Il polline d'api fa bene
L’ ingegnere agronomo francese Alin Caillas, uno dei più apprezzati divulgatori di apicoltura, è arrivato a definire il polline un “alimento miracolo”, tale il suo entusiasmo in seguito ad osservazioni e sperimentazioni finalizzate a metterne in luce i molteplici campi di applicazione. Forse la descrizione delle qualità del polline, così come riassunta dal Dottor Yves Donadieu, della Facoltà di Medicina di Parigi è la più equilibrata e convincente: “Il polline è tonificante e stimolante, generatore di benessere con effetto euforizzante; riequilibratore delle funzioni che agisce in modo naturale ed armonioso; disintossicante generale di tutto l’organismo nel quadro di un’azione fisiologica”.
Le proprietà riconosciute al polline:
- Stimola l’organismo e lo aiuta a prevenire le aggressioni microbiche, rafforzandone le difese.
- Regolarizza le perturbazioni funzionali, riequilibrando i metabolismi fragili.
- Ridona forza ai convalescenti, alle persone affaticate, indebolite, intossicate.
- Aiuta le persone che soffrono di anoressia a ritrovare l’appetito e riacquistare peso. E’ raccomandato in tutti i casi di decalcificazione, rachitismo, ritardi nella crescita, allattamento. E’ anche un eccellente rimedio contro l’anemia.
- Combatte l’affaticamento intellettuale, la nevrastenia, l’astenia. Migliora l’attività del cervello, il lavoro intellettuale, la memoria.
- Regolarizza le funzioni intestinali, ristabilisce le funzioni dell’intestino perturbato da costipazione cronica o diarrea. Combatte la colite, gli stati fermentativi, è sussidiario nei trattamenti di colibacillosi, grazie alla sua azione attiva sui batteri intestinali patogeni.Il polline è l’alimento per eccellenza dell’intestino, lo si può definire ‘agente di polizia’ dell’intestino.
- Grazie alla rutina combatte efficacemente la caduta dei capelli.
- E’ ottimo contro l’astenia sessuale e l’impotenza.
- Aiuta a combattere l’invecchiamento precoce e la senescenza. Per gli uomini agisce in modo efficace contro l’ipertrofia della prostata. Alcuni autori riportano di azione ‘miracolosa’ in caso di adenoma prostatico. E’ accertato che il consumo quotidiano del polline permette di guarire prostatiti gravi, ribelli ad ogni forma di trattamento. In molti casi, grazie alle sue proprietà decongestionanti e antiflogistiche, permette di evitare l’operazione alla prostata in uomini in cui l’asportazione di tale organo pare essere l’unico modo per porre fine alle sofferenze provocate dall’ipertrofia, che comprime l’uretra prostatica, impedendo alla vescica di svuotarsi. E’ meglio prevenire che guarire: fin dal primo apparire dei sintomi caratteristici della prostatite, gli uomini hanno il più grande interesse a consumare polline.
Di fronte a così tanto paesaggio si rimane leggermente basiti: com’è possibile? Senza voler sostenere la scoperta dell’acqua calda, ma valutando con equilibrio e ricordando che difficilmente la Natura si sbaglia, è possibile concludere che allora val bene la pena di provare.
Il giusto atteggiamento da assumere, tenendo presente che per guarire dalle malattie ci si deve affidare alle cure mediche, è quello di non ignorare le proprietà terapeutiche che i prodotti dell’alveare ci offrono, pur non essendo un’alternativa alla medicina ufficiale. Con l’uso dei prodotti dell’alveare, in questo caso del polline, si possono prevenire tanti malanni, visto che l’effetto primario è un rafforzamento generale delle difese immunitarie, ed inoltre l’assunzione assieme alle medicine tradizionali non presenta controindicazioni, ma può aiutare a guarire prima.
A seguire sono alcune testimonianze sugli effetti positivi ottenuti con l’uso del polline:
Radioterapia
Il Prof. Dott. K. Weghaupted il ilProf. Dott. E. Gitsch della Clinica Universitaria di Vienna, con l’assistenza di un gruppo di medici, hanno fatto uno studio sull’uso del polline in pazienti trattati con la radioterapia. Ad un primo gruppo di 15 pazienti sono stati somministrati quotidianamente 20 grammi di polline aggiunti alla dieta, mentre un secondo gruppo di 10 pazienti ha mantenuto la dieta ordinaria. I professori hanno riscontrato che le pazienti trattate con polline mostravano una diminuzione dei vari effetti collaterali conseguenti alla radioterapia. Esami di laboratorio hanno poi confermato il risultato. L’uso del polline allevia lo stress causato dalla radioterapia.
(Rif.: Hernus, P. et al., “PollediatalsAdjuvans der Strahlentherapie 150, 500-506, 1975).
Geriatria
Studi su pazienti di età superiore ai 70 anni,la cui dieta è stata integrata con il polline, hanno mostrato un aumento di peso, un ritrovato vigore ed unpositivo ritorno dell’appetito, oltre ad un miglioramento generale sui valori del sangue.
La Dott.ssa FranziskaStengel ha curato i suoi pazienti più anziani con polline micronizzato, riscontrando i risultati seguenti:
- miglioramento nell’attività fisica,
- accrescimento del vigore,
- miglioramento del sonno, più profondo e riposante,
- una più rapida crescita dei capelli,
- maggior resistenza al carico di attività,
- miglioramento delle funzioni intestinali,
- nessun conflitto con altre terapie in atto.
(Rif.: Lindhal, Olav, “Proceedings of the Medical-Pharmaceutical Symposium – ‘Prevention is Better than the Cure’”, Florence, 1978…)
Il polline ha proprietà utili per la prevenzione di catarro, influenza, raffreddore
Il dottore svedese Stephen Mark-Vendel ha effettuato uno studio su di un campione di 300 famiglie i cui componenti lamentavano raffreddori cronici dall’autunno a primavera. Grazie all’uso del polline, assunto regolarmente durante il periodo invernale, il 75 – 80% delle famiglie campione negli anni successivi, anno dopo anno, non hanno più sofferto disagi da raffreddore. Il dottor Mark-Vendel è Primario in una Clinica Statale per le malattie infantili in Svezia e nella sua professione ha maturato una notevole esperienza sull’impiego del polline. Nel 1957, nel pieno del contagio della tristemente nota Asiatica, ricevette in sei settimane 95 richieste di ricovero di bambini colpiti dalla malattia. Dapprima curò i piccoli pazienti usando le terapie in uso e la vitamina C, senza riscontrare miglioramenti degni di nota. Pensò allora di integrare le medicine con il polline, e nell’arco di 48 ore il miglioramento più evidente fu la scomparsa della febbre. Casi analoghi, curati da suoi colleghi nella stessa città senza la somministrazione di polline, non arrivarono a raggiungere lo stesso successo.
Un suo collega, il Dott. Klapsche, sperimentò sui suoi pazienti la somministrazione del polline, come misura preventiva contro l’influenza. Su 510 pazienti sottoposti ad un controllo e analisi il 98% risultarono esenti dai sintomi dell’influenza.
Il polline ed il morbillo
In caso di morbillo e varicella, grazie all’impiego del polline la malattia ha completato il decorso in sole 24 – 36 ore, senza nessuna complicazione. Il Dottor Mark-Vendel nel corso della sua attività professionale ha sperimentato con successo la terapia del polline in oltre 600 casi, senza mai riscontrare nessun effetto collaterale.
(Rif.: Lindhal, Olav, “Proceedings of the Medical-Pharmaceutical Symposium – ‘Prevention is Better than the Cure’”, Florence, 1978…)
Il miele contro le malattie del fegato – prostata
Un’equipe di medici romeni ha somministrato per un periodo variabile dai 90 ai 180 giorni una dose di 30 grammi di polline a 110 pazienti affetti da epatite cronica. Gli esami di laboratorio hanno certificato in tutti i pazienti un evidente miglioramento del rapporto tra albumina e gammaglobuline.
In Svezia, in due cliniche urologiche a Uppsala e Lung, sono stati eseguiti degli esperimenti su pazienti affetti da prostatite e ingrossamento della prostata. Con un dosaggio di 15 grammi di polline al giorno sono stati ottenuti buoni risultati.
Alcuni dottori romeni hanno somministrato del polline a 34 pazienti, di età variabile dai 57 ai 75 anni, affetti da ingrossamento della prostata. In abbinamento al polline è stato somministrato loro anche un mix di propoli e pappa reale. A completamento della cura i pazienti hanno riportato un considerevole miglioramento, sia fisico che mentale. I medici hanno riscontrato una un evidente sgonfiamento della prostata.
(Rif.: Neues in derApitherapie, II International Symposium, ApimondiaVerlag, Bukarest, 1976).
Durante un Congresso Medico Internazionale tenutosi a Firenze nel 1978, il Prof. OlovLindhal, della Facoltà di Medicina all’Università di Linkoeping in Svezia, ha illustrato i benefici alla salute derivanti dall’uso del polline:
- Il polline non è tossico.
- Il polline non arreca alcun danno all’embrione.
- Il polline sostiene il sistema immunitario a difesa contro tutti i tipi di infezione.
- Il polline attenua gli effetti di un’infezione, se già in atto.
- Il polline accelera la guarigione di ferite e piaghe.
Ha inoltre affermato che il polline protegge le parti alte dell’apparato respiratorio, naso, bocca e faringe, contro le infezioni, come ampiamente dimostrato da numerosi studi clinici.
Il Prof. RemyChauvin, che già conosciamo, ha scoperto che il polline migliora e stabilizza le condizioni di salute. Ha dichiarato che il polline è efficace nella cura delle patologie che colpiscono l’intestino, ripristinandone le funzioni ottimali. Nel 1946 scoprì l’efficacia del polline per curare l’anemia, agendo come bio-stimolante e innalzando il livello di emoglobina nel sangue. Gli scienziati russi confermano i risultati del lavoro del Prof. Chauvin e aggiungono che, sulla base delle loro ricerche, con l’assunzione del polline il ferro contenuto negli alimenti è più facilmente digeribile.
Numerosi studi effettuati nella Clinica Ab Cernelle di Vegeholm, in Svezia, hanno inoltre dimostrato che gli estratti del polline favoriscono il rafforzamento dell’organismo, danno energia ai convalescenti e riducono l’affaticamento, donando rinnovata vitalità.
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