Polimiosite

La polimiosite cosa è? La polimiosite è una malattia dei muscoli, caratterizzata dall’infiammazione delle fibre muscolari, le cui cause non sono ancora state individuate con precisione; i muscoli che, in genere, vengono colpiti da questa patologia sono prevalentemente i muscoli del tronco e del collo.

La poliomiosite è una patologia più diffusa di quanto si pensi per cui conoscerne i sintomi le cause e le cure risulta importante per il proprio benessere. La polimiosite si sviluppa sia nei maschi che nelle femmine, tuttavia le femmine sono più soggette a soffrire di questa patologia, soprattutto durante l’infanzia e durante l’adolescenza; questa infiammazione dei muscoli, a volte, può essere associata a problemi della pelle o di altri tessuti, tuttavia, in questo caso, si parla di dermatomiosite.

Polimiosite

Polimiosite

Che cos’è la polimiosite?

La polimiosite è un disturbo che colpisce il tessuto muscolare, in particolar modo i muscoli del collo e del torace; le cause di questa patologia muscolare non sono ancora state accertate con precisione, tuttavia si ritiene che lo sviluppo della polimiosite possa dipendere da fattori genetici o da un’infezione di origine virale: la possibile origine virale di questa patologia è stata confermata da alcuni recenti studi clinici.

Non sono state escluse, inoltre, altre possibili cause, quali gli effetti collaterali di alcune sostanze, come la cocaina, l’alcol ed alcuni farmaci, le disfunzioni del metabolismo, i disturbi ormonali e le malattie infettive.

La polimiosite reumatica

La polimiosite viene spesso definita polimiosite reumatica, in quanto il termine reumatico si riferisce proprio alle patologie che colpiscono l’apparato scheletrico muscolare ed i tessuti connettivi, di conseguenza, essendo la polimiosite una patologia che interessa il tessuto connettivo e, più precisamente, il tessuto muscolare, si può definire anche polimiosite reumatica.

I sintomi della polimiosite

Il sintomo principale della polimiosite è, sicuramente, la sensazione di debolezza dei muscoli, tuttavia questa sensazione, in genere, si presenta inizialmente in forma lieve, fino a sfociare in una vera e propria perdita della forza muscolare, che si manifesta anche in condizioni di minimo sforzo. In alcuni casi, possono insorgere anche altri sintomi, quali la difficoltà nel deglutire e la debolezza nel sollevare la testa quando si è sdraiati; in un paziente su quattro, inoltre, i muscoli appaiono morbidi al tatto. Altri sintomi riconducibili alla polimiosite sono la sensazione di stanchezza e di malessere generale ed, in alcuni casi, la febbre e la perdita di peso.

In caso di dermatomiosite, ovvero di polimiosite associata a disturbi della pelle, il contorno occhi può assumere una colorazione violacea e diventare leggermente gonfio, mentre la pelle delle ginocchia e dei gomiti può apparire squamosa e di colore rossastro; le eruzioni cutanee possono svilupparsi, infine, sul viso, sul collo e sulla parte superiore del torace. La polimiosite può essere associata, in alcuni casi, ad altri disturbi dell’organismo, di conseguenza i sintomi che, a volte, si manifestano possono dipendere da un’altra patologia e non dalla polimiosite.

La diagnosi della polimiosite

La diagnosi della polimiosite viene effettuata dal medico sulla base dei sintomi e dei risultati ottenuti attraverso alcuni test diagnostici. In genere, un paziente affetto da polimiosite contatta il medico a causa della debolezza eccessiva e della mancanza di forza muscolare; questo sintomo può essere ricondotto a numerose patologie, perciò il medico procede ad analizzare le condizioni generali del paziente, valutando, ad esempio, le condizioni della pelle, del cuore, dei polmoni e delle articolazioni.

In genere, gli esami che vengono prescritti dal medico, per effettuare una corretta diagnosi della polimiosite, sono, innanzitutto, le analisi del sangue, attraverso le quali si possono valutare eventuali condizioni anomale riconducibili all’infiammazione dei muscoli, in quanto, in caso di infiammazione muscolare, vengono rilasciati nel sangue alcuni enzimi, di conseguenza il tipo ed il numero di enzimi presenti nel circolo sanguigno permettono di valutare l’entità dell’infiammazione dei muscoli.

Altri esami che vengono spesso eseguiti sono le analisi delle urine, la radiografia del torace ed alcuni test di radiologia, che permettono di individuare le aree del muscolo che risultano essere infiammate.

La cura della polimiosite

Il medico, nella maggior parte dei casi, prescrive una terapia a base di corticosteroidi; il cortisone ed altri farmaci possono essere assunti in diverse forme, di conseguenza è necessario attenersi alla specifica prescrizione del medico, per quanto riguarda il tipo di farmaci, le dosi da assumere e la durata del trattamento.

I corticosteroidi, infatti, possono avere diversi effetti collaterali, soprattutto se vengono assunti in dosi eccessive o, comunque, in dosi arbitrarie: gli effetti collaterali più comuni derivanti dall’assunzione di corticosteroidi sono l’aumento eccessivo dell’appetito, il gonfiore del viso e la comparsa di ecchimosi; possono manifestarsi, inoltre, altri effetti collaterali, quali una eccessiva sudorazione, il gonfiore delle gambe, la comparsa di acne, vari disturbi dello stomaco, lo sviluppo della cataratta, l’insorgenza dell’osteoporosi, l’ipertensione ed una maggiore sensibilità alle infezioni di qualsiasi genere. Non sempre i corticosteroidi risultano essere una cura adeguata contro la polimiosite, infatti, in alcuni casi, vengono prescritti dal medico dei farmaci immunosoppressori, in quanto questi farmaci contribuiscono a ridurre al condizione di infiammazione dei muscoli.

In ogni modo, la cura adeguata contro la polimiosite deve, assolutamente, essere valutata da un medico, sulla base dell’analisi delle condizioni generali del paziente, infatti, a seconda delle condizioni del paziente, una cura può risultare più vantaggiosa rispetto ad un’altra; una terapia efficace per un paziente, quindi, potrebbe essere del tutto inefficace per un altro paziente che ha condizioni di salute diverse.

La terapia contro la polimiosite

La terapia contro la polimiosite che, in genere, si basa sull’assunzione di corticosteroidi deve essere seguita, in alcuni casi, per molto tempo, in quanto l’infiammazione dei muscoli potrebbe persistere, di conseguenza è necessario tenere sotto controllo, attraverso l’osservazione dei sintomi, gli esami del sangue ed altri test diagnostici, le condizioni di questa patologia. La terapia con i corticosteroidi deve essere eseguita con precisione e tenuta sotto controllo da un medico, sia a causa dei possibili effetti collaterali derivanti dall’assunzione di queste sostanza, sia a causa dei possibili effetti collaterali derivanti dall’interruzione del trattamento: una volta conclusa la terapia a base di corticosteroidi, infatti, potrebbe manifestarsi una grave ricaduta e potrebbero insorgere, oltre ai dolori dei muscoli, altri effetti collaterali, come, ad esempio, la nausea e la diminuzione della pressione sanguigna. La terapia contro la polimiosite può essere sia un trattamento a base di corticosteroidi, sia un altro tipo di trattamento, infatti esistono diversi farmaci utilizzati nel trattamento di questa patologia: alcuni di questi farmaci vengono assunti per via orale, altri farmaci vengono, invece, iniettati; il tipo di farmaco che viene prescritto dal medico, comunque, viene scelto in base alle condizioni generali del paziente, alla gravità della polimiosite, ovvero dell’infiammazione dei muscoli, ed ai possibili effetti collaterali che il farmaco potrebbe avere su quella persona. Alcune terapie, infatti, vengono intraprese solamente se il paziente non ha risposto positivamente ad altri trattamenti, mentre altre terapie, che risulterebbero efficaci, non possono essere prescritte, a causa di condizioni specifiche del paziente.

La terapia fisica contro la polimiosite

La terapia fisica è di fondamentale importanza nel trattamento della polimiosite; anche in questo caso, gli esercizi che devono essere eseguiti sono personalizzati per ogni paziente affetto da questa patologia.

La terapia fisica si accompagna alla terapia con i farmaci e contribuisce a riabilitare i muscoli che, molto spesso, tendono a diventare inattivi, soprattutto se non vengono utilizzati, proprio a causa della sensazione di debolezza che si avverte quando si soffre di polimiosite.

La polimiosite è una patologia che interessa il tessuto muscolare ed, in alcuni casi, può colpire sia il tessuto muscolare sia altri tessuti connettivi, ma in questo caso si parla non di polimiosite, bensì di dermatomiosite.

In entrambi i casi, il sintomo principale che si manifesta è una sensazione di debolezza muscolare, tuttavia, in caso di polimiosite, possono insorgere anche altri sintomi, quali una sensazione di malessere generale, la febbre, le difficoltà nel deglutire e la perdita di peso.

Sulla base dei sintomi e attraverso l’analisi dei risultati di alcuni test diagnostici, quali gli esami del sangue e l’esame della forza muscolare, si può diagnosticare con relativa certezza la polimiosite.

Le cause che portano allo sviluppo di polimiosite non sono ancora state individuate con precisione, tuttavia le ipotesi più accreditate sono il fattore genetico e l’azione dei virus, sebbene vengano considerate anche altre cause.

Considerazione finale sulla polimiosite

Determinare la causa specifica dello sviluppo di questa patologia permetterebbe di individuare una terapia mirata: il trattamento che viene utilizzato, infatti, contro la polimiosite è la terapia con i corticosteroidi, tuttavia gli effetti collaterali associati a questo tipo di trattamento sono numerosi; alla terapia con corticosteroidi, in genere, si accompagna l’assunzione di alcuni farmaci, che vengono sempre prescritti dal medico, e la terapia fisica, fondamentale per la riabilitazione del muscolo e per prevenire ulteriori danni muscolari.

Cause sintomi cura e terapia per le polimiosite.

Malattie

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Polimiosite

Io sono affetto da questa malattia da almeno vent'anni ed è tutto veritiero quello che avete scritto su tale patologia. Solo che non avete fatto alcun cenno sull'alterazione di alcuni enzimi come il CPK e che anche il cuore potrebbe essere interessato dalla polimiosite. Forse c'è qualche imprecisione nel mio commento, chiedo venia ma complimenti e ossequi.

Polimiosite descritta bene e confermo che servono riabilitazione e terapie

Io sono affetta da questa malattia che mi hanno diagnosticata da pochi mesi .Tutto quello che avete scritto é vero e lo sto vivendo ogni giorno. Mi documento leggendo questi articoli ,nonostante sia ben seguita dai medici. Confermo che la riabilitazione fisica personalizzata sia importantissima insieme naturalmente alle terapie .
Saluti

Da anni soffro di polimiosite

Salve, soffro da anni di questa malattia, dietro un intervento non fatto del setto nasale e turbinali. il cpk non si abbassava e per tanti motivi il mio medico non mi opero' piu' dandomi un'indicazione ben precisa mi mando' da una reomatologa che a sua volta mi ha riscontrato questa malattia facendomi fare numerosi esami del sangue.
Ora sono sotto cura e prendo questi farmaci:
- dertacortene 25 m alternando meta' a colazione e un terzo alle ore 15
- una puntura a settimana di reomaflexda 15 mm
- il lunedi e il martedì subito devo prendere prefolic compressa da 15 mmg
- la sera prendo una compressa di antac 10 mg.
Il tutto per un mese e poi ripeto gli esami di tutti i test reomatoici (cpk e il resto che ora non ricordo) inoltre gia’ da tempo, poiche' soffro di pressione della minima che si altera, prendo il zestoretic la mattina dopo colazione tutto questo lo alterno gia’ da tre mesi ma ne soffro da anni e posso dire che mi sento alquanto meglio con il trattamento.

Soffro da 20 anni di polimiosite

salve io soffro da venti anni di questa malattia anche io in cura con cortisone il sintomo che più mi disturba è la stanchezza .Per il resto tenendola sotto controllo convivo abbastanza bene pur con altri problemi.

Ho la polimiosite da 28 anni e' fondamentale la diagnosi per non perdere tempo. Sono sempre stata seguita bene e do' totale fiducia ai medici che mi curano: e' importante. non ho mai interrotto il cortisone e ho aggiunto e tolto tanti altri medicinali, oggi ne pago le conseguenze: osteoporosi e cataratte da fare. Ma non ho più dolori e gli esami vanno bene.una vera soddisfazione. Grazie per l'articolo.

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