Pubalgia come curarla

La pubalgia come si evince dal termine stesso, indica un dolore accusato nella zona del pube.

Come curare la pubalgia? Il termine pubalgia è formato dalla parola pube e da algia ovvero dolore, la pubalgia quindi, è l’espressione dei sintomi localizzati a livello del pube con irradiazione dolorosa verso gli adduttori e le arcate crurali, la diagnosi della pubalgia è solo una constatazione, ma non spiega in alcun modo le causa o meglio le cause che la provocano.

Si possono identificare due categorie principali di pubalgie: le prime di origine traumatica e le seconde di tipo cronico; poiché le cause possono essere diverse, i trattamenti saranno senza dubbio adattati ai messaggi che il corpo esprime attraverso il dolore.

Pubalgia come curarla

Pubalgia come curarla

La pubalgia traumatica

Nel caso di pubalgia traumatica essa compare in seguito ad un trauma diretto della sinfisi pubica, nel caso in cui il pube non è in alcun modo “causa” ma viceversa “vittima” della pubalgia le catene muscolari del tronco e degli arti inferiori ci offrono il filo conduttore dell’analisi della pubalgia cronica.

La pubalgia è molto frequente negli ambienti sportivi, ma spesso se ne parla tanto senza cognizione di causa; il termine è adoperato per indicare qualunque dolore colpisca la regione pubica, un terreno molto vasto e vario che può comprendere lesioni anatomiche di varia natura e gravità.

Le cose si semplificano molto con un piccolo richiamo anatomico della zona che consente di formulare alcune considerazioni: il pube è una zona molto rinforzata in modo particolare sul piano capsulo-legamentoso e tendineo-muscolare; esso costituisce congiuntamente al pube controlaterale la sinfisi pubica un vero e proprio crocevia; al di sopra, infatti, troviamo il tronco e la colonna vertebrale, al di sotto gli arti inferiori.

Il pube riceve cosi dei tendini che vengono dall’alto (muscoli grandi retti dell’addome, obliqui e traversi) e dal basso (in special modo dagli adduttori).

Insomma, il pube risulta essere una cerniera anatomicamente molto stabile, rinforzata da molte strutture legamentose ed al tempo stesso il punto d’incontro di tante strutture tendinee; inoltre, non bisogna dimenticare la sua funzione di ammortizzatore delle linee di forza discendenti (gravità) e di quelle ascendenti (reazione al suolo).

Cosi la pubalgia si può manifestare in una sofferenza sia dell’articolazione del pube stesso (per un movimento a forbice, ad esempio in caso di appoggio al suolo di un solo piede), sia degli addominali, degli adduttori, oppure per una combinazione di tutte e tre le componenti.

Elementi che favoriscono la comparsa della pubalgia

Tra gli elementi che favoriscono la comparsa della pubalgia troviamo gli sport in cui i microtraumi sono ripetuti (calcio, tennis, hockey su ghiaccio, pallavolo, corsa ad ostacoli), quando esiste un conflitto funzionale tra addominali insufficienti e adduttori troppo potenti.

Inoltre è obbligatorio sapere che i tendini dei muscoli addominali delimitano proprio sopra il pube l’orifizio inguinale il quale da una parte potrebbe essere la sede di un ernia inguinale e dall’altra permette il passaggio del cordone spermatico.

Questo spiega:

  1. che ogni dolore della regione pubica non è sempre una "banale pubalgia", ma può essere una vera e propria ernia inguinale;
  2. che i due elementi potrebbero associarsi;
  3. che la pubalgia si può manifestare con dolori irradiati alla zona dello scroto.

Trattamento per la cura della pubalgia:

Il trattamento utile per curarla è prima di tutto il riposo e l’astensione dalla pratica sportiva responsabile per circa 2-4 mesi, in secondo luogo è prevista una rieducazione dolce della colonna vertebrale, si deve ricercare un difetto statico (gamba corta per esempio) o dell’articolazione dell’anca e, passata la fase acuta, si deve procedere al rinforzo e riequilibrio progressivo dei muscoli adduttori e di quelli addominali.

Farmaci nel trattamento per la cura della pubalgia:

Al riposo va inoltre associata una terapia anti-infiammatoria, farmaci antalgici, decontratturanti muscolari, chinesiterapia, lavoro in piscina; molto indicato, inoltre, è l’intrevento dell’osteopatia; l’osteopata, infatti, tramite test molto mirati e specifici ricerca le cause che danno vita alle manifestazioni dolorose, siano esse articolari, muscolari o viscerali.

Quando intervenire chirurgicamente nei casi di pubalgia:

Se malgrado tutte le misure preventive e terapeutiche le pubalgia dovesse recidivare, si deve prendere in considerazione l’ipotesi dell’intervento chirurgico; i risultati il più delle volte sono eccellenti e permettono al paziente di riprendere la pratica sportiva sin dal secondo mese.

 

Roberto Folleri
Dott. in Scienze Motorie
Osteopatia e Personal Trainer
Cagliari

Malattie

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mi chiamo salvatore ed ho 31 anni, ho praticato calcio per molti anni, per causa di lavoro pratico solo calcetto e corsa, avverto dolori di pubalgia da qualche mese (dolori addominali bassi e adduttori gamba destra) ho fatto delle sedute di decarterapia (6) e riposo di 3 settimane. Ho iniziato l'attivita' con corsa blanda a partire da 15 minuti fino a 30 minuti (durante la corsa non avverto dolori eccessivi) dopo 2 settimane ho fatto una partita a calcetto e durante la notte ho avvertito di nuovo dolori all'addome, mi chiedo se la terapia sia giusta e cosa posso fare per cercare di annullare questo dolore. In attesa di una vostra risposta vi ringrazio anticipatamente.

salve ho male in fondo all'addome prima e' iniziato a sx poi a dx ora da tutte e due..e' un dolore che mi viene quando corro poi il giorno dopo e quando vado a letto a dormire....e' da novembre che me lo porto dietro ..ho fatto un ecografia e non risulta niente..ho fatto una tac con il liquido di contrasto e non risulta niente...cosa posso fare x star bene?

Per Salvatore e Antonio : avete avuto interventi di appendicite? soffrite di colon irritabile , problemi digestivi , e come andate di corpo ( sopratutto Antonio ) ? mi interesserebbe anche sapere che professione fate ...

salve, io pratico il triathlon e spesso durante l allenamento di corsa sento dolore all'inguine e all adduttore destro e sinistro. Questi dolori ho cominciato ad averli due anni fa quando ancora giocavo a calcio.
Il punto è che non riesco a capire se si tratti di pubalgia in quanto il dolore non si manifesta mai quando sono fermo ma solo dopo qualche km di corsa, mentre nelle persone affette da pubalgia il dolore si presenta dalla mattina alla sera. Se lei mi potrebbe aiutare a capire se si tratta di pubalgia o di cos'altro le sarei molto grato.

Ho avuto una forte pubalgia, non riuscivo neanche da fermo a dare un calcio al pallone, a correre non ci provavo proprio per il dolore, sono stato fermo più di un anno, mi sono curato con semplici esercizi di postura,adesso sono più di 4 anni che ho ripreso a giocare. La pubalgia in poche parole è come se il bacino non stesse più in asse con la colonna vertebrale e con gli esercizi la devi portare al proprio posto. Ciao a tutti

ciao, sono Viviana, ho 33 anni e pratico fitness in casa 3/5 volte a settimana. Da alcuni mesi seguo programmi di allenamento più pesanti, che prevedono molti squat, plieé, salti e burpies. Forse ho un po' esagerato e ho cominciato ad avvertire un forte dolore all' inguine sinistro, sia durante la deambulazione che distesa sul letto. Mi sono curata per 4 giorni con momendol e dolofast e sono migliorata velocemente.Sono a riposo da quasi 2 settimane e vorrei sapere quando e come posso ricominciare gli allenamenti. Non so se ha importanza, ma già da un mese circa soffrivo e soffro di un dolore alla zona lombare, ma sul lato destro. Aspetto buone notizie... grazie!

buon giorno, approfitto della vostra cordialità e professionalità, per chiedervi cosa posso fare in merito a un dolore all'inguine che mi porto dietro da circa 4 anni. da quando sono stato operato all'anca con rivestimento protesi per coxaatrosi.l'intervento riuscitissimo, in quanto mi permette di continuare ad allenarmi, pratico kung fu insegnando in palestra,ho 50 anni e naturalmente ho dovuto adeguarmi dopo l'intervento fatto a Milano niguarda. ho fatto terapie di tutti i tipi ma con zero risultati, alzando la gamba destra quella operata, frontalmente anche di poco e volendo correre piano come riscaldamento, avverto un fortissimo dolore all'inguine, nonostante dopo 30 minuti di riscaldamento totale del corpo.dolore che mi porto per tutta la notte e che si riflette anche sulla schiena sempre lato destro.cosa devo fare? se potete rispondetemi per favore. grazie Sergio D'Agostino Catania.

Salve io ho una pubalgia da 5 anni non riesco a toglierla ho provato di tutto ma non va via sa per caso dirmi chi fa questo tipo di intervento perchè nessuno sa dirmi chi lo fa e che lo ha gia fatto aspetto risposta grazie

salve sono tony gioco a pallone e ad ogni allenamento sento un dolore piu' o meno acuto all'addome inferiore destro fino a causarmi un decelleramento in ogni scatto non so come curarmi... grazie

salve, ho 46 anni e, da circa 8 mesi ho la pubalgia, derivatami, a dire dei medici, da una lunga cura antibiotica. La notte non riesco a dormire perché non riesco a muovermi nel letto e quando sono in piedi zoppico.....cosa posso fare? ps. faccio attività fisica (palestra 2 volte la settimana e cyclette a casa) in maniera molto "soft"

Ciao amici!ho 57 anni e pratico running da circa 10. A dicembre 2010, mentre completavo un allenamento per la preparazione di una maratona, ho avvertito i primi segnali della presenza della pubalgia. Per non vanificare tutti gli sforzi fatti, decisi di continuare in questo intento anche perche' mancavano due mesi all'evento. Ho continuato a correre sino a maggio del 2011, poi ho dovuto stopparmi e sottopormi a visita medica che mi ha confermato, con l'ausilio della radiografia del bacino unitamente a ecografia, la temuta sindrome. Ero e sono in condizioni pietose, tanto che nonostante innumerevoli pastiglie di Airtal, sei infiltrazioni di cortisone e anestetico (3xadduttore sin, e 3xadduttore dx), tre applicazioni di mesoterapia alla zona pubica, 10 sedute di hilt e circa sette masi di fermo assoluto, ancora non si vede soluzione. Sono disperato; cosa altro devo fare? Grazie

Salve, ho 24 anni e sono un arbitro di calcio, da 9 mesi soffro di pubalgia con dolori all'inguine destro, basso ventre e coscia.
Circa tre mesi fa ho fatto un'ecografia il cui referto dice questo :l'esplorazione non rileva diastasi della parete o ernie. Si segnala un quadro di flogosi con edema interessante la regione pubica con ispessimento dei tessuti molli e del periostio ma senza lesioni ne calcificazioni.
Vi scrivo perché a distanza dei quasi 3 mesi di assoluto riposo che ho osservato con tanto di cicli di antiinfiammatori, ho ricominciato a correre in modo leggero ma il dolore rimane persistente e molto forte nella fase di riscaldamento e la sera dopo l'allenamento o la partita e mi chiedevo se sia il caso di consultare un chirurgo o se ci sono altre strade valide per recuperare il prima possibile.
Grazie cordiali saluti

Buongiorno, sono un ragazzo di 26 anni e da oltre un anno e mezzo soffro di pubalgia alla gamba destra, un forte dolore nella zona di collegamento tra il femore e il bacino. Quando faccio leva con il bacino e inarco la schiena all'indietro (come per stiracchiarsi, per capirci) sento fitte fortissime che partono dal bacino e arrivano al ginocchio, attraversando tutta la zona degli adduttori.
Purtroppo pochi giorni fa, durante un beach volley (quindi su spiaggia) ho avvertito un fortissimo dolore alla sinistra e ho prontamente riconosciuto gli stessi sintomi della gamba destra, con la conseguenza insolita di avere un ginocchio gonfio e completamente bloccato la mattina seguente al risveglio.
Quali sono le cause di questi fastidi? Premetto che gioco a calcio da 15 anni e non ho mai avuto questo genere di problemi, solo nell'ultimo anno e mezzo ho avuto diversi disturbi muscolari/tendinei.
Nei prossimi giorni ho una seduta da un osteopata, che spero possa agevolarmi la vita, perchè assicuro che vivere con delle fitte costanti e perenni non è assolutamente piacevole.
Eventualmente sono ben accetti anche consigli su come curarla.
Grazie per la risposta, Cordiali.

Simone

leggendo i post precedenti mi sembra che facciamo parte tutti della stessa famiglia!!! anche io penso di avere pubalgia. all'inizio mi era stato diagnosticato "solo" una forte infiammazione del muscolo ileo psoas.. fatte 8 sedute di laser e tecar e ho avvertito un piccolo migioramento, ho riprovato a giocare ma dopo pochi minuti mi sono fermato immediatamente. il dolore era li come se niente fosse. ho allora effettuato 6 sedute da uno osteopata e dopo aver fatto lastra alla schiena e eco addominale inguinale, quest'ultimo mi ha detto che secondo lui è pubalgia.. il dolore non passa a questo punto penso non passerà... sono veramente amareggiato.

Salve, ho 45 anni e soffro di pubalgia da circa due anni, il dolore più fastidioso lo avverto quando mi corico a letto, piegando il ginocchio destro non riesco a portare la gamba verso l'esterno perché ho la sensazione di avere un nervo in tensione che mi provoca dolore, dopo qualche seduta di onde d'urto e infiltrazioni non ho avvertito nessun beneficio. Con l'intervento chirurgico è possibile risolvere il problema? GRAZIE MILLE cordiali saluti.

Soffrivo di pubalgia cronica...

soffrivo da parecchi mesi di pubalgia cronica i cui farmaci, flebo, iniezioni, pastiglie, ect, sembravano solo acqua gassata. leggendo su un forum che uno sportivo era guarito dalla pubalgia curandosi i denti, ho fatto la stessa cosa. Sono andato dal dentista e mi sono fatto devitalizzare un dente da un anno trascurato. Nel giro di qualche ora ho cominciato a sentire i benefici e progressivamente, nel giro di 48 ore, il dolore alla pubalgia è quasi sparito. Ora dopo 4 giorni la pubalgia è solo un ricordo.

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