Morte cerebrale (morte del cervello)

Morte cerebrale come si manifesta? La morte cerebrale si verifica quando una persona che si trova in terapia intensiva non ha più alcuna attività nel tronco cerebrale, malgrado un ventilatore permette al suo cuore di battere e l’ossigeno circola attraverso il sangue. Una volta che la morte cerebrale si è verificata, il paziente è dato per morto.

Morte cerebrale (morte del cervello)

Morte cerebrale

Il tronco cerebrale

Il tronco encefalico è la parte inferiore del cervello che è collegato al midollo spinale (una colonna di tessuto nervoso situato nella colonna vertebrale). Esso è responsabile della regolamentazione della maggior parte delle funzioni automatiche del corpo che sono essenziali per la vita.

Funzioni vitali del tronco cerebrale

  • battito cardiaco
  • pressione sanguigna
  • deglutazione.

Altre 3 funzioni

I. consente il passaggio e l’elaborazione delle informazioni dirette a all’encefalo, al cervelletto ed al midollo spinale (o provenienti da essi)

II. Prende parte:

  • al mantenimento dello stato di coscenza
  • al ciclo sonno-veglia
  • alla generazione di schemi motori
  • al controllo degli ingessi sensitivi

III. Ha attività di relazione con i nervi cranici.

Disturbi della coscenza e morte cerebrale

La morte cerebrale è constatata dopo che il tronco encefalico ha perso completamente tutte le sue funzioni vitali.

Il paziente presenta un elettroencefalogramma piatto e la sua morte è constatata da un collegio formato da un medico legale, un esperto in anestesia e rianimazione ed un neurologo.

Esistono delle particolari condizioni di vita del paziente come il coma, lo stato vegetativo e quello minimo coscente che sono differenti per le loro peculiarità rispetto a quelle della morte cerebrale.

Stati che sono molto discussi per il tema dell’accanimento terapeutico, per la sensibilità religiosa e per la questione dei trapianti di organi.

Lo stato vegetativo

Il termine stato vegetativo persistente (PVS) venne coniato negli anni 70, dal neurochirurgo scozzese Bryan Jennet e dal neurologo Fred Plum per descrivere i progressi fatti della medicina nel mantere in vita di pazienti dei pazienti incoscenti.

In realtà i neurologi come Jennet preferiscono usare il termine stato vegetativo, in quanto da questo stato ci si può pure riprendere, mentre da quello irreversibile no.

Per il Royal college of Physician inglese, un paziente si trova in SVP (Stato Vegetativo Persistente) quando questa condizione di passata e continua disabilità dura da 1 mese.

Quando è trascorso un anno dal trauma cranico riportato dal paziente, o 3 mesi da quello post-anossico (mancata ossigenazione del cervello), si parla invece di stato vegetativo irreversibile (non ripresa della coscenza).

In generale un paziente entra nello stato vegetativo quando trascorse due settimane continuative, non riprende la consapevolezza.

In questo stato non funzionano le funzioni neurologiche cognitive (ossia il paziente non parla, non obbedisce agli ordini).

Il malato presenta un’incontinenza sfinterica.

Funzioni non cognitive intatte del paziente:

  • oculare: il soggetto può aprire gli occhi
  • risponde agli stimoli dolorosi, visivi, acustici anche se appunto involontariamente
  • può compiere dei movimenti stereotipati non premeditati (mi riferisco al fatto che può comunque piangere, ridere, sbadigliare)
  • può anche aver ripreso a respirare da solo
  • ha conservato il ritmo sonno-veglia
  • spesso può anche deglutire.

Dallo stato vegetativo ci si può riprendere (il recupero della piena coscenza sarà lenta) o può diventare irreversibile (se si è in queste condizioni da più di un mese), perfino fino a morire a seguito di infezioni, polmonite.

Tutti dipenderà dalla gravità dei danni che il cervello avrà riportato e dall’età del paziente.

Il risveglio dallo stato vegetativo comporta per il paziente:

  • un pieno recupero della coscenza, ma in modo graduale
  • una riabilitazione (sarà diversa per tipologia e per durata a seconda di quanto i malati sono rimasti incoscenti e delle lesioni che hanno riportato)
  • un abbassamento delle loro abilità.

Il coma

Il paziente è dichiarato in coma quando è totalmente privo di consapevolezza (di se/o dell’ambiente che lo circonda), e di vigilanza (non ha gli occhi aperti) da 2, 4 settimane.

Non risponde agli stimoli verbali, né a quelli dolorosi.

Potrebbe però addirittura respirare da solo, ma non è possibile risvegliarlo.

Se l’estensione del danno cerebrale non è grave il paziente potrebbe addirittura risvegliarsi (in caso contrario anche morire).

A differenza dello stato vegetale però il paziente riacquisterà una piena e veloce coscenza subito dopo il risveglio.

Riporterà certamente dei danni motori, intellettuali e fisici.

Stato minimo coscente

Diciamo che lo stato minimo coscente (SMC) viene considerato un evoluzione di quello comatoso (alcuni studiosi invece lo inglobano largamente nello stato vegetativo).

Il paziente che si trova nel suddetto possiede un certo grado di consapevolezza, nonostante essa sia fluttuante, giornaliera.

Il soggetto può:

  • aprire spontaneamente gli occhi o dopo essere stato sollecitato
  • guardare in facci i dottori e seguire gli stimoli visivi
  • può rispondere intenzionalmente a delle domande verbali con un sì/no
  • respira da solo
  • generalmente riacquisisce la capacità di deglutire
  • potrebbe manifestare addirittura dei comportamenti affettivi.

Cause di morte cerebrale

Le cause della cessazione di tutte le attività del tronco celebrali possono verificarsi quando: vi è un arresto dell’apporto di sangue ed ossigeno al cervello.

Queste cause sono legate al verificarsi dei seguenti eventi:

  • Un infarto (emergenza medica che ricorre quando l’apporto del sangue al cuore si ferma improvvisamente)
  • Un’ ipossia cerebrale: l’ossigeno non arriva più al cervello (per delle complicazioni legate all’anestesia generale, per un overdose, per un annegamento, per un soffocamento, ecc., ecc.)
  • Un’emorragia cerebrale (ictus)
  • Un’infezione presa quando il paziente era in stato vegetativo (tipo un’encefalite)
  • Una polmonite presa quando il suddetto soggetto si trovava in stato comatoso
  • Un tumore al cervello.

La diagnosi di morte cerebrale

In Italia i criteri della definizione della morte cerebrale sono stabiliti dalla legge n.582 del 1994 sulla modalità e sull’ accertamento della morte cerebrale.

Essa stabilisce che si può dichiarare morto il paziente quando esistono le seguenti condizioni:

  • si è dimostrato che il danno cerebrale è irreversibile
  • vi è un’assenza di reazioni agli stimoli esterni e vi è un’incapcità di effettuare qualsiasi comunicazione
  • totale assenza delle funzioni del cervello e del tronco encefalico
  • mancanza di una respirazione autonoma
  • il paziente non dev’essere ipotermico (cioè la sua temperatura non dev’essere inferiore ai 35°), altrimenti va riscaldato prima di effettuare la diagnosi
  • mancanza dei movimenti oculari, dei riflessi delle pupille, di quelli della faccia e della bocca.

Per accertare questa diagnosi quindi oltre all’equipe di medici su menzionata (che non è la stessa dei possibili addetti al trapianto di organi), verranno svolti dei test per verificare la morte cerebrale.

I test consistono principalmente:

  • l’elettroencefalogramma (dimostra che l’attività elettrica del cervello è completamente ferma)
  • nel controllo dei riflessi dell’encefalo (corneale, oculo-vestibolare, cefalico, fotoamatore, cilio-spinale, carenale)
  • di apnea (per escludere anche una minima funzionalità autonoma respiratoria del paziente)
  • valutazione ematica cerebrale (tramite l’ecografia doppler, o intracranica, o con una arteriografia).

Ricordo che si compiono tali verifiche sul paziente libero da qualsiasi somministrazione farmacologica e che comunque sono esami ripetuti a distanza di ore per accertarne la vericidità.

Quindi state pur certi che un espianto di organi da un paziente avverrà solamente in seguito ad un sicuro accertamento della morte cerebrale dello stesso.

La morte cerebrale

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Morte cerebrale

grazie per queste informazioni, che non sapero dove cercare, bravi

Utili informazioni sulla morte cerebrale

Le vostre informazioni sullo stato di MORTE CEREBRALE sono veramente interessanti
perché descritte in modo chiaro anche per un profano in questo argomento .
Grazie

avevo bisogno di informazioni per capire sullo stato di morte cerebrale ho perduto un figlio per un grave incidente stradale dopo una settimana di coma i medici ci hanno detto che era sopraggiunta la morte cerebrale abbiamo acconsentito a donare i suoi organi questo a dato la speranza ad altri giovani grazie per la vostra chiarezza

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