Il polline delle api è buono
Il sapore del polline infatti non è altrettanto gradevole e varia a seconda dei fiori da cui proviene, sorprendendo sempre chi lo consuma per la prima volta, anche se ci si abituerà presto e facilmente, al punto che assumerlo la mattina a digiuno, prima di fare colazione, diverrà cosa normale.
Molta gente ancora non sa bene cosa sia il polline raccolto dalle api e cosa sia in grado di offrirci: si tratta di uno degli alimenti più ricchi presente in natura, che le api raccolgono dai fiori per la loro alimentazione.
Ma, cosa c’è nel polline?
In natura esistono tante specie di polline quante sono le varietà di fiori, e varie sono le sue dimensioni, dal più piccolo granello del miosotide (1 millesimo di millimetro) fino al più grande, quello della zucca che è duecento volte maggiore,ma pur sempre minuscolo: 200 millesimi di millimetro!
Oltre alla grandezza variano anche la forma ed il colore: dal giallo pallido al nero, attraverso tutte le sfumature del bruno e del rosso.
Tuttavia ciò riveste un’importanza secondaria, rispetto alle proprietà terapeutiche e dietetiche, di cui ci occuperemo in altro capitolo, ma delle quali possiamo fin d’ora avere utili indicazioni esaminando la sua composizione.
Il polline è composto di:
- Proteine: fino al 35%, quantità impressionante, ancor più se si considera che si tratta di acidi amminici essenziali non sintetizzabili da parte dell’organismo (lisina, triptofano, istidina, leucina, metionina, isoleucina, fenilalanina, treonina, valina) e di acidi amminici che influenzano l’accrescimento (arginina, prolina, cistina, serina, tiroxina).
E’ possibile valutare la ricchezza dietetica del polline se si conosce il ruolo di tali proteine e le proprietà di ciascun acido amminico:
- La lisina aiuta la fissazione del calcio, stimola l’appetito, favorisce il rinnovo dei globuli rossi.
- Il triptofano favorisce l’assimilazione della vitamina PP, la cui carenza determina la pellagra.
- L’istidina è utile alla formazione dell’emoglobina nel sangue.
- La leucina favorisce il buon funzionamento del pancreas e della milza.
- L’isoleucina favorisce i processi di assimilazione delle proteine.
- La valina svolge funzione rinvigorente delle cellule del sistema nervoso e muscolare.
- La fenilalaninaattiva i processi di assimilazione della vitamina C, e rinforzal’organismo per combattere stress e aggressioni patogene.
- La metioninaindispensabile all’organismo per la crescita, favorisce il buon funzionamento di fegato ed apparato digerente; carenze di questo aminoacido favoriscono l’insorgere di disturbi epatici, anemie, anoressia, inappetenza.
- L’arginina è indispensabile per la crescita, eventuali carenze possono causare impotenza, frigidità, sterilità.
- La cistinamigliora la morbidezza della pelle.
- La tiroxina protegge la pelle dai raggi solari.
E’ da ricordare che tutti gli aminoacidi, presenti nelle cellule viventi, sono stati trovati anche nel polline.
- Glucidi: circa il 40% (in particolare amido e lattosio).
- Lipidi: 5%
- Acqua: 5%
- Il restante 15% è composto da varie sostanze, alcune delle quali non ancora definite. L’elenco pertanto risulta provvisorio, e lo studio dei pollini è ancora al di là dall’essere considerato completo.
Si sa tuttavia che nella percentuale in esame i costituenti conosciuti sono:
- Le vitamine del gruppo B, le vitamine C, D, E,la proto-vitamina A.
- I più importanti sali mineralie oligoelementi: calcio, potassio, magnesio, silicio, zolfo, fosforo, manganese, rame, ferro e fluoro.
- Enzimi che favoriscono il metabolismo di numerose funzioni organiche.
- La rutina, un glucoside che eleva la resistenza della parete dei capillari.
- Sostanze antibiotiche
- Pigmenti vari, responsabili del colore del polline.
- Una sostanza estrogenica.
Il polline delle api è un alimento o medicamento?
La domanda è interessante, ma la risposta è altrettanto facile. Il polline non è un medicinale, è piuttosto un alimento completo e ricchissimo, il più ricco che esista in natura. Trattandosi di cibo, particolarmente generoso di sostanze naturali, può essere assunto in dosi variabili, secondo il gusto personale. Anche in questo caso, come per il miele e la pappa reale, il polline può essere considerato un integratore alimentare, che con le sue proprietà può venire utilizzato come rafforzante delle difese dell’organismo allo scopo di prevenire le malattie, soprattutto quelle infettive e, quando invece la malattia è in atto, per compiere una funzione di supporto alle cure tradizionali, accelerando il processo di guarigione.
