Pielonefrite: sintomi cause e diagnosi

La pielonefrite per intenderci ed in parole povere, altro non è che una particolare infezione della uretra che interessa anche i reni.

I reni hanno diverse importanti funzioni all’interno del corpo e tra queste vi è il filtraggio dei prodotti di scarto presenti nel sangue che circola attraverso i capillari dei reni, la regolazione della pressione arteriosa, oltre che il mantenimento di livelli costanti di elettroliti (quali calcio, fosforo, sodio, potassio e cloro) ed infine il contributo nella produzione di cellule rosse del sangue. I componenti principali del tratto urinario sono i reni assieme all’ureteri, la vescica e l’uretra. Il sistema urinario spesso rischia di essere infettato e nel caso in cui l’infezione interessi i reni, tale problema è riconosciuto come pielonefrite.

Pielonefrite: sintomi cause e diagnosi

Pielonefrite

Pielonefrite acuta

La pielonefrite acuta è un’infezione potenzialmente pericolosa non solo per gli organi, ma anche per la vita della persona. L’infezione provoca di solito la comparsa di alcune cicatrici sui reni e dunque può portare a gravi danni portando a disfunzioni, insufficienza renale, formazione di ascessi (ad esempio, nephric, perirenale), sepsi, sindrome o shock del sistema multiorgano.

Cause della pielonefrite

Situazioni che potrebbero condurre ad un riscontro di pielonefrite, sono quelle in cui insorge una grave infezione batterica. La presenza di batteri nelle urine è infatti considerata una condizione anormale che può portare ad un’infezione dei tratto urinario e dei reni. Tipicamente, i batteri accedono al sistema urinario dall’esterno attraverso l’uretra, ovvero mediante il tubo di drenaggio per l’urina dalla vescica. I batteri possono da questa posizione salire lungo il sistema urinario e quindi possono in questo modo causare infezioni ai reni. In particolare l’infezione renale del tratto superiore è più grave rispetto quella inferiore giacché i batteri possono infettare il sangue mediante i reni. I batteri possono viaggiare dal retto o dalla vagina verso l’uretra per entrare nel sistema urinario. Altri batteri possono invece entrare attraverso la pelle.

Sintomi della pielonefrite

Nella fascia di età compresa tra i 5 ed i 65 anni, questo problema, si presenta tipicamente con sintomi come: dolore al fianco, dolore sovrapubico e mal di schiena, che sono i sintomi tipici associati ad un’infezione del tratto urinario; a questi possono inoltre seguire sintomi sistemici quali ad esempio febbre, brividi, dolori addominali, nausea, minzione dolorosa (disuria), malessere generale, vomito. Non solo questi, ma è possibile che anche altri sintomi aspecifici si presentino in casi di pielonefrite. A tal proposito, una serie di studi, ha mostrato che molte donne che inizialmente presentavano sintomi che interessavano il tratto inferiore urinario, in realtà hanno riscontrano inseguito casi di pielonefrite. Nel caso in cui invece il soggetto in questione, sia un neonato, la pielonefrite può essere riconosciuta da una mancanza di appetito, da una difficoltà nell’alimentazione e da febbre. Negli anziani, la presenza del problema può invece essere identificata da un cambiamento dello stato mentale, spesso, associato a febbre oppure, nel caso in cui l’infezione del rene sia più grave, possono presentarsi episodi di confusione, tachicardia, ipotensione e disidratazione.
La pielonefrite acuta è una situazione piuttosto complessa e non si presenta con segni e sintomi tipici e specifici che possono pertanto essere facilmente riconosciuti.

Diagnosi pielonefrite

La diagnosi e la gestione di pielonefrite, non sempre è semplice. L’infezione renale può essere diagnosticata dal medico eseguendo un esame fisico completo. La valutazione comprende il controlli dei normali segni vitali come ad esempio: frequenza cardiaca, pressione arteriosa, controllo della temperatura e frequenza respiratoria. Oltre questi possono essere valutati eventuali segni di disidratazione. Nel caso in cui il paziente sia un soggetto di sesso femminile e giovane, può essere utile anche un esame pelvico o un test di gravidanza.
Test di analisi delle urine è invece un controllo fondamentale per la diagnosi della pielonefrite.

Fattori di rischio

Ci sono molti fattori che possono aumentare la probabilità che si verifichi un’infezione del rene.
Nelle donne, la gravidanza può aumentare l’incidenza dell’infezione e ciò si verifica a causa del rallentamento del transito di urina nell’ureteri, dovuto alla pressione esercitata dall’utero.
L’applicazione di cateteri urinari, può allo stesso modo aumentarne il rischio di infezione.
Calcoli renali ed altre anomalie strutturali che coinvolgono il sistema urinario, possono tradursi in un’infezione renale. Un sistema drenante deteriorato, così come il blocco delle urine, può causare l’ascensione dei batteri al rene e quindi l’evolversi dell’infezione.
Nei bambini, i fattori di rischio sono più alti nelle bambine, rispetto i soggetti di sesso maschile.

Trattamenti e cura per la pielonefrite

La fase principale del trattamento di pielonefrite, così come per qualsiasi infezione di tipo batterico, è l’inizio tempestivo della somministrazione dei farmaci. Il trattamento di pielonefrite prevede la somministrazione di antibiotici. In casi particolari tali antibiotici, possono essere mirati verso uno specifico tipo di batterio. Si raccomanda, oltre che la corretta assunzione dei farmaci prescritti, l’apporto di una grande quantità di liquidi, in maniera tale da limitare l’insorgere di eventuali complicazioni renali o infezioni del tratto urinario.
Nel caso in cui i sintomi siano più gravi o se si presentano situazioni di nausea e vomito (che rendono impossibile l’assunzione di farmaci), l’infezione diventa maggiormente difficile da controllare mediante l’assunzione di antibiotici per via orale e pertanto è necessario il ricovero in modo tale da provvedere alla somministrazione ed idratazione per via endovenosa. Il ricovero potrebbe essere necessario anche in caso di infezione renale complicata.

Tipi di infezione renale

L’infezione renale o pielonefrite può essere classificata in semplice, complicata e cronica o a lungo termine. Un’infezione renale complicata si riferisce ad un grave condizione che coinvolge il rene con la formazione di ascessi o gas, che possono essere identificati con una TAC o con radiografie. In questi casi, i sintomi possono essere più gravi rispetto gli altri livelli di infezione. Un’infezione renale cronica è invece un problema ricorrente che potrebbe essere la conseguenza di un calcolo renale o un’ostruzione dell’uretere o di altre anomalie quali un reflusso vescico-ureterale. Questo grado di infezione è in genere associato a sintomi più lievi, ma che durano più a lungo nel tempo.

Prevenzione: come prevenire la pielonefrite

È possibile ridurre il rischio di pielonefrite, facendo maggiore attenzione ad alcuni aspetti della vita ed in particolare:

  • igiene: la prima e principale fase di prevenzione di infezione renale riguarda una corretta igiene. La maggior parte delle infezioni si manifesta, infatti, a causa della presenza dei batteri, che entrano all’interno dell’organismo, proprio a causa di una scarsa o non corretta igiene personale. Le donne rappresentano dei soggetti più sensibili.
  • Rapporti sessuali: altro fattore di rischio è rappresentato dai rapporti sessuali. Al fine di evitare l’attacco di eventuali batteri, si raccomanda di urinare dopo aver avuto un rapporto sessuale, in maniera tale da drenare i batteri che potrebbero essere entrati nella vescica.
  • Cateteri: nelle particolari situazioni in cui è necessario fare uso di un catetere è importante che vengano mantenute le dovute misure di sicurezza: il catetere deve essere regolarmente cambiato sotto la guida di una persona specializzata. L’area intorno al catetere ed in particolare l’uretra, devono essere monitorati e puliti frequentemente.
  • Calcoli renali: nei pazienti che presentano infezioni renali, spesso si riscontrano anche calcoli renali, che spesso rappresentano addirittura il punto di partenza dell’infezione. Per tale motivo, nel caso in cui il paziente presenti dei calcoli renali, è bene che si provveda subito all’esecuzione di un esame più specifico, con la visita di un urologo, per la valutazione più accurata del caso e quindi per prevenire eventuali infezioni renali future.

Alimentazione e pielonefrite

Per quanto riguarda la dieta, non vi è una specifica linea guida da seguire. Nei casi di pielonefrite possono essere assunti tutti i tipi di alimenti, sebbene sia importante osservare che sintomi quali nausea e vomito creano condizioni di scarso appetito e pertanto può essere difficile mantenere un’alimentazione adeguata e per di più è facile che si incorra in una disidratazione ed in uno stato di debolezza. In questi casi è possibile che vangano prescritti farmaci specifici al fine di migliorare le condizioni del paziente. In alternativa è possibile soddisfare il naturale fabbisogno con il consumo di mirtillo o succo di mirtillo, dal momento che risulta essere molto efficace nella riduzione delle infezioni renali. L’assunzione di mirtillo è oltretutto una misura di prevenzione oltre che un’alternativa nel trattamento di pielonefrite.

Informazioni utili sulla pielonefrite.

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