Pubalgia; la Pubalgia

La pubalgia è una dolorosa problematica molto conosciuta in soprattutto tra gli sportivi e che coinvolge gli adduttori fino ad arrivare alla regione addominale.

Pubalgia cosa è? Quali sono i sintomi della pubalgia? Esistono cure per la pubalgia? La pubalgia, detta anche sindrome retto-adduttoria è rappresentata da una patologia dolorosa interessante la regione pubica, la pubalgia colpisce frequentemente soggetti sportivi ed è causata da una degenerazione dell’inserzione dei tendini dei muscoli adduttori e addominali, che si collegano all’osso pubico.

Pubalgia; la Pubalgia

Pubalgia la Pubalgia


FATTORI SCATENANTI DELLA PUBALGIA:

I fattori che determinano la pubalgia sono i ripetuti microtraumi ed il sovraccarico funzionale continuo, caratteristico di alcuni gesti atletici, propri di determinati sport. Ed anche alcune patologie rendono particolarmente vulnerabile il sistema muscolo-tendineo, diminuendo la resistenza meccanica, quindi anche sollecitazioni modeste sono in grado, nel tempo, di determinare una patologia tendinea cronica. Parliamo di malattie del sistema metabolico, come il diabete, o le patologie reumatiche. Più frequenti sono le cause meccaniche che alterano gli equilibri muscolari e tendinei, rendendo più suscettibili ai microtraumi le regioni inserzionali.


POSSIBILI CAUSE DELLA PUBALGIA

In particolar modo citiamo come cause anche le alterazioni della colonna dorsale e lombare, sia strutturali che posturali: le scoliosi, le iperlordosi e le rigidità determinano un disequilibrio tra i muscoli che prendono inserzione a livello del pube, favorendo l’insorgenza della pubalgia. Anche le malformazioni del ginocchio come il varismo, o la dismetria degli arti inferiori che crea uno slivellamento del bacino o le patologie dell’articolazione dell’anca sono responsabili di un’alterata meccanica muscolare. Oltre questi fattori strutturali, si devono prendere in considerazione le lesioni che interessano articolazioni come la tibio-tarsica e il ginocchio, in seguito alle quali spesso si altera, anche per lunghi periodi di tempo, la dinamica del cammino e della corsa, con conseguente sovraccarico funzionale.


SINTOMI PUBALGIA

La sintomatologia più classica è rappresentata dal dolore in regione pubica, che varia la sua intensità da un semplice “fastidio” che compare in seguito alla sollecitazione estrema delle strutture tendinee, sino ad arrivare ad un’intensità tale da interferire con le attività quotidiane della persona, disturbando persino il sonno. L’atleta spesso accusa la sintomatologia algica in seguito ad un allenamento intenso o una gara, altre volte il dolore è presente prima della prestazione e scompare in seguito al riscaldamento, per poi ripresentarsi più acuto con la persistenza del carico; nei casi più gravi impedisce la prestazione stessa.


DIAGNOSI PUBALGIA

Per effettuare una diagnosi corretta lo specialista dovrà escludere che vi siano altre patologie che abbiano una sintomatologia simile. Gli esami strumentali generalmente utilizzati per confermare il sospetto diagnostico sono la radiografia del bacino, l’ecografia muscolo-tendinea e la risonanza magnetica.


TRATTAMENTO PER LA CURA DELLA PUBALGIA

Il trattamento della pubalgia non è semplice, spesso la sintomatologia cronicizza e l’esigenza di una ripresa rapida dell’attività sportiva non è compatibile con una completa guarigione. La terapia sarà mirata principalmente a correggere le cause meccaniche : migliorare le posture, ridurre le eccessive dismetrie e correggere i carichi patologici con plantari su misura. L’atleta colpito da pubalgia dovrebbe osservare un riposo assoluto solo per pochi giorni; in alcuni casi è utile l’assunzione di farmaci antinfiammatori; la crioterapia locale a intermittenza riduce la sintomatologia algica e migliora la compliance del paziente. Il riposo dovrà quindi divenire "attivo": si prevede un’astensione temporanea dall’attività sportiva agonistica associata ad un adeguato programma riabilitativo mirato al recupero funzionale e la ripresa del gesto atletico. In questa fase alcune terapie fisiche come il Laser, la tecar terapia e le onde d’urto possono essere utilizzate per diminuire il dolore e facilitare il recupero funzionale e il ritorno all’attività sportiva in tempi più brevi.  

Pubalgia (sintomi cause e terapia per la cura)

Malattie

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cosa posso fare per curare la pubalgia?

Buongiorno, sono un podista amatoriale ecc. ecc. da un pò di tempo ho dolori nella fascia addominale specialmente quando mi stiro e agli adduttori....premetto che non prendo medicinali nemmeno quelli naturali....oltre al riposo...gioco a basket al giovedì tra amici....cosa posso fare per curare la pubalgia? Ghiaccio sulla parte dolorante può andare bene?

Malessere dato da scompenso muscolare per sovraccarico

Salve, la causa del suo malessere è comune a tanti altri, certamente è creato da uno scompenso muscolare per cui il sovraccarico è fisiologico. Inoltre, occorrerebbe vedere se vi sia qualche vizio posturale o strutturale del suo corpo che accentui o predisponga al problema che vive. Per concludere, quando parla di stiramento occorre eseguire tale lavoro in completo scarico della colonna, sarebbe bene rivolgersi ad un esperto chinesiologo o terapista rieducativo. Buona guarigione e buon anno. P. M. Chinesiologo Rieducativo

Soffro da gennaio dell'anno scorso di pubalgia

io soffro da gennaio di pubalgia anche se nn mi è stata diagnosticata subito oltre a questo avevo anche gli adduttori di entrambe le gambe contratte che sono andate via con 7 sedute di tecar ma ho continuamente in alcune parti della giornata dolori agli adduttori , nn gioco da 7 mesi a calcio , il posturologo mi ha dato dei plantari perchè ha detto che ho il bacino più basso a destra e piede valgo , dopo quanto tempo migliorerò secondo lei??

Pubalgia

pratico karate a livello agonistico da tanti anni, spesso accompagnato da partite di calcetto settimanali tra amici. Da diversi mesi avvertivo un dolore al basso addome, a non più di 10cm dall'ombelico, con limitati fastidi agli adduttori ed alla parte interna delle gambe.
Considerato che nonostante il karate non ho mai avuto grandi doti di mobilità articolare per quanto riguarda gli arti inferiori, ho sempre additato la scarsa elasticità come responsabile del dolore alle gambe, ma non mi spiegavo il fastidio all'addome.
Ieri un conoscente, infermiere di professione, mi ha spiegato che secondo lui è pubalgia.
Da perfetto ignorante in materia, facendo un po' di ricerca su internet, ho riscontrato che molte delle cause scatenanti sono applicabili al mio caso:
- superfici di gioco eccessivamente dure (calcetto);
- scarpe non in perfetto stato (le ho recentemente cambiate dopo aver urtato il tallone destro sul terreno di gioco);
- sovrappeso: proseguo l'agonismo nel karate, ma fuori dalle competizioni di alto livello da alcuni anni per sopraggiunti limiti di età (36 anni, le gare ufficiali sono fino a 35 anni) e per impegni lavorativi.
Faccio presente che praticando il karate, con calci, accelerazioni e quant'altro, il probelma si riassumeva con un fastidio all'inguine, mentre giocando a calcio/calcetto è propriamente un forte dolore al basso addome.
Mi rendo conto che possa essere difficile generare una diagnosi "a distanza", vorrei soltanto capire se potesse consigliarmi una terapia appropriata per riprendere l'attività sportiva quanto prima. Anti infiammatori e/o terapia del freddo possono aiutare?
La ringrazio in anticipo.
Cordiali saluti,
Tommaso

Forte pubalgia cronica

Soffrivo dal 18 Luglio 2012, in estate ho lavorato full time soffrendo, a metà settembre ho fatto l'ecografia ad entrambi gli adduttori più addominali dove è stata riscontrata una forte pubalgia cronica. Dalla fine di Settembre 2012 , ho iniziato a fare terapia presso Centro Giuturnia di Cesare Trifilò, località Tonnarella di Furnari in provincia di Messina,e posso dire solo cose buone di questo centro infatti alla fine di Gennaio 2013 mi è rimasto un leggero dolorino ogni volta che c'è il cambiamento del tempo ma piano piano sta andando via .Colgo l'occasione per ringraziare oltre a Cesare tutto lo staff che ci lavora ,complimenti e grazie ancora.

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