Pre parto: Consigli prima di partorire

Le cure pre parto sono tutte quelle cure, consigli che i medici, gli infermieri, le ostetriche, rivolgono a quelle donne che diventeranno mamme a breve

Cosa fare prima del parto? Quali sono i consigli da seguire prima di partorire? Le cure pre parto sono tutte quelle cure, consigli che i medici, gli infermieri, le ostetriche, rivolgono a quelle donne che diventeranno mamme a breve.

Non appena una donna scopre di aspettare un bambino, dovrà informare per primo il medico di famiglia e poi prendere contatti con una struttura ospedaliera che la seguirà per tutto il periodo gestazionale.

Pre parto: Consigli prima di partorire

Pre parto

Presso l'ospedale la donna eseguirà tutti i controlli pre parto che consistono:

  • nel prendere appuntamenti periodici per valutare lo stato di salute di mamma e bimbo;
  • analisi del feto, per controllare che non possa andare incontro a gravi patologie;
  • corso pre parto per i genitori.

Di solito viene fatto un calcolo approssimativo, su quella che dovrebbe essere la data di nascita del bambino e vengono fissate delle visite periodiche per verificare che la gravidanza proceda bene.

Durante queste visite vengono forniti suggerimenti circa la dieta da seguire, modificare il proprio stile di vita durante il periodo della gestazione e seguire dei corsi pre parto.

Tutti gli incontri ed i risultati degli esami vengono segnati su un diario che accompagnerà la mamma fino alla nascita del bambino.

Esercizi fisici in gravidanza

Durante la gravidanza sarebbe buona norma seguire un regime alimentare mirato per evitare di accumulare molto peso, aiutandosi anche facendo dell'esercizio fisico appropriato.

È ovvio che ci si deve muovere sempre che si stia bene ed evitare di fare ginnastica intensa soprattutto nell'ultimo periodo della gravidanza.

L'ideale è di seguire un programma che prevede delle sedute di aerobica di 15 minuti per tre volte a settimana, fino ad arrivare gradatamente fino a trenta minuti.

È ovvio che quando si è in stato interessante sport nei quali sono previste cadute non sono indicati come ad esempio:

  • judo, karate, e gli sport dove si possono ricevere colpi;
  • equitazione, sci, ciclismo e quelli dove è facile cadere;
  • immersione subacquee, per timori di embolie;
  • praticare sport ad alte quote col rischio di incorrere nel mal di montagna, tipico di altezze superiori ai 2500 metri.

Nel momento del riposo, soprattutto dopo la sedicesima settimana, sarebbe meglio evitare di sdraiarsi a pancia su, perché la pancia potrebbe fare pressione sui grossi vasi sanguigni addominali e creare qualche problema.

Non bere in gravidanza

Quando si assumono bevande alcoliche, l'alcol entra nella placenta attraverso il sangue ed entra ovviamente in contatto col il feto. Il fegato di un bambino è uno degli ultimi organi che si sviluppano e di conseguenza il corpicino del bambino non è in grado di smaltire l'alcol che arriva in placenta.

L'abuso di alcol può anche portare all'aborto, di conseguenza è vivamente sconsigliata l'assunzione.

Non fumare in gravidanza

Le donne che fumano durante la gravidanza limitano l'apporto di ossigeno al proprio bambino che corre il rischio, oltre a non crescere bene, anche di nascere prematuramente.

Informare la donna sui rischi a cui va incontro continuando a fumare, rientra tra le mansioni dell'ostetrica e del medico che si prendono cura della futura mamma.

Caffeina in gravidanza

Anche l'abuso di caffè può provocare problemi sia nell'immediato per cui il bambino può nascere sottopeso, sia in futuro perché ci possono essere dei problemi durante lo sviluppo.

Come nel caso dell'alcol, l'abuso di questa bevanda potrebbe provocare anche un aborto spontaneo.

Non consumare droghe

La donna che in gravidanza fa uso di droghe, sia leggere che pesanti, dev'essere informata del serio pericolo che sta facendo correre al proprio bambino.

Disintossicarsi è il primo passo per la salute della donna e del feto, che anche in questo caso potrebbe creare danni permanenti al bambino.

Tutela sul lavoro

La donna in stato interessante, a meno che non abbia una gravidanza a rischio, può lavorare tranquillamente purchè il luogo di lavoro sia a norma.

Non di deve entrare in contatto con sostanze chimiche, raggi X o fare lavori pesanti che possono mettere in serio pericolo la vita sia della mamma che del bambino.

Il periodo di gestazione è un momento molto delicato e le donne godono di un'assistenza e tutela particolare anche e soprattutto nel proprio contesto lavorativo.

Sesso in gravidanza

Non esistono controindicazioni sul sesso durante la gravidanza.

È ovvio che ci possano essere delle remore, delle difficoltà a seguito anche del cambiamento fisico, ma questo argomento è buona norma che venga affrontato dalla coppia, magari chiedendo consiglio al ginecologo.

Viaggiare in gravidanza

Intraprendere un viaggio aereo non crea assolutamente problemi alla mamma né tanto meno al bambino.
Ci sono delle compagnie aeree che stabiliscono dei limiti temporali, per cui oltre una certa settimana di gestazione non è consentito l'accesso sul veivolo.

In caso di viaggi lunghi superiori alle 5 ore, si potrebbe correre il rischio che si possa sviluppare una trombosi per le donne incinte. In questi casi si consiglia di bere molta acqua e muovere il più possibile i polpacci.

Per ridurre il gonfiore alle gambe, si potrebbero utilizzare delle calze contenitive.

In ogni caso prima di mettersi in viaggio, soprattutto quando si è in stato interessante, è buona norma sapere se nel luogo di villeggiatura c'è una struttura ospedaliera alla quale eventualmente rivolgersi e se sono necessari dei vaccini.

Tra le principali cause di lesioni a donne in stato interessante ci sono gli incidenti stradali.

È sempre consigliato l'uso delle cinture di sicurezza, però laddove non sia proprio necessario si sconsiglia sempre di fare lunghi viaggi quando si è incinta.

Farmaci da evitare in gravidanza

L'assunzione di qualunque farmaco è sconsigliata perché potrebbe provocare seri danni al bambino.
Esistono dei farmaci che possono essere presi senza effetti collaterali e sono quelli che curano le tiroiditi, l'asma, il diabete e l'epilessia.

L'assunzione di qualunque altro farmaco dev'essere concordata col ginecologo.

Cosa non mangiare in gravidanza

Una dieta sana ed equilibrata è importante per fornire al bambino tutte le sostanze necessarie per li suo sviluppo normale.

Viene consigliata una dieta che contenga:

  • carboidrati, come pasta, pane, riso e patate;
  • frutta e verdura in abbondanza;
  • proteine, sotto forma di uova, carne, pesce;
  • latte e derivati.

È consigliato bere di molti liquidi, oltre all'acqua anche succhi di frutta per prevenire nausea e stitichezza.

Acido folico

È tra quelle sostanze la cui somministrazione è consigliata per evitare problemi al cervello e spina dorsale al proprio bambino.

L'assunzione raccomandata dal ministero della salute è di circa 400 mg al giorno sotto forma di pastiglie.
In natura l'acido folico si trova in alimenti come cereali, pane ed in tutte le verdure a foglia verde.

Se in famiglia ci sono casi di epilessia o casi legati alla spina dorsale, bisogna comunicarlo al proprio medico perché potrebbe essere necessario modificare l'apporto giornaliero di acido folico.

Vitamina D

L'assunzione di questa vitamina è fondamentale per il normale sviluppo osseo del bambino. Le donne che si coprono per motivi religiosi, quelle che non escono fuori di casa e che non assumono la giusta quantità di vitamina D, devono ovviare assumendola in pastiglie. La vitamina D si trova nei pesci, nelle uova e nei cereali, ma la fonte principale è il sole. Una passeggiata al sole, magari nelle ore meno calde è importante per la salute sia fisica che psicologica.

Vitamina A

L'eccesso di vitamina A può arrecare seri problemi al feto, soprattutto mangiare fegato.

Mercurio

Questo minerali è contenuto in alte dosi soprattutto nel pesce azzurro, del quale si deve limitare l'assunzione durante la gravidanza. Troppo mercurio potrebbe creare problemi al sistema nervoso del bambino.

Arachidi

Sono da evitare in casi di allergie o intolleranze alle stesse. Sarebbe buona norma fare dei test alimentari di verifica.

Salmonella e Listeria

Ci sono delle infezioni batteriche come la salmonellosi e la listeriosi che si possono prendere mangiando del cibo contaminato.

Per evitare di incorrere in questi contagi si devono seguire delle semplici regole:

  • bere solo latte pastorizzato;
  • evitare formaggi a pasta molle;
  • evitare qualsiasi tipo di patè;
  • evitare di mangiare cibi semicrudi e la maionese.

Toxoplasmosi

Viene trasmessa da un parassita. È asintomatica per le persone colpite, ma può creare seri danni al feto. Di solito è trasmessa da alimenti, in particolare la carne poco cotta, oppure da feci di animali infetti.

Proprio per evitare questa forma di contagio, vengono forniti dei semplici consigli da seguire:

  • lavarsi le mani prima di assumere qualunque tipo di cibo;
  • la carne deve essere molto cotta;
  • se si fanno dei lavori di giardinaggio usare guanti e lavarsi bene le mani;
  • evitare il contatto con animali, soprattutto gatti e le loro feci.

Problemi tipici della gravidanza

La nausea ed il vomito sono caratteristiche delle prime settimana di gravidanza. Di solito questi sintomi spariscono tra la 12 e la 14 esima settimana di gravidanza. Le cause di questo problema non sono conosciute, ma probabilmente sono imputabili alla tempesta ormonale in corso a seguito della gravidanza.

Vengono forniti dei suggerimenti per alleviare questa nausea:

  • in presenza di malessere, evitare di alzarsi velocemente, mangiare qualcosa di secco, come del pane oppure un biscotto;
  • riposare il più possibile;
  • mangiare poco e spesso;
  • bere molto;
  • avere una persona accanto in caso di bisogno;
  • evitare cibi ed odori che danno fastidio;
  • indossare abiti larghi e comodi.

In caso di nausee importanti, bisogna informare immediatamente il medico per evitare di disidratarsi.

Male alla schiena in gravidanza:

Durante la gravidanza la schiena è messa a dura prova.

Sarebbe utile fare degli esercizi di stretching per rendere più elastica la parte e vengono forniti dei suggerimenti per alleviare il mal di schiena:

  • non sollevare oggetti pesanti;
  • se si raccoglie qualcosa da terra, piegare le ginocchia tenendo la schiena dritta;
  • non indossare scarpe coi tacchi;
  • se si deve lavorare, è meglio avere un piano di lavoro alto per evitare di chinarsi;
  • quando si va a fare la spesa, bilanciare i pesi portando una busta per parte;
  • quando ci si siede, fare in modo che la schiena abbia un'ottima base di appoggio.

Dolore alle pelvi

Una donna su quattro in stato interessante accusa forti dolori alle articolazioni delle pelvi, quando cammina, fa le scale, oppure quando cambia posizione a letto. Il problema è dato da un leggero disallineamento o rigidità delle pelvi che provoca dolore lieve oppure molto forte tale da rendere la donna incinta immobile per parecchio tempo.

Stitichezza

Uno dei problemi più fastidiosi a cui va incontro una donna in stato interessante è la stitichezza. La causa è imputabile ai cambiamenti ormonali del corpo e si cerca di superare il problema facendo un largo uso di fibre e bevendo molta acqua.

Emorroidi in gravidanza

Altro non sono che delle vene che si gonfiano intorno all'ano e che rendono dolorosa e difficile l'evacuazione delle feci. Vene che si vengono a modificare sia a causa degli ormoni, ma anche dalla pressione che il bacino esercita sui vasi sanguigni.

Bruciore di stomaco in gravidanza

Durante la gravidanza viene ovviamente sconsigliato di fare un pasto completo che rende molto complicata la fase digestiva. Viene suggerito di fare più pasti ma con piccole quantità di cibo. La sensazione di bruciore che si avverte è data dalla valvola che sta tra lo stomaco e l'intestino. Questa valvola si rilassa per via della pressione ed i succhi gastrici salgono su.

Purtroppo non esiste rimedio, se non quello di evitare di sdraiarsi subito dopo aver mangiato e di lasciar passare almeno un paio di ore prima di andare a dormire.

Mughetto

Durante la gravidanza gli ormoni sessuali femminili, gli estrogeni, subiscono dei cambiamenti e c'è la possibilità di sviluppare un'infezione vaginale chiamata mughetto. Viene anche chiamata candida e provoca un fastidioso prurito, perdite vaginali e si può avere difficoltà ad urinare ed ad avere rapporti sessuali.

Di solito la candida viene trattata con delle pomate o compresse ma durante la gravidanza è sconsigliato farne uso.

Perdite vaginali

Durante la gravidanza la donna ha delle perdite maggiori rispetto allo stato normale. Se però diventano maleodoranti ed hanno una colorazione giallo-verde, si potrebbe essere in presenza di un'infezione e bisogna informare immediatamente il proprio medico.

Vene varicose

È un'infiammazione che colpisce le vene che si gonfiano. Le parti colpite sono in genere le gambe e le donne in gravidanza ne soffrono, ma nella maggior parte dei casi il problema sparisce dopo il parto.

Se si hanno vene varicose è meglio:

  • evitare di stare sedute per molto tempo;
  • evitare di accavallare le gambe;
  • evitare di ingrassare;
  • cercare, quando si è sedute, di tenere le gambe sollevate;
  • indossare calze contenitive;
  • dormire con un sostegno sotto le gambe per tenerle sollevate;
  • fare molto esercizio fisico, soprattutto nuoto.

Incontinenza

È un problema assai normale e comune durante la gravidanza ma anche dopo. Sono piccole perdite di urina che spesso non si controlla, come ad esempio quando si starnutisce, oppure quando si ride. Nella maggior parte dei casi è un problema dovuto al rilassamento dei muscoli pelvici per agevolare il parto.

Smagliature

Non sono altro che striature della pelle dovute alla scarsa elasticità della stessa. Molte donne non hanno questo problema, mentre altre, soprattutto quelle che prendono molto peso, avranno smagliature oltre che sull'addome, anche sui fianchi, seno e cosce.

L'utilizzo di creme ed oli particolari può rendere la pelle più elastica e far si che le smagliature siano meno importanti.

Tutela della donna in stato interessante

Nel momento in cui la gravidanza è accertata, l'impiegata deve darne immediata comunicazione al proprio datore di lavoro, per avere una tutela giuridica ed ha diritto di prendere ore di permesso al lavoro, per sottoporsi ai controlli di routine. La tutela e la sicurezza sul lavoro è di competenza del lavoro ed interessa ovviamente tutte le persone impiegate.

Ovviamente se la donna in stato interessante, prima di diventare tale svolgeva un lavoro pesante, il datore di lavoro dovrebbe trovare un'occupazione alternativa fino a conclusione della gravidanza. Laddove questo non dovesse succedere, si parla di discriminazione razziale.

Congedo di maternità

La nostra legislatura prevede un periodo chiamato congedo di maternità che viene regolarmente retribuita, ed un periodo di maternità supplementare. Le retribuzioni sono poi stabilite di solito dall'inps o da altro istituto erogatore.

Congedo di paternità

Il congedo legato alla nascita di un figlio riguarda non solo la madre ma anche il padre che può chiedere ed ottenere dei permessi per aiutare la moglie.

Equipe di medici e professionisti del parto

Nel momento in cui una donna accerta la gravidanza affronterà questo periodo seguita da un gruppo di esperti.

Ostetrica

È la figura intermedia tra il medico e la gestante che la segue per tutto il periodo fino al parto ed anche dopo.

Ginecologo

È il medico che seguirà la gestante durante i nove mesi e che la seguirà durante il parto e nei mesi successivi al parto.

Pediatra

È il medico che si occuperà di curare il bambino fino all'adolescenza. Verificherà che il bambino alla nascita stia bene e lo seguirà in caso di malattie che sorgeranno in seguito.

Corsi di preparazione al parto (corso pre parto)

Ci sono strutture ospedaliere che hanno delle sale attrezzate per fornire sostegni e consigli alle future mamme. Nelle città più grandi, dove c'è un'alta concentrazione di persone straniere, vengono organizzati corsi di preparazione al parto per donne straniere dove vengono affrontati argomenti di vario tipo:

  • curare la propria persona durante la gravidanza;
  • informazioni relative al travaglio ed al parto;
  • affrontare il parto sapendo gestire il travaglio ed il parto;
  • svolgere attività fisica durante la gravidanza;
  • esercizi di rilassamento;
  • apprendere come prendersi cura del bambino anche per quanto concerne l'alimentazione.

 

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