Mestruazioni in premenopausa

Le mestruazioni in premenopausa sono solitamente irregolari. La premenopausa è quel periodo della vita di una donna caratterizzato prevalentemente da cambiamenti che interessano il suo ciclo mestruale, modificandone in alcuni casi la durata, l’intensità e la sintomatologia.

Le mestruazioni con l'arrivo della premenopausa subiscono delle variazioni, durante la premenopausa, i cicli mestruali, oltre a diventare meno frequenti, possono diventare più pesanti o anche per contro più leggeri, possono durare anche fino a sette giorni, e più raramente durano meno di quattro giorni.

Mestruazioni in premenopausa

Mestruazioni in premenopausa

Mestruazioni e premenopausa

In media il ciclo mestruale accompagna una donna per circa trentanove anni, e tale intervallo di tempo dipende dalla quantità di ovuli che l’ovaio della donna stessa ha a disposizione e che quindi hanno la capacità di giungere a maturazione. Solitamente il primo ciclo mestruale si ha intorno ai dodici anni, e di conseguenza l’ultimo ciclo mestruale si ha solitamente intorno ai cinquanta anni, e solitamente durante tutti questi anni la maggior parte delle donne è capace di individuare quale sarà il giorno preciso in cui il loro ciclo mestruale arriverà, mentre altre donne invece, a causa di un’irregolarità fisiologica delle loro mestruazioni, non possono individuare quando questo avverrà; tuttavia in premenopausa non c’è differenza tra l’una o l’altra situazione, infatti, più ci si avvicina all’età probabile della menopausa, e più il ciclo mestruale sarà irregolare e non sempre si presenterà.

Ma perché si hanno queste modificazione a carico del ciclo mestruale?

I fenomeni che causano tali cambiamenti avvengono perché gli ormoni che regolano le varie fasi del ciclo mestruale nell’età fertile, ovvero gli estrogeni ed il progesterone, vedono calare la loro concentrazione a causa delle ovaie che non ne producono più, e questi ormoni sono molto importanti perché nella fase premestruale permettono all’utero di aumentare di spessore per prepararsi ad accogliere una eventuale gravidanza, nel caso in cui la gravidanza non ha luogo, il rivestimento di rinforzo che l’utero aveva creato sotto gli effetti degli ormoni vengono riversati all’esterno insieme ai residui dell’ovulo non fecondato, ed insieme al sangue mestruale, e si ha così il ciclo mestruale.

Quando però si entra in premenopausa, che può durare in media dai due ai dieci anni, sebbene ci siano alcuni casi in cui essa può durare anche pochi mesi, le ovaie iniziano a rallentare la produzione di tali ormoni, ed a lungo andare, le mestruazioni saranno sempre meno frequenti fino a che non si avranno più, e dal momento che sono passati dodici mesi senza avere il ciclo mestruale, si può dichiarare che la donna è passata dalla premenopausa alla menopausa vera e propria. E solitamente la maggior parte delle donne raggiunge la menopausa tra i quarantacinque e i cinquantacinque anni.

Nel corso della premenopausa, i livelli degli ormoni estrogeni e progesterone, seguono un andamento molto variabile, o ancora meglio fluttuante, in quanto la loro concentrazione ha degli alti e bassi, ed è proprio questo il motivo per cui il nostro ciclo mestruale può esserci un mese ma potrebbe non esserci il mese dopo, fino a che i livelli degli ormoni non si stabilizzano e il ciclo mestruale cessa di verificarsi.

Tuttavia possono esserci condizioni che determinano un’alterazione del ciclo mestruale, senza però che sia implicata la premenopausa, secondo quelli che non sono fenomeni fisiologici, perciò cosa ci permette di distinguere la fisiologia dalla patologia?

Innanzitutto come abbiamo già detto, uno dei primi sintomi della premenopausa è un cambiamento del ciclo mestruale, ma certamente questo non è l’unico sintomo.

Generalmente si tende a considerare fisiologici i seguenti sintomi:

  • Cicli mestruali che possono essere più lunghi o anche meno lunghi del normale;
  • Cicli mestruali che possono essere più pesanti o anche più leggeri del solito;
  • Tempi più lunghi tra un ciclo e il successivo;
  • Cicli che saltano.

Mentre invece non sono considerati fenomeni che rientrano nella fisiologia della premenopausa:

  • Il verificarsi di un ciclo a sole tre settimane di distanza da quello precedente;
  • Un leggero sanguinamento tra un periodo e il successivo;
  • Cicli mestruali che durano più di sette giorni;
  • Se una donna ha più di cinquantacinque anni ed ha ancora il ciclo;
  • Se si verificano sanguinamenti vaginali anche dopo che il ciclo mestruale non si verifica da dodici mesi o anche di più.

Esistono dunque delle patologie che possono scatenare gli stessi sintomi correlati alla premenopausa, e nel caso in cui vi doveste trovare di fronte a delle situazioni simili o esattamente identiche a quelle che tra poco verranno descritte, è assolutamente consigliato vedere un medico, e tali casi sono:

  • Emorragie da rottura di tessuti, che possono essere scatenate come effetto collaterale dalla pillola anticoncezionale, che spesso viene usata per stabilizzare i livelli degli ormoni durante la premenopausa;
  • Infezione a livello della cervice uterina o addirittura della cavità uterina;
  • Endometriosi del collo dell’utero o propriamente dell’endometrio;
  • Formazione di fibromi, ossia delle formazioni di cellule anomale non tumorali;
  • Formazione di polipo vaginali o cervicali;
  • Ispessimento delle mucosa uterina, in questo caso si parla di iperplasia endometriale;
  • Assottigliamento della mucosa uterina, in questo caso si parla di atrofia endometriale.
  • In ciascuno di questi casi bisogna contattare il proprio ginecologo, per cercare di trovare la causa del problema e per risolverlo. Ricordiamo inoltre anche alcune patologie che non consentono la normale ovulazione, e queste sono:
  • Le donne con la sindrome dell’ovaio policistico, che è caratterizzata da ovulazioni non regolari e non sempre presenti, e da sanguinamento irregolare. Questa sindrome viene molto spesso collegata alla resistenza insulinica, causata da diete pesanti di zuccheri e carboidrati raffinati;
  • Lo stress, che ha un rapporto diretto con le ghiandole surrenali, alle quali compete la regolamentazione dei livelli di cortisolo, che ha un effetto diretto su alcuni degli ormoni che regolano invece il ciclo mestruale come gli estrogeni ed il progesterone. Tuttavia, la maggior parte delle donne oggi soffre di stress cronico, che sovraccarica le ghiandole surrenali, le quali aumentano la produzione di cortisolo in risposta allo stress, e ciò può portare a disfunzioni surrenali, il cui disequilibrio porta i livelli degli estrogeni e del progesterone a fluttuare in modo molto evidente, e l’unica soluzione in questi casi è quella di cercare di recuperare l’equilibrio ormonale, riducendo lo stress, in modo da non andare ad influenzare anche il ciclo mestruale a causa degli sbalzi di ormoni;
  • L’ipotiroidismo, in quanto la funzione tiroidea è intimamente in rapporto con tutti gli ormoni del nostro organismo, e quindi, quando gli ormoni tiroidei sono in disequilibrio, come può accadere nell’ipotiroidismo, vengono scatenate tutta una serie di conseguenze, che comprendono i cicli irregolari, stanchezza, aumento di peso, e talvolta anche depressione. Per fortuna tutti questi sintomi trovano non solo una causa, ma anche una cura in questi disequilibri ormonali, in quanto ci sono molte terapie, se così possiamo chiamarle, che possono essere adoperate per riportare il livello degli ormoni alla normalità, e quindi all’equilibrio. L’approccio di base è quello di dare al vostro organismo il sostegno necessario a bilanciare i suoi ormoni, riducendo le esigenze del sistema endocrino, e non è raro infatti, anzi è un fenomeno abbastanza comune, vedere donne ritrovare regolarmente il loro ciclo mestruale dopo aver effettuato queste terapie, o anche dopo aver apportato delle modifiche salutari alla loro alimentazione, cercando di controllare lo stress attraverso anche delle tecniche di rilassamento.

Considerazione finale sulle mestruazioni e la premenopausa

Ecco quindi tutto ciò che bisogna sapere in merito al ciclo mestruale di ogni donna, per poter capire quando tutto va secondo norma, e quando invece si verifica qualcosa di anomalo. Cosa molto importante è quella di rivolgersi sempre al proprio medico in ogni momento che si verifica un cambiamento del ciclo mestruale, in quanto lui è la persona che può diagnosticare l’inizio della premenopausa, o che in caso contrario ci può indirizzare verso le forme di terapia e cura del problema più indicate.

La premenopausa apporta drastici cambiamenti alle normali mestruazioni.

Naturale benessere

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Salve,ho 45 anni e da due mesi ho cicli con una frequenza di circa 10 gg. con seno molto dolente. Secondo voi rientra nella normalità? Premetto che i miei cicli sono sempre stati regolari a circa 24 gg. faccio controli annuali regolari con pap test negativi l'uòtimo risale a gennaio 2012.

Mestruazioni in prenopausa e projeffin200

vorrei sapere se devo mettere il projeffin 200 anche se ho il ciclo in anticipo il ginecologo me lo ha prescritto dal 14 al 25 giorno del ciclo per regolarizzare gli ormoni impazziti e la mestruazione che viene anche dopo solo 17 giorni, oppure nel caso che vengano prima lo devo interrompere.Grazie

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