Pianta di Agrimonia

La pianta di Agrimonia dalle proprietà officinali è considerata nella medicina popolare una pianta con svariate attività terapeutiche tra cui una moderata azione coleretica e colagoga e un'azione ipoglicemizzante e per uso interno veniva utilizzata come antispastico, sedativo nervoso e depurativo.

Pianta di Agrimonia

Pianta Agrimonia

La Pianta di agrimonia:

Nome comune: Agrimonia
Francese: Aigremoine
Inglese: Agrimony
Famiglia: Rosaceae
Parte utilizzata: foglie-sommità fiorite

Costituenti principali della agrimonia:

  • acido ursolico e altri triterpeni minori (1,5% nelle foglie)
  • tannini catechici (fino a 5%)
  • fitosteroli
  • altri: olio essenziale, flavonoidi (quercetina, kaempferolo), acido silicico (sino al 12%), citrico, malico, nicotinico, acido ascorbico, vitamine K e B1

Attività principali: antinfiammatoria; coleretica e colagoga; antiallergica; ipoglicemizzante; decongestionante, antisettica e cicatrizzante

Impiego terapeutico: faringiti; gastroenteriti, infiammazioni intestinali; congiuntiviti; dermopatie (azione antipruriginosa)

La pianta di Agrimonia era utilizzata, per applicazioni topiche, come decongestionante, risolvente e sedativo in processi flogistici della congiuntiva, dell'orofaringe, oltre che in svariate dermopatie nelle quali manifestava anche un'azione antipruriginosa.

La presenza di triterpeni e tannini ne giustificano l'impiego per uso esterno come antinfiammatorio, cicatrizzante, antisettico ed analgesico e per via interna come astringente leggero nelle faringiti, nelle gastroenteriti e nelle infiammazioni intestinali.

In virtù delle proprietà sedative, il suo utilizzo può essere esteso non solo nel trattamento delle faringotonsilliti e nelle stomatiti ma anche nelle forme nevralgiche, nelle fibrositi, nelle artriti e nelle periartriti.

L'Agrimonia, inoltre, mostra azione sedativa nelle gastralgie sostenute da gastrite o da ulcera gastroduodenale.

La pianta presenterebbe, inoltre, un'interessante attività antiallergica per cui il suo uso sarebbe auspicabile non solo nelle forme orticarioidi ma anche nelle patologie che vedono alla loro base una condizione allergica o disreattiva, come le colecistopatie, le cefalee, le emicranie, alcune forme di insonnia ecc.

Forme farmaceutiche e posologia della agrimonia:

Infuso caldo: 1,5 g per tazza.
Decotto: 1,5 g per tazza.
Agrimonia eupatoria T.M.: 50 gocce tre volte al dì.

Curiosità sulla agrimonia:

  • L'etimologia è molto discussa: secondo molti autori Agrimonia sarebbe una corruzione di Argemone (riferito ad una specie di papavero), pianta in grado di guarire le ulcere dell'occhio (in greco chiamate argema).
    G. Pitré segnala, a questo proposito, che il popolo siciliano chiamava con il termine agrimonia una forma di infiammazione delle palpebre per la cui cura venivano consigliati lavaggi con acqua e limone.
    Le proprietà oftalmiche della pianta sono riportate in vari erbari.
  • Eupatorium farebbe riferimento a Mitridate Eupatore (I-II sec. a.C), re del Ponto, che per primo avrebbe introdotto l'uso terapeutico della pianta.
    Per altri Eupatorium sarebbe una corruzione latina del greco Epatorion, da Epatitis e da Epar(fegato): niente di più attendibile visto che l'uso principale della pianta era proprio nella cura delle malattie epatiche.
    Culpeper (1652) scriveva: «Il fegato è il formatore del sangue, ed il sangue colui che nutre il corpo, e l'Agrimonia è quella che fortifica il fegato».
  • Santa Hildegarda (sec. X) reputava la pianta uno dei più grandi rimedi nelle malattie mentali: «Se un uomo perde l'intelligenza e la ragione, si cominci col tagliargli i capelli, dopo si faccia bollire l'Agrimonia nell'acqua e con quest'acqua gli si lavi la testa; un panno contenente la stessa erba gli sarà applicato sul cuore fino a che egli prova un deliquio, gliela si metterà allora sulla fronte e nelle tempie: l'intelligenza e la ragione saranno purificate e il malato sarà libero dalla sua follia».

Effetti collaterali Agrimonia:

L'agrimonia è una paianta che se utilizzata nel breve periodo solitamente non comporta effetti collaterali, tuttavia resta sempre sconsigliata la sua assunzione durante il periodo di gravidanza.

Proprietà della pianta di agrimonia

Erbe officinali piante medicinali

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