Neurite ottica

Che cos’è la neurite ottica? I problemi e le malattie oculari al giorno d’oggi sono molto diffuse tra la popolazione mondiale, tra queste la neurite ottica è una patologia alquanto fastidiosa e terribile che, con il tempo, può davvero compromettere la serenità ed il comfort quotidiano dei soggetti da essa colpiti.

La neurite ottica è definita come un’infiammazione del nervo ottico che si sviluppa a causa del deterioramento della mielina, una sorta di guaina responsabile della sua protezione: la perdita di questa membrana può essere accompagnata da una serie di sintomi e disturbi visivi nonché da dolore, rossore e bruciore, soprattutto quando si muovono gli occhi e molto spesso, la patologia ad essa collegata, viene associata alla graduale perdita della vista nell’essere umano.

Neurite ottica

Neurite ottica

Neurite ottica

Il nostro compito di oggi sarà dunque spiegarvi nel minimo dettaglio le varie caratteristiche della neurite ottica in maniera da individuarne in tempo i sintomi per porre rimedio tempestivamente a questo disturbo e prevenire i danni ad esso associati.

Quali sono i sintomi della neurite ottica? Come individuare la neurite ottica

Come abbiamo già accennato la neurite ottica è accompagnata da una varietà di sintomi che compromettono la buona salute visiva del soggetto umano, interessando direttamente la sua capacità di focalizzare correttamente le immagini e stabilire la distanza dal soggetto osservato. Molto spesso, infatti, questi sintomi si traducono in una visione distorta delle immagini, nell’impossibilità di focalizzare a dovere un oggetto a causa della distorsione visiva causata dalla neurite ottica. Questa patologia non compromette solamente l’immagine e la sua definizione, ma anche i colori e le tonalità osservate: ciò non significa necessariamente che il soggetto colpito non riuscirà più a distinguere i vari pigmenti oltre al bianco e nero, ma che non sarà in grado di percepire la brillantezza e le varie sfumature comunemente apprezzate dall’occhio umano. Ecco dunque come la neurite ottica può realmente influenzare la vostra vita impedendovi di godere della moltitudine di colori presenti nel mondo. Il dolore è un altro dei sintomi associati alla neurite ottica ed è visto come una delle prime avvisaglie di questa patologia: bruciore e tensione all’occhio durante la giornata, stanchezza e irritazione accompagnano il soggetto colpito dalla neurite ottica fin dalla sua comparsa, motivo per cui sarà bene non sottovalutare tali disturbi ed informare immediatamente il proprio medico al fine da individuare il problema alla radice. La perdita delle diotrie è probabilmente l’aspetto più allarmante della neurite ottica e, onde evitare la progressiva perdita della vista, sarà bene consultare un specialista per fare tutto il possibile a riguardo, interrompendo il processo della neurite ottica e dei suoi sintomi.

Quali sono le cause della neurite ottica? Da cosa deriva la neurite ottica?

Nella maggior parte dei casi la neurite ottica è una patologia che deriva da cause strettamente legate alla salute del soggetto colpito, interessando adulti (il più delle volte di sesso femminile) sotto i 45 anni, il cui sistema immunitario è stato compromesso da una possibile malattia o altri problemi riguardanti l’organismo umano: la sclerosi multipla è sicuramente un esempio perfetto di questi casi, che oltre a coinvolgere la vista colpisce anche altre funzioni sensoriali e le capacità motorie dell’individuo affetto da tale patologia, troppo spesso collegata alla neurite ottica come una delle sue cause dirette. Oltre a questo problema specifico, la neurite ottica annovera tra le sue varie cause anche infezioni virali o derivate dalla toxoplasmosi, herpes oculare, sinusite, disturbi nutrizionali, problemi derivati da alcool o fumo, disturbi neurologici o malattie oculari ereditarie, come la neuropatia ottica di Laber. Sottoporsi ad una visita presso il proprio medico di fiducia sarà di fondamentale importanza per individuare le cause dirette della propria neurite ottica, in modo da stabilire immediatamente quale trattamento possa risultare ideale per trattare il proprio disturbo ed evitare che esso progredisca fino ai suoi stadi più gravi e pericolosi per la vista.

La diagnosi della neurite ottica: in che modo il medico individua la neurite ottica

Durante la visita oculistica il medico specializzato potrà effettuare la diagnosi della neurite ottica effettuando alcuni semplici esami mirati per individuare i segni della patologia, accertandosi anche i danni da essa già causati e definendo il suo stadio attuale; solitamente la prima operazione svolta consiste nella misurazione della pressione oculare, in modo da dilatare le pupille per poter osservare al meglio la struttura interna dell’occhio, osservando così le dimensioni del nervo ottico, che possono apparire più o meno alterate rispetto alla norma. Nel caso in cui l’oculista abbia qualunque sospetto a riguardo della possibilità di una neurite ottica, si procederà con un test del vostro campo visivo in modo da determinare se è subentrata una perdita della visione periferica o, nei casi più difficili da diagnosticare, con una risonanza magnetica del cervello per poter individuare le cause dirette dell’infiammazione del nervo ottico come collegamento diretto con il problema. La diagnosi della neurite ottica è un passo fondamentale per stabilire l’entità della lesione, ecco perché sarà indispensabile affidarsi ai migliori specialisti nel campo, onde evitare le complicazioni legate alla negligenza da parte di troppi medici.

Che cos’è la neurite ottica retrobulbare?

Sicuramente avrete sentito parlare della neurite ottica retrobulbare, una condizione per molti aspetti identica alla comune neurite ottica, che nasconde però alcuni dettagli davvero preoccupanti per voi, che avete a cuore la vostra salute visiva. La neurite ottica retrobulbare è una forma particolare di infiammazione del nervo ottico che in questo caso viene però colpito nella sua porzione posteriore: cosa significa ciò? Semplice, la diagnosi sarà decisamente di più difficile sviluppo, data la posizione celata del problema all’interno della struttura dell’occhio, motivo per cui sarà indispensabile un’attentissima analisi da parte del medico o dello specialista. La neurite ottica retrobulbare nella maggior parte dei casi colpisce un solo occhio, diventando quindi raramente bilaterale, ma non abbiate alcun dubbio a riguardo della sua pericolosità: i sintomi, molto simili a quelli della neurite ottica comune, si rivelano decisamente inopportuni ed irritanti, provocando dolore ed un senso di bruciore difficile da tollerare durante tutto l’arco della giornata. Affidatevi a mani esperte per combattere la vostra neurite ottica retrobulbare!

La neurite ottica ischemica: un aspetto preoccupante per la salute visiva

Una forma di neurite ottica definita ischemica è fonte di enorme preoccupazione per chi viene da essa colpito, in quanto la sua definizione non è proprio delle più incoraggianti per la speranza di tornare ad avere una normale salute visiva. La neurite ottica ischemica è vista come la degenerazione del nervo ottico a seguito della morte delle cellule che lo compongono, quasi sempre a causa del mancato apporto sanguigno nella zona. Sebbene i sintomi di questa malattia appaiono in maniera alquanto simile alla più comune neurite ottica, diverse saranno le opzioni di trattamento che, in questo caso, risulteranno sicuramente più complesse e difficili da attuare, oltre che caratterizzate da una minor probabilità di successo totale. Consultate il vostro medico, stabilite la linea d’azione migliore per curare la vostra neurite ottica ischemica, senza paura.

La terapia di cura per la neurite ottica: quale trattamento funziona per la neurite ottica

Sebbene esistano ancora tutt’oggi diversi dubbi a riguardo di una terapia perfetta per curare la neurite ottica (motivo per cui i medici continuano imperterriti nello studio di questa malattia), accurati esami hanno stabilito che esiste una cura per essa efficace, un trattamento che riesce ad impedire alla neurite ottica di progredire e, addirittura, che riesce a farla regredire sia di pericolosità e di intensità, prendendo in considerazione i suoi diversi sintomi. I corticosteroidi sono una specie particolari di ormoni prodotti dalle ghiandole surrenali, impiegati nella loro somministrazione endovenosa ad alte dosi: questi speciali tipi di “steroidi” agiscono sul nervo ottico disinfiammandolo rapidamente, preservando dunque (in un primo momento) i danni della neurite ottica senza lasciare che quest’ultima possa continuare il suo sviluppo. Al giorno d’oggi ciò rappresenta sicuramente il trattamento migliore per affrontare questa malattia degenerativa del nervo ottico, e sebbene non abbia dimostrato la sua efficacia nel cento per cento dei casi si propone ancora come la cura ideale per questo genere di malattie.

Considerazione finale sulla neurite ottica

Sebbene la neurite ottica sia una patologia alquanto diffusa tra la popolazione mondiale, colpendo una moltitudine di persone (chi in maniera più lieve, chi in modo più grave) sarà per voi un traguardo fondamentale quello di affrontarla direttamente onde evitare che, con il tempo, possa seriamente compromettere la vostra salute visiva e la vostra capacità di ammirare il mondo stupendo che vi circonda.

Informazioni utili per conoscere la neurite ottica...

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migliorare dalla neurite ottica

vorrei sapere se si puo avere un miglioramento sono stato colpito da neurite ottica ischemica circa 30 giorni addietro trattamento con bentelan 4mg eparina punture mattina e sera da 6000 e vasi dilatatori pastiglie.

Neurite ottica espressa molto chiaramente. Grazie

ottima descrizione della patologia generale, retrobulbare che ischemica e chiara la la terapia per la cura delle medesime. grazie mi siete stati di grande aiuto

Neurite ottica

Ottima e chiara descrizione dell'argomento

La patologia dellla neurite ottica

siete stati molto chiari nel descrivere questa patologia grazie

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