Pidocchi del pube Piattole e pidocchi ai genitali

Quali sono i primi sintomi di contagio da parte dei pidocchi e piattole ai genitali?

Come si prendono i pidocchi del pube? Quali sono le cause? I pidocchi del pube o piattole, sono nella maggior parte dei casi una fastidiosa presenza che si ottiene dopo aver consumato un rapporto sessuale con una persona infetta. Spesso, oltre al termine piattole si usa la parola "lendini" anche se quest'ultima è il nome delle uova dei pidocchi e contrariamente a quanto si potrebbe credere i pidocchi del pube sono una infezione a trasmissione sessuale piuttosto comune.

Pidocchi del pube Piattole e pidocchi ai genitali

Pidocchi del pube

Il primo sintomo è un prurito intenso nella zona pubica e con un buona vista si potranno notare dei piccoli insettini color brunastro muoversi tra i peli.

Si possono anche notare le lendini, che appaiono come dei piccoli "pacchetti" bianchi attaccati alla base dei peli. Il contagio avviene nella maggior parte dei casi per via sessuale: i pidocchi passano da un pube all'alto per strofinamento (fortunatamente non saltano).

Un altro modo può essere quello di indossare una biancheria infestata, o dormire in lenzuola contaminate. Queste piccole creature a sei zampe si nutrono di sangue umano. Il loro morso causa una irritazione intensa, tanto che per il prurito si può graffiare la zona permettendo a germi di infettare le lacerazioni, rendendo il fastidio ancora più intenso.

I pidocchi del pube possono arrivare ad infettare la zona anale, e può essere frequente che riescano a trovarsi la strada per arrivare tra i peli del petto maschile, o nelle ascelle. Qualcuno può addirittura arrivare ai capelli o le sopracciglia, creando un disagio particolarmente intenso nelle persone colpite.

Questi pidocchi sono in grado di vivere per un po' negli asciugamani, sulle lenzuola, e nella biancheria: di per se è una ottima ragione per non condividere la biancheria personale. Inoltre è buona norma non provare nei negozi costumi da bagno o biancheria, senza qualcosa che possa servire come protezione.

Quanto è comune il disturbo da pidocchi del pube?

A livello mondiale le persone che dichiarano di averne sofferto varia tra il 2 ed il 10%, ma nei paesi sviluppati sono molto meno frequenti (ad esempio, nella vicina inghilterra del 2008 i casi segnalati erano circa 2000).

Un gran numero di persone, tuttavia, non riporta il disturbo al proprio medico e si cura da solo con il consiglio del farmacista. È consigliabile, se si pensa di soffrirne, consultare una clinica per disturbi sessuali od un ginecologo/andrologo poiché hanno più familiarità con questo genere di infezione, e la possono diagnosticare rapidamente. Medici meno esperti possono, di tanto in tanto, confondersi con scabbia o con altro genere di infezione cutanea.

L'autotrattamento tuttavia è molto praticato. Possono essere usati diversi agenti (permetrina in crema, ad esempio) ma è sempre bene consultare il farmacista poiché non tutte le lozioni per i pidocchi possono essere adeguate (ad esempio in caso di allattamento o gravidanza).

Normalmente il medicinale deve essere spalmato su tutto il corpo ed essere lasciato agire per 12 minuti, per poi ripetere il trattamento dopo 7 giorni. È una buona idea, poi, sbarazzarsi del pelo e di spazzolare bene i capelli per rimuovere le lendini saldamente aggrappate. Molti medici poi consigliano il trattamento per tutta la famiglia (o per tutti i coinquilini) di chi dovesse essere infettato (o almeno comunicare loro di controllare).

Queste bestioline appaiono principalmente intorno a piccole comunità di studenti e coinquilini, in particolare dove la giovane età porta a lasciarsi andare più facilmente nei rapporti sessuali. La biancheria e tutto l'abbigliamento deve essere lavato con cura, utilizzando acqua calda. Coperte e lenzuola, più difficili da lavare, andrebbero conservate sigillate in un sacco di plastica per una settimana; tempo sufficiente a far morire i pidocchi. Fino a quando lenzuola e soggetti interessati non avranno completamente debellato l'infestazione, è buona cosa non avere rapporti sessuali.

E infine: allegria! È desolante scoprire di avere le piattole, ma non è certo la fine del mondo. Fortunatamente possiamo liberarcene in fretta.

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