Morbo di crohn intestino

Il morbo di crohn è una patologia che riguarda l'intestino, nella malattia di Crohn, vi sono due complicanze che posso risultare abbastanza comuni nella percentuale globale delle persone interessate dalla malattia:

  • occlusione intestinale
  • fistola (lesione del tessuto)

Nel primo caso, a causa di un'infiammazione intensiva, le sezioni delle viscere possono restringersi e indurirsi, bloccando il contenuto intestinale nelle visceri, questa ostruzione porta all’interruzione del passaggio delle feci le quali passeranno solo ad uno stato liquido, questo comporta dolori addominali e crampi, vomito, gonfiore e la spiacevole sensazione di gonfiore nell'addome.

Morbo di crohn intestino

Morbo di crohn intestino

L’ostruzione intestinale richiede un immediato trattamento medico, nel caso non si verificasse, c'è il rischio che l'intestino potrebbe rompersi, e a sua volta, può portare ad emorragie interne e l'infezione diffusa.

Per questa emergenza, è necessario contattare il medico di famiglia il più presto possibile.

Una occlusione intestinale, comporta un ricovero in ospedale in modo da monitorare attentamente, passando ad una dieta liquida con farmaci per ridurre l’infiammazione, se neanche questo funziona si dovrà sbloccare l’intestino chirurgicamente.

Si può richiedere una colostomia temporanea mentre il vostro intestino guarisce, la colostomia è un'operazione in cui viene deviata una sezione del colon, e praticato un'apertura nella parete addominale, l'apertura è conosciuta come una stomia, una busta è collegata al stoma per raccogliere i rifiuti dell’organismo come le feci, una volta che l' intestino è guarito, i due punti possono essere ricollegati e la stomia eliminata, raccomandata una stomia permanente se si verificano ripetuti episodi di ostruzione intestinale.

Le fistole invece, sono ulcere (ferite aperte) che un'eccessiva infiammazione può sviluppare, nel tempo possono espandersi in gallerie o passaggi, trasmesse da un sistema digestivo all’altro, fino ad arrivare in alcuni casi alla vescica, all’ano, alla pelle.

Fistole di piccole dimensioni in genere non causano sintomi, quelle più grandi possono infettarsi e causare sintomi come; un costante dolore lancinante, una temperatura elevata (febbre) di circa 38 gradi o superiore, sangue nelle feci, e sensazione generale di malessere.

Di solito viene effettuato un trattamento chirurgico delle fistole, durante l'intervento, il chirurgo taglia le fistole, le raschia e ne lava i contenuti fino a svuotarle ed appiattirle, il tutto sotto anestesia totale.

Complicazioni all'intestino dovute al morbo di crohn...

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