Perdita capelli da stress

I capelli possono essere considerati una sorta di termometro in grado di indicarci il grado di salute del nostro organismo e sono capaci di misurare sia il benessere fisico sia il benessere mentale.

È vero che lo stress favorisce la perdita dei capelli? Il discorso è più ampio, quando una persona è in forma sul piano atletico e conduce una vita serena e appagante sul piano emotivo, probabilmente anche la chioma risulterà florida, splendente, luminosa. Al contrario, quando si accusano fastidi di natura fisica o si provano disagi a livello nervoso ci sono grandi possibilità che anche i nostri capelli ne risentano apparendo sfibrati e dando all’esterno un’immagine piuttosto triste.

Perdita capelli da stress

Perdita capelli da stress

Quindi, il primo consiglio consiste  nel monitorare con attenzione la propria criniera perché questa può dirci molto di noi stessi: ancora prima che dal punto di vista estetico è bene valutare le implicazioni sulla salute in generale. Sullo stress si sono susseguite un’infinità di teorie e di luoghi comuni, forse perché la natura stessa della materia non è facile da interpretare. Intanto, perché manca una definizione soddisfacente di stress: sappiamo che si tratta di una situazione di alta tensione che può provocare imbarazzo, fastidio o difficoltà ma non si riesce a dare una spiegazione più specifica e circostanziata.

E allora si può per lo meno sfatare alcune errate credenze:

  • lo stress non è un fenomeno moderno: sono presenti casi documentati nella storia. Ovviamente l’ambiente in cui si vive può incidere in tal senso e la società attuale rischia di provocarci ansia con i suoi ritmi frenetici ma sarebbe superficiale ridurre il fenomeno al contesto esterno;
  • lo stress non è sempre negativo: se il livello di tensione non supera livelli moderati, può addirittura rivelarsi un vantaggio poiché attiva le nostre strutture cognitive legate all’attenzione e ciò ci porta a svolgere meglio molte delle nostre attività;
  • lo stress non è necessariamente legato ai cambiamenti: questa affermazione è quanto meno riduttiva perché anche la monotonia può provocare disagio. Se prendiamo come esempio la condizione lavorativa, ci accorgiamo che casi di stress si possono registrare sia tra coloro che sono costretti a cambiare continuamente mansione sia tra coloro che sono tediati da un’occupazione dove imperversa la routine. Come sempre è la nostra indole a farci apprezzare o disprezzare ciò che ci capita: tutte le valutazioni vanno fatte su basi soggettiva.

Nel caso che più ci interessa, è bene dire come sia opinione comune tra gli esperti che lo stress possa essere uno dei fattori scatenanti nella perdita dei capelli sfibrandoli prima, indebolendoli dopo, procurandone la caduta alla fine.

Cosa fare contro la perdita dei capelli dovuta allo stress

Fortunatamente la perdita dei capelli dovuta allo stress può essere curata: se si risolve il problema, i capelli riprendono regolarmente a crescere. Ovviamente le cose non sono semplici come può apparire: il consiglio più banale sarebbe quello di recuperare la serenità e superare i motivi di tensione. Tuttavia, se fosse tutto così scontato, non ci sarebbero milioni di persone disposte a chiedere aiuto a esperti per ovviare al loro problema. Ciò che è pericoloso è la formazione di una situazione simile ad un cane che si morde la coda; le persone stressate tendono ad avere i capelli rovinati e vedendo allo specchio la propria chioma diradarsi finiscono con l’aggiungere tensione perdendo sicurezza in se stessi. Ma cosa si può fare per risolvere il problema? Ecco un elenco di piccoli accorgimenti da seguire:

  • Ammettere il problema: Molte persone tendono a negare a se stesse il problema. Sono quelle che dicono di non stare bene ma di non sapere di cosa si tratti. Il percorso verso la guarigione può cominciare soltanto quando si ha l’onestà di riconoscere la situazione di difficoltà cercando attraverso un’autoanalisi di invidiare l’origine del fenomeno per poi impegnarsi a trovare i rimedi adeguati. Mentire a se stessi non può mai portare ad alcunché di positivo;
  • Dissociare: Alcune persone hanno il problema esattamente contrario alla negazione: in molti infatti tendono a focalizzare talmente tanto la propria vita sul motivo che provoca lo stress, da dimenticarsi del resto. E’ la situazione di chi, per esempio, ha un problema in ufficio e non riesce a lasciarlo fuori dalla porta quando torna a casa la sera. In realtà, il nostro cervello ha bisogno di staccare la spina: ogni tanto è necessario allontanare la tensione e godere quelle aree della vita privata che sono felici.
  • Non temere nel consultare un esperto: E’ ancora troppo diffusa l’idea secondo cui rivolgersi ad un medico sia un segno di debolezza, mentre in realtà è vero l’esatto contrario. Infatti, chiedere aiuto ad uno specialista è il primo passo per stare meglio per due ragioni. Innanzi tutto, perché testimonia la volontà di cambiare la situazione impegnandosi per affrontare direttamente il problema senza più nascondersi dietro una falsa ipocrisia. Inoltre, proprio il medico ha le conoscenze e l’esperienza necessaria per individuare la ragione del nostro malessere consigliandoci su quali cambiamenti attuare per ritrovare la nostra serenità.
  • Dormire il tempo necessario: Concederci le giuste ore di sonno ci consente di essere reattivi e pieni di energia nel resto della giornata. E’ importante anche mantenere orari costanti perché il nostro organismo ha bisogno di regolarità e di sane abitudini ripetute quotidianamente. Lo stress, infatti, è una delle possibili reazioni all’eccessiva stanchezza.
  • Vitamine e dieta: Proprio perché i soggetti stressati sottopongono il loro corpo ad un superlavoro con l’aggiunta di tensione in eccesso, è bene aiutare l’organismo a integrare quelle sostanze che consentono di ritrovare efficienza. Le vitamine possono essere considerate attraverso la metafora di tanti piccoli mattoncini indispensabili per costruire una casa solida ed affidabile. Quindi preoccupiamoci attraverso un’alimentazione varia – e magari aiutandoci con il supporto di integratori – di fornire all’organismo tutte quelle vitamine di cui è carente. Infatti, anche i nostri capelli vanno nutriti e dimenticarsi di provvedere al fabbisogno di vitamina A, B12, C, E è un errore che può costarci lo sfoltimento della nostra chioma.

Considerazione finale sullo stress e la perdita dei capelli

Lo stress è un nemico del nostro organismo e non va sottovalutato: se ci accorgiamo che la situazione rimane critica per un periodo eccessivamente lungo, è il momento di agire per trovare una soluzione. Per quel che concerne il lato tricologico della questione, è bene ricordare che la caduta da stress è meno grave di altre tipologie. Mentre, infatti, la perdita di capelli originata da fattori genetici è difficile da contrastare, quando la causa del problema è dovuta a cause psicopatiche la ricrescita è garantità allorché la tensione in eccesso è stata sciolta. Insomma, non si tratta di un vicolo chiuso ma di un percorso che permette di vedere lo striscione d’arrivo. Magari nel cammino si incontreranno ostacoli ma bisogna mantenere l’ottimismo fondato sulla certezza che la calvizie potrà divenire solo uno sbiadito ricordo. E’ sufficiente volerlo fortemente e preoccuparsi innanzi tutto del proprio stato di salute in generale: quando avremo ritrovato il nostro equilibrio, anche i nostri capelli torneranno a splendere. Un passo alla volta ma sempre decisi ad arrivare alla meta: lo stress può essere sconfitto e la vittoria di questa battaglia potrà renderci ancora più forti e sicuri di noi stessi. Le difficoltà ci sono poste per essere superate: i mezzi per riuscirci non mancano così come le figure che possono darci una mano; al resto deve pensarci la nostra forza di volontà.

Suggerimenti utili da sapere in caso di stress e perdita dei capelli.

Capelli: bellezza capelli

Scrivi un commento in merito all'articolo dal titolo perdita capelli da stress

Perdita di capelli

Sono una ragazza di 21 anni, da 5 ho un problema di caduta di capelli. All'inizio non gli davo troppo peso, perchè pensavo fosse una cosa legata al cambiamento di stagione o comunque passeggera...ma vedevo che col tempo non si risolveva e per me stava diventando un motivo di forte ansia e preoccupazione. Ammetto che ero fissata, vedevo solo quel difetto, era un incubo ogni volta che dovevo sistemarmi per uscire, guardavo sempre e solo i capelli degli altri, insomma era una specie di psicosi. Dermatologo, ginecologa ed endocrinologo mi hanno consigliato la pillola che ho preso per un po' di tempo, ma non si è rivelata efficacie. Ero molto demoralizzata e ogni volta che lavavo i capelli era una tragedia, non volevo uscire e piangevo...e più non trovavo soluzione, più mi angosciavo e più i capelli cadevano. Finalmente, ho trovato una cura che ho seguito rigorosamente, una soluzione che sembra faccia effetto e si sono visti i risultati. Ma non ho potuto pretendere di curarmi fuori senza curarmi dentro: ho capito che il lato psicologico è fondamentale e la guarigione inizia dal nostro stato d'animo; io non credevo a questo, mi sembrava una frase fatta e banale, in realtà mi sono dovuta ricredere. Le malattie hanno sicuramente un'origine fisica e chimica, ma spesso sono anche i campanelli d'allarme, il modo che utilizza il nostro corpo per dire che qualcosa non va dentro di noi. L'ansia e lo stress sono fattori negativi e in generale ogni tipo di frustrazione; non posso dire che ci sia legame diretto con la caduta dei capelli, nessuno me l'ha saputo dire con certezza. Però, ho potuto sperimentare che controllando il mio stato emotivo, il modo di reagire a eventi avversi, specialmente per me che sono un tipo molto sensibile, mi ha aiutato a stare più tranquilla e sicuramente i capelli ne hanno tratto beneficio. Capelli a parte, ho ritenuto importante regolare il mio stato di stress, perchè magari tra qualche anno, mi si può presentare un problema diverso, ma con la stessa causa. Ci sono delle cose pratiche che aiutano, come per esempio fare esercizi di respirazione e fare qualcosa che ci piace tanto e che ci dia soddisfazione e in cui scarichiamo la tensione; aggiungerei anche di cercare di essere più impermeabili agli eventi. Ci sto lavorando da tempo ormai; non è facile, perchè si tratta di lavorare su di noi stessi, di "cambiare" il carattere, se mi si concede il termine. Sono ancora giovane, ho tempo per farlo...ma la voglia di star bene con me e con il mondo che mi circonda mi ha spinto e mi spinge a lavorarci ancora. Spero di essere di aiuto a qualcuno. Un caro saluto.

Lascia il tuo commento: