Pitiriasi: rosa versicolor e rubra pilaris

Pitiriasi Cos’è? La pitiriasi indica una varietà di malattie della pelle caratterizzate dallo spargimento di macchie che si concentrano in diverse parti del corpo. 

La pitiriasi in generale, include quindi un determinato gruppo di malattie della pelle, non comuni e tutte caratterizzate da aspetti molto simili relativi alla loro manifestazioni, ma che differiscono per quanto riguarda la causa che le scatena. Lo stesso termine è spesso utilizzato per indicare una condizione in cui la pelle risulta scolorita e tendente ad una colorazione simile a quella della crusca. Non si tratta di una malattia allergica, bensì di una malattia interna legata ad un’infezione di tipo batterico o fungina. In alcune persone gli effetti della pitiriasi sono maggiormente visibili, a differenza di quanto accade in altri. Il modo in cui si presentano le macchie differiscono in base al tipo di pitiriasi che colpisce il soggetto. La condizione colpisce solo la pelle e non provoca danni ad altri organi del corpo.

Pitiriasi

Pitiriasi


Sintomi

I sintomi non vengono in genere neanche avvertiti, meno che quando si presentano eruzioni cutanee. Il prurito è il problema più comune che accompagna la pitiriasi. Altri sintomi comuni includono lesioni della pelle o eruzioni cutanee ed in alcuni casi è possibile osservare anche un’infiammazione o arrossamento della pelle. Tale disturbo incrementa nel caso in cui si faccia attività fisica o dopo che sia stata fatta una doccia o un bagno con acqua calda. L’esecuzione di attività fisiche come camminare e corsa, possono causare eruzioni cutanee che peggiorano le condizioni di un paziente in cui è attiva la pitiriasi.

Si pensa che il prurito sia incrementato dallo stress. Alcuni casi di pitiriasi sono inoltre accompagnati da sintomi tipici dell’influenza e quindi da mal di gola, stanchezza, nausea, dolore e diminuzione dell’appetito. In ogni caso l’insorgenza di questi ultimi sintomi non si verifica nella maggior parte dei casi. 


Cause

Le cause alla base della pitiriasi non sono note. Uno dei fattori che porta verso questa condizione si riconduce ad esempio ad un’eruzione cutanea in conseguenza ad un’infezione provocata da virus. Tale causa è alla base di tutte le tipologie di pitiriasi e nello specifico, virus potenzialmente pericolosi sono quelli appartenenti alla famiglia degli herpes epatici di tipo 6. La pitiriasi dovuta alla presenza di virus si manifesta per lo più durante periodi autunnali e primaverili.

Altra causa è legata a lieviti del genere Malassezia, che per altro si trovano in alcuni casi normalmente sulla cute, non arrecando disturbi. Le zone in cui cresce questo tipo di lievito, sono in predominanza le aree scarsamente seborroiche e quindi il cuoio capelluto, il viso ed il torace. La sua presenza non provoca eruzioni cutanee. La comparsa di macchie caratterizzate da una colorazione tendente al marrone, sono nella maggior parte dei casi causati proprio da questo lievito. Macchie più chiare si attribuiscono ancora a questo lievito, ma nello specifico ad una sostanza chimica prodotta da esso e che diffondendosi danneggia la funzione delle cellule del pigmento presente nello strato di pelle sottostante.

La malattia non è collegata ad alimenti, medicinali o stress.

Soggetti a rischio pitiriasi

Soggetti frequentemente colpiti da questo tipo di problema sono i bambini, così come le persone giovani: la fascia di età maggiormente a rischio è quella che va dai 10 ai 35 anni. Tuttavia, si presentano con meno frequenza casi di bambini che hanno 10 mesi di vita, o al contrario il problema  può essere rilevato in età avanzata in persone anziane e nello specifico con età superiore agli 80 anni. Le donne sono maggiormente predisposte al problema rispetto agli uomini.

Forse la pitiriasi...Si pensa tra l’altro che la comparsa del problema sia facilitata quando la persona ha uno scarso grado di immunità, indebolito a causa di determinate condizioni quali ad esempio sintomi tipici influenzali. La comparsa delle macchie è in conseguenza l’effetto dell’infezione virale che colpisce la pelle.

Pitiriasi rosea

La pitiriasi rosea è una condizione relativamente comune che colpisce la pelle, provocando un caratteristico gonfiore cutaneo lieve, accompagnato dalla comparsa di macchie rosse squamose che interessano tutto il corpo. La pitiriasi rosea si presenta in genere con la prima comparsa di una chiazza dalla forma ovale di grandi dimensioni, che varia da 2 a 10 centimetri di diametro e che poi viene seguita da una serie di piccole macchie che si diffondono nel resto del corpo, ma che assumono dimensioni ridotte. Mani e piedi non vengono in genere interessati dalla comparsa delle macchie. Nella maggior parte dei casi le macchie portano anche prurito. I sintomi della pitiriasi rosea di solito regrediscono in maniera naturale entro tre mesi. Questo problema non costituisce una seria minaccia per la salute, ma i disturbi spesso possono essere estremamente irritanti e sgradevoli. 

Pitiriasi versicolor

La pitiriasi versicolor è un disturbo comune della pelle, che si manifesta con la comparsa di chiazze scolorite che colpiscono soprattutto il petto e la schiena. Nello specifico, i punti maggiormente interessati sono il tronco, il collo e gli arti, mentre altre parti del corpo sono raramente colpite. A differenza della pitiriasi comune, in quella versicolor, le macchie assumono una colorazione anomala. Le macchie possono presentarsi con un colore vicino al rosa, o altrimenti al castano ramato e presentano inoltre una pelle più scolorita intorno alla macchia. Alle volte la colorazione può essere tendente più a toni scuri ed in questo caso la pitiriasi è nota nello specifico come versicolor alba. Generalmente si avverte prurito nelle zone interessate, meno che nel caso in cui si tratti di quest’ultimo tipo di pitiriasi versicolor.

Il problema della pitiriasi versicolor è più comune nelle zone in cui il clima è caldo e umido ed allo stesso modo colpisce maggiormente le persone che sudano molto e per quest’ultima ragione la pitiriasi di tipo versicolor è frequente nel periodo estivo.

Pitiriasi lichenoide

La tipologia di pitiriasi lichenoide è rara rispetto agli altri tipi di malattie della pelle appartenente allo stesso ceppo. Le cause e la sua determinazione sono ancora ignote. La lichenoide si presenta con una serie di disturbi che interessano la pelle e che includono delle lesioni acute papulose che rapidamente si evolvono peggiorando. Le lesioni prima crescono in maniera naturale e dopo scompaiono o altre volte vanno via per lasciare spazio alla crescita di nuove macchie spontaneo: il ciclo si sussegue per mesi o addirittura anni. In rari casi si presentano anche sintomi quali alte temperature corporee oltre che pesanti sintomi fisici generali.

Pitiriasi rubra pilaris

La pitiriasi rubra pilaris colpisce generalmente il palmo della mani e dei piedi ed alle volte giunge ad interessare anche i punti di congiunzione di ginocchia, gomiti ed il dorso nei bambini. La pelle si ispessisce in questi punti e genera dolore. Si presentano eruzioni cutanee che nella fase iniziale portano anche prurito, alle volte aggravato da una sensazione di calore diffuso nella zona circostante. Il problema si avvia nella prima fase nelle zone del cuoio capelluto, per poi diffondersi nelle altre parti del corpo sino ad interessare tutto il tronco, in fase di problema avanzato. Le macchie si presentano asciutte e con una colorazione particolare tendente all’arancio e caratterizzate da contorni ben definiti. Queste stesse macchie possono a volte unirsi tra loro formando una zona più arrossata.

Molto spesso la rubra pilaris viene confusa con la psoriasi. La risoluzione di questo tipo di problema richiede tempi molto più lunghi in confronto alle altre tipologie di pitiriasi.

Si distinguono differenti tipi di rubra pilaris, la cui differenza principale riguarda la decorrenza della stessa malattia. Distinguiamo il “tipo classico adulto” che viene risolto in maniera naturale dopo 2 o addirittura 3 anni. L’altro modo in cui il problema si manifesta è riconosciuto come “tipo circoscritto giovanile” e tende a durare per tutta la vita. L’unico rimedio per il trattamento di questa condizione è quello di utilizzare creme con steroidi ed ungenti al fine di alleviare i sintomi. Si distingue inoltre una forma familiare del problema che di solito inizia negli anni della prima infanzia, ed una forma acquisita che invece si manifesta in maniera più violenta nel corso dei primi dieci anni di vita, ma può iniziare a qualsiasi età. La prima delle due forme ha un avvio graduale, mentre quella acquisita al contrario, è caratterizzata da un esordio acuto. La pitiriasi rubra pilaris si diffonde nella zona del cranio. Si presentano dapprima degli arrossamenti sul viso che poi vanno espandendosi verso il cuoio capelluto.

Diagnosi

La rilevazione del problema avviene sulla base di un esame fisico ed un’analisi delle aree della pelle interessate dalle macchie. Talvolta è possibile che il medico richieda l’esecuzione di esami del sangue al fine di essere certi della diagnosi e poter quindi escludere la presenza di altre forme di malattie della pelle che causano la comparsa di macchie simili. La diagnosi può essere portata a termine con il prelievo di una piccola sezione della pelle, che verrà inseguito analizzata per determinare l’esatto tipo di pitiriasi. Casi in cui si sospetti la presenza di funghi possono richiedere una biopsia che per altro torna utile per la rilevazione di ogni tipo di eruzione cutanea.

Contagio

La pitiriasi non è contagiosa e non può essere trasmessa ad altre persone per mezzo del contatto fisico. È stata ipotizzata solo una modalità di contagio che avviene attraverso la respirazione. Benché non  sia contagiosa, la pitiriasi, spesso è legata alla presenza di virus che si diffondono facilmente nell’ambiente circostante e quindi sebbene di suo non sia una malattia contagiosa, alcune cause di base possono essere trasmesse per via aerea.

Terapie e cure

Il trattamento non sempre è necessario dal momento che lo stesso sistema immunitario del paziente riesce a gestire e risolvere il problema in maniera del tutto autonoma. Il trattamento eventualmente eseguito riguarda per lo più il conseguimento di un sollievo dai sintomi. L’uso di creme e pomate riesce a garantire un sollievo dai disturbi ed anche se non cura la condizione di malattia effettiva, riducendo il prurito accelera i tempi di guarigione poiché non si sente più il bisogno di grattare, o meglio graffiare, l’area segnata dalle macchie.

Emollienti e creme steroidi possono essere prescritti al fine di alleviare il prurito grazie alla loro azione idratante. Pazienti nei quali la comparsa del problema è ricorrente o esteso, possono essere curati con la somministrazione di compresse Ketoconazolo o capsule di itraconazolo da assumere per alcuni giorni. L’esecuzione di attività fisica intensa, accanto all’assunzione dei farmaci rende maggiormente efficace la loro azione dal momento che grazie al sudore eventuali fattori che causano il problema possono essere espulsi. Evitare però di fare immediatamente una doccia calda inseguito a tale tipo di attività.

Agenti antifungini topici ed orali usati per il trattamento della pitiriasi sono: glicole propilenico, soluzione di tiosolfato di sodio e solfuro di selenio. Vengono inoltre utilizzati azoli topici tra cui: clotrimazolo, miconazolo, econazolo ed infine Terbinafine gel e Ciclopirox sotto forma di crema o soluzione. L’applicazione deve essere eseguita su tutta la pelle intorno alla zona interessata, prima di andare a dormire. Continuare il trattamento per il tempo indicato dal proprio medico, che in genere si protrae per due settimane.

Nei casi più gravi si può procedere con la prescrizione di un farmaco con retinoidi come acitretina. In questi casi è però necessario che il trattamento venga effettuato da un apposito dipartimento dermatologico ed inoltre è richiesto il monitoraggio del paziente. Occasionalmente altri farmaci possono essere somministrati o iniettati nel caso in cui la condizione non tenda a migliorare.

Uno studio ha mostrato che la somministrazione di elevate dosi di eritromicina, per un periodo di due settimane, può abbreviare il corso della malattia.

Nella maggior parte dei casi la pitiriasi può essere risolta senza alcun tipo di trattamento specifico. In ogni caso, se i sintomi o il prurito sono persistenti o proseguono per un periodo superiore ai tre mesi, è bene consultare un medico, così da riuscire a trovare un rimedio per alleviare i sintomi. I disturbi in genere scompaiono entro dodici settimane, ma possono anche durare sino a sei mesi includendo anche problemi di fuoriuscite di pus o sangue dalle macchie che compaiono.

Rimedi per la pitiriasi

Dopo che il trattamento è stato eseguito o il problema è stato risolto, l’esposizione al sole può essere utile al fine di mimetizzare maggiormente le aree precedentemente colpite dalle macchie. In genere i segni sulla pelle sono impercettibili, ma occasionalmente persistono delle macchie bianche permanenti nonostante l’esposizione ai raggi del sole. Tra l’altro i raggi riescono ad accelerare i tempi di scomparsa delle macchie.

È molto importante mantenere sempre la pelle pulita, specialmente nelle aree intorno alla zona interessata dalle macchie. In caso di eruzioni cutanee evitare il contatto con il sapone giacché irriterebbe ulteriormente la pelle, piuttosto in questi casi fare un bagno con sola acqua tiepida e non eccessivamente calda e poi passare dell’olio da bagno o una crema specifica in sostituzione all’uso di bagno schiuma o altro. Applicare creme idratanti per la pelle.

È possibile eseguire un trattamento con raggi ultravioletti, solo sotto la supervisione di un dermatologo.

Rimedi naturali

Trattamenti a base di erbe possono essere utili al fine di lenire l’infiammazione e ridurre il prurito. Esempi di erbe efficaci in questi casi comprendono la radice di consolida, iperico, fiore di calendula, cerastio ed inoltre verbasco. Erbe che godono di un’azione antistaminica possono essere allo stesso modo utili e tra queste si ha: radice pleurite, coleus, reishi, chaparral e camomilla. Nello specifico, queste ultime erbe sono efficaci nel caso di pitiriasi rosea. L’applicazione delle erbe deve in ogni caso essere fatto con la dovuta prudenza e sotto la guida di un esperto del campo.

Altra possibile opzione per ottenere un sollievo dai sintomi riguarda l’utilizzo di farina d’avena, grazie al fatto che risulta essere un agente calmante per la pelle. Si consiglia dunque di fare un bagno in dell’acqua nella quale è stata aggiunta della farina d’avena. Si ricorda che l’acqua deve essere fredda o al più tiepida, giacché una temperatura più elevata provocherebbe una disidratazione della pelle.

Complicazioni dovute alla pitiriasi

Alcuni tipi di pitiriasi sono recidivi, mentre altri una volta che compaiono e vengono risolti escludono direttamente la probabilità di una ricomparsa. Alcune tipologie sono ricorrenti, mentre altre possono manifestare la presenza di sintomi anche inseguito ad una buona riuscita del trattamento. Nello specifico, il tipo di pitiriasi rosea riesce ad essere risolta in maniera soddisfacente, ma con il passare del tempo è possibile che si ripresentino delle eruzioni cutanee ricorrenti e con maggiore probabilità ciò si verifica nei casi in cui il problema è legato alla presenza di lieviti che continuano a proliferare anche in tempi successivi. Pazienti in cui il problema è recidivo, vengono in genere sottoposti ad un trattamento orale antifungino che deve essere eseguito per uno o tre giorni. Al fine di evitare una ricomparsa del problema si raccomanda di applicare una crema solfosalicilica ogni 15 giorni.

La durata della malattia è più lunga negli adulti. I pazienti possono sviluppare complicazioni come la polmonite interstiziale, dolore addominale, problemi al sistema nervoso, batteriemia, sepsi e manifestazioni reumatiche.

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