Alimenti in allattamento

L'allattamento è una fase importantissima per lo sviluppo del neonato quindi conoscere gli alimenti giusti e consigliati durante l'allattamento è di massima importanza.

Gli alimenti in allattamento sono alla base del benessere del neonato, quindi conoscere gli alimenti consigliati in allattamento deve essere considerato una priorità per tutte le neomamme. Una madre che allatta produce circa 23-27 grammi di latte al giorno, contenenti 330 milligrammi di calcio per ogni litro. Tutto ciò richiede un dispendio supplementare di energia, da parte dell’organismo, di almeno 500 calorie al giorno. Una buona alimentazione, è quindi molto importante per la madre che allatta, così come lo è per il bambino.

Alimenti in allattamento

Alimenti in allattamento

La qualità del latte materno è influenzato solo in casi estremi di non assunzione o da eccessiva assunzione di un particolare alimento, la quantità di latte dipende molto, invece, dalla dieta della madre. Il cibo che viene assunto da una madre che allatta, non solo soddisfa i suoi bisogni nutrizionali, che sono maggiori nel periodo post-parto, ma le consente pure di produrre il suo latte. Una donna che allatta dunque, deve alimentarsi bene sia per la propria salute che per la salute del proprio bambino. Quando si è in periodo di allattamento, anche se all’organismo manca il nutrimento necessario, esso continuerà comunque a produrre il latte andando a scapito dell’esigenze della madre. Analoga cosa era successa durante la gravidanza, quando le esigenze nutrizionali de feto, erano soddisfatte prima di quelle della madre. In realtà, il bambino, che pesa solo qualche chilo, riceverà circa 1.000 calorie al giorno nel latte materno! Che cosa significa nutrirsi correttamente durante l'allattamento? Possiamo mettere a confronto una donna che allatta con un maratoneta, ma la gara della prima durerà 24 ore, non solamente quattro.

Le nozioni di base nella scelta degli alimenti durante l'allattamento:

  • Innanzitutto è molto importante idratarsi molto, dunque aumentare di molto l’assunzione di liquidi, non basta bere due litri di acqua, è opportuno portarli a quattro litri. Durante l’allattamento, ad ogni modo, si ha sempre la sensazione di sete, in particolar modo mentre si sta dando da mangiare al feto, questo perché buona parte dell’acqua della madre, va consumata direttamente con la produzione del latte. Ma non esagerare nel bere, c’è sempre un limite, poiché anche il bere troppo è in grado di ridurre la produzione di latte.
  • Aumentare l'apporto calorico giornaliero di 2.500 calorie: si può anche mangiare di più se si prevede di continuare l'allattamento al seno per più di tre mesi (2.800 calorie al giorno). Ma ancora una volta, attenzione: le madri che allattano sono molto tentate dai dolci. Non bisogna cascare nella loro trappola, si devono mangiare i cibi salutari e aumentare l’apporto di proteine. La regola base è quella di mangiare un grammo di proteine al giorno per ogni mezzo chilo di peso corporeo.
  • Consumare cinque pasti durante la giornata, la colazione, il pranzo, lo spuntino pomeridiano, la cena e uno spuntino in più durante la serata. In questo modo si riesce a distribuire meglio l’apporto calorico durante l’arco della giornata. Durante ogni pasto è importante bere dell’acqua, mangiare un basso contenuto di prodotti a base di latte e mangiare un po’ di frutta.
  • Le donne che allattano non devono assolutamente fumare, poiché la nicotina passa direttamente, attraverso il latte materno, al bambino. Se si è fumatrici incallite e non si riesce a farne a meno, è opportuno ritagliarsi almeno un’ora tra l’ultima sigaretta fumata e la sessione successiva di allattamento, in maniera tale che venga smaltita più nicotina possibile.
  • Evitare il consumo regolare di alcol. L'alcol passa al bambino, attraverso il latte, in meno di un'ora, e se il bambino ne consuma in grandi quantità può essere compromessa la sua crescita. Si può bere un bicchiere occasionale di vino o di birra e aspettare un po’ di tempo prima di allattarlo.
  • Non prendere alcun farmaco senza previa consultazione medica. La maggior parte degli antibiotici, dei sulfamidici, dei lassativi chimici, e tutti i prodotti contenenti lo iodio, sono controindicati durante l'allattamento. Altri farmaci, assunti per  un lungo arco temporale, possono anche essere pericolosi.
  • Si deve prestare molta attenzione alle sostanze inquinanti come la nicotina, i residui degli antiparassitari, tutto ciò, pur se inalato, passa facilmente attraverso il latte materno. Bisogna dunque stare lontano anche dagli insetticidi (soprattutto nelle forme nell'aria come aerosol o bobine). E’ una buona idea utilizzare repellenti naturali per insetti come la citronella.
  • Mangiare soprattutto i grassi insaturi. L’olio di semi di girasole, l’olio di semi di mais, l’olio di colza e l’olio extravergine di oliva, forniscono gli acidi grassi essenziali per la costruzione del sistema nervoso del bambino.
  • Mangiare alimenti che contengono vitamina B9. Nei paesi occidentali, l'unica vitamina che manca nella dieta delle donne è la vitamina B9 (acido folico). L’assunzione della pillola anticoncezionale accentua un deficit di vitamina B9 nella donna, e può anche contribuire ad una carenza di vitamina B6. Durante la gravidanza, l'acido folico è fondamentale per lo sviluppo del sistema nervoso del bambino. Le madri che allattano farebbero bene a continuare ad assumere le loro vitamine prenatali. L'acido folico può anche essere trovato in abbondanza negli asparagi, nei cavoli, nel mais, nei ceci e negli spinaci. Tra gli altri alimenti ricchi di acido folico ricordiamo il grano e il succo di arancia. E’ utile controllare le etichette degli alimenti per verificare se contengono questa vitamina.
  • Assumere integratori a base di zinco, infatti in alcune ricerche è stato constatato che le donne incinte e le donne che allattano, hanno spesso mancanza di zinco. Si dovrebbero consumare circa 15-20 milligrammi al giorno di questo minerale. Lo zinco si trova nelle uova, nella carne, nella farina integrale e nell’avena.
  • Consumare 1.200 milligrammi di calcio al giorno. Una dieta equilibrata fornisce solo da 800 a 1.000 milligrammi di calcio al giorno. Poiché le madri che allattano hanno un fabbisogno di 1.200 milligrammi, è necessario aumentare l’assunzione di calcio durante il giorno. Il fabbisogno di calcio può anche essere coperto parzialmente dai latticini, dalle verdure crude, dalle mandorle e dalle nocciole.
  • La gente spesso parla di integratori di vitamina A per le madri che allattano, perché il loro fabbisogno giornaliero aumenta da 1.000 milligrammi a 1.300 milligrammi. E’ vero che se la donna aveva una carenza di vitamina A durante la gravidanza, questo problema può peggiorare dopo il parto. Ma chi mangia abbastanza carote, verdure, burro, pesce e carne assorbirà abbastanza vitamina A, dunque non è necessario comprare gli integratori.
  • Ci sono alimenti che, si dice, possano irritare la pelle del bambino come il sedano, il crescione, gli agrumi, le cipolle, i cavoli, le spezie, i porri, il cavolfiore, che potrebbero pure provocargli flatulenze o cambiare il sapore del latte. A dire il vero, non esiste una regola universale di quali alimenti possano dare effetti collaterali, ogni bambino reagisce in modo diverso ai cibi consumati dalla madre. Al limite, si può cercare di notare se il bambino reagisce in maniera particolare ad un certo cibo e dunque eliminarlo temporaneamente dalla dieta.

Considerazioni finali sugli alimenti consigliati in allattamento:

Alcune ostetriche sostengono che il finocchio e la birra siano alimenti che facciano aumentare la produzione di latte, mentre il prezzemolo la farebbe bloccare, dunque è possibile che eliminino alcuni alimenti dalla dieta della madre mentre ella si trova ancora in ospedale, così come potrebbero eliminare alcuni alimenti che pensano possano danneggiare la salute del bambino. In realtà tutto ciò, così come alcuni integratori che si dice facciano aumentare la produzione di latte, non è stato scientificamente provato, ma si dice che abbiano un effetto placebo, dunque è opportuno pure consultare il proprio medico curante per controllare eventuali deficienze di latte.

Consigli ed alimenti consigliati in allattamento.

Salute alimentazione

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