Peeling con acido glicolico

Il peeling con acido glicolico è un tipo di trattamento della pelle noto per aiutare a migliorarne l’aspetto in generale.

Come funziona il peeling con l'acido glicolico? L’uso di una buccia con acido glicolico non è un metodo così innovativo, anzi tutt’altro: già in tempi antichi venivano utilizzate bucce di questo tipo per il ringiovanimento della pelle con lo scopo di sostituire lo strato di pelle vecchia con uno nuovo ed allo stesso tempo portare via insieme allo strato formato da cellule vecchie, le eventuali imperfezioni della pelle su viso, collo, petto e mani.

Peeling con acido glicolico

Peeling acido glicolico

Perchè fare un peeling a base di acido glicolico?

Trattamenti come quello del peeling glicolico sono necessari nel caso in cui la pelle risenta in maniera maggiore dei danni apportati dal tempo: esposizione al sole ed invecchiamento sono le due principali cause che portano non solo ad un aspetto meno fresco e giovane della pelle in generale, ma che segnano anche lo sguardo della persona con rughe e linee sottili intorno alla zona degli occhi. L’efficacia dell’acido glicolico è dovuta proprio al fatto che rimuovendo il tessuto superficiale più  vecchio e danneggiato, con uno costituito da nuove cellule, si riesce a donare un aspetto più fresco e sano con una carnagione più uniforme nel tono di elasticità e nel colore.

Benefici

Gli effetti benefici tratti dalla pelle inseguito all’esecuzione del peeling glicolico perdurano di solito per alcuni mesi, ma possono resistere persino per alcuni anni. Diverse sedute nell’arco di qualche mese possono essere necessarie nel caso in cui si vogliano ottenere dei risultati ottimali e duraturi nel tempo. Inoltre la durata del tempo durante il quale gli effetti non scompaiono è legata al livello di profondità del peeling. Aumentando la concentrazione di acido glicolico si accentua il lavoro della buccia che giunge sino in profondità ed inoltre si incrementa la produzione di collagene ed elastina che contribuiscono a rendere gli strati della pelle più uniformi. In generale gli effetti collaterali conseguenti alla pratica di peeling con acido glicolico risultano essere minimi per la maggior parte dei soggetti.

L’acido glicolico è un tipo di acido, nello specifico è un alfa-idrossi acido che è ottenuto dalla canna da zucchero, dalle barbabietole da zucchero oppure da frutti come ananas, melone ed uva acerba. L’acido glicolico proviene dunque per lo più dalla frutta, è in sostanza un acido di origine naturale che spesso, come nel caso di peeling, viene utilizzato con scopi cosmetici, per la rimozione di imperfezioni, per donare luminosità alla pelle e per trarne un effetto di ringiovanimento generale dell’aspetto.

Comunemente eseguito da un dermatologo o da un altro professionista qualificato, il peeling con acido glicolico agisce delicatamente per rimuovere le cellule morte ed i tessuti superiori della pelle danneggiati. Non tutti possono essere predisposti a trattamenti della pelle di questo genere: i soggetti candidati al trattamento con buccia glicolica non devono soffrire di herpes labiale o cheloidi ed in ogni caso prima di eseguire una seduta, è bene effettuare tutti i controlli necessari onde evitare effetti indesiderati. Allo stesso modo di queste ultime persone, le donne che fanno uso di pillola anticoncezionale o sono in stato di gravidanza, rientrano trai soggetti a rischio per il peeling glicolico dal momento che alcune donne reagiscono a queste situazioni cambiando il colore della pelle temporaneamente o permanentemente. Al contrario, le persone con lievi infezioni della pelle sono i soggetti ai quali è consigliato un trattamento di questo tipo, dato che possono trarne maggiori benefici.
In generale gli effetti positivi che si possono trarre dall’acido glicolico possono essere riassunti in un miglioramento della pelle, in una rigenerazione delle nuove cellule ed in un ringiovanimento generale del viso; è molto efficace nel ridurre lievi cicatrici da acne e linee sottili, rappresenta un valido aiuto nella liberazione dei pori ostruiti da impurità e cellule morte con un conseguente effetto di riduzione di acne. Una buccia glicolica è considerata come una fonte di luce giacché allevia la pelle secca e la presenza di una pigmentazione irregolare; ma questa non è una delle scelte migliori per l’eliminazione di rughe più profonde o macchie portate dall’età. Il peeling glicolico nonostante i suoi numerosi effetti benefici, non riesce a combattere la pelle che ha perso il tono della sua elasticità via via con il trascorrere del tempo.

Partendo da un’analisi da un punto di vista più tecnico, l’acido glicolico agisce allentando la sostanza presente nella pelle e che fa da “collante” dal momento che grazie ad essa le cellule morte rimangono attaccate al resto della pelle: rimuovendo questo strato, entrano in gioco nuove cellule cutanee ed inoltre viene prodotto del collagene; in questo modo il vecchio strato danneggiato si stacca lentamente e così è pronto per essere sostituito dal nuovo strato che nel frattempo si è formato. Il peeling glicolico ha ottime proprietà esfolianti e non necessita di particolari precauzioni dal momento che non entra in contrasto con l’utilizzo di altri comuni prodotti della pelle, come cosmetici o creme.

È importante che la pelle si abitui lentamente ai prodotti glicolici, pertanto è necessario utilizzare un detergente delicato glicolico per due settimane prima di iniziare il trattamento vero e proprio. Esistono diverse intensità di peeling glicolico, che variano da una concentrazione minima del 20% e giungono sino ad un livello massimo del 70%. Per iniziare un trattamento è bene cominciare con un livello di acido glicolico basso. Le diverse tipologie di bucce glicoliche si differenziano principalmente per la loro concentrazione. Peeling glicolici con una percentuale minima del 20% sono per lo più consigliati a pelli molto sensibili o a tipi di pelle secca che in genere non sono in grado di tollerare un trattamento peeling più aggressivo. Una buccia glicolica più forte del 50% è sicuramente più efficace, ma allo stesso tempo agisce in modo più brusco, infatti la pelle appare rossa immediatamente dopo l’esecuzione del peeling e solo dopo un periodo di 1-2 settimane torna a ristabilire il suo colore naturale. Benché siano non trascurabili gli effetti conseguenti all’applicazione dell’acido glicolico, allo stesso modo sulla pelle sono molto evidenti i risultati: la pelle appare liscia e ripulita da tutte le impurità, è un metodo ottimo per la pelle grassa poiché previene la comparsa di punti neri. Ci sono bucce con una percentuale ancora più alta che raggiungono livelli del 70%, ma queste potrebbero essere eccessivamente forti per molti tipi di pelle.

Le sedute devono essere alternate da periodi di 1-2 settimane di pausa tra le varie sessioni. Dopo aver effettuato il trattamento la pelle è molto più sensibile, pertanto è importante provvedere alla sua protezione applicando una buona crema solare, anzi sarebbe meglio evitare l’esposizione al sole almeno durante il primo periodo.

Considerazione finale sul peeling con l'acido glicolico

L’azione dell’acido glicolico ed i suoi conseguenti risultati, sono frutto della divisione cellulare stimolata per aiutare la crescita di nuove cellule ed allo stesso tempo per ridurre la decolorazione della pelle e favorire il suo tono e la consistenza del tessuto che tende a migliorare. Al giorno d’oggi moltissimi esperti si affidano ai benefici della buccia con acido glicolico per permettere ai propri pazienti di trarne benefici. Allo stesso modo sono moltissime le persone che decidono di combattere i segni del tempo e le imperfezioni proprio con questa tecnica.

Informazioni dedicate ai numerosi benefici ottenibili con un peeling a base di acido glicolico.

Bellezza corpo: uomo donna

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