Perdite di sangue: perdite ematiche

Le perdite di sangue o perdite ematiche, possono presentarsi per varie cause in determinati momenti, come in gravidanza (specialmente le prime settimane), prima e dopo il ciclo, dopo o durante un rapporto, durante l'ovulazione ed anche in menopausa. Possono esistere diversi motivi di tipo fisiologico che come conseguenza portano al sanguinamento vaginale. Nel caso invece tale sintomatologia si manifestasse durante la gravidanza è opportuno parlarne ad uno specialista.

Perdite di sangue: perdite ematiche

Perdite di sangue

Un aborto spontaneo può essere la causa di una perdita ematica; effettivamente se durante la gravidanza si assiste a perdite di sangue è opportuno ipotizzare un aborto spontaneo o comunque sia considerarle come un segno precoce che l'aborto spontaneo avverrà nell'immediato futuro.

Perdite vaginali con sangue:

Sfortunatamente per il 30% circa delle donne in gravidanza queste perdite sono strettamente legate al seguente aborto spontaneo. Un'infezione o un'irritazione vaginale,la vaginite, possono essere anch'esse causa di perdite di sangue. Un leggero sanguinamento perciò può verificarsi se la vagina stessa è notevolmente irritata a causa di un'infezione, oppure se insiste un disturbo del tipo Mughetto o Gardnerella Vaginalis. Nel caso ci si renda conto di avere appunto un'infezione vaginale è necessario rivolgersi ad un medico il quale richiederà un tampone vaginale che successivamente verrà analizzato e testato, così da capire se si rende opportuno intervenire con un trattamento. Un'ulteriore possibile causa delle perdite vaginali ematiche è riscontrata nei rapporti sessuali. Dopo l'atto, infatti, in alcuni casi le donne riscontrano del sanguinamento nelle ore successive ma anche nei giorni a seguire di color rosso vivo. Bisogna però essere consapevoli che il rapporto sessuale non è strettamente legato alle perdite di sangue, può semplicemente essere una coincidenza, pertanto è utile eseguire periodici controlli dal proprio medico.

Sintomi che contraddistinguono le perdite ematiche di sangue:

Un anomalo sanguinamento vaginale o uterino è da considerarsi una problematica quando si presenta al di fuori del normale ciclo mestruale. Perciò è richiesta una diagnosi medica.

Il sintomo principale è avere tali perdite, come appena asserito, durante un normale periodo che non sia appunto quello del ciclo mestruale, ed avvengono tramite piccole quantità di sangue in più periodi, visibili per esempio sulla carta igienica. Una durata eccessiva di più settimane è sintomo di una problematica fisiologica, tuttavia esistono altre diverse avvisaglie che si devono tenere in considerazione. Un sanguinamento dopo aver avuto un rapporto sessuale, un sanguinamento di maggior quantità o insistente per più giorni rispetto al normale, perdite ematiche durante il periodo della gravidanza e fuoriuscite di sangue prima o dopo la pubertà o la menopausa sono tutte sintomatologie che comportano la visita da uno specialista.

Cosa fare in caso di perdite vaginali con sangue?

La prima cosa da fare è trovare la causa, quindi effettuare degli esami di tipo medico. In primo luogo bisogna esaminare il proprio ciclo mestruale, considerare eventuali malattie passate o presenti, valutare l'uso o abuso di farmaci, tener conto delle proprie abitudini alimentari e il livello di stress. Bisogna prendere in esame la possibilità di fare anche alcuni esami del sangue per controllare i livelli ormonali del sangue stesso e per escludere possibili malattie del plasma, tutte variabili che possono esser la causa del sanguinamento anomalo. Per effettuare con più accortezza gli esami si consiglia di sottoporsi inoltre a dilatazione e raschiamento, nonché una biopsia dell'endometrio e una laparoscopia. Per contribuire ad una più accurata analisi si deve tener traccia del ciclo mestruale appuntando le date, la durata e il tipo dell'emorragia, cioè se risulta essere leggera, di media quantità, eccessiva oppure del tutto anomala. E' importante sapere che le perdite di sangue anormali possono verificarsi a qualsiasi età.

Terapia per la cura delle perdite ematiche:

I trattamenti per un'anomalia del sanguinamento vaginale sono di tipo farmacologico o chirurgico. I farmaci sono l'opzione più gettonata, vengono quindi presi in considerazione farmaci antinfiammatori non steroidei come l'ibuprofene oppure, se si tratta di un'infiammazione,vengono solitamente prescritti degli antibiotici. Il trattamento a base di ormoni è il più utilizzato nei casi di perdite vaginali di sangue anche se tale terapia può richiedere alcuni mesi prima che sortisca gli effetti desiderati. Alcune donne invece sono costrette a subire un intervento chirurgico per rimuovere polipi o fibromi che sono causa di tali sanguinamenti. L'ultima spiaggia, nel caso tutte le altre forme di trattamento siano fallite, è l'intervento con una isterectomia.

Cosa fare in caso di perdite vaginali con sangue.

Malattie

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Dopo le mestruazioni mi sono venute delle perdite con dolori

A distanza di 10 giorni delle mestruazioni ho riscontrato da stamattina perdite non abbondanti ma abbastanza da preoccupare, accompagnate da dolori e contrazioni già da un periodo elevato

Perdite ematiche dopo i rapporti

ogni tanto ho delle piccole macchie di sangue chiaro dopo il rapporto sessuale, invece questo mese ho notato dopo 2 giorni dal rapporto un'abbontante macchia di sangue rosso e poi a seguire piu' niente ma tutto questo otto giorni prima del ciclo

Perdite di sangue

anche io ho delle perdite di sangue rosso chiaro mi sono iniziate il giorno dopo l'assunzione della pilola anticoncezionale sono un pò preucupata

Lievi perdite di sangue

Da ieri ho iniziato ad avere perdite di sangue, lieve, da stamattina è aumentato.. il ciclo mi è finito appena 10 giorni fa.. sinceramente mi sto preoccupando.....

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