Otite: cause sintomi e trattamento

L'otite è il problema che più comunemente si riscontra tra i bambini e si tratta di un' infezione o infiammazione dell'orecchio medio, ovvero della cavità posta tra il timpano e l'orecchio interno. Tale infezione  provoca l'accumulo di liquido all’interno dell'orecchio.

Perchè si manifesta l'otite? Il problema è sostanzialmente un'infezione causata da virus o batteri che infettano le cellule che rivestono la tromba di Eustachio, gola ed orecchio. Quando l'infezione attacca tali parti del corpo, le cellule che le compongono si gonfiano e secernono muco denso, che può ostruire le tube uditive e causare la formazione di fluido oltre che di una certa pressione dietro il timpano. L’infezione può svilupparsi in maniera più o meno grave.

Otite cause e sintomi

Otite sintomi cause e trattamento

Quanto dura l'otite cronica e l'otite acuta?

L’otite acuta, in particolare, è  caratterizzata da un tempo di insorgenza rapida ed una breve durata, pari a circa alcune settimane. A seguito di un'infezione di tipo acuto, vi è il rischio che il fluido presente può anche rimanere dietro il timpano, fino a ben tre mesi, inseguito ai quali l'otite può evolversi da acuta a cronica. Uno stadio di otite cronica più causare danni all'orecchio medio ed al timpano, oltre che generare un continuo drenaggio attraverso un foro nel timpano. L'otite cronica è infatti un'infiammazione persistente dell'orecchio medio, che in genere dura per almeno un mese.

Un caso di otite che torna più volte è invece riconosciuto come otite ricorrente.

Otite sintomi

L'otite non causa alcun sintomo nella maggior parte dei casi, tuttavia, la permanenza del liquido residuo all'interno dell'orecchio medio, per un lungo periodo di tempo, può causare la perdita dell'udito. Benché tale condizione si sviluppi da sola, è un fenomeno che si manifesta più comunemente inseguito ad un trattamento di otite.

Il problema provoca un improvviso mal d'orecchio, sordità, acufeni (fischi o ronzii nell'orecchio), irritabilità dell'orecchio. Oltre questi è possibile avvertire un innalzamento della temperatura corporea, una mancanza di appetito o un'alterazione dei consueti gusti. Il liquido che fuoriesce provoca una difficoltà di ascolto o nella capacità di parlare. In alcune occasioni è possibile che il timpano scoppi e provochi in conseguenza una fuoriuscita del pus ed infine il sollievo del dolore.

I sintomi tipici dell'otite si riconoscono il più delle volte mediante: febbre, dolore alle orecchie, sensazione di fastidio all'interno delle orecchie. L'infezione provoca la formazione di pus, associato ad un dolore nel condotto uditivo.

Tali sintomi sono spesso associati a segnali di infezione delle vie respiratorie quali ad esempio il naso che cola, il naso chiuso o dei colpi di tosse.

Otite cause

L'infiammazione inizia spesso a partire da infezioni di vario tipo che causano mal di gola, raffreddore o altri problemi respiratori, che coinvolgono anche l'orecchio medio.

I bambini sono soggetti più deboli di fronte a tale problema, rispetto gli adulti e ciò è dovuto alle piccole dimensioni ed alla posizione orizzontale della tromba di Eustachio, tipica della struttura delle orecchie dei bambini. Tale conformazione rende più facile l’ingresso all’interno delle orecchie ai microrganismi che portano appunto infezioni e quindi sono responsabili dell’otite.

La fascia di età più colpita è quella inferiore ai 2 anni. Per tale ragione lo stesso contatto con altri bambini, in asili nidi e scuole aumenta il rischio di contrarre raffreddori ed influenze che possono portare all'otite.

L’infezione dell’orecchio non è contagiosa, ma molti bambini sviluppano tale infezione inseguito ad un raffreddore o altre infezioni virali e queste ultime sono invece delle infezioni contagiose.

Le infezioni causate da virus o batteri possono per altro, con più probabilità, trasformarsi in otite acuta o cronica.

Oltre questi fattori l’otite può essere favorita da alcuni tipi di cibo. Alcuni studi hanno dimostrato che l'alimentazione, così come le allergie possono causare l'otite. Gli alimenti che più facilmente portano a tale problema sono i prodotti derivati dal latte (di vacca), il frumento, l'albume, prodotti di arachidi, soia, mais, arance, pomodori ed infine pollo. Gli allergeni più comuni nell'aria sono invece fumo di sigaretta, polline, peli di animali, polvere domestica, muffe, funghi, anidride solforosa, batteri e composti organici quali pesticidi ed erbicidi.

Otite trattamento e cure

Il problema viene risolto con la costante osservazione del paziente ed una terapia con antibiotici.

Il trattamento è stabilito tenendo conto dell'età del paziente, dello stato dell'udito oltre che dei fattori che sono alla base dell'otite.

Per i bambini, nei quali il rischio non è eccessivo, il trattamento che in genere si raccomanda comprende la somministrazione di antibiotici per sole 24 ore, dopo le quali il piccolo paziente viene nuovamente controllato. Molti bambini migliorano la loro condizione di salute dopo aver seguito tale tipo di trattamento o semplice prendendo degli analgesici per alleviare il dolore. Nei casi più gravi invece, la somministrazione degli antibiotici è in genere più lunga.

Casi più gravi di otite richiedono l’intervento chirurgico. Tali casi si presentano nel caso in cui il bambino non risponda in maniera positiva alla cura antibiotica e se l’infezione raggiunge uno stadio cronico o vi è la probabilità di perdita di udito. Il tipo di intervento che di solito è attuato è la miringotomia. Tale tipo di operazione permette di ottenere un sollievo sui bambini e su alcuni adulti che soffrono di infezioni ricorrenti o persistenti che riguardano le orecchie. La procedura permette infatti di ridurre notevolmente la gravità dell’infezione.

Altri trattamenti che potrebbero essere scelti per il paziente sono:

  • Adenoidectomia: è l’ultima opzione a cui in genere si ci rivolge. Nei casi limite, il medico potrebbe pensare sia necessaria la rimozione delle adenoidi. L’adenoidectomia, che riguarda proprio questo tipo di procedura è consigliata solo per i bambini di almeno 4 anni. Deve essere effettuata solo nel caso in cui l’otite è presente da tre mesi o più e solo se le adenoidi si presentano spesso infiammate.
  • Tonsillectomia: altra operazione, alla quale il paziente può essere sottoposta come ultima alternativa è la tonsillectomia che comprende la rimozione delle tonsille. L’operazione può essere svolta solo su bambini di età superiore ai 4 anni e nel caso in cui l’otite sia presente da un periodo superiore ai tre mesi; oltre ciò è necessario che le tonsille risultino ripetutamente infiammate.
  • Timpanoplastica e miringoplastica: si tratta di operazioni effettuate quando sono presenti danni al timpano. Tali trattamenti servono proprio a riparare la parte di timpano danneggiata.
  • Stapedectomia: è effettuata nel caso in cui non vi siano grossi danni quali la perdita di udito. L’operazione comporta l’inserimento di una protesi.

Le complicazioni legate ad un singolo episodio di otite sono rari. Nel caso in cui si verifichino si manifestano con un'infiammazione che coinvolge l'orecchio esterno. Tale infiammazione si diffonde verso l'interno dell'orecchio sino a giungere al cranio, provocando mastoidite (infiammazione delle cellule dell'osso mastoide), o altrimenti giungendo sino al cervello e dunque provocando meningite (infiammazione delle membrane che ricoprono il cervello e midollo spinale), o ancora è possibile che provochi un ascesso celebrale. Complicazioni ricorrenti includono invece danni alle ossa dell'orecchio, che possono persino portare ad una sordità totale o ad un colesteatoma, cioè alla formazione di una palla opaca di detriti della pelle che può erodere l'osso e causare ulteriori danni per l'orecchio.

Altri trattamenti

Esiste un gran numero di differenti rimedi per alleviare il dolore ed i sintomi legati alle infezioni alle orecchie. Tra questi vi è ad esempio l’utilizzo di aria umidificata, o altrimenti è possibile rivolgersi all’omeopatia o sfruttare delle gocce naturali, o ancora utilizzare decongestionanti ed antistaminici.

Analgesici orali e topici sono per lo più efficaci nel controllo del dolore dell’orecchio dovuto ad infezioni.

Per quanto riguarda l’applicazione di alcuni di questi rimedi, non sono ancora stati svolti moltissimi studi, ma ad ogni modo non vi è ad oggi alcuna controindicazione. Ad ogni modo, tra questi rientra l’uso di decongestionanti ed antistaminici, per i quali non è stato riscontrato alcun effetto di miglioramento inseguito al loro utilizzo.

Le cause principali che provocano l'otite sono: allergie, infezioni, occlusione della tromba di Eustachio oppure carenze nutrizionali. Pertanto i possibili rimedi devono puntare l’attenzione a questi specifici elementi.

Inoltre, nei neonati, l'otite è associata all'utilizzo di biberon. È bene pertanto preferire l'allattamento al seno, giacché fornisce un doppio meccanismo di protezione. L'allattamento materno aiuta il bambino a chiudere il condotto uditivo ed impedisce il reflusso di particelle e batteri nell'orecchio. Oltretutto fornisce un certo grado di protezione dalle infezioni, grazie agli anticorpi della madre che vengono trasmessi al bambino attraverso lo stesso latte materno.

La ricerca ha dimostrato che specialmente i bambini con carenza di vitamina A, zinco e ferro, sono più deboli di fronte alle infezioni delle vie respiratorie e dell’orecchio. Allo stesso modo, grandi quantità di acidi grassi (prostaglandine) possono portare danni alle orecchie. Per tale ragione è bene monitorare il livello di tali nutrienti ed eventualmente intervenire in maniera appropriata.

In ogni caso per i pazienti che presentano gravi condizioni e seri problemi all’udito è necessario ricorrere ad un medico ed evitare pertanto di risolvere il problema in maniera autonoma.

Otite sintomi cause e trattamenti più utilizzati.

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