Neonati prematuri : Il neonato prematuro

I neonati dopo la gravidanza possono nascere anche prematuri per varie cause.

Perchè i neonati nascono prematuri? Quali sono le cause del neonato prematuro? I neonati prematuri si designano tutti i nati vivi il cui peso è inferiore a 2,500 kg. In Europa circa l'ottanta percento della mortalità prenatale si riferisce a immaturi o prematuri. Anche a termine possono nascere dei bambini di peso inferiore alla norma ma allora si tratterà di deboli congeniti. La frequenza della prematurità oscilla nei vari paesi, dove c'è una buona assistenza ostetrica è ovvio che ci saranno meno immaturi e molto spesso sono prematuri i gemelli.

Neonati prematuri : Il neonato prematuro

Neonati prematuri

Le cause di prematurità possono essere:

  • malattie della madre (sifilide, tubercolosi, infezioni acute, influenza, pleurite, affezioni renali etc.)
  • malattie ed anomalie dell'apparato genitale (placenta previa, mioma dell'utero, endometrire, bacino ristretto)
  • prematurità abituali (in alcune donne sane le gravidanza si concludono precocemente)
  • traumi fisici e psichici
  • gemellarità
  • insufficiente alimentazione della gestante negli ultimi mesi

Aspetto di un bambino prematuro

L’aspetto di un bambino prematuro è simile a quello nato a termine, ma oltre ad essere molto più piccolo di dimensioni, ha la pelle molto più sottile e pertanto il colorito risulta essere rosso-violaceo e può presentarsi con abbondante peluria, che poi scomparirà con la crescita. La testa è relativamente voluminosa e voluminoso è anche il torace, se lo si confronta agli arti inferiori che risultano corti e assai sottili. Pochissimo sviluppata la muscolatura ed il tessuto adiposo sottocutaneo, infatti risultano piccoli e magri.

Subito dopo la nascita il bambino prematuro, se non ha avuto seri danni duranti il parto, può sembrare anche vivace e può avere pianto durante il parto, ma dopo 24 ore, si manifesta l'ittero che è intenso, il prematuro diviene debole e sonnolento.

Giace inerte, piange di rado e debolmente, il respiro risulta essere superficiale ed irregolare; insorgono degli accessi di apnea (lunghe pause respiratorie) durante cui la pelle diventa progressivamente cianotica. Se non si riprende da solo è meglio svegliare il bimbo con stimoli apportati sulla cute come una lieve percussione o frizione.

Le cause di queste minacciose crisi respiratorie possono essere di vario genere:

  • insufficiente sviluppo del centro respiratorio;
  • facile stanchezza della muscolatura respiratoria periferica;
  • danni traumatici al cervello;
  • alveoli polmonari e rete di capillari debolmente sviluppati
  • presenza di membrane jaline che contengono proteine e sono ricche di eosinofili che vanno a tapezzare le pareti dei bronchioli e degli alveoli impedendo gli scambi di ossigeno con i capillari (di qui dispnea, asfissia, cianosi)

I prematuri hanno una pelle estremamente sottile, con una superficie cutanea relativamente estesa e con un pannicolo adiposo quasi inesistente. Da questo e dalla scarsa efficienza dei centri di termoregolazione, viene la facilità all'ipotermia. In poche ore la sua temperatura può scendere al di sotto dei 25° C. Tale ipotermia nuoce notevolmente alla vitalità di tutte le cellule in modo particolare il cervello ed alzando le probabilità di mortalità dei prematuri.

A causa dell'ipotermia si possono osservare gli edemi, specie agli arti inferiori chiamati scleredemi, che vengono curati con cortisone. Per questo il prematuro va posto in culle termostatiche dove si mantiene una temperatura costante di 30-32° C, in modo che la sua temperatura corporea mantenga costantemente i circa 36° C. Le culle termostatiche sono dotate di regolatore di umidità e di erogatore di ossigeno che non deve superare la concentrazione del 40% onde evitare la possibile instaurazione di fibroplasia retrobulbare.

Anche nel trasporto da un ospedale ad un centro per prematuri, il prematuro deve essre posto nelle culle portatili che hanno temperatura, ossigeno ed umidità costanti.

L'apparato digerente del prematuro è come gli altri organi ed apparati: poco preparato al lavoro digestivo. Perciò non sanno di regola succhiare al seno ed a volte neanche deglutire. Verrano perciò alimentati con sondino introdotto per la bocca o per il naso fino allo stomaco. La somministrazione dell'alimento sarà di 8-10 ore nelle 24 ore.

Nel secondo giorno di vita viene data solo della soluzione glucosata al 5% in piccole quantità ed in seguito verrà aggiunto anche il latte (meglio se materno) sempre in piccole dosi perché lo stomaco del bambino prematuro non riesce a digerire grosse quantità di latte. Con il passare dei giorni le dosi si aumentano in proporzione al peso ed alle calorie necessarie. Se non c'è latte materno si darà latte in polvere parzialmente scremato a concentrazione iniziale del 5-6% aumentabili all'8-10% nelle prime settimane.

Come per tutti gli altri organi anche il sistema emopoiatico del prematuro è insufficiente alla sua funzione. Perciò nei primi mesi si assisterà all'instaurarsi di una anemia normocronica (eritrociti a 3.000.000 emoglobina al 60%). Nel secondo trimestre di vita ci sarà anche una carenza di ferro e quindi si avrà un'anemia ipocromica sideropenica (caduta dell'emoglobina al 40%). Quindi verranno trattati preventivamente con piccole trasfusioni ripetute di sangue nei primi mesi e con somministrazione di ferro dal 2° mese di vita.

Informazioni dedicate ai neonati prematuri

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