Occhio pigro cosa fare

La sindrome dell’occhio pigro, il cui nome scientifico è ambliopia, viene considerata una patologia della vista, sebbene il suo sviluppo dipenda, più che altro, dalla difficoltà del cervello di elaborare le informazioni ricevute da uno dei due occhi, a causa di un difetto della vista dell’occhio stesso: proprio per questa ragione, l’ambliopia non può essere trattata come un comune disturbo della vista, ovvero utilizzando gli occhiali e le lenti a contatto.

Occhio pigro cosa fare

Occhio pigro cosa fare

Esistono, comunque, numerosi trattamenti che permettono di guarire da questo disturbo, tuttavia è molto importante che l’occhio pigro venga diagnosticata, attraverso una visita oculistica, nelle prime fasi dello sviluppo, ovvero nei primi anni di vita, in modo da aumentare le probabilità di una completa guarigione; le ricerche più recenti hanno dimostrato come si possa trattare l’occhio pigro con successo fino ai 17 anni di età, tuttavia, con il passare degli anni, lo sforzo che il paziente affetto da occhio pigro deve compiere nell’eseguire la terapia diventa sempre più consistente.

Cosa fare contro l’occhio pigro?

Il trattamento dell’occhio pigro, in genere, è articolato in due diverse terapie, una che ha lo scopo di curare la patologia dell’occhio pigro stesso, l’altra, invece, agisce sulle cause scatenanti di questo disturbo, infatti, al fine di prevenire una possibile ricaduta e di rendere il trattamento il più efficace possibile, è necessario, innanzitutto, individuare quali siano i fattori alla base che hanno favorito lo sviluppo dell’occhio pigro.
L’occhio pigro è un disturbo strettamente legato all’attività del cervello, che va ad ignorare i segnali ricevuti da un occhio, utilizzando solamente i dati inviati dall’altro occhio, perciò il trattamento vero e proprio contro l’ambliopia serve a stimolare il cervello, facendo in modo che utilizzi i segnali inviati da entrambi gli occhi: affinché questo trattamento sia efficace, è necessario correggere i difetti della vista presenti in un occhio, in modo da indurre il cervello ad utilizzare i dati ricevuti da entrambi gli occhi e non solo quelli inviati dall’occhio sano.
Una volta individuate le cause dell’occhio pigro si possono intraprendere delle terapie volte ad eliminare le cause stesse, che potrebbero essere difetti della vista, come gli errori di rifrazione, o disturbi di altro genere, come lo strabismo: questi trattamenti vanno a rafforzare l’occhio più debole, favorendo il riconoscimento, da parte del cervello, dei dati inviati da questo stesso occhio.

Le patch per l'occhio pigro

Le patch sono il rimedio più utilizzato come trattamento dell’occhio pigro nei bambini; le patch vengono utilizzate, in genere, quando la causa alla base dello sviluppo di ambliopia è già stata eliminata, infatti lo scopo di questo tipo di trattamento consiste nell’indurre il cervello a riconoscere i dati ricevuti dall’occhio più debole.
Le patch devono essere applicate per un determinato periodo di tempo, che varia da un paziente all’altro, infatti, in alcuni casi, le patch devono essere applicate per non più di un paio di ore al giorno, mentre, in altri casi, può essere raccomandato un periodo di tempo più lungo; nella maggior parte dei casi, le patch vengono applicate per, circa, sei ore al giorno.
Il trattamento con le patch risulta particolarmente efficace nei bambini molto piccoli, tuttavia questo rimedio comporta significativi miglioramenti anche quando la patologia è stata sviluppata anni prima; in ogni caso, negli adulti un trattamento con le patch non risulta efficace ed è necessario intraprendere una terapia più consistente.

I colliri per l'occhio pigro

I colliri per gli occhi, come le patch, vengono utilizzati per ridurre o, addirittura, impedire la visione nell’occhio i cui segnali vengono scelti da cervello ed, in genere, questo tipo di trattamento viene impiegato quando il bambino non riesce ad indossare la patch.
I colliri di solito sono a base di un farmaco chiamato atropina che, se viene applicato negli occhi, offusca per un determinato periodo di tempo la visione, favorendo il riconoscimento, da parte del cervello, dei segnali inviati dall’altro occhio.
Nella maggior parte dei casi, gli effetti collaterali dell’atropina sono insignificanti, tuttavia l’utilizzo di questo farmaco può produrre un temporaneo aumento della sensibilità alla luce e, nei casi più gravi, dopo un uso prolungato può manifestarsi la paralisi dei muscoli ciliari e, soprattutto nei bambini, l’atropina può causare una diminuzione della frequenza cardiaca.
In ogni modo, nessun trattamento, in particolar modo quello con le gocce di atropina, deve essere intrapreso senza prima aver consultato il proprio oculista o, comunque, il proprio medico.

La terapia di visione

La terapia di visione è uno dei tanti trattamenti contro l’occhio pigro che, negli ultimi anni, sta diventando sempre più diffuso; le recenti ricerche scientifiche a proposito di questa patologia hanno contribuito a distinguere le due tesi più accreditate sul trattamento dell’occhio pigro, ovvero quella dei sostenitori della terapia di visione e quella dei sostenitori della chirurgia: entrambi questi trattamenti, ovviamente, hanno effetti positivi, ma, allo stesso tempo, anche effetti negativi, perciò la scelta della terapia da utilizzare contro l’ambliopia deve essere fatta con cura, seguendo i consigli di uno specialista. La terapia di visione consiste in una combinazione di diversi trattamenti, quali le patch (o, in alternativa, i colliri), gli esercizi per gli occhi e gli occhiali da vista (o le lenti a contatto): gli esercizi degli occhi vengono studiati in modo da favorire sia lo scambio di segnali tra l’occhio pigro ed il cervello, che la collaborazione tra i due diversi occhi; la terapia di visione può essere definita, perciò, una terapia fisica di allenamento per l’occhio e riabilitazione neurologica.
Altre terapie di visione possono essere utilizzate contro altri disturbi della vista, quali lo strabismo, i problemi di convergenza, le difficoltà nella lettura; il trattamento e le tecniche impiegate nella terapia di visione variano da un paziente all’altro, in quanto la terapia di visione è stata progettata in modo da adattarsi allo specifico profilo clinico del paziente ed alle esigenze individuali.
L’obiettivo della terapia di visione è quello di migliorare la visione del paziente, nel più breve tempo possibile, garantendo, al tempo stesso, risultati a lungo termine: la maggior parte delle terapie di questo tipo hanno una durata che va dai tre mesi ai due anni, a seconda dell’entità del disturbo; la terapia di visione è, sicuramente, il trattamento più efficace per le persone adulte che devono affrontare uno sforzo maggiore per guarire dall’occhio pigro.

Ricorrere alla chirurgia per l'occhio pigro

La chirurgia è un trattamento contro l’occhio pigro molto discusso, infatti mentre alcuni esperti sono convinti che sia l’unico trattamento realmente efficace, altri sono del tutto scettici, infatti non ci sono statistiche che dimostrino i grandi benefici di questo trattamento: si consiglia di valutare la possibilità di ricorrere alla chirurgia, servendosi del supporto di molti esperti ed evitando di affidarsi ad una sola persona. La chirurgia, in genere, comporta un beneficio nel trattamento dell’occhio pigro, quando questo disturbo dipende da un problema di strabismo, infatti l’intervento chirurgico, correggendo la posizione dei due occhi, permette di ottenere un successo nel trattamento dell’occhio pigro: il raggiungimento di un perfetto allineamento tra i due occhi determina, in molti casi, la totale guarigione dall’occhio pigro, tuttavia questo risultato è difficile da raggiungere o, comunque, sono necessari diversi interventi, perciò è necessario informarsi sulle procedure e sui reali vantaggi di sottoporsi alla chirurgia.

Considerazione finale sull'occhio pigro e sulle cose da fare per risolvere

L’occhio pigro, o ambliopia, è una patologia degli occhi legata all’attività di riconoscimento dei segnali da parte del cervello, perciò è molto difficile da curare; nonostante ciò, esistono numerosi trattamenti, diversi a seconda dell’età del paziente, che permettono di ottenere un gran beneficio e, in alcuni casi, determinano la completa guarigione da questo disturbo.

Ecco cosa fare in caso di occhio pigro.

Malattie

Lascia il tuo commento: