Parotite: sintomi cura vaccino

La parotite cosa è? La parotite è una malattia causata da un virus ed è una malattia comune infantile ma grazie ai nuovi vaccini è però ormai divenuta una malattia sempre più rara.

Contagio sintomi e cure per la parotite: nello specifico, la parotite è una infezione virale delle ghiandole salivari ed in particolare delle ghiandole parotidi che sono presenti lungo l’angolo della mandibola anteriore e sotto ciascun orecchio. Quali soggetti che rischiano di avere la parotite? I bambini di età compresa tra i 5 ed i 10 anni, sono quelli che con più probabilità rischiano di contrarre la parotite o orecchioni.

Parotite: sintomi cura vaccino

Parotite

Parotite non solo nei bambini

Oltre questi soggetti però, la malattia della parotite può essere contratta da chiunque, dal momento che è trasmissibile e quindi può essere contagiata semplicemente stando a contatto con una persona che ha la malattia. L’infezione però, una volta che viene contratta dal soggetto, non è possibile che insorga nuovamente: l’infezione fornisce un grado di immunità, permanente, dalla stessa.

Parotite anche negli adulti

Gli adulti che non sono vaccinati e che non hanno mai contratto tale malattia, sono a rischio più elevato di contagio ed oltretutto possono presentare complicazioni maggiori rispetto ai bambini, durante la malattia. Tali problemi si limitano però, fortunatamente, al periodo della malattia e non proseguono nella maggior parte dei casi anche dopo

Parotite e Contagio

L’organismo responsabile della parotite è chiamato paramyxovirus. È un virus trasmesso mediante le piccole gocce di saliva, quindi è possibile che vanga trasmesso anche parlando, starnutendo, condividendo lo stesso bicchiere, baciando o tossendo. Il virus, giungendo nell’organismo del soggetto, può o meno trovare un terreno fertile di attacco.

Il periodo di incubazione varia dai 16 ai 18 giorni. La parotite è contagiosa nel periodo che va da circa una settimana prima che le ghiandole si gonfino, a circa 9 giorni dopo, pertanto è possibile che avvenga il contagio ancor prima che la stessa persona sappia di aver contratto la malattia, così come d’altra parte avviene per le malattie virali.

Sintomi della parotite

Molto spesso i sintomi della parotite sono pressoché impercettibili. In alcuni casi è, invece, possibile che il soggetto avverta piccoli disturbi di stanchezza o qualche linea di febbre associata ad una cefalea o ad un senso di affaticamento.

Sintomi comuni che possono nascondere, in realtà dei segnali di insorgenza di una parotite includono: febbre, mal di testa, dolori muscolari, stanchezza, convulsioni, rigidità nucale, e perdita di appetito. Oltre questi è possibile che si osservi un gonfiore alle ghiandole salivari, ovvero nella zona vicino la linea della mascella, sotto le orecchie, e che è in altre parole il sintomo più comune della malattia.

Durata della parotite

Solo dopo che è avvenuto il contagio, si inizierà ad osservare un peggioramento dei sintomi. Quasi sicuramente si ha un rigonfiamento della ghiandola parotide vicina all’orecchio, fastidio che rende oltretutto dolorosa la masticazione e la deglutizione. Durante la malattia si ha un innalzamento della temperatura corporea sino a circa 39,5 ° - 40 ° C. La febbre dura in genere da 1 a 3 giorni, ma è possibile che in alcuni casi, si prolunghi per una settimana.

Peggioramenti nel gonfiore e nel dolore si protraggono nei 3 giorni seguenti alla manifestazione della malattia e possono coinvolgere anche altre parti del corpo come ad esempio: mandibola, collo ed altre ghiandole salivari. Nella maggior parte dei casi vengono coinvolte sia la ghiandola parotide destra, che sinistra. Il gonfiore delle ghiandole, tende a risolversi dopo circa una settimana.

Prevenzione della parotite con il vaccino

Un efficace modo per prevenire la parotite è mediante il vaccino. Di solito questo vaccino è somministrato a bambini con età minima di un anno, ovvero proprio nel periodo in cui iniziano a perdere il loro naturale grado di immunità. In alcuni casi è, altrimenti, possibile che il vaccino venga somministrato poco prima che il bambino inizi a frequentare la scuola. Anche per gli adulti, se non vaccinati, si raccomanda di agire con una prevenzione di questo tipo; specialmente nel caso in cui si tratti di donne, che non hanno mai contratto tale malattia, è bene che si provveda ad un’immunizzazione, onde evitare problemi, durante un’eventuale gravidanza. Gli anziani sono invece soggetti quasi del tutto immuni di fronte alla malattia.
È anche possibile prevenire la parotite evitando il contatto con persone che hanno la parotite ed in particolare nel caso in cui si deve stare a contatto di soggetto con parotite si raccomanda di lavare bene le mani e non condividere alimenti o bevande.

Diagnosi della parotite

L’esame del sangue è uno dei modi in cui è possibile rilevare la parotite, ma in genere questo metodo richiede del tempo ed è piuttosto complesso da applicare. Nonostante ciò, anche se qualunque medico è in grado di riconoscere la parotite, dall’osservazione degli stessi sintomi fisici, spesso, viene eseguito un esame del sangue per avere conferma della diagnosi.

Diffusione della parotite

Nel caso in cui una persona sia infetta dal virus della parotite, la diffusione della malattia, all’interno dell’organismo, avviene con una moltiplicazione dello stesso virus all’interno del naso, della gola e delle ghiandole linfatiche del collo. È possibile che si verifichino casi di parotite epidemica che è il tipo di parotite, più comune nel mese di marzo. In genere non è molto contagiosa, si presentano pochi casi di soggetti contagiati, ma non sempre il contagio avviene in questo modo: vi sono occasioni di vere e proprie epidemie tra i bambini che stanno a contatto tra di loro e che non sono vaccinati. Ad ogni modo, è una malattia meno contagiosa rispetto ad altre, quale ad esempio il morbillo o la varicella.

Trattamento e farmaci per la cura della parotite

Non esiste alcun modo per trattare la parotite o per limitarne la diffusione del virus, ma un vaccino noto come “morbillo parotite rosolia”, può prevenirne l’insorgenza. Essendo la malattia generata da un virus, così come tutte le malattie di tipo virale non è possibile curare la malattia seguendo un determinato trattamento. Il nostro sistema immunitario è però in grado di affrontare questo tipo di malattia autonomamente. Per la cura è pertanto necessario, soltanto del tempo. Nel periodo in cui si ha la parotite è consigliabile mangiare cibi morbidi ed evitare quelli acidi come il succo di arancia. È possibile combattere sintomi come febbre, emicrania e dolori muscolari con paracetamolo o ibuprofene. Si raccomanda di non somministrare acido acetilsalicilico ai bambini con infezione virale, poiché un suo uso in queste circostanze potrebbe portare ad una condizione pericolosa chiamata sindrome di Reye.

Conseguenze e complicazioni della parotite

La malattia, sen non curata adeguatamente può portare a seri, ma fortunatamente rari, problemi. Tra questi rientrano: sordità, perdita del bambino in gravidanza o altrimenti gonfiore del cervello, del midollo spinale, dei testicoli, del seno o delle ovaie.
Problemi che potrebbero seguire alla parotite differiscono tra uomini e donne e si distinguono in un’infezione ed infiammazione dei testicoli per gli uomini ed in un’infezione nelle ovaie per le donne. Per quanto riguarda gli uomini, il problema non porta a sterilità, e nelle donne l’infezione, seppur fastidiosa è inoffensiva. Tale problema degli uomini è noto come orchite ed è la complicazione più temuta. L’orchite di solito interessa solo uno dei testicoli, ma è anche probabile che li coinvolga entrambi.
In piccola percentuale, è anche possibile che la parotite porti ad un’infezione del pancreas, problema noto come, pancreatite. L’infezione si manifesta con rigetto e mal di stomaco, ma non dura a lungo nel tempo. Altro problema legato alla parotite è una temporaneo problema di udito.
Anche la parotite, come qualsiasi altra malattia virale, comporta inoltre un certo rischio di complicazioni gravi come l’encefalite (infiammazione del cervello) o meningite (infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello ed il midollo spinale), nella fase dopo o durante l’infezione iniziale.
Esiste un piccolo rischio di aborto spontaneo nelle donne che vengono infettate durante a gravidanza.
Ad eccezione del problema della sordità, questi sono dei sintomi più comuni fra gli adulti rispetto ai bambini.

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