Colesterolo ed alimenti proibiti

In caso di problemi di colesterolo alto è da tenere presente che il consumo di alcuni alimenti può essere "proibito". Nel nostro sangue è presente una certa percentuale di colesterolo, necessario per il corretto funzionamento delle membrane cellulari che si trovano nel corpo ed inoltre svolge un ruolo importante nella produzione di ormoni.

Quali sono gli alimenti proibiti in caso di colesterolo alto? Nonostante in genere si senta parlare di problemi derivanti da un eccesso di colesterolo nel sangue, questa sostanza che appartiene ai lipidi steroidi (grassi) non ha effetti negativi se presente nelle giuste quantità. Giornalmente, secondo gli odierni parametri è consigliabile consumare al più una quantità di 300 mg di colesterolo (RDA).

Colesterolo ed alimenti proibiti

Alimenti proibiti colesterolo

Il corpo ed il colesterolo

Il corpo umano produce autonomamente la giusta quantità di colesterolo, che gli è necessaria per il corretto svolgimento di alcune funzioni, per tale ragione non è necessario introdurre altro colesterolo nel corpo dal momento che un eccesso della sua presenza porterebbe a problemi di salute: un consumo spropositato di colesterolo ha dimostrato essere causa di malattie cardiache ed ictus. Alimenti di origine animale, contengono un alto tasso di colesterolo rispetto ad altri alimenti, ma non è di certo l’unico prodotto a contenerne: alimenti come frutta, dolci, latte, uova, formaggio ed addirittura alcune tipologie di verdura, contengono una certa quantità di lipidi.

È bene tenere sempre sotto controllo il proprio colesterolo e se inseguito ad alcuni controlli si rileva un tasso di colesterolo non rientrante nei parametri, si consiglia di iniziare a monitorare anche la propria dieta cercando di eliminare o comunque limitare il consumo di quei cibi che contengono grassi che incrementano la loro azione dannosa se il soggetto in questione ha il colesterolo alto.

Alimenti proibiti in caso di problemi di colesterolo alto

  • Uova: dannosissimo per il colesterolo è il tuorlo d’uovo, con il suo alto contenuto di 1234 mg per 100 grammi, rappresenta l’alimento con il più alto livello di colesterolo, in grado da solo di fornire il 70% dell’RDA, e se l’uovo è consumato interamente compreso d’albume, la percentuale sale ancora al 71% dell’RDA. Dato il pesante carico di colesterolo, si consiglia di limitare il consumo di uovo, al più a 3 durante la settimana.
  • Caviale: cibo tanto raffinato quanto ricco di colesterolo con i suoi 588 mg in 100 grammi, fornisce il 31% dell’RDA.
  • Fegato, patè e foie gras (fegato d’anatra o d’oca): il colesterolo è prodotto proprio dal nostro fegato, perciò inevitabilmente se mangiamo del fegato, assumere nel nostro organismo anche il colesterolo contenuto in esso: approssimativamente 100 grammi ne contengono 564 mg; una porzione di foie gras da 100 grammi ne contiene invece 255 mg, così come la maggior parte dei patè.
  • Burro, latte e  prodotti derivati: alimento utilizzato nella preparazione dei più svariati alimenti, lo si ritrova ad esempio nelle ricette di torte, biscotti, pane e spesso viene aggiunto a pietanze a base di verdure per darvi un gusto più saporito. Il burro si trova in tantissimi alimenti, ma è bene limitarne il consumo dato che in 100 grammi di burro sono contenuti 215 mg di colesterolo.
  • Gamberi e gamberetti: anche questo gustoso pesce contiene una buona dose di colesterolo, cento grammi di gamberetti ne contengono 195 mg.
  • Piatti pronti, dolci e prodotti confezionati sia dolci che salati:  alimenti pronti o pietanze dei fast food contengono una quantità maggiore di grassi rispetto a piatti meno elaborati, possono contenere da un minimo del 30% sino all’80% di grassi. Anche la colazione, specialmente se fatta all’inglese, potrebbe apportare una dose di colesterolo eccessiva già al primo mattino: per fare un esempio, una fetta di prosciutto, un uovo, una fetta di formaggio e dei biscotti forniscono all’incirca ben 172 mg di grassi, pari al 57% dell’RDA consigliato.
  • Pesce all’olio: alternativa valida al consumo di carne rossa, le scatolette di pesce, riescono a sostituire perfettamente la carne rossa, anche per quanto riguarda il contenuto di grassi; facendo alcuni esempi una scatoletta di sardine sott’olio da 100 grammi apporta 142 mg di colesterolo (circa il 47% dell’RDA).
  • Formaggio: fonte di calcio e proteine non di origine animale, questo alimento generalmente dal gusto forte, è anche una ricca fonte di grassi, specialmente per se si tratta di alcuni tipi di formaggio: la fontina riesce a coprire buona parte dell’RDA (39%), Gouda(38%), crema di formaggio (37%), Svizzero (37%) e Cheddar (35%).
  • Salumi, salsiccia, agnello ed anatra: la quantità di colesterolo in questi cibi varia notevolmente anche a seconda del taglio utilizzato e della quantità di grassi che è stata aggiunta durante la preparazione o cottura della pietanza, a maggior ragione se serviti con salse o maionese. Fare attenzione nel chiedere tagli magri a basso contenuto di grassi, in modo da ridurre per quanto possibile la quantità di colesterolo presente nella carne, quando possibile preferire il consumo di carni bianche come pollo e tacchino, poiché hanno un contenuto minore di grassi.
  • Frutti di mare (cozze, ostriche e vongole): consumati crudi, cotti al forno, al vapore, fritti o serviti come zuppa, anche i frutti di mare hanno una non trascurabile quantità di colesterolo; tra questi le ostriche selvatiche con i loro 105 mg per porzione da 100 grammi, contengono la più alta dose di colesterolo (circa 35% RDA).

Elencato questo decalogo di alimenti al top per il livello di colesterolo contenuto in essi, vogliamo anche suggerirvi delle semplici linee guida, invitando a seguirle giornalmente in modo tale che la nostra dieta sia, il più possibile, libera da sovraccarichi di grassi.

Un’alimentazione sana per tutti, ecco cosa è possibile mangiare tutti i giorni:

  • Piatti a base di pesce o carne rossa, una porzione da 150-300 g. Preferire sempre tagli  magri e con poco grasso. Preferire le carni bianche (possibilmente tacchino), ma evitare le ali di pollo.
  • Latte e latticini a basso contenuto di grassi (500 g al giorno). Consumare formaggi leggeri che abbiano massimo 1,5% di grassi.
  • 2 uova soda durante l’intera settimana.
  • Durante la preparazione di piatti con carne e verdure è possibile aggiungere non più di 10 g di burro, o se preferite un cucchiaio di panna da cucina.
  • Condire le insalate con poco olio, circa 2-3 cucchiai. Preferire l’utilizzo di olio d’oliva.
  • Limitare l’uso in cucina di olio di semi. In genere preferite sempre che la cottura degli alimenti sia fatta al vapore, o cuocere su griglia o altrimenti bollirli. Quando la cottura avviene in forno, sostituire l’olio d’oliva con acqua, vino, succo di pomodoro ed erbe aromatiche.
  • Non mangiare troppa frutta secca in particolare noci e arachidi, non più di 10-20.

Come sostituire questi alimenti proibiti?

Gli alimenti appena citati hanno una quantità propria di lipidi, per cui è vivamente consigliato evitare di aggiungere ulteriori grassi durante la cottura delle pietanze. Indiscutibilmente, il sapore di una porzione di patatine fritte o di croccanti strisce di pollo può essere paragonabile a quello di un petto di pollo cotto al vapore con delle verdure, ma nonostante i capricci del nostro palato, ne sarà sicuramente più soddisfatta la nostra salute.

Sebbene il rischio di ritrovarsi con un alto livello di colesterolo sia una minaccia per tutti, il problema cresce se si tratta di soggetti ancora più predisposti. La presenza di colesterolo in eccesso aumenta nei casi in cui l’individuo ha casi di familiari che soffrono di colesterolo alto, in questi casi bisogna fare maggiore attenzione poichè i livelli ematici di colesterolo sono ereditari. Altra categoria soggetta a questi problemi, riguarda le persone più anziane il cui livello di colesterolo aumenta con la sola età, specialmente nei periodi successivi alla menopausa.

Nelle persone in sovrappeso aumenta il rischio di malattie cardiache e i livelli di colesterolo tendono ad innalzarsi. La persone che conducono una vita sedentaria e che praticano poca attività fisica, sono soggetti più a rischio rispetto a soggetti che fanno sport e che in questo modo abbassano il livello di colesterolo cattivo (LDL) aumentandone quello buono (HDL). Alto rischio incorrono gli individui con un alta pressione sanguigna ed anche i fumatori.

Seppur non rientriate in alcuna di queste categorie a rischio, non c’è da dimenticare che il problema del colesterolo riguarda più o meno chiunque, pertanto è bene tenere sotto controllo il livello del proprio colesterolo a qualunque età, ad esempio con periodiche analisi o con i pratici kit del colesterolo che permettono di monitorarne autonomamente il livello presente nel sangue. Oltre a fare questi controlli, sicuramente importanti, non dimenticare mai che il ruolo più importante nel combattere il colesterolo, resta sempre un’ottima e sana dieta.

Alimenti proibiti e consigli per attenuare la problematica del colesterolo.

Colesterolo - Ridurre il colesterolo

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Colesterolo e uova

Si.. ancora si crede al colesterolo nelle uova faccia male.. la scienza si è rimangiata tutto a tal proposito...dopo 60 anni che dicevano il contrario.

Il colesterolo

Trovo le indicazioni ed i suggerimenti di questo articolo, sagge, opportune e soprattutto di buon senso !!!! sono un esperto della biochimica alimentare e di trasformazione. Alla larga comunque sempre dalla sedentarietà!!!!!!!!

In caso di familiarità la soluzione spesso trovata dai medici é la somministrazione di statine. E qui si potrebbe aprire una lunga discussione sulla validità di questi farmaci.

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