Orchite: cause cure sintomi e rimedi naturali

Orchite Cos’èL’orchite è una condizione infiammatoria che interessa uno o entrambi i testicoli. È un problema che riguarda esclusivamente soggetti di sesso maschile.

Come accorgersi della orchite? Nel caso in cui si presentino dolori in questa specifica zona, o in quella ad essa circostante, è bene chiedere un parere medico in modo da dare una corretta risposta alla causa del problema. È bene non ritardare ad intervenire, dal momento che possono seguire problemi diversi, come una torsione testicolare (torsione del funicolo spermatico) o altri gravi conseguenze.

orchite

Orchite


Sintomi

I sintomi variano secondo la loro intensità: si possono presentare sintomi più o meno lievi che possono per altro comportare un certo grado di infiammazione e questo può interessare solo uno o entrambi i testicoli. Il primo disturbo che è possibile avvertire si manifesta con gonfiore e dolore. Altri sintomi includono: arrossamento testicolare, dolore e maggiore sensibilità ai testicoli, presenza di febbre talvolta accompagnata da brividi, nausea, malessere generale ed affaticamento, mal di testa, dolori in diverse parti del corpo ed infine dolore durante la minzione. I sintomi possono accentuarsi nel caso in cui si presenti una forma di orchite cronica.


Cause

In genere l’orchite è causata da un’infezione di natura batterica o virale. Nello specifico, l’orchite causata da un’infezione batterica è la conseguenza di un’epididimite, che in altre parole è un’infezione del tubo detto appunto epididimo. Casi che presentano queste caratteristiche di base, sono più tecnicamente identificati come epididimo-orchite.

La maggior parte dei casi di orchite a causa di infezioni virali si verifica in età prepuberale, inferiore ai 10 anni. L’orchite legata ad un’infezione batterica si sviluppa invece, con maggiore frequenza in uomini sessualmente attivi e con un’età superiore ai 50 anni. Indipendentemente dall’età del soggetto, ad alto rischio sono gli uomini che hanno rapporti con differenti partner sessuali allo stesso tempo.

Tra tutte le cause alla base del problema, l’orchite si verifica quasi sempre a causa del virus della parotite. Le infezioni di tipo  batterico sono invece meno frequenti. Batteri pericolosi per questo tipo di infezione sono: Escherichia coli, Klebsiella pneumoniae, Pseudomonas aeruginosa, Staphylococcus e Streptococcus ed altre specie.


Orchite virale

L’orchite virale, nella maggior parte dei casi è causata dalla presenza di virus della parotite. Quando si presentano infezioni parotite, pochi giorni dopo l’avvio dell’infezione, anche i testicoli subiranno danni, sicché solo 4-6 giorni dopo corrono il rischio di essere infettati dallo stesso virus. Quest’ultimo è noto che ha la tendenza di diffondersi in altre parti del corpo ed in genere predilige, appunto, i testicoli. Caratteristiche distintive dell’orchite indotta da virus comprendono una prima infezione alla gola, con conseguente osservazione di gonfiore dello scroto o di entrambi i testicoli.

Oltre al virus della parotite, l’orchite virale può essere la conseguenza di altre cause. Raramente può verificarsi inseguito ad un vaccino contro orecchioni, morbillo o rosolia.


Orchite cronica

L’orchite di tipo cronico è sempre conseguente ad un precedente attacco da orchite acuta. Cause alla base dell’orchite cronica sono infezioni parassitarie quali ad esempio la sifilide del testicolo. Traumi ai testicoli, comportano allo stesso modo un problema che può portare al riscontro di questo problema. Sotto l’aspetto di segni e sintomi, l’orchite cronica si presenta con un eccessivo gonfiore del testicolo che per di più si potrebbe presentare duro e liscio. I pazienti avvertono dolore quando quest’ultimo viene toccato. L’orchite cronica, se non trattata nei tempi adeguati, comporta un rischio di infertilità.

Diagnosi orchite

La diagnosi di orchite può essere stabilita solo che il paziente abbia eseguito un esame fisico insieme a tutti i controlli necessari alla determinazione di tutti gli aspetto relativi al problema. Sin dal primo momento è necessario un attento monitoraggio di sintomi e segni onde evitare complicazioni. È possibile far seguire il decorso del problema da un medico specializzato o da un urologo.

Per definire completamente la corretta diagnosi potrebbe essere necessaria un’ecografia del testicolo così da escludere la presenza di una condizione differente da quella di orchite. Un esame rettale potrebbe invece essere necessario per il controllo della prostata. Altro esame che potrebbe essere richiesto è quello eseguito su un campione di uretra, che è necessario per determinare il tipo di batteri coinvolti nell’infezione.


Cure e farmaci

L’esecuzione del corretto trattamento medico permette di giungere ad un immediato sollievo dai sintomi oltre che ad una risoluzione dello stesso problema. Trattamenti medici richiedono l’assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei come l’ibuprofene (come Advil o Motrin), naproxene (Aleve) e acetaminofene (Tylenol), i quali risultano essere efficaci per alleviare il dolore. Il trattamento farmacologico è necessario dal momento che alla base del problema vi è una causa scaturita dalla presenza di organismi di natura batterica o virale. In particolare, nel caso in cui si tratti di batteri bisogna seguire una terapia antibiotica. Generalmente il tempo richiesto dalla terapia antibiotica varia da 10 a 14 giorni. Tempi più lunghi sono richiesti nei casi più gravi e quindi nei casi in cui sia coinvolta anche la prostata.

In circostanze nelle quali si presentano innalzamenti consistenti della temperatura corporea o nel caso in cui il paziente presenti tra i sintomi il vomito, potrebbe essere necessario il ricovero in ospedale dal momento che lo steso trattamento a base di farmaci non può essere eseguito in maniera autonoma, ma deve essere eseguito per via endovenosa.

La scelta degli antibiotici da somministrare dipende dall’età e dalle condizioni del paziente, nonché dalla causa alla base del problema. Altri antibiotici comunemente prescritti sono: ceftriaxone (ceftriaxone), doxiciclina (Vibramycin, Doryx), Azitromicina (Zitromax) o ciprofloxacina (Cipro).

Il trattamento genera i suoi frutti generalmente dopo un periodo di un paio di settimane al massimo dall’avvio dello stesso.

Pazienti sessualmente attivi devono preoccuparsi non solo di seguire il trattamento, ma di provvedere anche a far seguire il corretto trattamento al proprio partner sessuale. L’orchite è infatti una malattia sessualmente trasmissibile e quindi per essere risolta completamente devono essere risolti tutti i suoi aspetti. È bene utilizzare il preservativo durante i rapporti sessuali o altrimenti sarebbe necessario sospendere l’attività sessuale sino a quando il problema non verrà definitivamente risolto ed il ciclo di antibiotici concluso.


Rimedi naturali per l'orchite

Applicando impacchi freddi nella zona dello scroto, si riesce a fornire un sollievo dai sintomi e dal dolore. Gli impacchi di ghiaccio non devono però essere applicati direttamente a contatto con la pelle, giacché si incorerebbe in altri problemi quali ustioni da congelamento. Piuttosto, l’applicazione deve essere effettuata avvolgendo il ghiaccio in un opportuno panno e solo dopo questo verrà applicato sulla zona interessata. Oltre che ad ottener un immediato sollievo dal dolore, si riuscirà in questo modo a ridurre il gonfiore.


Prevenzione contro l'orchite

Facendo maggiore attenzione a determinati aspetti della propria vita è possibile, benché in piccola misura, prevenire il rischio di insorgenza del problema. La cosa fondamentale è evitare circostanze in cui sono maggiori i rischi che potrebbero indurre verso questo tipo di infezione. Essendo la parotite una delle cause più comuni che scatenano l’infezione è bene provvedere con un buon grado di immunizzazione contro il virus della parotite. Questo rappresenta dunque un duplice metodo di prevenzione. Si consiglia inoltre di non praticare rapporti sessuali ad alto rischio. Per finire, nel caso in cui si sia superata un’età di 50 anni è bene fare degli esami di routine con frequenza annuale, alla prostata.

Conseguenza e complicazioni

L’esecuzione del trattamento antibiotico o farmacologico non comporta conseguenti gravi rischi. Tuttavia, è possibile che si incorra in complicazioni tra cui: problemi di fertilità che raramente si evolvono in una completa sterilità, altrimenti è possibile incorrere in ripetuti episodi di epididimite, ascesso scrotale, atrofia del testicolo colpito e solo in casi che si verificano raramente si può giungere alla perdita del testicolo. In ogni caso la percentuale di rischio di complicazione aumenta al crescere del tempo in cui non si è agito con l’esecuzione del trattamento.

Consigli ed informazioni utili sulla orchite

Malattie

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