Prevenzione e terapie per disturbi della menopausa

Dolori della menopausa? Esiste una terapia efficace? Anche se la menopausa costituisce da sempre un evento fisiologico che si verifica puntualmente nella vita di ogni donna, oggi gran parte della popolazione femminile vuole vivere e superare questa fase che può causare anche diversi dolori, con il minor disagio possibile (aspetto che risulta essere facilmente comprenssibile).

Prevenzione e terapie per disturbi della menopausa

Menopausa e dolori

Contro i dolori tipici della menopausa esistono varie terapie tra cui quella farmacologica che sembra fornire un maggior riscontro positivo:

Quando i sintomi da carenza estrogenica provocano situazione di malessere che incidono sulla qualità della vita, ecco che si corre ai ripari e di seguito verrà illustrata la terapia farmacologica per i disturbi tuipici della menopausa.

La Terapia farmacologica

Nella donna i sintomi da carenza estrogenica tipici della menopausa possono essere efficacemente controllati attraverso la terapia ormonale sostitutiva, il cui scopo dichiarato è quello di sostituire gli ormoni che non vengono più prodotti dalle ovaie.

Lo schema terapeutico prevede l'assunzione sequenziale di estrogeno + progesterone o in maniera ciclica o in maniera continua.

l trattamento dovrebbe essere iniziato non appena appurato lo stato menopausale poiché molti degli effetti negativi indotti dalla carenza ormonale insorgono proprio nei primi anni di postmenopausa; la durata utile della terapia non dovrebbe essere inferiore ai 5 anni.

Alcuni esempi di terapia farmacologica per la menopausa :

Terapia estroprogestinica sequenziale:

  • Terapia sequenziale ciclica Estrogeni per 21 giorni + progestinico negli ultimi 10-12 giorni di terapia estrogenica.

Pausa di 7 giorni

  • Terapia sequenziale continuativa estrogenoterapia continua + progestinico per 10-14 giorni ogni 28 giorni.

Terapia estroprogestinica combinata continuativa:

  • estrogenoterapia continua con progestinico sempre associato all'estrogeno.

Terapia sequenziale inversa:

  • Estrogeno terapia transdermica per tre settimane. Ciproterone acetato per i primi 10 giorni di somministrazione estrogenica.

Pausa di sette giorni.

La terapia ormonale sostitutiva si è dimostrata uno strumento terapeutico molto efficace non solo nel ridurre i disturbi che si manifestano nei primi anni dopo la menopausa ma anche nel contrastare l'insorgenza dei disturbi di natura distrofica e dismetabolica che compaiono nelle fasi più tardive del climaterio.

Tuttavia, prima di iniziare una terapia sostitutiva, è necessario definire in modo accurato l'inquadramento clinico e metabolico del soggetto, ricercando in particolare l'esistenza di eventuali controindicazioni assolute (ad es: lesioni neoplastiche dell'endometrio o delle mammelle, fibromi, endometriosi etc.) o relative (diabete, obesità patologie trmboemboliche etc.).

Nel 2002, la pubblicazione sulla prestigiosa rivista americana JAMA dei risultati ottenuti in uno studio clinico controllato e randomizzato, eseguito per valutare gli effetti preventivi della terapia ormonale sostitutiva a lungo termine sulle patologie cardiovascolari indotte dalla menopausa, ha sollevato i primi dubbi sulla sicurezza di questa terapia.

Lo studio, che ha coinvolto 17.000 donne asintomatiche in postmenopausa, è stato interrotto prematuramente dopo 5 anni di terapia poiché l'analisi preliminare dei risultati indicava un rischio di danno biologico superiore al beneficio atteso; infatti accanto ad effetti positivi come la riduzione del cancro colon-rettale e la riduzione delle fratture all'anca, era stata riscontrata una aumentata incidenza sia dei tumori al seno che delle patologie cardiovascolari.

Lo studio clinico denominato "Million Women Study" pubblicato da poco sulla rivista "The Lancet" ha confermato le preoccupazioni relative alla sicurezza della terapia ormonale sostitutiva a lungo termine.

La sperimentazione, che è durata 5 anni e ha coinvolto un campione di 1.084.110 donne inglesi, ha dimostrato che l'assunzione combinata di estrogeni e progestinici dopo la menopausa aumenta in modo considerevole il rischio di cancro al seno.

La terapia ormonale sostitutiva di conseguenza deve quindi essere prescritta con molta cautela, solo in caso di effettiva necessità e dopo una attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio in ogni singola paziente.

Terapia contro i dolori classici che indicano la menopausa.

Naturale benessere

Lascia il tuo commento: