Una dieta con i giusti alimenti è una dieta utile per alleviare i disturbi da sindrome del colon irritabile
Seguire una dieta per l’IBS può aiutare molto a ridurne i sintomi: molti cibi infatti, hanno sul colon un effetto stimolante od irritante, andando a causare crampi, diarrea gas e costipazione, ovvero tutti quei sintomi che vanno a caratterizzare l’IBS. Ecco perché avviare una riflessione sul nostro comportamento a tavola può essere molto utile.
Qualche consiglio di natura generale per chi soffre di IBS
Prima di tutto: ogni cambiamento delle nostre abitudini alimentari va eseguito gradualmente, e sempre sotto la supervisione del nostro medico di fiducia. Detto questo, la dieta più comune per chi è affetto da IBS è stata, e continua ad essere, una dieta ad alto apporto di fibre. Per intenderci, troverete quante fibre vorrete in alimenti come frutta e verdura fresca, fagioli e cereali. Molti pazienti ne traggono un grande giovamento, in particolare quelli che soffrono di costipazione. Alcuni, tuttavia, non trarranno molti benefici dall’assumere più fibre, e per altri ancora la situazione addirittura peggiorerà. L’aumento di fibre come per qualsiasi altro cambio nelle nostre abitudini a tavola dovrà essere graduale, dovremo assumere diverse varietà di fibre e dovremo accompagnare il tutto con un adeguato apporto di liquidi, almeno un litro e mezzo al giorno. La maggior parte dell’apporto di liquidi dovrà venire, ovviamente, dall’acqua, ma tè e succhi di frutta potranno andare bene lo stesso.
Bibite gassate o contenenti caffeina potrebbero invece aggravare i sintomi e dovrebbero essere assunte con moderazione, soprattutto nelle fasi iniziali del cambiamento della vostra dieta.
I sintomi dell’IBS si acuiscono dopo pasti abbondanti, soprattutto se si sono assunte grandi quantità di grassi ed il pasto è stato consumato velocemente. Una buona regola potrebbe essere suddividere l’apporto calorico in tre pasti principali e tre spuntini giornalieri. Tutti ormai hanno una lista di cose da fare che chiederebbe giornate di 48 ore per essere conclusa, ma è importante evitate di ingozzarsi e concludere il pranzo in fretta, e cercare di rilassarsi un po’ una volta finito il pasto. Un po’ di regolare, leggero esercizio fisico potrebbe essere un buon viatico per una vita senza sindrome da colon irritabile. Niente di troppo faticoso o traumatico: una tranquilla passeggiata potrà aiutarvi a contenere i sintomi e, magari, vi darà una mano anche ad abbattere i livelli di stress.
Flatulenza eccessiva
Probabilmente uno dei sintomi più imbarazzanti, sul piano sociale, per chi soffre di IBS, va affrontato in primo luogo eliminando tutti quei vegetali come broccoli, cavolfiori, cavoli e legumi che potrebbero andare ad irritare ulteriormente il vostro apparato digerente. Se proprio non ne potete fare a meno, potrete reintrodurli in un secondo momento, una volta che i sintomi saranno scomparsi. Sarebbe meglio evitare anche le bevande gassate.
Per alcuni potrebbe dare giovamento ridurre od eliminare gli alimenti contenenti lattosio, come latte e gelati. Va ricordato però che questo genere di alimenti è una preziosa fonte di nutrienti, e ridurne l’assunzione in maniera troppo drastica potrebbe avere conseguenze sulla regolare assunzione di calcio.
Sensibilità alimentare
Recenti studi hanno sottolineato il ruolo che le intolleranze alimentari potrebbero avere per chi soffre di questo male. Potrebbe essere consigliabile, sotto la guida di un nutrizionista esperto, andare a verificare a cosa siamo effettivamente intolleranti tramite una cosiddetta “ dieta ad eliminazione”, diete molto sbilanciate dal punto di vista del corretto apporto di nutrienti e quindi da intraprendersi solo per periodi di tempo limitati, in cui andare ad eliminare, uno alla volta, una grande varietà di cibi per andare ad identificare i “colpevoli” che possono farci star male.
Un pasto tipico per chi soffre di IBS
In linea generale, chi soffre di questa fastidiosa patologia dovrebbe assumere una quantità giornaliera di fibre che si aggira sui 25, 30 grammi da una varietà di fonti e 30, 35 grammi di grassi a seconda della quantità di olio, margarina e cibi contenenti grassi che si prevede di consumare giornalmente.
- Prima colazione: una tazza di cereali ricchi di fibre come il muesli non tostato, frutta fresca, latte di soia arricchito dal calcio od un latte povero di grassi, pane tostato con una leggera spalmata di miele e margarina ed una buona tazza di te sono tutti alimenti più che consigliati in una dieta rivolta a limitare gli effetti dell’IBS
- Pranzo: potrete assumere a vostra discrezione insalata, manzo magro, pesce in scatola, formaggio magro, pane integrale, frutta fresca od in scatola e yogurt magro, annaffiando il tutto con acqua, succhi di frutta o tè.
- Cena: pollo magro alla griglia condito con succo di limone servito con insalata, patate novelle bollite e pane integrale potrebbe essere un esempio di una ricetta attenta alle esigenze del vostro palato ed alla situazione poco piacevole in cui versa il vostro colon.
- Per quanto riguarda gli spuntini da distribuire lungo la giornata, potreste mangiare frutta fresca, yogurt magro, crackers con formaggio o delle ottime focaccine integrali accompagnate da un po’ di miele. Come sempre, potete dissetarvi con acqua, tè o succo di frutta.
Un occhiata in libreria potrebbe darvi una mano per allestire qualche piatto succulento che non vada a danneggiare il vostro apparato digerente. Il problema ha attirato infatti l’attenzione dei nutrizionisti, e la cosa ha portato alla stampa di vari libri di ricette pensati per chi ha un colon che fa i capricci.
Per riassumere: un’assunzione di cibo ragionevole per chi soffre di IBS.
Gli alimenti che andremo ad elencare qui di seguito possono acuire i sintomi dell’IBS:
- Caffeina.
- Carni Rosse.
- Glutine.
- Cioccolato.
- Agrumi.
- Alimenti fritti.
- Dolcificanti artificiali, come l’aspartame ed il sorbitolo.
- Le bevande gassate.
- Tutti gli alimenti ricchi di grassi.
- Il latte ed i suoi derivati.
Alimenti consigliati in caso di sindrome da colon irritabile:
- Prodotti ricchi di fibra: cereali integrali, legumi, ortaggi e frutti con buccia
- Carni bianche e fonti proteiche magre come pollo, tacchino, pesce o albume d’uovo
- Frutta: assicurarsi dei buoni contenuti di vitamine ogni giorno significa migliorare anche la digestione
- Acqua: l’acqua, a differenza di molte altre bibite, migliora il passaggio del cibo lungo il tratto gastrointestinale
- Acidi grassi: le fonti di acidi grassi essenziali principali sono la frutta secca, l’avocado ed il pesce come il salmone, includerli nella propria dieta vi assicurerà salute a tutto tondo
Alimenti sconsigliati e da evitare con problemi di sindrome del colon irritabile:
- Carni rosse o prodotti animali eccessivamente grassi come il tuorlo d’uovo
- Prodotti lattero caseari grassi e ricchi di calorie
- Bibite gassate, caffè o alcolici
- Cibi zuccherati come dolci o torte
- Alimenti fritti o cucinati con molto olio
- Pietanze preconfezionate
Alimenti e sindrome da colon irritabile
Chi soffre di IBS non ha necessariamente problemi con tutti questi cibi. Per individuare il “colpevole”, tenere un diario alimentare, una lista delle ultime cose che abbiamo mangiato, in cui annotare anche l’evolversi dei nostri sintomi può essere un buon modo per analizzare gli effetti della dieta che abbiamo deciso di seguire. A condizione che il nostro organismo la tolleri, è sempre meglio che questa dieta preveda un alto apporto di fibre. La cosa migliore da farsi è suddividere i nostri alimenti in tre pasti principali e due, tre spuntini al giorno. Mangiare quantità ragionevoli di cibo più volte al giorno, poco e spesso dovrebbe essere il nostro motto. Mangiate lentamente e rendete i pasti un’esperienza il più rilassante possibile. Assumete liquidi in misura adeguata, ma non bibite gassate o con caffeina. Se volete escludere degli alimenti dalla vostra dieta, escludetene uno alla volta e registratene i risultati. Una volta che i sintomi dell’IBS sono sotto controllo potrete reintrodurli gradualmente per mantenere una corretta varietà nell’assunzione di cibo. Considerate di consultare un dietista per una consulenza individuale sulla vostra dieta e sulle eventuali modifiche che intendete apportare ad essa.
