Ossalato di calcio: cause dieta e alimenti

L'ossalato di calcio è un composto normalmente presente nel nostro organismo, che deriva dalla precipitazione e dall'aggregazione del calcio in modo da creare cristalli da cui possono derivare i calcoli renali, o renella, un problema molto diffuso in tutto il mondo.

Cos'è l’ossalato di calcio: L'ossalato di calcio è un composto chimico in grado di formare cristalli, che in botanica prendono il nome di rafidi. L'ossalato di calcio è contenuto in molte piante, soprattutto quelle tropicali, a cui conferiscono un notevole grado di velenosità, soprattutto se ingerite, inducendo bruciore a livello di bocca e gola, e disturbi gastrointestinali e respiratori. Si trova soprattutto nelle foglie del Rabarbaro e di tè, negli spinaci, nel kiwi, nell'agave e nella Dieffenbachia, seppur in quantità differenti. Infatti in alcuni di questi cibi, assolutamente commestibili, conferisce solo un senso di pizzicore al gusto, mentre a dosi elevate può risultare anche fatale. Nell'uomo rappresentano invece la struttura principale dei calcoli renali, insieme ai calcoli da acido urico, e degli otoliti auricolari.

ossalato di calcio

Ossalato di calcio


Cause dell’ossalato di calcio e i calcoli

Molti fattori contribuiscono alla formazione dei calcoli di ossalato di calcio, che possono anche essere associati a fosfati di calcio. Il calcio può combinarsi con ossalato e fosfato e precipitare nei tessuti, principalmente a livello renale o intestinale, formando degli aggregati solidi, solitamente di forma rotondeggiante. Non esiste una causa vera e propria alla base di questo processo, ma esistono diversi fattori predisponenti. Tra questi:

  • Fattori genetici: spesso esiste una certa familiarità e una predisposizione genetica per quanto riguarda la formazione dei calcoli renali. Questi si formano solitamente in soggetti che presentano elevate concentrazioni di calcio, ossalato e acido urico nelle urine. Alla base di questa problematica potrebbero esserci alterazioni genetiche nella regolazione dell'assorbimento di calcio e ossalati. 
  • Fattori alimentari: il calcio si combina all'ossalato durante la digestione, rendendone difficile l'assorbimento, e questo provoca la precipitazione del composto ottenuto a livello dei reni e delle vie urinarie. Una dieta ricca di cibi contenenti ossalati può predisporre alla formazione di calcoli. Tra questi alimenti troviamo le verdure a foglia scura come gli spinaci, le bietole e le barbabietole, ma anche il cioccolato, il tè nero, i fagioli di soia. Inoltre sembra che l'assunzione di integratori a base di vitamina D o vitamina C, che agiscono sul metabolismo del calcio, possono rappresentare una possibile causa della formazione di calcoli. 
  • Inadeguata assunzione di liquidi: è risaputo da tempo che bere molta acqua è un toccasana per prevenire e risolvere un gran numero di problemi; anche in questo caso un ridotto apporto di acqua, inferiore ai dieci o dodici bicchieri al giorno, può favorire la presenza di depositi di ossalati di calcio nelle vie urinarie
  • Carenza di magnesio, citrati, pirofosfati ed enzimi che proteggono le vie urinarie dalla precipitazione degli ossalati
  • Assorbimento eccessivo di calcio a livello intestinale
  • Eccesso di sodio: alte concentrazioni di sodio nelle urine inducono un aumento anche della concentrazione del calcio
  • pH delle urine: se le urine sono troppo acide, ad esempio quando si ha l'assunzione eccessiva di alimenti molto proteici come la carne, si ha una maggiore predisposizione alla formazione dei calcoli renali. Allo stesso modo, anche il diabete può essere un fattore acidificante per le urine. 
  • Dismicrobismi intestinali
  • Sindrome dell'intestino corto o sindromi da malassorbimento: interferiscono con l'assorbimento del calcio
  • Ormoni: gli estrogeni possono ridurre il rischio che si formino dei calcoli di ossalati
  • Carenza di citrati: sono dei composti presenti nell'organismo, in grado di rimuovere l'eccesso di calcio e di prevenire la precipitazione degli ossalati. Per questo l'ipocitraturia può essere un fattore di rischio per la comparsa dei calcoli, e si può verificare in caso di acidosi renale, carenze di potassio e magnesio, infezioni alle vie urinarie, danno renale o diarrea conica


Ossalato di calcio nei reni

I reni hanno la funzione di depurare il plasma sanguigno, filtrando le sostanze da eliminare. Se nelle urine sono presenti delle sostanze in grado di aggregarsi tra loro e formare dei composti cristalloidi, si avrà la formazione dei calcoli. I principali tipi di calcoli sono formati da:

  • Ossalato di calcio
  • Fosfato di calcio
  • Misti tra ossalato e fosfato di calcio
  • Acido urico  


Ossalato di calcio nelle urine

La presenza degli ossalati di calcio nelle urine può essere rilevata facilmente mediante una semplice analisi di laboratorio eseguita sul campione di urine del paziente. La quantità considerata normale è compresa tra i dieci e i quaranta milligrammi nel campione di urina raccolta nell'arco delle ventiquattro ore, ed è valido sia per l'uomo che per la donna. Oltre questo valore si può prendere in considerazione la possibile presenza di calcoli renali di ossalati di calcio. 


Ossalato di calcio e Dieta

Gli alimenti ricchi di ossalati possono generare infiammazione, dolore e bruciore, irritare i tessuti e le mucose, e promuovere la formazione dei calcoli renali. L'ossalato è presente in molte verdure, frutti, cereali, legumi, spezie, erbe e in gran parte della frutta secca e dei semi. La maggior parte delle persone è in grado di metabolizzare l'ossalato accumulatosi al di fuori dell'intestino, eliminandone l'eccesso attraverso le feci. Può accadere però che questo meccanismo sia inadeguato o insufficiente, pertanto bisognerebbe cercare di ridurre i livelli di ossalati, mediante una dieta che mantenga i valori al di sotto dei sessanta milligrammi al giorno. In ogni caso, questo limite può rivelarsi individuale, per cui bisognerebbe sperimentare per capire quanto questo possa adattarsi ad ognuno. 

La carne, i latticini e le uova contengono un quantitativo di ossalati trascurabile. Tuttavia, come per ogni alimento, se vengono assunti in elevate quantità, possono rappresentare un rischio. Il metodo di cottura applicato nella preparazione dei cibi può anche influire sulla quantità di ossalati. Per esempio, alcune verdure, se bollite, presentano concentrazioni inferiori, probabilmente perché l'acqua riesce a separare gli ossalati dagli alimenti. Per questo è consigliabile rimuovere perfettamente l'acqua dopo la bollitura, scolando adeguatamente le verdure. La bollitura tuttavia non è il metodo di cottura ideale, perchè si disperdono i nutrienti essenziali. Possono essere effettuati in alternativa dei centrifugati, cercando di allontanare il più possibile l'acqua. 

In ogni caso sarebbe opportuno evitare di eliminare completamente i cibi contenenti ossalati, poichè potrebbe rappresentare un brusco cambiamento per l'organismo. Sarebbe invece consigliabile ridurre questi cibi in maniera graduale, regolandosi in base al proprio limite individuale. 

Prestare particolare attenzione alla dieta può essere davvero molto utile sia per prevenire che per ridurre i calcoli renali da ossalati di calcio, ma in ogni caso l'attenuamento dei sintomi non sarà immediato. Una riduzione dell'apporto di ossalati, ne determina una progressiva eliminazione da parte dei tessuti, e quindi favorisce la scomparsa dei sintomi col tempo. 


Ossalato di calcio nelle urine del gatto

Nel gatto è frequente la presenza di calcoli renali. In particolare, nelle urine del gatto possono essere presenti dei microscopici cristalli, di grana simile a quella della sabbia, che possono irritare la vescica e le vie urinarie. In alcuni casi questi cristalli possono assumere dimensioni più grandi, formando dei veri e propri calcoli, e questa condizione prende il nome di urolitiasi. Si possono ritrovare in qualunque tratto delle vie urinarie, dai reni agli ureteri, nella vescica o nell'uretra, e possono causare una interruzione del flusso dell'urina. 

I gatti con i calcoli alle vie urinarie presentano i seguenti sintomi: 

  • Tracce di sangue nelle urine
  • Stimolo frequente ad urinare
  • Produzione di piccole quantità di urina durante ogni minzione ravvicinata
  • Mantenimento della postura tipica della minzione per un periodo più prolungato
  • Leccamento frequente dell'area genitale

In alcuni casi potrebbero non esserci affatto dei sintomi, e la presenza di calcoli potrà essere constatata solo mediante palpazione accurata. Se invece il gatto dovesse smettere di produrre urina, sarà il caso di rivolgersi immediatamente al proprio medico veterinario, per rimuovere l'ostruzione ed evitare danni molto gravi


Ossalato di calcio: Analisi

La presenza dell'ossalato di calcio nelle vie urinarie viene valutata mediante una comune analisi di laboratorio delle urine raccolte nell'arco delle ventiquattro ore. Oltre a valutare i normali parametri, come colore, pH, e altri fattori, verrà valutata la presenza di tracce di sangue, eventualmente la carica batterica, e la quantificazione di acido urico e ossalati di calcio. In particolare, il valore di ossalato di calcio deve restare tra i dieci e i quaranta milligrammi per le urine di una intera giornata.


Alimenti da evitare - ecco cosa non mangiare

Per prevenire la formazione dei calcoli renali, bisognerebbe evitare l'assunzione di cibi ricchi di ossalati, come:

  • Mandorle
  • Semi di sesamo
  • Bietole
  • Barbabietole
  • Spinaci
  • Pomodori 
  • Patate 
  • Patate dolci
  • Latte di soia
  • Miso
  • Quinoa 
  • Rabarbaro
  • Fichi 
  • La maggior parte dei legumi e cereali

Alimenti che lo contengono

Gli alimenti che contengono gli ossalati di calcio sono:

  • Verdure: indivia, asparagi, melanzane, cavoletti di Bruxelles, cetrioli, sedano, spinaci, bietole e barbabietole
  • Frutta: rabarbaro, fichi, mirtilli, more, lamponi, kiwi, uva, lime
  • Frutta secca e semi: mandorle, noci, anacardi, noci pecan, semi di girasole, semi di sesamo
  • Legumi: arachidi, fagioli, fagioli neri, soia
  • Cereali: germe di grano, segale, avena, crusca, mais, patate, patate dolci
  • Bevande: birra, té, caffè, latte di soia, cioccolata e succo di pomodoro

Quindi possiamo concludere che l'ossalato di calcio è una sostanza normalmente presente nel nostro organismo, ma la cui quantità deve restare entro determinati limiti, per evitare la formazione di calcoli renali.

Informazioni varie relative all'ossalato di calcio.

Salute alimentazione

Lascia il tuo commento: