Alimenti contro la depressione

Quali alimenti preferire in caso di depressione? La depressione è una patologia dell’umore che, sicuramente, non può essere combattuta scegliendo un tipo di alimentazione piuttosto che un altro e di certo non esiste una dieta specifica da seguire se si soffre di depressione; infatti, non è stato fatto nessuno studio clinico per dimostrare che un determinato alimento possa dare giovamento o migliorare lo stato d’animo di una persona, tuttavia, essendo l’alimentazione un fattore importante nella vita di ciascuno, seguire una dieta sana può essere parte di un trattamento più ad ampio raggio per la depressione o, comunque, per controllare gli stati d’animo.

Alimenti contro la depressione

Alimenti depressione

Ecco dieci consigli che possono essere seguiti: ovviamente non hanno un’influenza diretta sulla depressione, ma sono, semplicemente, delle accortezze che possono essere messe in pratica e che garantiscono, se non altro, la scelta di un’alimentazione sana.

Adottare una dieta ricca di nutrienti

I nutrienti che sono contenuti negli alimenti vengono utilizzati dall’organismo per le varie attività cellulari (crescita, riparazione dei tessuti, respirazione) che garantiscono il benessere del corpo e della mente; la mancanza o, comunque, la carenza di una qualsiasi di queste sostanze nutritive (carboidrati, proteine, grassi, vitamine, minerali) provoca uno scorretto funzionamento dell’organismo che può sfociare in malattie fisiche, in una condizione di malessere o, magari, entrambe.

Assumere antiossidanti essenziali

I radicali liberi, prodotti nell’organismo come scarto durante le normali funzioni metaboliche, sono molecole altamente reattive che contribuiscono all’invecchiamento e provocano altre disfunzioni; gli antiossidanti (come il beta-carotene e le vitamine C ed E) legano i radicali liberi, inibendoli e riducendo il loro potere distruttivo: l’azione degli antiossidanti è utile, soprattutto, per il cervello, in quanto quest’organo è particolarmente a rischio e sensibile ai danni dei radicali liberi.

Per proteggersi da quest’azione distruttiva, può essere sufficiente inserire nella dieta:

  • fonti di beta-carotene, come le albicocche, i broccoli, il melone, le carote, i cavoli, le pesche, la zucca, gli spinaci, le patate dolci
  • fonti di vitamina C, quali i mirtilli, i broccoli, il pompelmo, i kiwi, le arance, i peperoni, le patate, le fragole, i pomodori
  • fonti di vitamina E, ad esempio, la margarina, le noci, i semi, gli oli vegetali, il grano

Saper scegliere tra i carboidrati

Il collegamento tra i carboidrati e l’umore è legato, probabilmente, alla serotonina, un neurotrasmettitore, principalmente coinvolto nella regolazione dell’umore stesso: una dieta ricca di carboidrati garantisce la sintesi ed il corretto funzionamento di questa molecola, che, a sua volta, va ad inibire il desiderio di carboidrati.
Nella dieta, perciò, non vanno eliminati i carboidrati, piuttosto bisogna saper scegliere i carboidrati sani e ricchi di fibre, come i cereali integrali, la frutta, la verdura e i legumi, cercando di ridurre, invece, gli alimenti eccessivamente zuccherati.

Introdurre le proteine che aumentano la vivacità

Gli alimenti ricchi di proteine, come il tacchino, il tonno, il pollo ed altri, contengono un amminoacido, chiamato tirosina; questa molecola contribuisce ad aumentare i livelli di dopamina e noradrenalina nel cervello, molecole che influenzano la vivacità, l’attenzione e la concentrazione. Perciò, per liberare la mente ed incrementare la propria energia, è necessario includere nelle dieta alimenti proteici, da consumare in gran quantità (senza esagerare, ovviamente): ad esempio, buone fonti di proteine sane sono i fagioli, i piselli, il manzo magro, il pollame, il latte, lo yogurt, il formaggio, il pesce, la soia e molti altri.

Optare per la dieta mediterranea

La dieta mediterranea rappresenta un modello alimentare sano e bilanciato, basato sul consumo, tra i tanti alimenti, di molta frutta, verdura, cereali, legumi e pesce.
Studi clinici hanno dimostrato che i soggetti affetti da depressione soffrono di carenze vitaminiche, come la vitamina B12, ma, in realtà, gli esperti non sono riusciti a definire se uno scarso apporto di nutrienti influenzi negativamente l’umore o se la relazione sia inversa, ovvero che le persone che soffrono di depressione tendono a mangiare poco e male.
Scegliere la dieta mediterranea significa, perciò, garantirsi un sicuro apporto di nutrienti, tra cui, appunto, le vitamine

Evitare la carenza di vitamina D

Studi clinici hanno rilevato che la probabilità di soffrire di depressione sia più elevata nei soggetti con carenze di vitamina D, rispetto alle persone che ne assumono quantità sufficienti; infatti, è stato provato che specialmente chi soffre di disturbo affettivo stagionale, può trarre beneficio, aumentando il consumo di vitamina D nel corso dell’anno: questi studi sono facilmente comprensibili se si considera che i recettori della vitamina D si trovano nel cervello. I ricercatori sono convinti sostenitori dell’importanza di assumere questa sostanza e questo consiglio è rivolto soprattutto alle persone che soffrono di depressione.

Consumare alimenti ricchi di selenio

Il selenio è un minerale essenziale per una buona salute; gli studi dei ricercatori hanno evidenziato un collegamento tra carenza di selenio e disturbi dell’umore, ma la certezza di questa ipotesi non è ancora stata provata, come ancora non è stato definito quale giovamento potrebbe trarre un soggetto depresso, assumendo selenio.

E’ possibile, tra l’altro, che una quantità eccessiva di selenio risulti tossica per l’organismo, ma ciò è piuttosto improbabile se questo minerale viene assunto attraverso alimenti che ne sono ricchi e non attraverso integratori, perciò bisogna assicurarsi di consumare abbastanza alimenti che contengano la dose di selenio da assumere ogni giorno, cioè 0,05 milligrammi per gli adulti; fortunatamente, il selenio è un minerale molto comune e si trova in numerosi cibi, tra i quali i legumi (fagioli ed altri), la carne magra (di manzo, pollo, suino e tacchino), i latticini a basso contenuto di grassi, le noci, i semi, i frutti di mare (le ostriche, le vongole, le sardine, i granchi), i cereali integrali (riso integrale, pasta integrale, avena).

Includere nella dieta acidi grassi Omega-3

E’ noto che i benefici derivanti dall’assunzione di acidi grassi Omega-3 sono numerosi; recentemente, gli scienziati hanno dimostrato che esiste una relazione tra la carenza di questa sostanza e l’insorgenza di disturbi depressivi: in uno studio clinico, i ricercatori hanno valutato nelle persone che assumono una quantità irrisoria di Omega-3 una maggiore percentuale di soggetti affetti da disturbi dell’umore, rispetto alle persone che consumano una grande quantità di questi acidi grassi; altri studi, hanno rivelato che i soggetti che consumano il pesce (uno degli alimenti più ricchi di Omega-3) hanno una maggiore tenenza alla depressione.
Indipendentemente dal fatto che i disturbi dell’umore non possono dipendere, esclusivamente, dall’alimentazione, gli Omega-3 sono, comunque, delle molecole essenziali, dai molteplici benefici, perciò è giusto inserire nella dieta:

  • fonti di acidi grassi Omega-3: il pesce (alici, sgombri, salmone, sardine, tonno), i semi di lino e le noci
  • fonti di acido alfa linolenico (un altro tipo di acido Omega-3: i semi di lino, l’olio di colza, l’olio di soia, le noci e le verdure a foglia verde scuro

Attenzione allo stile di vita

Alcune persone con disturbi depressivi sono affette anche da altre problematiche legate al consumo di alcol e droga, sostanze che, oltre ad influenzare l’umore e provocare disturbi del sonno, interferiscono anche con le cure intraprese contro la depressione; anche altre sostanze, come la caffeina, possono causare una sensazione di ansia oppure insonnia: in questo caso, per assicurarsi delle notti tranquille, occorre ridurre o, persino, eliminare il consumo di caffeina.

Mantenere il peso forma

Studi recenti hanno individuato un collegamento tra l’obesità e la depressione, rilevando nelle persone con problemi di peso, una maggiore propensione a diventare depressione; inoltre, gli studi hanno evidenziato anche la situazione inversa, cioè che i soggetti depressi tendono a diventare obesi: i ricercatori credono che questa relazione dipenda dai cambiamenti psicologici che si verificano nelle persone depresse, cambiamenti che influenzano il sistema immunitario ed il sistema ormonali e ne sono, a loro volta, influenzati.
Perciò se si hanno problemi di obesità bisogna cercare di porvi rimedio per il benessere sia fisico che mentale.

Considerazioni finali sugli alimenti adatti per la depressione

La depressione è una patologia dell’umore complessa e ambigua, le cui cause possono essere molteplici e difficili da identificare, tuttavia il benessere del corpo ed il benessere della menta sono strettamente correlati, perciò assicurarsi il benessere del proprio organismo significa, se non risolvere, sicuramente contrastare i disturbi dell’umore. Quindi, curare la dieta, facendo attenzione ad assumere tutte quelle sostanze che sono, direttamente o in direttamente, correlate con l’attività delle cellule nel cervello, o che comunque, in qualche modo, possono influenzare positivamente l’umore, e adottare uno stile di vita sano e tranquillo, facendo attenzione a non assumere determinate sostanze (alcol, droga e così via) e ad assicurarsi un sonno corretto e continuo, sono sicuramente alcuni dei modi per garantirsi una buona salute sia fisica che mentale e, possibilmente, un umore sereno e vivace.

Consigli sulla alimentazione da tenersi in caso di depressione.

Salute alimentazione

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Depressione

La depressione é una malattia individuale ad ognuno di noi prende diversamente per vari motivi , dobbiamo noi stessi a controllare il malumore e lansia che se non controlliamo questi inpulsi diventano attacchi di panico.e la il peggiore della depressione, noi dobbiamo sottomettere la depressione con tutta la nostra forza, e guarda che ti sentirai meglio ad affrontare diverse situazioni per esperienza ciao Giuseppe.

Il problema è che spesso, essendo depressi, non si hanno le forze per curare il proprio organismo... La forza di volontà non basta

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