Peeling enzimatico

Cosa significa peeling enzimatico? La buccia di enzima è un prodotto di bellezza che viene utilizzato per pulire in profondità il viso e far riemergere la pelle, trattando gli strati superiori del tessuto cutaneo, è in altre parole un metodo di esfoliazione delicata della pelle.

Peeling enzimatico

Peeling enzimatico

Perchè si chiama peeling enzimatico?

Questo prodotto è così chiamato poiché aiuta letteralmente ad eliminare le cellule morte della pelle facendole fuoriuscire: il viso appare in tal modo con un tono più chiaro e con un tessuto uniforme. Inoltre, con la rimozione delle cellule morte della pelle, si contribuisce alla promozione del rinnovamento della pelle e quindi alla sostituzione delle cellule morte con quelle sane. Il processo di sostituzione contribuisce a diminuire la visibilità delle cicatrici, delle smagliature, delle macchie d’età e delle rughe. Da un punto di vista più tecnico un enzima è una sostanza chimica presente negli esseri viventi, che genera cambiamenti in altre sostanze senza modificare essa stessa.

Gli enzimi agiscono come catalizzatori, essi influenzano i processi metabolici. Per tale ragione gli enzimi sono sostanze nutritive importanti, ad esempio nella frutta e nella verdura sono i responsabili delle reazioni biochimiche che permettono la maturazione. Le cellule secernono enzimi e stimolano l’alterazione chimica in altre sostanze, migliorando in tal modo i processi digestivi che sono spesso la base di molti problemi. Gli attivatori o coenzimi in questo difficile processo sono i minerali e le vitamine. Gli enzimi sono i protagonisti di moltissime funzioni di vita, accelerano molte reazioni biologiche ed in mancanza d’essi la vita non sarebbe possibile.

La buccia di enzima spesso è fatta con enzimi della frutta (con proteine come la cheratina) grazie alla loro capacità di nutrire la pelle. L’esecuzione di un peeling con bucce di frutta porta a buoni risultati. Popolari a tal proposito sono ad esempio gli enzimi della papaia o quelli delle mele verdi. La pelle trova inoltre beneficio anche grazie alle proprietà di ananas, semi di zucca, aloe vera ed altri frutti. Talvolta queste tipologie di bucce sono chiamate bucce di enzimi di riparazione proprio perché il processo di peeling porta via le cellule morte, ripristinando il tono naturale della pelle che risulta così più sana, rinnovata ed in grado di guarire.

Diverse funzioni sono soddisfatte con alfa idrossiacidi (acido glicolico ed acido lattico), che utilizzati separatamente con gli enzimi per l’esfoliazione, si completano a vicenda e producono i risultati desiderati: gli enzimi provvedono alla rimozione delle cellule morte, mentre gli acidi avviano l’azione di allentamento e distacco delle cellule morte che è una procedura piuttosto delicata. Uno dei modi in cui la buccia di enzima agisce è migliorando il grado di salute della pelle e diminuendo l’acne: con una pulizia del viso approfondita gli enzimi permeano gli strati del tessuto superiore della pelle, i pori vengono liberati dalle cellule morte che li intasano e così si riesce a migliorare il grado di colore della pelle, si limita l’insorgere di brufoli e cisti, ed infine si rende la struttura della pelle più elastica e consistente.

Normalmente le buccia d’enzima contengono l’enzima papaine che si trova nella papaya, l’enzima bromelina che deriva dalla mela e gli enzimi proteolitici che sono estratti dai semi di zucca. Bromelina e papaina sono gli enzimi più utilizzati in questo campo. Questi due enzimi vegetali si dissolvono eliminando gli strati cutanei delle cellule morte. Oltre questi, anche altri frutti possono essere sfruttati per la loro azione nell’esfoliazione, noti sono ad esempio gli enzimi di cacao o del lampone rosso. Gli enzimi proteasi o proteolitici imitano il ruolo degli enzimi proteasi naturali del corpo e aiutano ad assimilare la cheratina. Le bucce di enzima tra l’altro non contengono acidi e quindi lasciano inalterato l’equilibrio del pH della pelle.

La buccia degli enzimi è diversa da un peeling chimico nel senso che è molto più facile da eseguire: mentre la buccia di enzima può essere acquistata in negozi specializzati ed applicata a casa autonomamente, un peeling chimico deve invece essere necessariamente applicato da un dermatologo o da uno specialista. L’esecuzione di un peeling chimico è sconsigliata alle persone con il tono della pelle scura, mentre ciò non rappresenta un problema per quanto riguarda il peeling enzimatico. Anche l’azione dell’uno e dell’altro si differiscono: il peeling chimico comporta la rimozione degli strati della pelle molto più in profondità rispetto ad una buccia di enzima, ma di contro rende la pelle molto più sensibile e richiede tempi di recupero lunghi durante i quali il paziente deve applicare una soluzione medica per idratare la pelle. Dopo l’esecuzione di un peeling chimico deve essere evitata la luce del sole. È possibile applicare le bucce degli enzimi su viso, collo, mani ed altre aree del corpo purché si presti attenzione ad evitare un contatto con gli occhi, con ferite sulla pelle e zone in cui si è effettuata la rasatura da meno di 24 ore. L’intensità del peeling dipende dal tempo in cui le bucce degli enzimi rimangono sulla pelle. Durante l’esecuzione di un trattamento esfoliante è necessario associargli l’applicazione di una protezione solare di almeno 15 SPF quotidianamente, insieme ad una buona crema idratante.

Al fine di ottenere migliori risultati da una buccia d’enzima, la maggior parte dei dermatologi raccomandano di eseguire una routine di esfoliazioni, utilizzando una maschera di pulizia profonda del viso una volta alla settimana, in tal modo si rende anche il viso più lucido e gli effetti del trattamento permangono più a lungo nel tempo. Allo stesso modo è utile riapplicare il trattamento enzimatico ad intervalli regolari per ottenere gli stessi effetti. I risultati migliori si ottengono da un’applicazione di uno strato sottile sulla pelle pulita ed asciutta, piuttosto che da uno strato spesso. Dopo l’applicazione lasciare gli enzimi sulla pelle per qualche tempo, circa per 15 minuti se si tratta di una pelle sensibile e per circa 25 minuti se si tratta invece di una pelle grassa. Al termine lavare con acqua fredda e asciugare bene le pelle. Gli enzimi agiscono meglio se strofinati delicatamente con movimenti circolari. Dopo aver terminato la routine di trattamenti, la procedura dovrebbe essere ripetuta ancora una volta per far fronte alle nuove cellule danneggiate e permettere di continuare a mantenere l’aspetto fresco della pelle. È possibile scegliere tra diversi tipi di prodotti specifici per la cura della pelle che contengano enzimi, per esempio è possibile scegliere tra maschere, detergenti, lozione, creme e polveri. Nel caso in cui il trattamento comporti una disidratazione della pelle, è necessario sospendere l’uso di ogni tipo di buccia od esfoliante, o per lo meno se ne deve ridurre la frequenza di utilizzo.

L’esfoliazione attraverso metodi diversi come il peeling chimico, microdermoabrasione ed altre tipologie di esfoliazione simili, sono efficaci ed affidabili come trattamenti anti-invecchiamento, ma rappresentano una minaccia più temibile per irritazioni cutanee, disidratazione o reazioni allergiche a  meno che siano costituiti da ingredienti naturali; questa è una delle ragioni per cui l’esfoliazione con enzimi della frutta, essendo prodotto con ingredienti naturali, non provoca problemi alla pelle. Alcune sostanze chimiche generano danni ancora più preoccupanti, ad esempio il fenolo può provocare il cancro alla pelle ed altri effetti collaterali. Specialmente per i soggetti con la pelle sensibile al glicolico dovrebbero preferire l’utilizzo degli enzimi della frutta. Sono moltissimi i meccanismi di miglioramento e d’azione di questi enzimi: stimolano la produzione di nuove cellule e la crescita di collagene, esercitano un’azione esfoliante delle cellule morte sulla pelle, migliorano l’aspetto delle linee sottili, riducono il rossore e le tossine, aumentano l’ossigenazione, alleviano eventuali anomalie e macchie che segnano il viso e per di più agiscono in modo delicato così da non provocare danni alla salute della pelle.

La pelle è un grande deposito di enzimi. L’azione dei diversi prodotti della pelle che è possibile trovare facilmente sul mercato agendo sulla pelle, alterano proprio la funzione di questi: alcuni prodotti aumentano, altri impediscono l’attività di queste sostanze naturali, altri prodotti ancora sono costituiti essi stessi da enzimi e quindi entrano in collaborazione con gli enzimi naturali. Recenti studi hanno osservato che gli enzimi sono in grado di dissolvere le cellule morte, ringiovanire dunque la pelle, creare un colorito diverso più luminoso e chiaro e per finire aiutano a prevenire i danni della pelle attraverso la lotta contro i radicali liberi.

Informazioni sul peeling enzimatico.

Bellezza corpo: uomo donna

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