Polline

Il polline delle api dalle mille proprietà è costituito dalle microspore rappresentanti le cellule germinali maschili delle piante Spermatofite e si presenta come una polvere fine di colore giallo o marrone chiaro e forse non tutti sanno che il Polline raccolto dalle api bottinatrici principalmente al momento della nascita delle larve (stimola la produzione della pappa reale nelle ghiandole delle api nutrici) si ottiene utilizzando speciali trappole a rete poste in prossimità delle arnie.

Polline

Polline


Polline delle api a cosa serve, quale è la sua composizione e proprietà?

Il Polline contiene le seguenti sostanze nutritive:

  • Proteine (6-30%) ad alto valore biologico sotto forma di albuminoidi.
  • Aminoacidi (15-22%): Leucina (7%), Lisina, Valina (6%), Isoleucina (5%), Arginina, Fenilalanina, Istidina, Triptofano.
  • Lipidi (1-10%) contenenti acidi grassi insaturi e steroli.
  • Carboidrati (fino al 50% allo stato secco); zuccheri semplici (4-10%).
  • Acqua (12-20%).
  • Vitamine. Principalmente la vit.C, B3, ac.pantotenico, ac.folico, B2, B1, B6, biotina, B12, -Minerali ed oligoelementi (0,5-3%). Soprattutto K, Ca, Mg, Si, P, Mn, Fe, S, Zn.
  • Enzimi (amilasi, diastasi, deidrogenasi, fosfatasi, saccarasi, invertasi, ecc.).
  • Fattori di crescita. Sostanze ad azione antibiotica. Carotenoidi. Pigmenti. Terpeni. Nucleosidi. Ac. nucleici.
  • Flavonoidi (2-2,5%). Significativa la presenza della rutina in grado di potenziare la resistenza delle pareti vascolari.

Una recente ricerca condotta in Spagna ha valutato il contenuto in composti flavonoidi e polifenolici in 11 campioni di Polline raccolto da api. I composti predominanti risultavano i glicosidi flavonoidi, principalmente flavonoli. Tra i componenti fenolici era presente principalmente la rutina, quindi la quercetina e la miricetina, tra gli agliconi liberi, l’acido trans-cinnamico. Nel mercato europeo viene proposta una minima quantità di rutina (200 mg/Kg) per garantire le proprietà nutrizionali e biologiche. Le api comuni ed alcuni dei loro prodotti derivati quali il Polline ed il Propoli (ma non il miele) possono essere utilizzati come bioindicatori rappresentativi della contaminazione ambientale da metalli pesanti (Cd, Cr, Pb).

Altri ingredienti del polline che conferiscono delle proprietà terapeutiche

Le proprietà del Polline sono principalmente attribuite alla ricchezza dei principi nutritivi variamente presenti a seconda della provenienza botanica:

  • Tonificanti, stimolanti dell’organismo e dell’appetito, nutrienti, antianemiche
  • Disintossicanti generali. Antimicrobiche.
  • Riequilibranti a livello funzionale, regolatrici dell’intestino e dei processi digestivi.
  • Proprietà curative, nutrienti, antianemiche, stimolanti l’organismo

La presenza di 20 dei 22 aminoacidi utilizzati dall’organismo umano, unita alla significativa consistenza degli aminoacidi ramificati (Leucina, Valina ed Isoleucina), di tutti gli aminoacidi essenziali (compreso l’Istidina essenziale nel bambino) e delle proteine ad alto valore biologico, giustificano le proprietà anabolizzanti attribuite al Polline.

Polline delle api e aminoacidi

Circa la metà degli aminoacidi si presentano liberi, quindi sono in grado di oltrepassare il liquido cerebrospinale risultando particolarmente importanti per l’attività metabolica a livello cerebrale. Forniscono nella sostanza un valido ed efficace apporto nutritivo per il SNC migliorando il metabolismo ed ottimizzando il rendimento intellettuale, le funzioni psico-motorie e mnemoniche. Il Polline rappresenta una preziosa fonte alimentare di proteine e di aminoacidi essenziali superiori a quelli della carne, delle uova e del formaggio. Il fabbisogno proteico di un individuo adulto viene adeguatamente coperto dall’apporto di 30 g di Polline. L’importanza nutritiva della droga è altresì sostenuta dalla proporzionata presenza dei carboidrati e dei lipidi. Un recente studio ha valutato gli effetti del Propoli e del Polline sul metabolismo del ferro, calcio, fosforo e magnesio in ratti affetti da anemia nutrizionale ferropriva. L’aggiunta del Polline e del Propoli alla dieta favoriva l’aumento del peso, dando un credito scientifico alle presunte proprietà fortificanti ed anabolizzanti. La supplementazione migliorava l’utilizzazione digestiva del ferro e la rigenerazione dell’emoglobina. Fu inoltre evidenziato un positivo effetto sul metabolismo di minerali, in particolare del fosforo, del calcio e del magnesio.

Il polline e la sua importana per la circolazione del sangue

Lo studio ha quindi riconosciuto, documentandole, le proprietà antianemiche nei ratti ferro-privi, con significativa riduzione degli effetti avversi indotti dalla deficienza del ferro. La presenza di vit.B9 e Fe accreditano le ipotizzate attività antianemiche nell’uomo. Assunzioni di 15-20 g di Polline al giorno per 2 settimane in bambini fortemente anemici ha favorito un aumento medio del 15% nel numero dei globuli rossi e del 18% nel tasso di emoglobina. L’aumento nel numero dei globuli rossi appare come una costante presente in non pochi studi anche se diversamente finalizzati, nei quali era prevista l’assunzione del Polline.

Proprietà antibatteriche e riequilibranti dell'attività intestinale

Una ricerca, utilizzando come indicatore lo Streptococcus viridans documenta le proprietà antimicrobiche del Polline.Studi in passato hanno evidenziato attività contro colibacilli ed alcuni Proteus e Salmonelle. L’azione tonica generale unità all’attività antibiotica nei confronti di microrganismi intestinali patogeni contribuisce a normalizzare la flora batterica, regolarizzando le attività intestinali (stipsi e diarrea) con riduzione dei fenomeni dispeptici e meteorici.

Polline d'api: perché si usa

  • Astenia, stress ed affaticamento psico-fisico.
  • Stati carenziali (decalcificazione ossea, rachitismo, ritardi nella crescita). Anoressia. Inappetenza. Magrezza.
  • Depressione soprattutto negli anziani. Senescenza. Convalescenza.
  • Per migliorare il rendimento fisico e mentale e potenziare le capacità mnemoniche.
  • Stipsi. Diarrea. Coliti. Prostatismo.
  • Acne (3-5 g per 2-3 mesi).

Altre curiosità sui benefici del polline

Ricerche condotte nel passato avevano ipotizzato l’efficacia di somministrazioni di 15 g di Polline al giorno nel migliorare la sintomatologia in pazienti affetti da ipertrofia prostatica. Recentemente uno studio clinico ha confermato le significative proprietà benefiche del Polline e della quercetina impiegati nella prostatite cronica come proposta complementare alle terapie convenzionali allopatiche. Particolarmente numerose risultano le ricerche condotte in Cina, documentanti proprietà ipolipemiche, epatoprotettive, immunoregolatrici ed antiossidanti. Il Polline diminuisce gli effetti collaterali dovuti alle radiazioni esercitando proprietà antiossidanti. La ricchezza in flavonoidi e fenoli giustifica le proprietà radical scavenging del Polline: la riduzione di tale capacità potrebbe pertanto essere correlata con una diminuzione nel contenuto di questi principi attivi indicativo dell’anzianità della droga. Integrazioni di Polline contribuiscono a rendere più efficace il trattamento terapeutico farmacologico nella trombosi vascolare della retina favorendo a livello oculare il processo di guarigione. Sono riportate proprietà protettive nei confronti dell’ulcera duodenale.

Informazioni relative al polline d'api.