Pianta officinale Belladonna

La belladonna viene utilizzata come rimedio omeopatico in moti casi per via delle sue proprietà terapeutiche in quanto presenta attività simile all'atropina ma assai meno marcata, atropina e scopolamina differiscono principalmente per gli effetti a livello del SNC. In dosi terapeutiche, per via parenterale, la scopolamina tende a provocare notevole sonnolenza e sedazione.

Quindi in caso bella donna va usata con cautela e solo da persone competenti in materia.

Pianta officinale Belladonna

Proprietà terapeutiche

La belladonna:

Nome comune: Belladonna
Francese: Belladonne
Inglese: Dwale-belladonna
Famiglia: Solanaceoe

Parte utilizzata: foglie

Costituenti principali:

  • alcaloidi trapanici (0,3-0,6%): josciamina (maggioritaria: 90%), scopolamina (2%)e i loro prodotti di disidratazione (apoatropina e aposcopolamina, 7%)*
  • flavonoidi (quercetina, kaempferolo, flavoni glucosidici)
  • acido clorogenico
  • sostanze minerali (12-15%)
  • scopoletolo in piccola quantità (cumarina)

Curiosità sulla belladonna:

  • Atropos è il nome di una delle tre Parche, quella che recide il filo della vita.
  • Belladonna fa allusione all'uso in voga nel Rinascimento, di utilizzare il succodelle bacche per dilatare le pupille e dare splendore agli occhi.

Proprietà terapeutiche della belladonna:

  • come anticolinergico; e stati spastici a carico dell'apparato gastrointestinale.

Attività principali: azione parasimpaticolitica

Le proprietà terapeutiche della pianta di belladonna

Erbe officinali piante medicinali

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