Alimenti con poche calorie

La scelta degli alimenti con poche calorie è il primo passo da farsi per raggiungere il successo in termini di dimagrimento. I metodi tradizionali per perdere peso includono diete ipocaloriche che vanno dalle 1200 alle 1600 calorie al giorno accompagnate da un regolare esercizio fisico. Tuttavia un metodo alternativo che viene utilizzato con le persone obese può prendere in considerazione un apporto giornaliero molto ipocalorico, e si tratta di un approccio che prevede una perdita di peso a breve termine.

Alimenti con poche calorie

Alimenti con poche calorie

Dieta ipocalorica ed alimenti ipocalorici

In modo più specifico, questo approccio si chiama VLCD, acronimo di Very Low-Calorie Diet (dieta molto ipocalorica). In Italia è più conosciuta come dieta chetogenica. La dieta chetogenica è veramente molto ipocalorica, poiché presenta un bilancio calorico che va dalle 500 alle 800 calorie. Generalmente si basa su preparati artificiali come frullati e barrette che sostituiscono i pasti, apportando tutti i nutrienti necessari con poche calorie. Questo non ha a a che vedere con i prodotti che sostituiscono i pasti e che si trovano nei supermercati, poiché in quest’ultimo caso i pasti sostitutivi vanno a rimpiazzare solo una parte di calorie. Nel caso della dieta chetogenica, invece, generalmente non solo vanno a sostituire l’intera alimentazione, ma sono accompagnati da un programma terapeutico più vasto che affronta anche l’aspetto psicologico e comportamentale nonché anche farmacologico.

Quanto è efficace la dieta chetogenica?

Un bassissimo contenuto calorico (da 800 calorie in meno) può consentire ad una persona obesa di perdere circa 1 o 2 chili a settimana, arrivando ad una perdita di peso complessiva di 20 chili circa in 12 settimane. Questa perdita di peso può migliorare le condizioni cliniche correlate all’obesità, come il diabete, la pressione alta ed il colesterolo alto. Tuttavia, l’approccio della dieta chetogenica non è più efficace di diete meno restrittive se si guarda ad una terapia a lungo termine e ad un buon mantenimento del risultato. Durante una terapia dietetica di qualsiasi tipo, è fondamentale affrontare anche una terapia comportamentale che aiuti a riconoscere il perché si arrivi a mangiare tanto, cercando così di affrontare con consapevolezza questo problema e correre ai ripari. In tutto ciò, è fondamentale affiancare ad una dieta ipocalorica anche una costante attività fisica, in modo da perdere più grasso che muscoli.

Le diete chetogeniche sono sicure?

Le diete che apportano un bassissimo livello calorico sono sicure solo e soltanto quando vengono seguite sotto strettissimo controllo medico nelle persone con un indice di massa corporea (BMI) superiore a 30. L’uso dell’approccio della dieta chetogenica nelle persone con un BMI tra 27 e 30 dovrebbe essere riservato solo a coloro che hanno forti complicazioni di salute derivanti dalla loro obesità. L’approccio della dieta chetogenica non è adatto a tutti: ad esempio non è assolutamente raccomandato per donne incinte o che allattano, non è adeguato a bambini e adolescenti, tranne che in specifici programmi terapeutici specializzati, e va evitato nelle persone che hanno superato i 50 anni di età per la presenza di alcuni effetti collaterali.

Quali sono gli effetti collaterali delle diete chetogeniche?

Molte persone che seguono l’approccio della dieta chetogenica dalle quattro alle sedici settimane segnalano effetti collaterali come affaticamento, costipazione, nausea e diarrea, anche se queste condizioni di solito tendono a migliorare nel giro di poche settimane e raramente impediscono ai pazienti di completare il programma.

L’effetto indesiderato più comune legato ad una dieta chetogenica è la formazione di calcoli biliari. I calcoli biliari, che spesso si sviluppano nei soggetti obesi (soprattutto di sesso femminile) sono ancora più frequenti quando si perde peso rapidamente. La ragione di ciò può essere che il calo di peso repentino sembra diminuire la capacità della cistifellea di contenere la bile. Tuttavia non è chiaro se una dieta chetogenica può causare direttamente i calcoli biliari o se piuttosto non avviene tutto a causa della repentina perdita di peso.

Quali sono gli altri svantaggi delle diete chetogeniche?

Per essere sana, la nostra dieta ha bisogno di un buon equilibrio calorico provenienti dai diversi gruppi alimentari, ed è alquanto difficile ottenere una buona alimentazione con meno di 800 calorie al giorno, persino se seguiti da un nutrizionista. Inoltre, una volta finita la dieta, è più probabile recuperare il peso perduto anche con gli interessi, perché più velocemente si perdono i chili più facilmente si recuperano. In più, se non sono state cambiate delle abitudini sbagliate con la perdita di peso, e se non si è imparato a seguire una sana alimentazione, una regolare attività fisica ed un modo diverso di approcciarsi al cibo, è difficile che non si ingrassi da capo. Ovviamente questi cambiamenti sono meno possibili con una dieta breve e intensa come quelle molto ipocaloriche, senza contare che, quando la dieta chetogenica è basata su alimenti preparati, tutto si impara fuorché a ripartire gli alimenti poiché essi non vengono consumati nella loro forma originaria.

Gli alimenti a calorie negative

Un altro modo per affrontare il problema del peso in eccesso è quello di assumere i cosiddetti alimenti a calorie negative (in inglese “zero calorie foods”). Si tratta in pratica di quegli alimenti che, pur apportando calorie come tutti i cibi, fanno sì che il corpo bruci, nel digerirle, più calorie di quante ne abbiano. Per questo il bilancio di calorie risulta, appunto, negativo.

In questo modo è come dimagrire mangiando. Alcune diete a calorie negative sono, ad esempio, la dieta di zuppa di cavolo o la dieta del pompelmo. Seguire queste diete non è semplice, perché sono molto ipocaloriche, ma la rapidità con cui si perde peso in genere va a motivare il paziente a continuare il programma.

Tra i cibi a calorie negative si ricordano soprattutto i cibi ricchi di fibre, come la frutta e la verdura. Sono i tipici cibi che consumano più calorie nell’essere digeriti che nell’essere ingeriti.

Ma quali sono questi alimenti sono ipocalorici a calorie negative?

  • Asparagi
  • Mele
  • Barbabietole
  • Mirtilli
  • Broccoli
  • Meloni
  • Carota
  • Sedano
  • Cicoria
  • Cavolfiore
  • Cetrioli
  • Dente di leone
  • Indivia
  • Crescione
  • Aglio
  • Pompelmo
  • Fagiolini
  • Peperoni
  • Limoni
  • Lime
  • Lattuga
  • Mango
  • Cipolle
  • Arance
  • Papaya
  • Pesca
  • Ananas
  • Ravanello
  • Lamponi
  • Spinaci
  • Fragole
  • Pomodori
  • Mandarini
  • Rape
  • Anguria
  • Zucchine
  • Pomodori

Per fare un esempio di come funzionano gli alimenti a calorie negative, si può dire che un pomodoro in media contiene intorno alle 26 calorie, ma consumerete 60 calorie per digerirlo: questo vuol dire che andrete in negativo di 34 calorie ogni volta che mangerete un pomodoro!

Ancora, una costa di sedano contiene solo 6 calorie, ma digerirla vi porterà via 50 calorie: ogni volta che mangerete una costa di sedano andrete in negativo di 46 calorie.

Un etto di broccoli contiene circa 25 calorie, ma per digerirli consumerete ben 80 calorie, togliendovi dunque dalla dieta 55 calorie.

Consigli fondamentali per una dieta a calorie negative

  • Quando si consumano degli alimenti a calorie negative, non bisogna assolutamente dimenticare l’importanza delle proteine nella dieta. Gli alimenti a basso contenuto calorico possono aiutare a perdere peso, ma è necessario seguire una corretta alimentazione per mantenersi energici e attivi.
  • Il modo ideale per utilizzare gli alimenti a calorie negative è quello di includerli nella dieta, senza utilizzarli come unica fonte di energia.
  • Per un programma a calorie negative più rapido si potrebbe seguire un regime a soli alimenti a calorie negative per un paio di giorni, e poi per i restanti cinque giorni della settimana alimentarsi normalmente. Questa forma di alimentazione non solo aiuterà a ridurre il peso, ma servirà anche per ingannare il proprio corpo con un bilancio calorico che cambia costantemente.

Gli alimenti ipocalorici e la giusta metodologia di dieta, se uniti, possono fare la differenza

Ci sono diversi modi per dimagrire, pur volendo mirare ad un unico risultato, ossia essere in forma. L’importante è non farsi prendere dall’ansia e affrontare il programma terapeutico con la consapevolezza che si tratta di un nuovo viaggio, che porterà a volersi più bene e a conoscersi meglio.

Scegliere i giusti alimenti ipocalorici per dimagrire.

Salute alimentazione

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Lista degli alimenti con poche calorie

Interessantissima la lista sugli alimenti a "calorie negative". Grazie

Alimenti con poche calorie

bellissimo articolo

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