Otite e farmaci antibiotici

Antibiotici per otite: a cosa servono. L’otite è un problema molto comune e che nella maggior parte dei casi interessa i bambini. Questo tipo di problema che è in altre parole un’infiammazione od infezione del condotto uditivo causa in generale dolore e sordità temporanea. Sebbene l’otite possa essere risolta senza alcun tipo di trattamento, spesso per alleviare i dolori e migliorare più rapidamente le condizioni del paziente, vengono eseguiti dei trattamenti antibiotici.

Quando prendere gli antibiotici contro l'otite? La somministrazione di antibiotici manifesta i suoi effetti benefici già nelle prime 24 ore che seguono all’assunzione della prima dose. Maggiore efficacia è stata rilevata nei bambini di età inferiore ai due anni di età, anche affetti da otite bilaterale (infezione in entrambe le orecchie). Gli effetti indesiderati che sono collegati all’assunzione di questi farmaci prevedono in genere: mal di stomaco, diarrea ed eruzioni cutanee. Si raccomanda di non fare un uso esagerato di questi medicinali, giacché un uso prolungato degli stessi potrebbe portare a problemi di natura diversa oltre che ad un inefficacia dell’antibiotico.

Antibiotici contro l'otite


Prescrizione degli antibiotici contro l'otite

La prescrizione di antibiotici è strettamente collegata alle condizioni del paziente, alla gravità dei sintomi ed all’età del soggetto, specialmente nel caso in cui si tratti di un bambino.

Nei casi in cui è necessaria l’assunzione di antibiotici, il trattamento non può iniziare prima che siano trascorse almeno 48-72 ore, durante le quali è necessario osservare se vi è un’eventuale miglioramento delle condizioni del paziente. Somministrare gli antibiotici solo se strettamente necessario.

Quali sono gli antibiotici per l’otite

Antibiotici che possono essere efficaci sia negli adulti che nei bambini sono:

  • Amoxicillina: è il farmaco più comune in casi di trattamento dell’infezione dell’orecchio. Quando la terapia richiede la somministrazione di un antibiotico, generalmente quello che viene prescritto è proprio questo. Motivi che portano all’utilizzo di questo tipo di antibiotico includono la sua elevata efficacia, sicurezza, buon grado di tolleranza in quasi tutti i pazienti, gusto non eccessivamente sgradevole ed infine anche per ragioni legate al suo costo ragionevole. L’amoxicillina è efficace contro tutti i tipi di batteri patogeni che causano l’otite. La somministrazione è in genere di 3 dosi al giorno. La durata del trattamento è di 10 giorni nei casi gravi di otite, mentre in altri sono sufficienti 5, massimo 7 giorni di trattamento. Il suo utilizzo è consigliato da un’età superiore ai 6 anni.
  • Amoxicillina con acido clavulanico: è il trattamento scelto per i soggetti con sintomi gravi. In particolare se ne consiglia l’utilizzo nei casi in cui si presentano alte temperature corporee (39 °C) o nei casi in cui le condizioni del paziente non migliorano dopo un determinato periodo di tempo. Spesso il trattamento iniziale prevede la somministrazione di soal Amoxicillina che nei casi in cui non risulta essere efficace, viene appunto sostituita con quest’altra tipologia di antibiotico. L’aggiunta di acido clavulanico nell’Amoxicillina permette di combattere in maniera più efficace anche batteri beta-lattamasi. L’antibiotico ha una serie di possibili effetti collaterali gastrointestinali, quali la diarrea. Per tale ragione potrebbe essere sconsigliato nei bambini che spesso rifiutano di mangiare: una sua assunzione danneggerebbe il tratto gastrointestinale, poiché è come se venisse assunto a stomaco vuoto.
  • Cefuroxima: è un antibiotico di cefalosporine che viene scelto come seconda alternativa, dopo che è stata osservata un’inefficacia di antibiotici Amoxicillina o Amoxicillina con acido clavulanico o altrimenti nei casi in cui non è possibile la somministrazione di altre tipologie di antibiotici. La sua efficacia emerge completamente dopo una terapia di almeno 10 giorni. Per alcuni pazienti la somministrazione può essere limitata ad un periodo di 5 giorni. Ciononostante, alcuni medici preferiscono prescrivere una somministrazione prolungata onde evitare un rischio di ricomparsa del problema o una persistenza dei sintomi che in apparenza sembrerebbero essere risolti.
  • Cefpodoxime Proxetil: anche questo trattamento è scelto solo dopo aver osservato eventuali effetti di farmaci di prima linea (Amoxicillina).
  • Cefdinir: si tratta di un antibiotico con un ampio spettro di attività antimicrobiche. Gli svantaggi sono legati al suo gusto sgradevole.
  • Ceftriaxone: è un antibiotico che viene somministrato sotto forma di iniezioni. In genere è l’ultima alternativa che viene presa in considerazione a causa del suo elevato costo ed il raro rischio di anafilassi che può presentarsi. Ceftriaxone è iniettato per via intramuscolare. Dato il modo di somministrazione potrebbe risultare una scelta adeguata nel caso di soggetti in cui si presentano sintomi quali vomito.
  • Azitromicina o Claritromicina: si tratta di opzioni che in genere vengono escluse per risolvere i casi di otite. Tuttavia, la scelta deve essere diretta a questa tipologia di farmaci quando si tratta di soggetti con gravi allergie alla penicillina. L’azione di tali antibiotici non è intracellulare, bensì si tratta di un’azione batteriostatica e non battericida, come è quella degli altri tipi di antibiotici.

Antibiotici per otite catarrale

L’otite media catarrale è una malattia cronica non suppurativa della mucosa, che coinvolge anche la tuba di Eustachio e la cavità dell’orecchio medio. È necessaria maggiore attenzione nel caso di otite media catarrale dal momento che la stessa otite è spesso la conseguenza di un otite media acuta non trattata in maniera adeguata. Piuttosto che la terapia antibiotica, molto spesso si preferisce risolvere i casi di otite catarrale mediante trattamenti alternativi provenienti dalla medicina tradizionale cinese. Tecniche di agopuntura sono molto comuni per il trattamento di questa tipologia di otite. 

Antibiotici per otite esterna

È possibile scegliere tra diversi farmaci per il trattamento dell’otite esterna. Per la scelta della tipologia di farmaco che deve essere somministrato è necessario valutare tutti i sintomi presenti, nonché le condizioni che hanno portato a questo tipo di problema. Quando possibile evitare il trattamento antibiotico e lasciare che l’otite esterna guarisca in maniera naturale. A tal proposito si consiglia in primo luogo di prestare maggiore attenzione evitando di lasciare che l’orecchio resti bagnato per lungo tempo e quindi nel caso in cui si pratica nuoto o si è sotto la doccia, è bene utilizzare una cuffia o dei tappi adatti in modo da evitare infiltrazioni d’acqua nelle orecchie. In ogni caso, se nonostante la maggiore attenzione non si ottengono buoni risultati, è possibile rivolgersi prima ad un trattamento con antidolorifici quali il paracetamolo o l’ibuprofene (Motrin o Advil). Nella maggior parte dei casi è sufficiente un trattamento di questo tipo per risolvere l’otite esterna. Per alleviare l’infiammazione è possibile adottare delle creme ad uso topico da applicare direttamente sulla zona interessata.

Antibiotici per otite media

L’otite media è un’infiammazione localizzata nell’orecchio medio. Nella maggior parte dei casi l’infiammazione sorge inseguito alla presenza di mal di gola, raffreddore o altre malattie respiratorie che incidono anche sull’orecchio medio.

Dal momento che questo tipo di otite tende ad essere recidiva è bene trattare opportunamente il caso in maniera tale da evitare il rischio di un’eventuale e ripetuta insorgenza. Ad ogni modo non tutti i tipi di otite media devono essere trattati con antibiotici. Un loro utilizzo è consigliato nei casi di otite media acuta, per la quale è al più sufficiente una somministrazione moderata di farmaci. Casi di otite media con effusione richiedono invece l’utilizzo di antibiotici al fine di migliorare la condizione in cui si ha una presenza di fluido all’interno dell’orecchio e che quindi deve necessariamente essere rimosso in modo da evitare problemi di udito. Situazioni per le quali l’assunzione di antibiotici è superflua includono i casi di otite media collegata ad infezioni batteriche: in questi casi lo stesso sistema immunitario riuscirà a risolvere il problema.

Decongestionanti ed antistaminici sono sconsigliati in caso di presenza di otite media, dato il loro effetto controverso.

Antibiotici per otite adulti

Quando si presentano determinate condizioni del paziente, la somministrazione di antibiotici dovrebbe essere immediatamente avviata. Condizioni di questo tipo si presentano in casi di eccessivo e permanente dolore per periodi prolungati di tempo. Allo steso modo una condizione particolare si presenta quando il paziente inizia a disidratarsi. Soggetti con gravi patologie croniche quali malattie cardiache dovrebbero essere attentamente osservati e trattati in maniera opportuna.

Antibiotici per otite bambini

I bambini con infezioni dell’orecchio così come quelli che presentano determinati sintomi devono essere trattati immediatamente con una terapia di tipo antibiotica. Un’elevata temperatura corporea ed il vomito sono condizioni che dovrebbero portare ad una scelta di questo tipo. La differenza rispetto ai bambini con otite nei quali però tali condizioni non sono presenti, è relativo al fatto che i sintomi presenti possono ulteriormente peggiorare se non vengono trattati. È necessaria una maggiore attenzione nel caso di bambini affetti da fibrosi cistica. Bambini di età inferiore ai due anni rappresentano soggetti più deboli per i quali è necessaria una maggiore attenzione non solo per quanto riguarda il monitoraggio della malattia, ma anche per il tipo di antibiotico che eventualmente dovrà essere somministrato.

Utilizzare gli antibiotici in caso di otite.

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Otite e farmaci antibiotici

anche io ho sofferto di otite da piccola e sono stata curata molto bene dall'asl .

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