possono per lo meno rallentare lo sviluppo della patologia. Come per il trattamento di qualsiasi altro tipo di demenza, un piano di cura può essere predisposto per fornire tutte le cure e il sostegno necessario per coloro a cui viene diagnosticato con il morbo di Alzheimer.

Molti dei sintomi del morbo di Alzheimer sono simili a quelle di altre patologie.

Non ci sono due casi uguali di morbo di Alzheimer, perché le persone sono diverse e reagiscono in modi diversi alla patologia.

Tuttavia, in generale, ci sono tre fasi di decorso della patologia:

  • Leggera o lieve
  • Moderata
  • Grave

Il morbo di Alzheimer tende a colpire in maniera sottile e subdola, cosìcchè non si possono immediatamente notare i primi sintomi.

L'aggravamento dei sintomi avanza lentamente in un periodo di tempo che va dai sette ai dieci anni. Tuttavia, il tasso di avanzamento della malattia è molto diverso per ogni individuo.

Le tre fasi del morbo di Alzheimer sono descritte di seguito.

Morbo di Alzheimer in forma leggera o lieve

I sintomi più comuni del morbo di Alzheimer lieve includono:

  • Confusione
  • Scarsa memoria e facilità a dimenticarsi le cose
  • Sbalzi d'umore
  • Problemi nel parlare

Questi sintomi sono da attribuire a una graduale perdita delle funzioni cerebrali. La prima sezione del cervello per iniziare il deterioramento è spesso la parte che controlla la memoria e le funzioni vocali.

Morbo di Alzheimer in forma Moderata

Il morbo di Alzheimer in fase moderata, può causare:

  • Allucinazioni: in cui si sentono o vedono cose che non ci sono
  • Illusioni: in cui si crede in cose non reali
  • Ossessivi o comportamenti ripetitivi
  • Una convinzione di avere fatto o vissuto cose che non sono mai successe
  • Disturbi del sonno
  • Incontinenza: sia a livello urinario (incontinenza urinaria) che delle feci (incontinenza fecale o intestinale)

Durante la fase di moderata, si possono riscontrare difficoltà a ricordare cose anche molto recenti.

Problemi con la lingua e la capacità di parlare correttamente potrebbero cominciare a manifestarsi in questa fase.

Questo può essere causa di frustrazione e depressione, e inoltre causa di sbalzi d'umore.

Il morbo di Alzheimer in forma grave

Le persone affette da una grave forma del morbo di Alzheimer possono sembrare molto disorientate e manifestare segni di confusione mentale.

Questa è anche la fase in cui le persone colpite sono maggiormente suscettibili ad allucinazioni e deliri.

Essi possono pensare di odorare, vedere o sentire cose che non ci sono nella realtà, o credere addirittura che qualcuno li abbia derubati o attaccati.

Questo può essere la parte più dolorosa anche per gli amici e i familiari della persona colpita, così come per la persona stessa colpita dal morbo di Alzheimer.

Le allucinazioni e deliri sono spesso in forma peggiore durante la notte, e la persona affetta dal morbo di Alzheimer può cominciare a diventare violenta, esigente e diffidente di tutti coloro che lo circondano.

Quando il morbo di Alzheimer diventa in forma grave, può causare anche una serie di altri sintomi quali:

  • Difficoltà a deglutire
  • Difficoltà a modificare la posizione o a deambulare senza assistenza
  • Perdita di peso o una perdita dell’ appetito
  • Maggiore vulnerabilità alle infezioni
  • Completa perdita della memoria a breve e a lungo termine

Durante la fase più grave del morbo di Alzheimer, le persone colpite spesso iniziano a trascurare la propria igiene personale.

E 'a questo punto che la maggior parte delle persone affette da questa patologia iniziano ad avere bisogno di assistenza a tempo pieno, poichè saranno in grado di fare molto autonomamente.

Aspettativa di vita (quanto dura)

Il morbo di Alzheimer colpisce la capacità di una persona a prendersi cura di sé stessi quando questa no sta’ bene, questo potrebbe condurre ad altre patologie e ulteriori problemi di salute possono svilupparsi rapidamente se non trattati tempestivamente.

Una persona affetta da morbo di Alzheimer potrebbe anche non essere in grado di comunicare a qualcuno se colpiti da stati di malessere o disagio fisico.

Il morbo di Alzheimer può ridurre l'aspettativa di vita.

Questo è spesso causato alle persone colpite che sviluppano altre patologie, come la polmonite (infiammazione dei polmoni), spesso causata dal morbo di Alzheimer.

In molti casi infatti, il morbo di Alzheimer può non essere la vera causa, ma, bensì potrebbe essere un fattore secondario della morte.

Il morbo di Alzheimer è causato dal disfacimento di parti del cervello, che danneggiano la struttura del cervello e il suo corretto funzionamento. Il nome medico per questo fenomeno di disfacimento è atrofia.

L'atrofia colpisce soprattutto la corteccia cerebrale, che è lo strato di materia grigia che copre il cervello.

La materia grigia è responsabile per la funzione di trasformazione del pensiero.

Placche e grovigli

Quando questo fenomeno di disfacimento della corteccia cerebrale si verifica, gruppi di proteina, conosciuta come 'placche' e 'grovigli', cominciano a formarsi nel cervello. Queste placche e grovigli iniziano a distruggere le cellule cerebrali, peggiorando la patologia. Questo processo interessa anche i neurotrasmettitori (sostanze chimiche che portano i messaggi da e verso il cervello).

Fattori di rischio

Non è ancora noto cosa realmente causa il deterioramento delle cellule cerebrali, sebbene vi siano diversi fattori che sono noti per influenzare lo sviluppo del morbo di Alzheimer.

Questi fattori saranno dettagliatamente descritti qui in seguito.

Età

Il fattore principale nello sviluppo del morbo di Alzheimer è l'età .

La probabilità di sviluppare la patologia raddoppia ogni cinque anni dopo aver raggiunto i 65 anni di età.

Tuttavia, non sono solo le persone anziane che sono a rischio di essere affette dal morbo di Alzheimer.

Ereditarietà del morbo

Il morbo di Alzheimer può essere ereditario (casi precedenti in famiglia), anche se il rischio è solo di poco superiore a quella di chi non ha casi precedenti del morbo in ambito familiare.

Nei casi in cui il morbo di Alzheimer sia ereditario, i sintomi possono iniziare a manifestarsi in età relativamente giovane (tra i 35 e i 60 anni di età).

Sindrome di Down

Le persone affette da sindrome di Down (un disordine genetico che interessa l'aspetto fisico, e la capacità di apprendere e sviluppare mentalmente) sono a fattore rischio più alto di sviluppare il morbo di Alzheimer.

Questo perché le persone con sindrome di Down hanno un esemplare in più del cromosoma 21, che contiene una proteina presente nel cervello delle persone affette dal morbo di Alzheimer

Pertanto, le persone con sindrome di Down hanno un valore superiore alla media di questa proteina, il che potrebbe contribuire a sviluppare il morbo di Alzheimer.

Colpo di frusta e le lesioni alla testa

Le persone che hanno subito una grave lesione testa, o un grave colpo di frusta (un infortunio al collo causato da un movimento improvviso della testa in avanti, indietro o lateralmente), hanno la tendenza ad avere un più alto tasso di rischio di sviluppare il morbo di Alzheimer.

Alluminio

L'alluminio è una sostanza presente in natura e si trova nel cibo e piante.

E' inoltre aggiunto a vari prodotti, come pentole, imballaggi e medicine.

L'organismo assorbe solo una minima quantità di alluminio, e di solito è espulso dal corpo tramite le urine.

E' stato ipotizzato che l’alluminio potrebbe essere una possibile causa del morbo di Alzheimer, poiché alcune ricerche hanno rilevato che le placche e i grovigli nel cervello contengono alluminio.

Tuttavia, ulteriori ricerche non sono riuscite a dimostrare un legame tra alluminio e il morbo di Alzheimer.

E’ consigliabile visitare il medico di famiglia se si pensa di poter avere possibili sintomi del morbo di Alzheimer.

Il medico farà le dovute indagini per approfondire eventuali problemi o peggioramenti che potreste aver notato.

Per esempio:

  • Dimenticanze
  • Difficoltà a capire cosa dicono le persone
  • Cambiamenti nel vostro comportamento
  • Difficoltà nelle attività quotidiane

Patologie simili al morbo

Il morbo di Alzheimer può essere una patologia difficile da diagnosticare perché i sintomi possono essere simili a quelli di altre patologie.

Ad esempio, i sintomi del morbo di Alzheimer potrebbero essere confusi con i seguenti:

  • Un deficit di vitamine: dove non ci sia abbastanza apporto di qualche vitamina che il corpo umano necessita per funzionare correttamente
  • Problemi alla tiroide: la ghiandola tiroidea è nel collo e produce ormoni (sostanze chimiche molto potenti )
  • Un’ infezione
  • Ansia
  • Un tumore al cervello: una abnorme crescita di cellule nel cervello
  • Depressione

Esami

Non esiste un test fondamentale per la diagnosi del morbo di Alzheimer, per cui la diagnosi si basa generalmente sull’ esclusione di altre patologie.

Sono possibili analisi del sangue ed esami fisici per escludere altre patologie mediche che possono causare sintomi simili.

Se il vostro medico di famiglia sospetta qualche sintomo del morbo di Alzheimer, può anche essere effettuata una scansione del cervello, che verificherà l’ eventualità di cambiamenti nel vostro cervello.

Questo tipo di scansione potrebbe essere:

  • Una tomografia computerizzata (TC): in cui vengono prese numerose radiografie del cervello con angoli leggermente diversi, l’ immagine d’ insieme viene ricomposta dal computer
  • Una risonanza magnetica (MRI): in cui vengono utilizzati forti campi magnetici e onde radio per produrre immagini molto dettagliate della parte interna del cervello

A chi rivolgersi:

Il medico di famiglia può far riferimento ad uno specialista per approfondire la diagnosi. Ad esempio, si può fare riferimento a:

  • Uno psicologo clinico: un professionista medico specializzato nella valutazione e nel trattamento delle patologie della salute mentale
  • Uno psichiatra: un medico qualificato che abbia una aggiornata e continua formazione nel trattamento delle patologie della salute mentale
  • Un neurologo: uno specialista nel trattamento di patologie che influiscono sul sistema nervoso (cervello e midollo spinale)

Lo può effettuare alcuni test per valutare la vostra memoria e la capacità di pensiero. Un esempio di test è descritto in seguito.

Mini Mental State Examination (MMSE)

Il Mini Mental State Examination (MMSE) è un test che viene effettuato per valutare lo stato di gravità del morbo di Alzheimer.

L’MMSE comunque non può fornire da sola una diagnosi del morbo di Alzheimer, ma può aiutare a determinare che tipo di trattamento si dovrebbe ricevere.

L’MMSE può essere utilizzata per valutare un certo numero di differenti abilità mentali, tra cui:

  • Memoria a breve e a lungo termine
  • Capacità di attenzione
  • Capacità di concentrazione
  • Linguaggio e le capacità di comunicazione
  • Capacità di pianificare
  • Capacità di comprendere istruzioni

Il test MMSE è costituito da una serie di prove quali:

  • Memorizzare una breve lista di oggetti e poi ripeterla partendo dall’ ultimo oggetto
  • Scrivere una breve frase che sia grammaticalmente corretta, del tipo 'il sole sorge al mattino'
  • Identificare correttamente il giorno della settimana, seguito dalla corrente data, dal mese, dalla stagione e dall'anno .

Il punteggio massimo per il MMSE è 30.

Un punteggio di 30 è classificato come punteggio normale, ma un punteggio meno di 30 potrebbe essere un segnale di sintomo del morbo di Alzheimer. Più basso è il punteggio, e più grave è la patologia.

Il morbo di Alzheimer è classificato come segue:

  • Leggero: punteggio MMSE compreso tra 21 e il 26
  • Moderato: punteggio MMSE compreso tra 10 e 20
  • Moderatamente grave: punteggio MMSE compreso tra 10 e 14
  • Grave: punteggio MMSE inferiore a 10

L’ MMSE potrebbe non essere il modo ottimale di valutazione della gravità del morbo di Alzheimer, nel caso non possa essere utilizzato appropriatamente, potrebbe essere effettuato affiancato altri test.

Altri fattori che possono influenzare il punteggio MMSE vengono presi in considerazione, ad esempio:

  • Se si riscontrano difficoltà di apprendimento
  • Se il test non è disponibile in una lingua che si può parlare fluentemente

Conferma della diagnosi

Potrebbero essere necessari diversi appuntamenti con il vostro medico di famiglia e lo specialista prima che una diagnosi certa del morbo di Alzheimer possa essere confermata.

Se il morbo di Alzheimer viene diagnosticato, il vostro medico di famiglia o lo specialista possono raccomandare che la diagnosi venga condivisa con la famiglia o con le persone che si prendono cura del paziente.

Tuttavia, questo può essere fatto solo con il permesso esplicito del paziente.

Non esiste attualmente nessuna effettiva cura per il morbo di Alzheimer, ma ci sono vari farmaci che sono disponibili su prescrizione che possono aiutare a ritardare lo sviluppo della patologia.

Trattamento per il morbo di Alzheimer comporta anche la creazione di un piano di assistenza. Viene identificato il tipo di assistenza appropriato, che si concentra sui modi per fornire questo supporto.

Medicazione

I farmaci che possono essere prescritti per la cura del morbo di l'Alzheimer includono:

  • Donepezil (nome commerciale Aricept )
  • Rivastigmina (nome commerciale Exelon )
  • Galantamina (nome commerciale Reminyl )
  • Memantina (nome commerciale Ebixa )

L’ utilizzo di questi farmaci dipende dalla gravità della forma del morbo di Alzheimer.

Questa sarà valutata con i test, come il Mini Mental State Examination (MMSE).

In ogni caso,in primo luogo, questi farmaci possono essere prescritti solo da uno specialista esperto nel trattamento dei casi di demenza, quale:

  • Uno psichiatra: un medico qualificato che abbia una continua formazione nel trattamento delle patologie della salute mentale
  • Un neurologo: specialista nel trattamento di patologie che influiscono sul sistema nervoso (cervello e midollo spinale)
  • Un gerontologo: un medico che si specializza nelle cure per gli anziani

Dopo questo, il vostro medico di famiglia può essere in grado di ripetere la prescrizione, e può essere controllata da entrambi lo specialista e medico di famiglia.

Il punteggio ottenuto con l’ esame MMSE sarà riesaminato ogni sei mesi.

Forma moderata del morbo di Alzheimer

Nel caso di una forma moderata del morbo di Alzheimer (con un punteggio MMSE è compreso tra 10 e 20), l'Istituto Nazionale per la Salute e la Medicina raccomandano che vengano prescritti i seguenti:

  • Donepezil
  • Galantamina
  • Rivastigmina

Sarà il personale sanitario curante a decidere quale di questi farmaci è più appropriato per il trattamento del paziente.

Donepezil, rivastigmina e galantamina sono noti come inibitori dell'acetilcolinesterasi. Lavorano da evitare il deperimento chimico nel cervello.

Quando le cellule nervose vengono danneggiate dal deterioramento del cervello, rilasciano una sostanza chimica chiamata acetilcolina. Impedendo il rilascio dell’ acetilcolina, il deterioramento del cervello è rallentato.

Forma grave del morbo di Alzheimer

In molti Paesi, la memantina è autorizzata per il trattamento delle persone affette da moderata o grave forma del morbo di Alzheimer (con un punteggio MMSE di 20 o meno).

Tuttavia, questo trattamento con la memantina non si raccomanda per persone affette da una moderatamente grave o grave forma di Alzheimer (con un punteggio MMSE di 14 o meno).

Si può anche prescrivere la memantina come parte di uno studio clinico del caso (un tipo di ricerca medica che prova un tipo di trattamento e lo confronta con un'altro).

Se il paziente sta attualmente assumendo memantina, si può continuare ad assumerla finché il paziente, gli assistenti e lo specialista ritengano opportuno smettere.

La Memantina funziona bloccando le sostanze chimiche che vengono spesso rilasciate in grande quantità nelle persone affette dal morbo di Alzheimer.

Queste sostanze chimiche possono danneggiare le cellule nervose e impedire il passaggio dei messaggi che si spostano da e verso il cervello.

Effetti collaterali

Donepezil, rivastigmina e galantamina (inibitori dell'acetilcolinesterasi) possono causare effetti collaterali indesiderati, tra cui:

  • Nausea (sensazione di malessere)
  • Vomito
  • Diarrea
  • Mal di testa
  • Affaticamento (stanchezza estrema)
  • Insonnia (difficoltà ad addormentarsi o a dormire)
  • Crampi muscolari (quando i muscoli improvvisamente si ritirano e causano dolore)

Per ulteriori informazioni sui possibili effetti collaterali di un farmaco particolare, fare riferimento al foglietto illustrativo che accompagna il farmaco.

Demenza

Il morbo di Alzheimer è la forma più comune di demenza.

La demenza è una sindrome (un gruppo di sintomi) che è associato con un declino progressivo delle abilità mentali

Il trattamento per il morbo di Alzheimer segue di norma lo stesso modello di trattamento della demenza.

Se altre patologie vengono diagnosticate assieme al morbo di Alzheimer, per esempio, la depressione o l'incontinenza (quando si rilasciano involontariamente urina o feci), questi possono essere trattati separatamente.

Piano di assistenza

Quando viene diagnosticato il morbo di Alzheimer, la futura salute del paziente e la sua vita sociale dovranno essere curate, le condizioni saranno valutate e un piano di assistenza verrà redatto. Questo piano di assistenza sarà coordinato da:

  • professionisti del settore sanitario, come il tuo medico di famiglia o uno psichiatra
  • Servizi di assistenza sociale, che normalmente lavorano in collegamento i servizi offerti dai Comuni

Come parte essenziale della valutazione della cura opportuna, le capacità funzionali del paziente saranno valutate.

Si tratta di individuare i frangenti in cui i pazienti potrebbero aver bisogno di assistenza con le attività di tutti i giorni.

Ad esempio, i frangenti che possono essere valutati sono:

  • Se è possibile che il paziente possa guidare in modo sicuro
  • Se è possibile per il paziente lavarsi, vestirsi e nutrirsi in maniera autonoma
  • Se il paziente dispone di una rete di supporto, come la famiglia e gli amici
  • Se il paziente ha bisogno di assistenza finanziaria

Dopo la valutazione della cura, un piano di assistenza può essere redatto per organizzare il supporto per i settori nei quali può essere necessario avere qualche aiuto.

Il tipo di cura a cui saranno sottoposti i pazienti, dipende da ciò che è disponibile presso i locali di assistenza primaria dei comuni.

Sostegno

I professionisti sanitari che hanno in cura il paziente si avranno il compito di rendere la vita il più indipendente possibile. Il sostegno può essere fornito in molti modi diversi.

Per esempio:

  • Maniglie e corrimano possono essere aggiunti in casa, per esempio, per aiutare le persone affette dal morbo a entrare e uscire dalla vasca bagno.
  • Un terapista occupazionale in grado di identificare le aree problematiche nella vita quotidiana, per esempio vestirsi da soli, e aiuterà a trovare soluzioni pratiche.
  • Possono essere organizzati programmi di stimolazione cognitiva. Questi comporteranno una partecipazione ad attività ed esercizi per migliorare la vostra memoria, le capacità di risolvere problemi e le capacità di linguaggio.

Problematiche delle cure

Se siete preoccupati per eventuali problemi che possono avere a che fare con la cura di una persona affetta dal morbo di Alzheimer, si possono trovare informazioni e consigli in vari siti Web su questo tema.

Attraverso questi siti troverete consigli su:

  • Gli aspetti legali relativi ai famigliari e agli accompagnatori, come ad esempio cosa fare quando qualcuno non può più prendere decisioni autonomamente
  • Finanziamenti personali e per la casa, comprese le informazioni su eventuali sgravi fiscali e consulenza finanziaria.
  • Eventuali vantaggi per gli accompagnatori, come le indennità e crediti d'imposta che possono essere disponibili

Le cause del morbo di Alzheimer sono tuttora sconosciute, e non vi è alcun modo per impedire o prevenire questa patologia.

Tuttavia, ci sono alcuni accorgimenti che si possono adottare per cercare di ritardare l'insorgere della demenza.

Si consiglia di:

  • Smettere di fumare
  • Evitare il consumo di grandi quantità di alcool
  • Avere una dieta sana e bilanciata, con almeno cinque porzioni di frutta e verdura ogni giorno
  • Fare esercizio fisico per almeno 30 minuti ogni giorno, ciò permetterà di migliorare sia la salute fisica che mentale
  • Tenersi mentalmente attivi, per esempio, leggere, scrivere o partecipare ai corsi di educazione per adulti

Le future ricerche

La ricerca sul morbo di Alzheimer è continua, e man mano che si fanno nuove scoperte su questa patologia, altri modi per curarla o prevenirla possono essere trovati.

Tuttavia, la ricerca non sempre produce risultati di successo.

L'Istituto Nazionale per la Salute ha raccomandato che alcuni delle seguenti terapie non dovrebbero essere utilizzate per cercare di prevenire la demenza:

  • Statine (farmaci che abbassano il colesterolo)
  • Terapie ormonali sostitutive (con prodotti chimici molto potenti assunti per sostituire quelli che il vostro corpo non produce più)
  • Vitamina E (che si trova in una varietà di alimenti, come l'olio di oliva, noci e semi)
  • Farmaci anti-infiammatori non steroidei.

Conclusioni e diagnosi

La malattia di Alzheimer è difficile da diagnosticare nella fase iniziale della sua evoluzione, pertanto bisogna fare attenzione a tutti i segnali di peggioramento dei disturbi cognitivi e non e della memoria, per poi consultarsi con un medico competente che possa valutare assieme se sia Alzheimer oppure no e cercare in ogni caso di evitare i fattori che possono essere scatenanti per la malattia come una dieta alimentare disequilibrata, la presenza di malattie cardiovascolari, l'assenza di attività intellettuali o l'assunzione di alcuni e specifici farmaci.

Varie informazioni sul morbo di Alzheimer

Malattie

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Articolo interessante. In particolare chiedo notizie circa quali siano gli istituti che eseguono ricerche circa il trattamento farmacologico della malattia per individuarne utili terapie di rallentamento della degenerazione delle cellule della corteccia. Cordialmente Davide Vecchi

io sono badante e vorrei sapere se il morbo di alzhaimer puo provocare attachi di epilepsia. grazie

mio marito 57 anni in seguito ad un incidente stradale avuto a 17 anni ha riportato trauma cranico,coma e paresi dx,dopo pochi anni ha manifestato sintomi di allucinazioni e senso di persecuzione (notizie avute dai familiari,sottovalutate e curate con farmaci temporanei x crisi psichiche).dal 1988 dopo solo due anni di matrimonio ha ricominciato a manifestare gli stessi sintomi ma sempre non abbastanza considerati;ci fu un ricovero di soli due giorni al reparto psichiatrico dell'ospedale s. giovanni di roma,fino al 2008 le crisi sono state sporadiche e forse impercettibili,fino al 2008 qnd è stato necessario un ricovero x disorientamento e crisi di persecuzione,ipertensione,da qui in segiuto a finalmente diagnosi adeguata ne è uscito: atrofia cerebrale e idrocefalo normoteso...è stato sottoposto a visita neurologica e seguito costantemente,ma nonostante tutto sono frequenti certe crisi di adeguamento sociale,perdita di memoria,instabilità fisica,perdita di peso,insofferenza verso i familiari,(abbiamo 5 figli trai 24 e i 10 anni),ai quali non è semplice spiegare come affrontare i vari problemi.é trattato farmacolocigamente con :seroquel,atenololo,pravaselect,e depakin. Ora la mia domanda è se esiste un percorso di riabilitazione e a chi chiedere ,o almeno una forma di supporto alle famiglie così giovani,x poter affrontare gli anni a seguire,nel frattempo stiamo facendo tutte le pratiche x l'invalidità.ringrazio anticipatamente

Buonasera, vorrei sapere qualcosa in più su questa malattia. Mia madre ha 72 anni,oggi mi hanno riferito che ha un deterioramento cellulare celebrale,facendo questa ricerca credo si tratti di alzheimer, ma mi hanno anche detto che è causato dall'alcool che ha abusato anni fa'. Cosa può essere?Come posso fare a farle avere assistenza convenzionata, perché la sua pensione e minima, mi sono rivolta agli assistenti sociali. Grazie saluti.

Chiaro e completo! Mia madre già gravemente malata ha una severa inappetenza e soffre di incontinenza fecale. Quale dieta dovrebbe seguire? Va trattata comeuna normale diarrea?O, poichè è causata dall' A. nonva curata?

Ho 45 anni e sono molto preocupata per questa malattia! Mia madre ha avuto i primi sintomi all'età di 55 anni scambiati per una forte depressione. Due zie di mia madre si sono progressivamente ammalate di questo morbo di cui all'epoca non si parlava ancora! Ora vedendo mio suocero che è nelle stesse condizioni mi è tornata la paura di poter essere colpita da questo male! Prima i dottori mi ha sempre rassicurato che non era ereditario ma ultimamente ho letto riviste che purtroppo dicono il contrario! non voglio essere colpita da questo morbo e vorrei fare questi test! devo per forza andare da un neurologo? o da uno psichiatra? Attendo una vostra cortese risposta! grazie!

mia madre (82 anni)da qualche settimana comincia a manifestare in maniera più accentuata dei sintomi che fanno pensare al morbo di alzteimer,la cosa mi preoccupa molto ( sbalzi di umore ,perdita di memoria, incapacità a svolgere le semplici mansioni ,confusione e ansia ...). Ciò che mi fa particolarmente pensare e riflettere è : come posso aiutarla? a volte mi viene di gridare e poi me ne pento perchè la vedo indifesa. Cosa può fare un familiare : la deve stimolare o la deve assecondare. Grazie saluti

Alzahimer precoce genetico a 53 anni

Io ho 53 anni e ho appreso la notizia lo scorso 9 novembre da una brava dott.ssa che segue me e i miei fratelli proprio per una ricerca genetica.
La diagnosi è stata alzahimer precoce genetico, il mio mondo si capovolto immediatamente e tutta la mia vita sarà presto distrutta assieme ai miei sogni a al mio futuro.
Per ora mi sento abbastanza bene ma presto la mia vita sarà distrutta e dal momento che anche mio padre l'ha avuto dal 1995 per 3 anni, penso a quando noi fratelli abbiamo dovuto seguirlo e l'idea che i miei cari debbano fare lo stesso per me mi addolora profondamente. Quando sono sola cerco sempre di non piangere ma è dura. Non l'ho ancora detto a mia madre e a mia sorella (mio fratello lo sa già) ma credo di doverlo fare a breve per dar modo a loro di essere vicine a me con affetto e aiuto per essere una vera famiglia.

Mia suocera ha l'Alzheimer

...sono circa 3 anni che mia suocera vive questa realtà, ho per meglio dire che noi viviamo alla giornata cercando ...in ogni modo...di riacquistare sufficiente energia per affrontare il cammino che l'accompagna ...già non è facile, ma nessuno.., se non per quello che leggiamo e su quello che sentiamo da persone e medici che studiano tale malattia, può sapere il decorso effettivo come arriveranno i cambiamenti e con quale rapidità ...forse bisognerebbe regalare ogni giorno ...quel giorno e di quel giorno '' la persona''..,gustarne i sapori gli odori i colori e le emozioni che riuscirà a percepire..già forse e troppo facile parlare cosi ma alla fine si impara e si affronta perchè questa è la nostra natura ....

Il morbo di Alzheimer sta rubando mio marito

Quando questa malattia è entrata nella mia famiglia ha sconvolto tutti.chi non vive questo dolore non può capire la sofferenza che si prova nel vedere la persona a te cara spegnersi lentamente come la fiamma di una candela.Prima non vuoi credere,poi realizzi,ti prepari con tutte le tue forze ad affrontare tutto quello che la "la bestia" ti riserva.Arriva il momento in cui capisci che non puoi farcela ,ti sbatti con la testa ovunque ma trovi tutte le porte chiuse,arriva la drastica decisione del ricovero,con tutto il dolore che ciò comporta,si perchè non è facile decidere ciò che è giusto in questi casi,sopratutto quando in casa ci sono figli adolescenti che trovano molto difficile capire perchè succedono queste cose.La cosa che mi rende meno doloroso questo distacco forzato e molto precoce, è che mio marito anni 55 malato da quattro anni,ancora riesce a riconoscere noi familiari,spero che questa piccola fiamma continui ancora a bruciare senza spegnersi ,dandomi il tempo di abituarmi all'idea che "la bestia"mi ha rubato la cosa plù bella della mia vita:MIO MARITO.

Ammalata di Alhzeimer prima di 50 anni

Mia sorella, che da giovane è stata una bellissima ragazza piena di vita e generosa con il prossimo, si è ammalata di alhzeimer prima dei 50 anni (ora ne ha 56) e vederla peggiorare giorno dopo giorno mi causa dolore immenso. Possibile che la ricerca non abbia ancora trovato una cura sebbene la D.ssa Levi Montalcini, recentemente scomparsa, molto si è prodigata per debellare questa orrenda malattia che piano piano annulla la personalità della persona, facendola dipendere esclusivamente dagli altri.

Figlia di un padre malato di alzheimer

Cara Lisa, condivido quello che scrivi e parlo da figlia di un padre malato di alzheimer da ormai diversi anni, ma ancora troppo giovane per riuscire ad accettare una malattia così devastante..é arrivata in maniera subdola, confondendosi con altre pseudo malattie e deviando anche le diagnosi dei primi medici che lo hanno visitato quando non aveva neanche 55 anni.
A tutt'oggi la vita di noi familiari è completamente condizionata dalla sua, non riusciamo in nessun modo a gestirlo, tutto è difficile, il suo carattere è cambiato completamente e noi siamo impotenti di fronte alle sue reazioni...anche noi avremmo voluto curarlo a casa ma il suo rifiuto di farsi aiutare non ci lascia altra scelta.. Anche se lui non vuole più nessuno e ci allontana anche con violenza, è giusto che la sua dignità venga rispettata magari da persone con più esperienza e competenza di noi familiari..Spesso sento dire che l'amore verso queste persone è l'unico modo per prestarle aiuto e conforto, forse anche questo "lasciarlo andare" a vivere in un luogo più adatto a lui in questo momento, può essere considerato un atto d'amore e non un semplice gesto egoistico liberatorio.

L'alzheimer ha portato via la mia mamma

Sono 6 mesi che la mia dolce mamma è venuta a mancare, lasciando un grande vuoto
in tutti noi, abbiamo convissuto con questa terribile malattia per circa 3 anni poi a maggio il peggioramento, ricovero a giugno.......fino al decesso avvenuto ad agosto 2013.
Era una donna molto in gamba aveva sempre un sorriso per tutti, trovava sempre una parola di conforto era dolcissima, adorava me che ero la sua unica figlia,ma, adorava soprattutto i suoi due nipoti.
la nostra vita quella mia e di mio marito è cambiata radicalmente, bisognava aiutarla in tutto anche nelle cose più elementari e lei ci ringraziava sempre, anche se questa bestia l'aveva cambiata, diventando come un a candela che si consumava poco a poco, e sai benissimo che non puoi fare niente per arrestarla, ma forse (dico forse) puoi imparare a conviverci.
Mi manchi tanto mamma cara, mi mancano i tuoi baci, il confidarmi con te, andare a fare la spesa insieme, tutto quello che facevamo durante la giornata, ma io credo che tu non ci hai mai lasciato, il tuo amore aleggia in casa nostra e sono sicura che un giorno ci rincontreremo.
Quella bestia che si è impadronita di te, ti ha rubato tutto, ma di certo non è riuscita a debellare quel sentimento forte che si chiama AMORE, ed è di quello che siamo vissuti e siamo riusciti ad andare avanti in questi anni di solitudine perchè purtroppo i malati di alzheimer e le loro famiglie sono ancora troppo sole ad affrontare tutte le difficoltà quotidiane.
Quando la mia mamma ci ha lasciati mi sono sentita disperata, ma, nel profondo del mio cuore anche sollevata,perchè ritengo che sia meglio la morte che una lunga demenza

L'Alzheimer sta privando mio padre della sua dignità di uomo

Questa atroce e devastante malattia sta privando mio padre della sua dignità di uomo e a me sta rubando un padre meraviglioso. Non c'è nulla da fare se non distruggersi nel ricordo di com'era.... La mia roccia si sta sgretolando ed anche un pezzo di me.

Mia madre e l'alzheimer

Anch'io lotto con questo mostro ogni giorno, si è mangiato il cervello di mia madre lasciando un guscio avvizzito di una persona incapace di far qualsiasi cosa da sola, piena di follie, allucinazioni... la nostra vita è distrutta.

Morbo di alzheimer descritto bene ed in modo completo

grazie per avermi fornito informazioni importanti, interessanti, chiare ed esaustive sull'argomento

Morbo di Alzheimer spiegato in modo chiaro... ne soffre anche mia madre purtroppo.

Ringrazio per l'argomento spiegato in maniera chiara e semplice; ringrazio soprattutto per i commenti che seguono, che mi hanno fatto sentire meno sola...mia mamma è malata da ben 8 anni, ma da due anni, dalla morte di mio padre, in modo progressivamente agghiacciante!!! Ormai ho una cultura notevole su questa malattia e sul suo progressivo andamento, ma la cosa che più mi sconforta è l'essere lasciata sola dalle istituzioni, dallo Stato, Stato che la generazione dei miei genitori ha contribuito a costruire, con il loro lavoro ed impegno...ora tutto ciò si risolve in una serie di " menefreghismi" per dirla in maniera diretta: pensioni sempre più esigue, istituzioni che respingono i malati, case di cura improponibili per le rette assurde ed assolutamente non dignitose, situazioni finanziarie incongrue...la mia mamma è di fatto in uno stadio assai grave, MMSE 1/30, impossibile per me ormai gestirla a casa, anche con l'aiuto di un'ottima badante, eppure non trovo un luogo, una rsa, che abbia un posto libero ed una retta accettabile!!!Ecco perchè sono arrabbiata...grazie.

Mia madre ed il suo alzheimer

mia madre ha 76 anni abbiamo diagnosticato il morbo si alzheimer a 68 anni ma sicuramente dato i cambi di umore era ammalata da almeno due anni ,ora è in un letto e non muove niente ,non parla ,non riconosce nessuno,non ci ama più ,non sorride più e questo mi manca più di tutto il resto.nessuna cura ci hanno detto e nessuno la riporterà nella sua vita .ho sperato in questi anni in una cura che finalmente riportasse mia madre nella mia di vita ma a tutt'oggi niente di nuovo è stato scoperto .ma non mi rassegno e spero che qualcosa si faccia affinchè altri con più speranze possanon venire fuori da questa malattia.grazie

Alzheimer e l'ereditarietà familiare

La malattia ha preso mio padre come tutti i suoi fratelli e dicono che non sia ereditaria. Da circa 10 anni andava ogni 6 mesi a controllarsi in un centro specializzato a seguito di un ischemia ma nessuno se ne è accorto . Subito dopo l'ischemia era iniziata in maniera subdola ed i medici che ogni 6 mesi facevano i test non capivano. Poi a causa di un evento banale si è scatenata: troppo tardi per le cure è già in fase avanzata. Che dolore vedere quella roccia di mio padre ridotto come un bambino. Ogni giorno parlo con il nostro Creatore e dico "Sia fatta la tua volontà " ma mio padre è una persona troppo buona ed onesta per meritarsi questo ed io non so darmi pace; non riesco ad accettare.

Mio padre ha sofferto di alzheimer per 15 anni!

Il mio papà se n'è andato 30 maggio 2013 dopo 15 anni di malattia, a soli 74 anni non credete ai quei medici che vi dicono che loro non capiscono perchè non è assolutamente vero ,il mio papà è l amore della mia vita ,abbiamo passato anni difficili ,dolorosi ma sempre insieme a lui ,la mia mamma è stata grande anche mio fratello ma il piú bravo di tutti è stato proprio lui . Mi bastava un suo sorriso per essere felice ,quando ci guardava negli occhi io lo capivo e lui capiva noi , ringrazio il signore per avermi dato una famiglia così ,avrei fatto di tutto per lui anche se malato riusciva a darmi tanto amore e coraggio . Il giorno della sua morte inaspettata , ci ha fatto un regalo pochi attimi prima un sorriso ,eravamo tutti e tre li con lui ,gli promettevo sempre che nessuno lo avrebbe portato via da casa sua . Volevo dire a tutte le persone che si trovano in questa situazione ,se potete rimanete vicino ai vostri genitori coccolateli ,curateli ,anche nei momenti di disperazione non lasciateli soli .... Dopo vi mancheranno da togliere il fiato . Vi abbraccio

Mia mamma è malata di alzheimer da circa 6 anni

Frequenta un centro diurno. Dieci giorni fa dopo una caduta in questo centro si è rotta il femore. Dopo una settimana volevano dimetterla e mandarla a casa perchè avendo questa malattia non si può fare fisioterapia perchè non risponde ai comandi. Molto infuriate io e mia sorella abbiamo rotto le scatole al primario di ortopedia che ha fatto venire un geriatra che ha fatto la richiesta in un centro di lungodegenza per altri 14 giorni. Mia mamma prima della caduta camminava e ha diritto ad essere seguita. Il geriatra dice che dovrebbe tornare a camminare quando non avrà più dolore ma ho molta ansia.

Ho mia mamma malata di alzheimer da circa 5 anni

... certi giorni mi sembra di non farcela, faccio fatica a mantenere un rapporto anche con la mia ragazza che si sta stufando, non riesco mai a staccare la spina e la mia testa è sempre a casa. Oggi è stato il primo giorno per la badante ma mia mamma non la accetta, dice che non vuole estranei a casa, che è in grado di provvedere da sola alle pulizie, ha pure minacciato di buttarsi dal balcone, per me sta iniziando un altro inferno, spero solo di avere la forza e di reggere a tutto questo.

I primi segnali di Alzheimer erano stati scambiati per altro....

E' triste, ma anche mio marito fa parte della "categoria"! Ormai sono tre anni ma col senno di poi, i sintomi sono iniziati molto prima scambiati per altro : non ha perso la conoscenza delle persone ma non è più autosufficiente nel quotidiano e non posso mai lasciarlo solo : cammina ancora, con fatica lentamente, ma cammina. E' vero si è lasciati soli, con la sofferenza di vedere la persona cara dimagrire ogni giorni di più e spegnersi e con la consapevolezza di non avere sempre la forza sia fisica che psicologica, perchè gli anni avanzano anche per me, per essere sempre efficiente : non è facile capire cosa significa convivere con questa malattia, la sofferenza di non poter condividere una vecchiaia serena ma di avere una vita, seppure di coppia, totalmente stravolta!
Ferny, 05 settembre 2013

Mio padre ha sofferto di disturbo bipolare e ora di alzheimer

Buonasera a tutti. Non immaginate quanto io vi possa capire. Per tanti Anni mio padre oggi 69 ha sofferto di un Disturbo Bipolare e oggi mi dicono che è affetto da Demenza senile probabile Alzheimer. Non so più cosa devo fare,se continuare a seguirlo oppure trovare una struttura adatta a questa patologia. Non so se avrò le forze per andare avanti e prendermi cura di lui. Sono esausta e confusa. Grazie a tutti. L'unione fa la forza.

Per colpa dell'Azheimer mio padre non si ricorda più nulla

vi leggo e non ce l'ho fatta..piango con un nodo in gola che non va via. Ho paura, tanta paura. Mio padre ha 69 anni. Ci eravamo accorti che qualcosa non andava dopo la pensione circa 4 anni fa, ma non davamo peso perché lui è sempre stato reticente, poco loquace e preferiva dedicarsi ai problemi di famiglia, piuttosto che ai suoi, di salute. Lo scorso anno, la prima visita in un centro UVA riportava solo un leggero deterioramento. Oggi? Oggi mio padre non sa più chi è. E io i chiedo come è possibile. Dopo tutte le cure, le attenzioni, ogni giorno peggiora notevolmente ed è un fatto che si è palesato da quando lo specialista gli ha prescritto l'aldoperolo. Ha molte più allucinazioni e deliri di quanto (pochissime) ne riferisse prima della cura. Non riconosce più me, mia madre, i miei fratelli... è straziante... non ho più mio padre...ho 28 anni, mi sto specializzando perché non trovo lavoro, idem i miei fratelli più grandi. E mi ritrovo ad esser io il punto di riferimento della famiglia perché mia madre fa di tutto per celarlo, ma sta perdendo la ragione. Io ero la sua piccola, ora devo prendermi cura di lui come un bambino...adesso, ogni giorno, è perdere mio padre, abbandonarlo nel suo oblio, nei suoi deliri..ed io perdo un pezzo di me

Inspiegabile e spaventosa malattia il morbo di alzheimer

Fare i conti con questa malattia non é affatto semplice...penso che perdere se stessi sia straziante...i ricordi di una vita distrutti in un baleno...vi capisco perché mia nonna...é un altra vittima.....di questa inspiegabile e spaventosa malattia!! Noi dobbiamo stare accanto a loro perché anche se loro non sanno chi siamo..noi sappiamo chi sono loro!!! Amiamoli ...nonna ti voglio bene tua nipote chiara!

Unica "cosa buona" del morbo di alzheimer è che NON si rendono conto della situazione

mia nonna ha questa terribile malattia da oltre 10 anni....era una persona ultra attiva,di notte faceva assistenza ad una signora inferma,e di giorno faceva la donna di servizio presso più case... l'unica cosa "buona" di questa malattia (capitemi sul senso che ho voluto dare al termine buona) è che non ci si rende conto della propria situazione, quindi non si sentono umiliati quando li si lava , gli si dà da mangiare, etc... per carità non lasciamoli a marcire in case di riposo ,dove li imbottiscono di sonniferi e se ne sbattono altamente...li pettinano e li mettono in ordine solo quando i parenti vanno a fargli visita (ecco perchè in molte case di riposo c'è l'obbligo di chiamare prima di fare visita...)

Mia mamma ha 84 anni ed è ammalata da oltre 6 anni di alzheimer

leggendo tutti i vostri commenti non posso che capire i vostri stati d'animo..ciò che provano i familiari è tutto: tristezza, rabbia, impotenza, solitudine, difficoltà ad accettare i cambiamenti di umore di ogni giorno....c'è sempre tanto amore nei suoi confronti ma è straziante, stressante...è un pensiero fisso costante che ti ruba la vita...

Malata di alzheimer da 13 anni

Mia madre è malata da 13 anni, ma è stata abbastanza bene perchè abbiamo curato ogni particolare,grazie a specialisti (accuratamente scelti e ovviamente privati) che ci hanno permesso di avere una qualità della vita di tutto rispetto. Certo,abbiamo speso tutto ciò che serviva (siamo semplici statali) e siamo stati attenti a trovare le persone giuste.Ora sta peggiorando (ha avuto una polmonite) e non credo che tornerà come prima ma ci stiamo organizzando anche per questa eventualità.Per la mia esperienza è importante affrontare questa temibile malattia con calma e sangue freddo, stando attenti di volta in volta a tamponare le piccole diffocoltà, che altrimenti diventano pericolose.Personalmente ho consultato spesso i siti medici in rete e parlato con medici e persone esperte per fare sempre il meglio.Certo i medici di base sono stati quasi superflui , come i neurologi della asl; non parliamo delle infermiere degli ospedali o distretti...stanche e poco disponibili ad un servizio appena sufficiente e ignare dei prodotti adatti a prevenire piaghe, decubiti, arrossamenti...Laura

Operatrice in nucleo Alzheimer

Salve, ho letto tutte le vostre esperienze e credetemi,mi rattristano davvero molto...l'amore e la dedizione della famiglia, dove e' presente questa devastante malattia,sono le cose piu' essenziali affinche' questo deterioramento,cognitivo e fisico sia meno precoce.
Gli stimoli che solo l'amore di una famiglia o di una persona cara sanno dare quotidianamente,sono i pagabili...i loro sforzi si scontrano con l'inesorabile realtà del progressivo avanzare della malattia,che a volte richiede per gravita' della stessa,l'istituzionalizzazione in una struttura adeguata.
Mi sono sentita offesa quando ho letto cio' che ha scritto una signora... che queste persone che vivono in un centro per alzheimer o in una casa di riposo non vengono seguite ma vengono sedate perche' disturbano,che vengono pettinate solo quando arrivano i parenti...mi sento di dire solo una cosa...amando tanto il mio lavoro e stando insieme gran parte della mia giornata con pazienti alzheimer,ho dato valori diversi a tutto cio' che mi circonda,comprese le persone...sono molto attenta,ascolto e non giudico mai senza sapere...e soprattutto vedo l'ora di tornare al mio lavoro dopo 3 soli giorni di ferie!!!
A questa signora mi sento solo di dire che non e' a conoscenza del perche',del come o se e' anche PREVENZIONE DI EVENTI PEGGIORI (cadute per scoordinamento motorio,delirio o allucinazioni...) che la contenzione farmacologica viene PRESCRITTA DAL MEDICO.
Per quanto riguarda l'assistenza diretta degli operatori,posso dire che siamo formati per lavorare in questo tipo di contesto e con questa tipologia di pazienti,con appositi corsi che periodicamente per obbligo frequentiamo,e senza mai lasciare da parte L'ETICA MORALE che accompagna il nostro lavoro
E' vero che il nostro operato e' poco riconosciuto e siamo come si suol dire,gli ultimi della catena socio-assistenziale agli occhi di chi vuol solo vedere...Ma noi ci sentiamo i primi,perche' a noi spetta il compito di vigilare su qualsiasi cambiamento,siamo noi che ascoltiamo le loro paure e li rassicuriamo,li prendiamo per mano quando sono disorientati,li abbracciano quando hanno bisogno di un po' d'affetto...li laviamo,vestiamo e pettiniamo,li imbocchiamo quando non sono in grado di alimentarsi autonomamente...ma quello che queste persone sanno dare a noi' non si puo' dire a parole!!! Son contenta,perche' l'altro giorno fo fatto l'albero ed il presepe con loro,e' stato fantastico! Chi in un modo chi nell'altro tutti hanno partecipato, anche disfando mezzo albero appena fatto!!!!
Buon Natale a tutti!!!! Scusate lo sfogo

Alzheimer: una malattia che non voglio nemmeno nominare

la mia mamma ha questo male terribile che non voglio neppure nominare, da almeno 15 anni, adesso è una piccola donna con i suoi muscoli aggrovigliati e le braccia chiuse sul suo petto, non riconosce da tanto tempo me e i miei quattro fratelli che insieme ad una meravigliosa badante giriamo e viviamo insieme a lei a turno secondo la libertà dei nostri impegni di lavoro e familiari..... auspico a lei che questa cosa finisca al più presto ma nello stesso tempo ho paura che per noi sarà- sempre troppo presto-mi piace ricordarla quando correva cantava ed sorrideva a noi prima bambini poi adulti,e nonna adorabile ma tanto amata prima adesso e anche dopo...perchè allora ci sentiremo davvero soli...

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