Perdite

Perdite vaginali cosa sono? Quali sono le cause delle perdite vaginali? Per perdite vaginali si intende un fluido che viene rilasciato, appunto come suggerisce il nome, dalla vagina, un canale lungo dagli 8cm ai 12 cm. L'apertura è situata sulle “labbra” della vulva mentre la chiusura è alla fine della cervice, cioè all'apertura dell'utero.

Perdite

Perdite

Possibili cause delle perdite vaginali

“L'umidità” presente nella vagina è prodotta dalle pareti della vagina anche durante l'atto sessuale e dal muco della cervice. Molti e diversi batteri e parassiti sono insiti nella vagina naturalmente senza che provochino alcunché. Tali microrganismi normalmente aiutano la vagina a proteggersi da altri batteri che sono infatti causa di malattie.

La candida

La Candida, quindi i batteri di essa, possono vivere in un numero relativamente scarso senza provocare alcun sintomo. Esistono altri tipi di problemi di salute che possono interferire col normale flusso delle perdite vaginali.

Alcune alterazioni nel sistema immunitario, come il diabete, l'infezione da HIV, la gravidanza e l'uso di antibiotici, possono stravolgere i batteri normalmente presenti e ciò può aumentare le probabilità di contrarre la Candida che col tempo può anche diventare un problema, se non correttamente trattata.

Durante il periodo della gravidanza è piuttosto usuale incorrere in perdite vaginali, solitamente però questo tipo di sintomatologia risulta essere innocua.

Leucorrea:

Il presentarsi di queste perdite ha un nome specifico, viene detta Leucorrea, si tratta infatti di un liquido che emana una lieve esalazione simile al latte.

Questo succede perché vi è una maggiore quantità di sangue che scorre nell'area attorno la vagina anche se tale quantità non è poi così differente durante un qualsiasi periodo estraneo alla gravidanza.

Il più delle volte queste perdite possono man mano aumentare con i giorni sicché la sensazione di stress psicologico sarà di pari passo con l'inasprirsi delle perdite.

Durante il periodo di questo ciclo è possibile notare anche una perdita sanguinosa di muco striato : non è altro che il “sigillo” atto a chiudere la cervice all'ingresso dell'utero. Quando esso inizierà a fuoriuscire la fatica, lo stress e il nervosismo si faranno sempre più incisivi, è difatti uno degli avvertimenti che l'organismo manda, facendo capire al soggetto che il termine della gravidanza e quindi il parto inizierà ben presto.

Esistono comunque circostanze nelle quali il flusso delle perdite è maggiore, è comunque del tutto normale, sono sintomi che la gravidanza porta con se. Vi sono tuttavia alcuni semplicissimi rimedi e suggerimenti da seguire tutti i giorni che aiutano a vivere meglio questa fase della vita.

Bisogna perciò mantenere l'area vaginale estremamente pulita e asciutta, nella zona esterna è consigliato l'uso di saponi semplici; allo stesso tempo è opportuno indossare biancheria intima di cotone e pantaloni larghi, oppure, meglio ancora, gonne.

L'unica accortezza è quello di porre attenzione durante la vostra igiene intima in quanto si può incorrere in irritazioni della pelle o sconvolgere l'equilibrio naturale dei batteri nella vagina.

Solitamente le perdite vaginali non precedono sintomatologie gravi o comunque di per se negative, nel caso però insistono modifiche frequenti del flusso di perdita potrebbe risultare necessario l'intervento di un ginecologo o di un'ostetrica.

Di norma è consigliabile consultare un dottore quando le perdite emanano odori sgradevoli diversi da quello menzionato precedentemente, quando la perdita si presenta schiumosa e quando il colore è verde o giallo.
Se si avvertono dolori in concomitanza con queste emissioni o sintomi pruriginosi è altrettanto utile il parere di un medico.

In base comunque ai sintomi si possono manifestare infezioni batteriche oppure Mughetto; il trattamento di queste affezioni va considerato preferibilmente prima della nascita del bambino anche se il Mughetto può presentarsi a fasi alterne durante il periodo della gravidanza.

Le perdite vaginali possono anche essere di colore marrone, sintomo di frequenti sanguinamenti futuri ma è un avvenimento abbastanza comune all'inizio della gravidanza, tuttavia consulti frequenti con il proprio ginecologo sono auspicabili.

Perdite vaginali cosa fare:

Se si incorre invece in infezioni vaginali è opportuno seguire qualche facile mossa : non si deve assolutamente usare alcun tipo di deodorante vaginale, prodotti per la pulizia delle parti intime e nemmeno salvaslip profumati. Questi ultimi infatti se utilizzati tutti i giorni possono irritare la vagina stessa. Bensì per i lavaggi della propria biancheria intima si consiglia di usare detersivi non biologici, nel caso invece si dispone di un detergente che può irritare la pelle si suggerisce di effettuare un ulteriore risciacquo al termine del lavaggio.

Sono altresì da evitare categoricamente i saponi e bagnoschiuma profumati o liquidi disinfettanti nella vasca da bagno.

Le mani vanno inoltre lavate accuratamente e frequentemente sia prima sia dopo aver preso contatto con la vagina mentre durante un rapporto sessuale ci si deve assicurare che la vagina sia ben lubrificata onde evitare facili e fastidiose irritazioni.

Nei soggetti fumatori è ovviamente consigliato di smettere, sia perché il tabacco con i suoi additivi rende più inclini alle infezioni batteriche vaginali, sia perché è risaputo quanto possa essere dannoso per il feto stesso durante appunto la gravidanza.

Anche gli alimenti possono dimostrarsi un valido ausilio. Mangiare yogurt, specificatamente alcuni tipi di yogurt contenenti il Probiotico Lactobacillus Acidophilus, aiutano a mantenere un equilibrio sano dei batteri nella vagina. Ciononostante bisogna porre estrema attenzione ai diversi tipi di perdite vaginali in quanto ne esistono di diverse tipologie.

Quando le perdite assumono un colore di tipo bianco e sono accompagnate da prurito indicano che è in atto un'infezione, comunemente però si manifestano sia all'inizio che alla fine del ciclo mestruale, senza sintomi pruriginosi, avvenimento quindi del tutto normale.

Un colore invece chiaro ed elastico è sintomo di fertilità, ciò sta a significare che è il periodo dell'ovulazione.
Una manifestazione sempre chiara ma acquosa è presente in momenti diversi del ciclo e si presenta pesantemente soprattutto dopo dell'esercizio fisico.

Un colorito giallo o verde può indicare un'infezione, infatti solitamente quando si tratta di questo è facile emettere anche cattivi odori dalla vagina stessa.

Esistono inoltre perdite di tipo marrone che in realtà sono residui di sangue remoto ed è semplicemente necessaria una pulizia intima adeguata. Quando si tratta invece di perdite di sangue segnatamente di color marrone si è di fronte al periodo dell'ovulazione finché, all'inizio della gravidanza, è possibile avere perdite di color brunastro, comuni durante questo periodo.

Se invece il flusso delle perdite risulta essere di quantità inopportune rispetto alla normalità, nel momento in cui non stiate affrontando la gravidanza, e si hanno avuti rapporti sessuali non protetti, è opportuno fare una verifica con il test della gravidanza.

L'assistenza da parte di un medico nei casi delle perdite vaginali deve essere un'ipotesi di certo non da scartare, quindi colloqui col ginecologo o ostetrico sono da considerarsi la prassi.

Una delle tematiche più importanti in questi casi è l'attività sessuale del soggetto.

Il nodo principale non è sapere se ci si dedica o meno all'attività sessuale, ma risulta essere di maggiore considerazione il numero di partner con cui si hanno avuti contatti fisici, in quanto le varie sintomatologie possono dipendere anche da questo, oltretutto si deve tener conto anche del tipo di partner sessuale, dell'effettuazione o meno del test di gravidanza e se l'abuso dell'attività sessuale è presente.

E' essenziale dare tutte queste informazioni, indicazioni e chiarimenti per avere un quadro generale il più completo possibile.

Da qui si può dare una certa valenza e quindi risposta alle perdite vaginali cui si va incontro.

Perdite "normali"

Una normale perdita è costituita da una quantità di circa 4ml di liquido bianco o trasparente e inodore ed è formata da batteri e fluidi che normalmente le cellule vaginali espellono.

Quando si manifestano le perdite vaginali:

Le perdite possono essere più evidenti in diversi periodi del mese e a seconda dell'ovulazione del soggetto, in base al flusso mestruale e all'attività sessuale.

Perdite vaginali scure, marroni o scolorite:

Non è infrequente che durante la normalità di questo ciclo le perdite siano scure, marroni o scolorite un giorno o due dopo il periodo delle mestruazioni. Il dolore, il prurito, come già detto in precedenza, ma anche il disagio, le eruzioni cutanee o le piaghe sono tutti sintomi che debbono essere visionati da uno specialista.

Molti soggetti hanno lamentato una maggiore quantità di perdite vaginali, una preoccupazione per la quale sono state date più volte soluzioni e risposte efficaci.

Perdite vaginali in gravidanza:

Durante la gravidanza infatti è piuttosto comune manifestare aumenti delle perdite e la stragrande maggioranza delle cause è di tipo benigna, normale. Ciò che accade viene diagnosticato come già detto Leucorrea, vi è infatti una lieve emanazione di odore lattiginoso causato da un aumento del flusso sanguigno che si manifesta intorno alla zona vaginale. Un aumento del flusso della perdita solitamente, in periodo però di gravidanza, sta a significare che il giorno del parto si sta avvicinando.

Le perdite vaginali da cosa sono causate?