Pianta Cimicifuga racemosa
Nome comune: Cimicifuga racemosa
Francese: Actée à grappes; Herbe aux punaises
Inglese: Block snakeroot; Rattleroot
Famiglia: Ranuncolaceae
Parte utilizzata: Rizoma
Costituenti principali:
- glicosidi triterpenici: acteina (xyloside dell'acetilacteolo), cìmicifugoside (xyloside del cimigenolo) e un altro xyloside del 27-desossiacteolo (a struttura steroidale)
- un isoflavone, la formononetina
- alcaloidi (citosina e metilcitosina) in concentrazione assai scarsa e variabile
- tannini, zuccheri, acidi grassi (palmitico, oleico), acidi fenoli (isoferulico, salicilico)
- sali minerali e oligoelementi
Attività principali: azione estrogenica e anti-LH
Impiego terapeutico: climaterio e menopausa (turbe funzionali); sindrome premestruale, dismenorrea
La cimicifuga racemosa è una pianta officinale che aiuta nei casi di vampate di calore.
Cimicifuga può essere associata a piante come Alchemilla, Verbena, Salsapariglia; a piante ad azione sedativa come Biancospino, Passiflora, Valeriana, Camomilla, Papaver r.; piante ad azione estrogenica come Angelica, Medicago, Salvia, Luppolo, Ortica, Ginseng.
La pianta trova impiego anche nel trattamento di nevralgie, reumatismi e artrosi e nel ronzio delle orecchie (acufeni) di origine nervosa.
Gli estratti di Cimicifuga racemosa esercitano, infatti, un effetto calmante sul sistema nervoso neurovegetativo
Tossicità ed effetti secondari
La letteratura non segnala ai dosaggi terapeutici effetti secondari tossici. E possibile, tuttavia, in soggetti sensibili e per dosaggi elevati, la comparsa di disturbi gastrici, mal di testa, vertigini.
Forme farmaceutiche e posologia
Decotto dallo 0,3% al 2% Actaea racemosa
Estratto secco: 40 mg per cps, 1 cps mattina e sera (terapia per tre mesi).
Actaea racemosa T.M.: 20 gocce tre volte al giorno.
Curiosità
- Si riteneva Yactaea racemosa L. utile per allontanare le cimici grazie al suo forte odore (herbe aux punaises); un tempo serviva contro i morsi dei serpenti. Benché la pianta fosse utilizzata dalle popolazioni locali (Canada-Stati Uniti) nel trattamento delle forme reumatiche, nelle turbe mestruali e per accelerare il parto, venne descritta per la prima volta, dal punto di vista terapeutico, alla fine del XVII secolo da un medico, Colden. Conobbe un periodo di vivo interesse, ma come spesso accade tali e tante furono le proprietà attribuite alla pianta che, nonostante fosse entrata nella Farmacopea britannica nel 1914, cadde in disuso.
La cimicifuga racemosa...

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