Pappa Reale effetti e benefici

La pappa reale è un alimento il cui uso è stato tramandato di generazione in generazione tanto da acquisire una certa familiarità d'impiego da parte di una vastità di persone.

Prima di elencare gli effetti e benefici derivanti dall'assunzione della pappa reale e per cosa serve, iniziamo con alcuni cenni storici. Siamo all’inizio del 1954, papa Pio XII è gravemente malato e il suo medico personale, dottor Galeazzi, ha convocato al suo capezzale per settimane i più illustri specialisti a livello mondiale, senza alcun significativo risultato. Dopo aver provato invano ogni possibile cura il Papa è stremato, il suo esile corpo è scosso continuamente da terribili crisi di singhiozzo, vomita qualsiasi cibo e perfino l’acqua, sputa sangue. La sua vita è appesa ad un filo, grazie a frequenti trasfusioni di sangue, ma la fine appare inevitabile e i medici sono impotenti.

Pappa Reale effetti e benefici

Pappa reale benefici

Viene chiamato al capezzale del Papa anche il professor Paul Niehans, che ha raggiunto fama mondiale grazie ai suoi studi sulla terapia cellulare del ringiovanimento e gerontologia. Il professor Niehans è all’apice della carriera e nella sua clinica di lusso a Vevey, sulle rive del lago Lemano in Svizzera, ospita i più importanti personaggi del tempo: sovrani, artisti, miliardari, capi di stato, scrittori, pittori. Li accomuna, oltre ad una certa disponibilità finanziaria, il desiderio di non invecchiare ed una incrollabile fiducia nel trattamento cellulare-terapeutico messo a punto dal Professore, che promette una nuova giovinezza.

Paul Niehans rimarrà nella storia della medicina per una straordinaria intuizione, che nel 1937 gli consentì di salvare la vita ad una donna condannata a morte del maldestro intervento di un giovane chirurgo di Losanna, il quale operandole un gozzo le aveva asportato per errore le paratiroidi (quattro minuscole ghiandole ovali, di vitale importanza perché regolano il livello del calcio nel sangue). La povera donna stava morendo, in preda a spasmi tetanici.

Paul Niehans, interpellato dall’autore di tale tragico errore, di fronte alla drammaticità della situazione, ebbe la felice intuizione di recarsi al macello più vicino per prelevare le paratiroidi di una pecora. Una volta sminuzzate le ghiandole prelevate dall’animale iniettò nella ferita della povera donna la sostanza ottenuta, dopo averla diluita in siero fisiologico. La donna si salvò grazie al provvidenziale intervento e la carriera di Niehans fu tracciata per sempre.

Il professor Niehans rimase due mesi al capezzale di Pio XII. Già dopo qualche giorno dal suo arrivo la salute del Pontefice comincia a migliorare: le emorragie si arrestano, ed anche il fastidioso singhiozzo. Lentamente riprende forza e peso, fino a ricominciare a nutrirsi regolarmente. A metà aprile, quando Niehans ritorna in Svizzera, il Papa ha ormai ripreso le sue attività e nei mesi successivi al trattamento è molto assiduo al suo lavoro. Cosa gli ha fatto il professor Niehans per arrivare ad un simile miracolo? Nell’ambiente medico si fa un gran parlare sulla terapia usata per guarire il Papa, ma come sempre la riservatezza che contraddistingue il Professore contribuisce a creare un alone di mistero attorno alla vicenda. Vengono avanzate varie ipotesi, e sulla grande stampa internazionale si parla con insistenza della somministrazione di dosi massicce di pappa reale…

Ma, se è vero che lo specialista ha utilizzato la pappa reale per salvare il Papa, quali sono le proprietà di tale sostanza, e cosa sappiamo delle sue applicazioni terapeutiche? Si tratta di una panacea oppure di un inganno, è un rimedio miracoloso o materia per ciarlatani?

Cos’è la pappa reale?

Sull’argomento si potrebbe disquisire a lungo, dato che le opinioni al riguardo sono contraddittorie, a seconda della fiducia o della diffidenza che si può nutrire per una sostanza che vanta incontestabili proprietà, anche se a volte il tono di esaltazione con il quale esse sono state proclamate ha provocato una crisi di rigetto  in chi vedeva nel prodotto l’unico merito di arricchire coloro che la vendevano.
A differenza degli altri prodotti dell’alveare, come miele, propoli e polline, la gelatina reale, più diffusamente conosciuta da tutti come pappa reale, ha una storia modesta e molto più vicina al nostro tempo. Non esistono infatti testimonianze storiche sull’impiego di questo prodotto in tempi remoti, se non qualche accenno nella tradizione orale di alcune tribù africane, dove si racconta di ‘una gelatina rara, del colore dell’ambra’, riservata esclusivamente ai capi e ai saggi del villaggio(Dott. LelordKordel). Ne parla per la prima volta il biologo fiammingo Jan Swammerdam che nel ‘700 nella sua opera ‘Natura Biblia’ parla di ‘una gelatina biancastra dal sapore acido’ da lui identificata come il cibo delle larve di ape regina.
Le scoperte che porteranno a conoscere più in dettaglio origine e funzione di quella che noi oggi conosciamo come pappa reale arrivano solo nei primi anni del secolo scorso, per merito dei biologi  J. Langer e M. de Belféver. Da allora molto è cambiato e innumerevoli pubblicazioni scientifiche si sono succedute di pari passo con la popolarità che questo straordinario prodotto dell’alveare guadagnava sempre più tra i consumatori.

Dove sta la differenza

Ciascun alveare ospita una comunità di api domestiche composta da:

  • un’ape regina (denominata anche ape madre),
  • circa 50 mila api operaie di varia età (da 1 ad un massimo di 45 giorni),
  • circa 1000 fuchi (maschi).

L’ape regina non nasce, viene creata e la chiave che svela il segreto per ottenere la sua creazione si chiama pappa reale.

Sotto l’aspetto genetico l’uovo, e più avanti la larva di un’ape destinata a diventare l’ape regina, non presenta alcuna differenza rispetto a tutte le altre, almeno non fino al quarto giorno dello stadio larvale. Nei primi tre giorni, infatti, tutte le larve vengono nutrite con pappa reale e miele,ma dal quarto giorno la quantità e qualità del cibo viene drasticamente ridotta, e le api operaie si svilupperanno in base ad una nuova dieta.

C’è però una sola larva della covata che si trova in una cella più grande, posizionata esternamente rispetto alle cellette esagonali del favo, che continua ad essere alimentata con la stessa dieta dei primi tre giorni, con ricche dosi di pappa reale… e… questo è il segreto che fa la differenza…

 

Grazie all’alimentazione a base di pappa reale l’ape regina svilupperà gli organi sessuali ed un ricurvo pungiglione retrattile, che non userà per difesa personale, ma solo per esercitare la sua autorità di comando. Crescerà di più ed in minor tempo rispetto alle altre api e vivrà quaranta volte più a lungo, inoltre il suo organismo non svilupperà strumenti di lavoro, tipo speciali ghiandole secretive o cestelli di raccolta del polline, ma spenderà tutto il tempo della sua lunga vita a deporre uova, circa 2000 ogni giorno, per un peso complessivo a fine giornata che corrisponde a due volte e mezza il suo peso! Tutti i giorni! Questa diversità di sviluppo e prestazioni dell’ape regina è dovuta alla sua dieta speciale, costituita unicamente dalla pappa reale.

Ecco, forse un’idea sulle proprietà della pappa reale ce la siamo fatta, adesso… anche se rimangono altre cose da scoprire, perché il lavoro e le ricerche di studiosi e biologi non si può dire completato, tutt’altro, rimane ancora molto da svelare, anche se tutto ciò che già sappiamo basta e avanza per raccomandare l’uso della pappa reale in tutte quelle situazioni dove il suo impiego non potrà che apportare beneficio, senza controindicazioni e senza effetti collaterali.

Possibili effetti positivi e benefici derivanti dall'assunzione di pappa reale

L’incremento della produzione di pappa reale in questi ultimi anni si può spiegare non solo con il suo valore commerciale, ma soprattutto per il suo valore dietetico e terapeutico, pur richiedendo da parte dell’apicoltore molto più impegno e costanza rispetto alla raccolta degli altri prodotti dell’alveare, e pertanto non alla portata di tutti gli apicoltori. E’ un prodotto dal costo elevato, com’è giusto che sia, perché la sua produzione comporta molto lavoro, e per il piccolo apicoltore non è il caso di prelevare le minime quantità di pappa reale presenti nell’arnia, privando dell’alimento le larve e la regina, che ne hanno bisogno. La produzione di pappa reale è pertanto riservata ad apicoltori specializzati, che dispongano di conoscenza ed attrezzature adeguate, paragonabili a veri e propri laboratori adatti allo scopo.

Le api operaie addette alla produzione della cera costruiscono nuove celle reali di fronte a due eventi:

  • quando la regina muore,
  • quando la popolazione della colonia si fa troppo numerosa e la vecchia regina si prepara a traslocare con buona parte del seguito.

Nelle ore successive al decesso dell’ape regina, o della decisione di sciamare con buona parte della colonia e bottino al seguito, le api operaie addette alla produzione di cera costruiscono numerose celle reali, allargando quelle della covata normale, dove sono alloggiate larve di due giorni, mentre le api nutrici continueranno ad alimentarle con pappa reale anche dopo le fatidiche 72 ore, fino al momento di “sigillare” con l’opercolatura le celle prescelte per le future regine. Una soltanto di tali larve darà vita ad una regina: la prima a nascere, la più forte, che provvederà ad eliminare tutte le altre al momento della nascita. Legge crudele, ma legge della Natura.

Come si ricava la pappa reale

Il principio sul quale si basa la produzione di pappa reale consiste nel privare l’arnia dell’ape regina e nell’introdurre nell’arnia un telaino con celle reali precostituite dove in ognuna l’apicoltore ha introdotto “artificialmente” una larva con una goccia di pappa reale. Le api nutrici, preoccupate per la mancanza della regina si daranno da fare per la prosecuzione della specie, alimentando le larve con abbondante pappa reale in ciascuna celletta e il raccolto per l’apicoltore tre giorni più tardi sarà di 200 milligrammi per ciascuna celletta.

Dopo la raccolta il prodotto andrà conservato a bassa temperatura, per mantenerne integri i principi attivi. La pappa reale pura si può conservare anche fino a 18 mesi, a condizione che non subisca sbalzi di temperatura, ma viene usualmente incorporata a miele, preferibilmente liquido come quello d’acacia, per facilitarne la conservazione ed il trasporto anche a temperature superiori ai 10°C.  Mescolata al miele la pappa reale si conserva più facilmente e l’unica precauzione da osservare è quella di proteggerla dalla luce.

L’acido pantotenico

La pappa reale è la sostanza più ricca di acido pantotenico, cioè la vitamina B5. La parola “pantothein” che in greco significa ‘essere dappertutto’ è quella giusta per qualificare le caratteristiche più evidenti di questo prodigioso prodotto. L’acido pantotenico si trova nelle cellule dei muscoli, del fegato, dei reni e del cervello, e svolge un ruolo fondamentale nel metabolismo cellulare.  All’interno delle cellule si combina con varie sostanze for formare il coenzima A, che è l’agente numero uno di tutte le reazioni biologiche e chimiche intracellulari, fondamentale per il metabolismo dei grassi e degli acidi amminici. In mancanza dell’acido pantotenico l’organismo non sarebbe in grado di assimilare i prodotti della digestione.

Una sua carenza avrà i seguenti effetti:

  • lesioni della pelle,
  • caduta dei capelli,
  • arresto della crescita nei bambini,
  • affaticamento fisico e intellettuale,
  • insonnia, agitazione nervosa,
  • disturbi intestinali e digestivi.

Facile quindi stabilirne la sua importanza per la salute del nostro organismo. Il prodotto più ricco di tale sostanza è la pappa reale, molto più del fegato di vitello, del lievito di birra, del tuorlo d’uovo o del germe di grano. Inoltre, l’acido pantotenico agisce sulle ghiandole cortico-surrenali e sulla produzione di adrenalina. Non c’è che dire, con la vita sempre più stressante che siamo abituati a condurre, la pappa reale si presenta come un alimento molto attuale.

La scienza ed i benefici della pappa reale

Sulle proprietà terapeutiche della pappa reale il dibattito è molto acceso, c’è chi le attribuisce un’azione quasi universale, con capacità di abbassare il tasso di colesterolo, di diminuire il tasso di zucchero nel sangue dei diabetici, di essere un efficace vasodilatatore nel caso dei cardiaci e un toccasana contro l’arteriosclerosi…

Forse basta considerare che è l’alimento che trasforma una larva destinata a diventare un’ape operaia in ape regina, che vivrà fino a cinque anni, invece di 45 giorni, che in cinque giorni aumenterà il suo peso di 1250 volte, che le consentirà di deporre fino a 2000 uova al giorno, pari a due volte e mezzo il peso del suo corpo… ogni giorno! Grazie alla pappa reale.

Quello che si può affermare con certezza che la sua assunzione apporta diversi effetti e benefici:

  • prima di tutto la pappa reale è uno stimolante che migliora lo stato generale, facilitando il metabolismo intra cellulare. Che agisce efficacemente sull’insieme dell’organismo fortificandolo. Che rafforza le difese naturali ed aumenta la resistenza agli stress fisici, prevenendo le malattie infettive.
  • Si tratta di uno straordinario alimento naturale che ridà energia, facilita il riacquisto del peso corporeo, adatto quindi per convalescenti, anemici ed anoressici.
  • E’ un alimento euforizzante, grazie alla sua azione sulle ghiandole cortico-surrenali, adatto quindi a chi soffre di astenia, depressione, nevrastenia, impotenza e sovra affaticamento.
  • E’ un alimento che previene l’invecchiamento precoce degli organi e della pelle. Il suo impiego per prevenire la senescenza è molto diffuso. Per la sue caratteristiche viene inoltre impiegato per la produzione di prodotti di bellezza per la pelle.

Conservazione della pappa reale

In commercio si trova la pappa reale mescolata al miele per una ottimale conservazione nel rapporto di 3 grammi per 125 di miele. Il miele a base di pappa reale si conserva per 18 mesi se si osserva la precauzione di riparare il contenitore dalla luce diretta e dal calore.

Pappa reale liofilizzata

È presente sul mercato anche un prodotto a base di pappa reale liofilizzata: si tratta di pappa reale disidratata a bassa temperatura sotto vuoto, che viene riattivata al momento dell’uso mescolandola con il miele. L’ape regina però la rifiuta…

Informazioni di carattere tecnico sui benefici ed effetti positivi della pappa reale.

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Un consiglio: consumatela da sola. Alimento acido mal si combina con il dolce del miele.
Consumate comunque anche molto miele, altro dono che ci fanno le api.

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