Prunus spinosa L., Pruno selvatico
Nomi comuni: pruno selvatico, prugnolo, strangolacane, susino di macchia.
Famiglia: Rosaceae
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Il pruno selvatico, o prugnolo, presenta effetti lassativi dei fiori, in modo leggero ma efficace ed è seguito da un'azione antispasmodica della muscolatura che ricopre l'intestino crasso: sono molto indicati nella stitichezza funzionale, che si manifesta nei casi di colon irritabile.
I frutti, al contrario dei fiori, sono astringenti e perciò utili in caso di diarrea semplice e di decomposizione intestinale; i frutti sono anche eupeptici , aperitivi e tonificantii dell'organismo in generale.
Il consumo dei frutti provoca un aumento dell'appetito e una sensazione rinfrescante e rivitalizzante; si possono mangiare freschi, cotti o sotto forma di sciroppo.
Il liquido di cottura delle prugnole si può utilizzare per effettuare tamponi nasali efficaci per fermare l'emorragia nasale; si può usare anche per fare sciacqui e gargarismi in caso di gengivite e di faringite.Â
CuriositÃ
- il prugnolo,grazie alla facilità con cui radica, forma macchie di cespugli impenetrabili, dove gli uccelli, trovano rifugio ideale per nidificare.
Il legno, molto duro, può essere usato con ottimi risultati, per fabbricare bastoni da passeggio.
In estremo oriente, i suoi candidi fiori, sono considerati il simbolo della primavera e della purezza. - I frutti molto aspri, contengono vitamina C, possono essere raccolti dopo le prime gelate, quando raggiungono la maturazione, per farne liquori, bibite, marmellate.
- Con alcool, zucchero, vino bianco e bacche di prugnolo mature, si può preparare un buon liquore digestivo; con la distillazione dei frutti,invece, si ottiene dell’ottima acquavite.
Prunus spinosa L., Pruno selvatico ...

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