Premenopausa e disturbi

I disturbi legati alla premenopausa sono svariati e se facciamo un sondaggio possiamo constatare che almeno tre persone su quattro sono a conoscenza del fatto che quando una donna inizia ad avere a che fare con la premenopausa e la menopausa.

Con la premenopausa arrivano anche i primi problemi e disturbi, con la premenopausa, comincia un periodo abbastanza sofferto, in quanto avvengono molti cambiamenti nell’organismo derivanti dagli equilibri ormonali che fino a quel punto avevano regolato il ciclo mestruale ed il ciclo ovarico della donna, ed infatti almeno il settanta per cento delle donne viene colpita da questa fantomatica sindrome da menopausa, che molto spesso si verifica anche prima dell’arrivo della menopausa stessa, e cioè quando si parla di periodo premenopausa.

Premenopausa e disturbi

Premenopausa disturbi

In particolare gli ormoni che sono coinvolti in questa fase di passaggio sono  gli estrogeni, tuttavia c’è da dire che molti fattori come la dieta seguita, l’esercizio fisico, lo stile di vita e l’utilizzo di altri farmaci possono influenzare i sintomi della premenopausa e della menopausa, pertanto per alcune persone, ridurre o smettere di fumare, ridurre l’assunzione di caffeina, ridurre lo stress, mangiare sano e fare esercizio fisico regolare è di certo molto positivo per sentirsi meglio con il proprio corpo. Per altre persone invece, ciò non basta, e può essere necessaria la somministrazione di una terapia ormonale sostitutiva, che in effetti ha esattamente come scopo quello di tenere sotto controllo i sintomi della menopausa. Tuttavia, coloro che decidono di sottoporsi a tale terapia ormonale, devono sapere che comunque questa comporta alcuni rischi, ed infatti è consigliato sospendere la terapia dopo un paio di anni, per vedere se il suo utilizzo è ancora necessario, se invece si nota che la sua interruzione porta alla ricomparsa dei sintomi, e si è verificato che i benefici del suo utilizzo superino i rischi che invece ne possono derivare, allora si può procedere ancora con la stessa terapia.

Ma fondamentalmente, quando iniziano a manifestarsi i sintomi della premenopausa?

Il termine premenopausa sta ad indicare proprio il fatto che alcune donne iniziano ad accusare i sintomi della menopausa anche se continuano ad avere il ciclo mestruale abbastanza regolarmente, e ciò è spiegabile dal fenomeno che vede gli estrogeni ridurre la propria quantità in circolo gradualmente, e questa fase di calo progressivo e di livelli di ormoni molto instabili e fluttuanti, viene appunto definito “climaterio” ossia cambiamento, e comincia spesso sulla soglia dei quarant’anni e può durare per diversi anni prima di sfociare definitivamente nella menopausa. Il tempo di durata con cui questi sintomi possono manifestarsi è molto variabile, infatti questo tempo oscilla da pochi mesi a molti anni, e la gravità con cui tali disturbi si manifestano varia da donna a donna.

I disturbi che possono essere accusati in premenopausa possono interessare sia la sfera fisica, sia la sfera sessuale, e sia la sfera psicologica.

I sintomi fisici includono:

Le vampate di calore, è ben noto come il classico sintomo della menopausa, e colpisce il 60-85% delle donne in menopausa. Le vampate di calore e la sudorazione notturna vengono chiamati sintomi vasomotori, e variano da donna a donna, sia la loro gravità e sia la loro durata; infatti, per molte donne questi fenomeni si verificano di tanto in tanto e non provocano molto disagio, ma per circa il 20 per cento delle donne possono manifestarsi in forma molto grave e possono creare delle interferenze vere e proprie con il lavoro, il sonno e la qualità della vita. Le donne sono in genere colpite da sintomi di tipo vasomotorio per circa due anni ma, per circa il 10 per cento i sintomi possono continuare per più di quindici anni. Le vampate di calore inoltre, durano solitamente dai tre ai cinque minuti, e si pensa siano causate da un cambiamento della temperatura controllato dal cervello. Si è stati capaci di ricostruire un modello abbastanza applicabile alla maggior parte delle donne, in cui vengono illustrati quali andamenti tiene la temperatura corporea, che normalmente è più bassa verso le tre del mattino e più alta invece in prima serata. Queste piccole variazioni non sono normalmente notate, ma una donna in menopausa riesce a rendersi conto se questi cambiamenti sono normali, ad esempio se dovuti ad uno spostamento tra aree di diversa temperatura o ad un ingerimento di una bevanda calda, o se invece sono dovuti ad una modifica avvenuta nel centro di controllo della temperatura nel cervello, per cui il nostro corpo pensa di essere più surriscaldato di quanto invece non sia. Per cercare di raffreddare il corpo abbassando la temperatura corporea, l’organismo innesca una serie di reazioni chimiche che causano una maggiore irrorazione da parte del sangue dei pori della pelle, per cui la pelle appare chiazzata di rosa, o anche di rosso nelle vampate più violente, e le ghiandole sudoripare di conseguenza cercano di rilasciare il calore attraverso la sudorazione. Si è sicuri che questi cambiamenti improvvisi di temperatura siano causati dai diversi livelli ormonali, ma in quale modo essi agiscano precisamente ancora non è chiaro. Altri fattori che possono causare le vampate di calore sono il sovrappeso, l’alcool, l’eccesso di caffeina, l’assunzione di cibi piccanti, il glutammato monopodico e alcuni farmaci, ecco perché mangiare seguendo una dieta sana, e perdere peso se si è in sovrappeso, oltre ad essere utile, altre volte può rivelarsi addirittura necessario.

Altri piccoli accorgimenti possono essere:

  • Indossare abiti di cotone, piuttosto che fibre sintetiche ed artificiali;
  • Mantenere la temperatura della camera da letto abbastanza fresca di notte, o anche potete lasciare una porta o una finestra aperta, o ancora potete prendere in considerazione l’idea di un ventilatore.

Le vampate di calore possono affliggere le donne in modo diverso le une dalle altre, e così anche il trattamento sarà diverso per ognuna di esse, e quando però queste vampate sono imbarazzanti, dirompenti e intaccano la qualità della vita della donna, allora è consigliato di rivolgersi al proprio medico per trovare una cura adeguata, quale può essere la terapia ormonale sostitutiva.

Per quanto riguarda i mal di testa, le palpitazioni cardiache  e le vertigini, bisogna ricordare che un eccesso di caffeina può peggiorare le palpitazioni, quindi assumete caffè, bibite gassate, tè ed altre bevande contenenti caffeina con moderazione.

L’insonnia o anche disturbi del sonno, comportano stanchezza e affaticamento, e possono essere in parte dovuti alla sudorazione notturna, e quindi controllare tale parametro può portare ad un miglioramento del sonno.

I dolori articolari invece interessano particolarmente il collo, i polsi, le spalle, la schiena, ma il preciso modo in cui essi sono correlati alla menopausa è sconosciuto.

I sintomi psicologici della menopausa invece possono essere sbalzi d’umore, irritabilità, ansia, difficoltà di concentrazione, e possono essere dovuti ai cambiamenti ormonali di estrogeni, tuttavia, altri eventi della vita come la preoccupazione per i parenti anziani, i figli adolescenti, o anche le pressioni del lavoro che comunemente si verificano in quest’epoca, possono contribuire a tali sintomi.

I disturbi sessuali infine possono essere invece causati da secchezza vulvare dovuta bassi livelli di estrogeni, con conseguente disagio durante il rapporto, o anche ad una mancanza di desiderio.

Come vedete i sintomi della menopausa non sono pochi, e sebbene sia vero che non possiamo né eliminarli e né evitarli, è pur vero che non sono nemmeno insuperabili, quindi non scoraggiatevi e godetevi la vita in ogni sua età!

La premenopausa può portare al generarsi di vari disturbi più o meno lievi.

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